Juniores provinciali èlite
Illasi- Bussolengo
di Mattia Tregnago
Il tessuto connettivo che lega indissolubilmente mister Garbin e i propri ragazzi si rafforza ulteriormente nell’ispida trasferta vallegiana in quel di Illasi. Al “Venturi”, l’avvio a rilento degli aquilotti alimenta le speranze nel cosiddetto colpaccio da parte dei padroni di casa guidati da Palombi. I biancazzurri però, a conti fatti, non impegnano mai l’estremo difensore ospite, eccetto qualche presupposto offensivo prodotto da calcio franco. Nella ripresa, le indiscusse qualità tecniche, superiori alla media, e una profondità di rosa maggiore, permettono al Bussolengo di ingranare le marce del trionfo, aprendo le danze con Pegoraro, e archiviando la pratica grazie a Scaffa.
Illasi- Bussolengo: (0-0) 0-2
Illasi: Campi, F.Sinico, A.Dalla Riva, L. Sinico (4′ Molinaroli), M. Dalla Riva, Fascinella, Gozzo (35’st Ortega), Marchesini, Tinazzo (29’st Albarello), Zanini (43’st Manigrasso, Faid (1’st Rossi). A disposizione: Maschi, Bonuzzi, Sabaini, Cucchetto.
Allenatore: Massimo Palombi con Pecorari e Ferrari
Bussolengo: Celli, Perina (34’st Corazza), Zamperlini, Pomari (46’st Formenti), Pippa, Santin (20’st Mion), Pegoraro, Socal, Scafa, Hamichi, Castellini (23’st Padovani). A disposizione: Ruocco, Molesini, Duda, Federico.
Allenatore: Michele Garbin con Leonardo Motta
Direzione di gara: Sami Lamaangad di Legnago
Reti: 19’st rig. Pegoraro (B), 26’st Scaffa (B)
Note: recupero 0′-3′
Nel tiepido pomeriggio del “Venturi”, Illasi e Bussolengo, alla ricerca repellente di conferme dopo i confortanti risultati ottenuti nelle ultime settimane, intendono mandare un chiaro e forte messaggio di sfida alle dirette concorrenti. Nel pre-gara, mister Palombi, visibilmente teso, riflette silenziosamente circa le scelte compiute, immaginando il film di una gara ancora tutta da decifrare. Sponda Bussolengo, il messaggio del tecnico Garbin è chiaro:«Durante il riscaldamento, palleggio con i ragazzi che partono dalla panchina. Con gli undici titolari, ci lavorano i miei collaboratori. Dobbiamo creare un’amalgama unica, un unico tessuto, tutti devono sentirsi coinvolti. Chi collabora con il sottoscritto non è qua soltanto per disporre i cinesini». Ai nastri di partenza, biancazzurri disposti secondo i canoni del 4-4-2; Tinazzo e A.Dalla Riva nelle zone mediane del campo, Gozzo ed il neo arrivato Fascinella sulle corsie laterali (entrambi ex Tregnago, per inciso); punte di sfondamento Faid e Zanini. La sostanziale novità di giornata però riguarda la difesa: Francesco Sinico abbassato nel ruolo di terzino, a sostegno del fratello, difensore centrale di ottima fattura, Leonardo. Tra le fila ospiti, Garbin riparte da un 4-4-2 più pragmatico e compatto: nel reparto nevralgico, Santin mediano a sostegno degli incursori Pomari, Pegoraro e Socal. A Castellini e Scafa invece il compito di valorizzare le velleità offensive rossoverdi. Nelle prime battute di gioco, l’audacia e la caparbietà biancazzurre si fanno preferire alla pulizia tecnica messa in campo dal Bussolengo, impalpabile nella riconquista delle cosiddette seconde palle e spesso lezioso nella scelta del passaggio in fase d’attacco. I padroni di casa, invece, alternano giocate di fino a manovre ciniche e senza fronzoli, sbattendo ripetutamente contro la solida difesa ospite, disposta in blocco basso a protezione della propria area di rigore. Al 12′ Santin scalda i guantoni di Campi con una punizione dalla distanza calciata a scendere verso il palo lontano. L’estremo di casa blocca agilmente la sfera. Al 17′ cross rasoterra di Castellini all’altezza del lato corto dell’area di rigore, tuffo rasoterra di Campi che fa sua la sfera. I padroni di casa, intraprendenti e, considerando anche l’avversario, assai coraggiosi, riescono in rarissime occasioni a raggiungere limpidamente e senza sbavature Faid e Zanini, fallendo spesso l’ultimo passaggio o esitando all’atto del dunque. Al 21′ Pomari si libera al tiro dal limite, Campi doma il fendente senza problemi. Alla mezz’ora l’occasione più nitida della prima frazione: Scafa si libera sulla sinistra, occhi negli occhi con Campi viene ipnotizzato dall’estremo di casa che allunga la sfera in corner. Mister Garbin, convinto di poter sfondare maggiormente sulle corsie piuttosto che vie centrali, a differenza delle valutazioni fatte alla vigilia, passa al 4-3-3 nel finale di frazione, richiedendo, ai propri ragazzi, maggiore verticalità della manovra. Al tramonto dei primi 45′, prima Campi si lascia andare ad un’uscita improvvida ma, a posteriori, salvifica, mentre Marchesini, ad una manciata di secondi dal duplice fischio, riaccende la fase d’attacco illasiana sorvolando, dai venti metri, la traversa di un metro.
