Allievi Provinciali – fase finale élite
Commento semifinali
di Mattia Tregnago
Sotto un caldo torrido preludio della stagione estiva sempre più prossima, richiamando così lunghe giornate di mare, più che gare da disputare sul rettangolo verde, è andato agli archivi il penultimo weekend sportivo di questa annata, dal quale è scaturito il nome delle due finaliste, pronte ad affrontarsi domenica prossima all’ “Olivieri” di Via Sogare. Al Comunale “Todeschini” di Zevio, di fronte ad una calorosa cornice di pubblico, Valdalpone e Zevio danno vita ad una contesa equilibrata e risolta solamente ai supplementari, quando la lodevole condizione fisica del sodalizio bianconero ha prevalso sull’intraprendenza dei ragazzi di mister Zapparoli. In quel di Pedemonte, l’Academy Chievo soffre lo svantaggio ad inizio ripresa, reagendo però al meglio, a fronte di una corazzata, quella biancorossa, impeccabile nell’ amministrazione del vantaggio, fino al sigillo finale avvenuto nei minuti finali dell’incontro.
Nella prima semifinale di giornata, Zevio e Valdalpone attuano con efficienza i rispettivi piani gara: i bianconeri amministrano il gioco, pur tuttavia impattando contro la fisicità dei ragazzi azzurro-granata abili nel colpire di rimessa l’avversario in questione. Ritmi tambureggianti, mentre i ventidue in campo han dato vita ad una contesa equilibrata in ogni pallone giocabile, tralasciando tatticismi di gestione, applicando la giusta audacia a cospetto dell’alta posta in palio. Al 22′ rapida transizione portata a compimento dall’under Borsati che iscrive per primo il proprio nome sul tabellino del match. Gli azzurro-granata però non ci stanno e ribaltando il risultato già al tramonto del primo tempo, grazie ad Alibane e Confente, abili nel confezionare due chirurgici calci piazzati. Il Valdalpone, forte del vantaggio appena maturato, allenta l’attenzione, subendo così il 2-2 allo scadere della prima frazione, firmato Anoardo da pochi passi. Nella ripresa a far la voce grossa è lo Zevio che detta ritmi e giocate, al cospetto di un Valdalpone dallo scarso nerbo offensivo, più per meriti avversari che per demeriti propri. I bianconeri di mister Anselmi, sostenuti da un’ottima condizione fisica, alla mezz’ora sprecano la ghiotta occasione per portarsi in vantaggio. Nelle battute finale dei tempi regolamentari, continui capovolgimenti di fronte che generano azione fulminanti da una parte all’altra del campo. Nei minuti di recupero Vedovi ha tra i piedi l’irripetibile occasione di chiudere i giochi senza dover ricorrere ai supplementari, la coraggiosa rovesciata del centrale bianconero impatta sulla traversa, probabilmente con un’impercettibile deviazione da parte del portiere ospite. Nel primo tempo supplementare un Valdalpone in debito d’ossigeno cede il passo alle fulminanti azioni verticali dei ragazzi bianconeri, con Zago al 3′ del primo e Bortolasi al 5′ del secondo supplementari che gonfiano la rete dopo due ripartenze repentine. Nella parte finale del secondo tempo supplementare gestione del match a stampo offensivo per lo Zevio, in rete ci vanno anche Campedelli e Dall’ Pozzo, a scapito di un Valdalpone scarico fisicamente e mentalmente svuotato. Passivo pesante, 6-2 per i ragazzi di mister Anselmi, al termine dei 120 minuti, che poco rende l’idea di quanto la contesa sia stata equilibrata, soprattutto nei tempi regolamentari. Gioia immensa sul terreno di gioco e tra gli spalti al triplice fischio, sebbene per mister Anselmi, espulso nel secondo tempo supplementari, nulla è ancora stato fatto, con la consapevolezza del percorso straordinario fino ad ora inanellato: «Parto dalla fine, il risultato è bugiardo. È stata una partita molto combattuta fino alla fine del primo tempo supplementare, è stata in bilico, combattuta centimetro su centimetro da ambo le squadre; forse abbiamo avuto qualche occasione in più noi ma sempre in equilibrio. Vorrei fare un plauso ad un mio ragazzo, il difensore centrale Vedovi, che ha fatto