Nella ripresa mister Palombi innerva il reparto offensivo avvicendando Faid, affaticato anche a causa dell’entrata in vigore del Ramadan, con Rossi; nello specifico, il neo entrato ex-Zevio prende posto sulla corsia di sinistra, con Gozzo più accentrato rispetto ai primi 45′. Pochi secondi più tardi, l’acciaccato L.Sinico lascia anzitempo il proscenio a beneficio di Molinaroli. Le sostituzioni effettuate non sortiscono gli effetti sperati, al contrario, offrono maggiori possibilità di sfondamento ad un Bussolengo più aggressivo, abile a raddoppiare sulle corsie esterne per poi riversarsi in area attraverso velenosi traversoni. Dopo appena 3′ cross a rimorchio di Zamperlini, Scaffa raccoglie la sfera all’altezza del secondo palo, lascia partire un velenoso fendente mezz’altezza che Campi allunga in corner. All 8′ sussulto biancazzurro, l’occasione ghiotta, dal limite dell’area, è tutta sui piedi di Fascinella, il quale, giratosi in un fazzoletto, conclude a giro verso il palo lontano lambendo la traversa. L’intensità agonistica cresce gradualmente su entrambi i fronti, il match si fa spezzettato ed interrotto da continui interventi al limite, soprattutto nel cuore del campo. In questa fase del match, è il Bussolengo a mantenere il pallino del gioco, riempiendo la metàcampo di casa a pieno organico, mentre l’Illasi, compattatosi in difesa, attende di pungere in contropiede. La sensazione che soltanto un episodio possa stappare gli equilibri di questo match a scacchi si materializza al 19′: punizione di Hamichi diretta verso il cuore dell’area di rigore, M. Dalla Riva stacca di testa a gomito alto, Castellini, colpito dalla gomitata sulla spalla, perde l’equilibrio cadendo in avanti. Per il direttore di gara è calcio di rigore, nonostante le proteste, non tanto timide, da parte della panchina di casa. Dal dischetto, Pegoraro spiazza Campi alla sua destra con un dentro chirurgico all’angolino basso. Mister Garbin vuole assolutamente legittimare i tre punti, così subentrano Mion e bomber Padovani, quest’ultimo lasciato ai margini a causa di risentimenti fisici. I biancazzurri, lividi di rabbia per la rete subìte, perdono gradualmente lucidità tecnica e mentale, concedendo agli aquilotti numerosi calci da fermo. Al 24′, Campi amministra agilmente una punizione a giro di Pomari. Due giri d’orologio più tardi, Hamichi dalla distanza tenta il colpo grosso costringendo Campi ad alzare la sfera in corner. Sullo stesso calcio d’angolo, zampata di Scaffa, lasciato colpevolmente solo, all’altezza del primo palo, Campi è spiazzato. I padroni di casa, nell’ultimo quarto d’ora, si riversano rabbiosamente all’attacco, senza mai impensierire seriamente Celli. L’occasione più ghiotta la annotiamo al minuto 29: incursione da sinistra di Zanini, l’attaccante biancazzurro, poco prima di concludere occhi negli occhi con l’estremo difensore ospite, viene toccato da dietro perdendo l’equilibrio. Per il direttore di gara è soltanto corner, tra lo stupore generale di tutto l’ambiente. Nei minuti finali, saltano tutte le geometrie di gioco, i due assetti si sfilacciano, il Bussolengo bada a tener il più possibile lontano la sfera dalla propria area di rigore, mentre l’Illasi, affamato ma confusionario, non impensierisce ulteriormente Celli, eccetto una punizione, al 42′, di Fascinella, terminata di poco a lato; per inciso, quest’ultimo, pochi secondi prima, protagonista di un episodio a palla lontana assai rischioso.