un gesto tecnico fantastico una rovesciata dentro l’ area avversaria che avrebbe meritato di più, è stato bravissimo il portiere ospite. Onore al Monteforte, e bravissimi ai miei ragazzi. Sulla finale, ci abbiamo creduto da agosto e l’abbiamo fortemente voluta, ce la giocheremo». Dall’altra parte, sintesi impeccabile e rammarico contenuto per mister Zapparoli (in foto di copertina insieme al suo fidato vice Matteo Tegazzini), consapevole del percorso già vincente di suo, messo in atto dai propri ragazzi: «La partita ha visto le due formazioni affrontarsi a viso aperto coscienti della posta in palio di fronte a una bellissima cornice di pubblico. Intorno alla metà del primo tempo lo Zevio è andato in vantaggio con una ripartenza che abbiamo concesso ma poi abbiamo ribaltato il risultato sfruttando due palloni su calci piazzati. Allo scadere del primo tempo purtroppo abbiamo subìto il pareggio su azione avversaria nella nostra area di rigore che non siamo stati in grado di liberare. Nella ripresa un po’ meglio lo Zevio, noi comunque abbiamo creato una bella occasione verso la mezz’ora. Abbiamo cercato di chiudere la gara nei minuti finali senza riuscirci. Al terzo minuto del primo supplementare abbiamo subito un’ altra ripartenza che ha portato in vantaggio lo Zevio. Il vero colpo del KO è venuto al poco più tardi sull’ ennesima ripartenza avversaria. Da lì in poi siamo crollati e abbiamo subito altri due gol. Complimenti allo Zevio e al Pedemonte per la finale raggiunta. Per quanto riguarda la stagione trascorsa, devo solo fare i miei più grandi complimenti a tutti i ragazzi, una rosa di ragazzi fantastici che si sono messi a totale disposizione dei mister. Quando c’è totale sintonia all’ interno del gruppo e condivisione degli obiettivi anche noi allenatori possiamo tirare fuori il meglio da tutti loro. La nostra stagione è iniziata con i primi allenamenti nel luglio dell’anno scorso e subito si vedeva che si poteva fare bene. L’inizio della fase autunnale non aveva fatto ben sperare, tuttavia da metà ottobre in poi il cammino si è fatto via via sempre più esaltante con una fase élite giocata tra i protagonisti e una fase finale secondi solo a Pedemonte. I tempi supplementari hanno fatto la differenza. Un applauso a tutto lo staff dirigenziale e, in particolare, al mio braccio destro mister Tegazzini Matteo, incredibile valore aggiunto a questa squadra. Un ultimo, ma non per importanza, ringraziamento a Emanuele Sartori, responsabile del settore giovanile, per il prezioso supporto nel corso della stagione».

Nella seconda semifinale, ennesima vittoria stagionale da parte del Pedemonte che replica, con lo stesso risultato finale, la vittoria ai danni del Chievo Academy spuntata ad inizio aprile. Al Comunale di Pedemonte si contendono la tanto biasimata finale un Pedemonte forte del proprio peso tecnico-atletico, e il Chievo Academy, arrivato fino a questo punto grazie all’organizzazione di gioco ed una minuziosa attenzione in fase difensiva, per opera della rocciosa retroguardia clivense. Fin dalle prime battute è chiaro il piano gara da parte di entrambi gli schieramenti; ai padroni di casa il compito di dettare le operazioni amministrando il possesso, a fronte di un Chievo accorto, compatto, forte e fiducioso delle abilità degli interpreti in fase di ripartenza e contropiede, anche concedendo libertà alla prima manovra biancorossa. Influenzate dalle temperature elevate e dall’applicazione tattica messa in atto da parte delle due formazioni, le offensive degne di nota stentano ad arrivare; la prima frazione dunque si esaurisce senza sussulti, a differenza della ripresa, sbloccata da Sandrini, impeccabile dagli undici metri al quarto d’ora del secondo tempo. Reazione mirabile da parte del team clivense che alza il proprio raggio d’azione, anche a scapito di concedere qualche varco nella propria metà campo. Il Pedemonte fa tesoro di ciò confezionando a più riprese l’occasione del raddoppio, ma prima la traversa, poi eccesso di zelo del reparto rifinitore non permettono a mister Cammarata di dormire sonni tranquilli, tenendo vive le speranze di rimonta a tinte gialloblu. L’Academy Chievo crea i maggiori presupposti di pareggio da calcio piazzato, senza però infilare con incisività la retroguardia di casa. Nelle battute finali ci pensa Malotaj a mettere in ghiaccio il risultato, portando a frutto la mole offensiva creata dal sodalizio biancorosso. Al fischio finale grande gioia tra le fila biancorosse, dopo una stagione condotta al vertice delle rispettive classifiche, presentandosi così all’atto finale leggermente favoriti, in virtù dell’annata quasi impeccabile da parte del team di mister Cammarata, fermato una sola volta nell’arco dell’intera stagione, forte del miglior attacco e la miglior difesa dell’intera categoria. La cinica disamina di Claudio Cammarata, che riporta un interessante coincidenza sportiva: «È stata una partita tosta, contro una squadra organizzata, sapevamo che sarebbe stata difficile. Il caldo e la tensione della semifinale devono aver influito sui miei ragazzi e anche sui ritmi di gara. Non nego che si potevano fare anche più gol, tra reti fallite sottoporta e la traversa colpita. Credo che la finale sia meritata, ora ci concentriamo sullo Zevio, team ostico e strutturato fisicamente oltre che ben allenato. La nostra stagione, neanche a farlo apposta, si aprì con un’amichevole contro lo Zevio, e si chiuderà con una finale nuovamente contro i bianconeri». Dalla parte opposta, mister Pavan, consapevole di aver fatto il massimo con i suoi, evidenzia il lavoro lodevole da parte di staff e calciatori, dando un giudizio più che soddisfacente sull’annata appena conclusa: «Sono comunque soddisfatto, perché tatticamente e nel temperamento siamo stati ineccepibili. Sfida equilibrata, noi siamo stati pericolosi soprattutto da calcio piazzato. Il rigore banale che abbiamo concesso ci ha un po’ destabilizzati, abbiamo comunque reagito in modo adeguato. Avevamo controllato bene nella prima ora di gioco, senza nulla togliere al Pedemonte. Riguardando il campionato posso solo che essere orgoglioso di tutti i ragazzi, un grande ringraziamento va a tutti i miei collaboratori, che sono stati i piloni di questa squadra. Rimpianti non ne ho, abbiamo fatto molto con una squadra creata in 15 giorni, ragazzi che non giocavano in altre squadre si sono rivelati determinanti. Abbiamo una squadra con sedici 2009 che sono già pronti per vincere il prossimo anno. Perciò sono solo orgoglioso di ognuno di loro. Quanto a me, dovrò parlare con il mio presidente Pellissier in settimana. Sono sicuro di aver fatto un bel lavoro non solo con gli Allievi, ma anche con gli esordienti e i giovanissimi assieme a Furlani, Aldegheri, Ferrari, Esposito, Maran, Bardini, Di Marco, Vesentini, che meritano di essere menzionati. Senza loro ogni traguardo sarebbe stato impossibile, la crescita è stata esponenziale su tutto. Ora aspettiamo fiduciosi e pronti, si riparte sempre con il massimo impegno».

Domenica prossima dunque ultimo atto della stagione per l’U17 che vedrà contendersi il titolo provinciale tra Zevio e Pedemonte, due team già affrontatisi nel corso della stagione regolare, quando a prevalere fu il Pedemonte con un perentorio 3-0, sebbene fossero momenti differenti rispetto a queste ultime settimane, nelle quali ogni sfida disputata è stata approcciata come una finale, un’ultima spiaggia alla quale far affidamento pur di arrivare alla tanto menzionata e sognata finalissima. Delle sessanta squadre partite a settembre, sono rimaste solamente i due team, quello bianconero e il sodalizio biancorosso, chiamati ad onorare l’ultimo atto dell’annata, al di là del risultato finale, secondo i propri meccanismi di squadra, la giusta coesione di gruppo, la corretta temperanza psicologica e la fermezza mentale, elementi essenziali pur di spuntare quest’ultima battaglia di stagione.



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