Nel finale clima disteso e gioia irrefrenabile sui volti di mister Garbin ed i suoi ragazzi, come testimoniato dal commento rilasciato al triplice fischio: «Partita pesante, su un campo dove si fa fatica ad esprimersi. Ci sono alcuni rimbalzi irregolari, anche se, a primo impatto, non si denotano. L’Illasi è una squadra arcigna e dura sotto ogni aspetto. Penso abbiamo vinto meritatamente. Nel primo tempo, abbiamo optato per una difesa a blocco basso, ben compatta ed equilibrata, con Hamichi schierato lì dietro a causa di un’assenza difensiva. Ho poi preferito un centrocampo di qualità con Santin chiamato ad impostare gioco davanti alla difesa; era una squadra impostata per mantenere il possesso del gioco grazie alla pulizia tecnica del centrocampo. Nei primi 15′ penso che abbiamo fatto fatica perchè non l’abbiamo sbloccata, anche l’intensità dell’Illasi ci ha messo in difficoltà. Siamo però stati bravi a pazientare, noi dobbiamo fare affidamento alle ripartenze e all’intensità. Come ho detto ai ragazzi a fine primo tempo, ci sono gare in cui attendere il momento giusto per allargare le maglie difensive avversarie. Infatti, a fine primo tempo siamo passati al 4-3-3, così da produrre azioni di maggior fattura tecnica. I centrocampisti infatti hanno ottenuto qualche seconda palla in più, distribuendo gioco con la pulizia di manovra, e non tanto con la fisicità, che, per questa gara, un po’ ci mancava. Abbiamo preferito l’uno contro uno un ampiezza, anche perchè i nostri ragazzi la porta la vedono. Le maglie difensive dell’illasi, molto serrate, alla fine si sono allargate. Circa gli episodi, penso che il nostro rigore sia molto dubbio. Obiettivamente, dalla mia posizione faccio fatica a dare un giudizio netto. Sponda Illasi, manca un espulsione netta ai danni di Fascinella per fallo su Perina. Circa la spinta ai danni di Zanini lanciato a rete, poteva essere calcio di rigore anche quello. L’arbitro, da solo, ha faticato a valutare alcune situazioni. Al di là degli episodi, nel computo delle occasioni penso che la vittoria sia ineccepibile. I nostri obiettivi restano uguali a prima, la rosa è ampia per cercare di arrivare in fondo. Abbiamo risorse importanti in panchina, questo è fondamentale. Con l’inizio del caldo e l’incremento del numero di partite, avere pedine utili dalla panchina è ottimale. Nel calcio, tante sono le variabili, ma siamo attrezzati quantomeno per lottare sino alla fine».
Tra le fila biancazzurre, l’analisi di Massimo Palombi è chiara: «Oggi non avevamo scuse, dovevamo fare la partita perché eravamo al completo ma non abbiamo giocato nè nel primo e neanche il secondo tempo; non so cosa é successo, non abbiamo fatto quello che si è preparato durante la settimana, giocando tanto la palla. In questa gara tanti, troppi lanci lunghi che a me non piace tambureggiare così. Mi piace produrre gioco ma oggi non ci siamo riusciti; bravi anche gli avversari. Poi, ci hanno penalizzato le scelte infelici da parte del direttore di gara. Rigori facili, falli di reazione puniti con il cartellino giallo, cosa non prevista da regolamento. Non voglio parlare di malafede, ma spesso di ignoranza nei confronti delle regole e delle norme. Quest’anno troppi episodi dubbi a nostro sfavore, la federazione non dovrebbe mandare allo sbaraglio tutti questi giovani. Noi comunque non molleremo, finché c’è una possibilità c’è la giocheremo». Spazio anche ad una breve analisi del match da parte di Fascinella, neo arrivato in casa biancazzurra, che si presenta con queste parole ai nostri microfoni: «E’ stata una gara molto combattuta. Il rigore del Bussolengo ci ha smorzato, sia i ritmi di gioco sia il morale. A parer mio, il risultato è bugiardo. Se viene concesso agli avversari questo rigore, bisogna assegnarlo anche su Zanini. Arrivo qui ad Illasi attraverso alcune conoscenze all’interno della squadra, arrivo con aspettative buone, cercherò di far bene assieme a tutto il gruppo. L’ambiente è molto bello qui. Io, nella mia carriera, ho sempre giocato il terzino. Nella prima parte dell’anno, a Tregnago, mi allenavo anche come esterno alto. Qui, mister Palombi mi vede bene come ala d’attacco. Io personalmente mi diverto a giocare in attacco, l’esordio con gol, la scorsa settimana, ne è la conferma. La sconfitta di oggi non deve buttarci giù, abbiamo le potenzialità per rientrare nei primi cinque, ora dobbiamo pensare gara dopo gara con fiducia».
Sabato prossimo, trasferta a Bonavigo per i biancazzurri, mentre il Bussolengo ospiterà il Lovers Palazzolo.



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