Campionati regionali ed élite
Commento giornata 30
di Nicola Sordo

CAMPIONATI ÈLITE
Nel giorno della Festa della Liberazione, il Villafranca si prende per l’ennesima volta la scena al termine di una stagione, a livello giovanile, superlativa sotto tutti i punti di vista. I blu amaranto U19 di Massimo Bubani hanno messo la ciliegina sulla torta ad un’annata storica per la società, culminata con la vittoria del Titolo Regionale. Dopo aver dominato il girone élite, vinto con cinque giornate d’anticipo, il Villa ha trionfato anche nella finalissima contro lo Schio. Battuto senza remore il Camisano in semifinale, sul neutro del Gino Cosaro di Montecchio contro i vicentini giallorossi i castellani hanno fatto valere la loro superiorità. Il vantaggio arriva prestissimo, bastano tre minuti ad Andrea Marogna (fresco di esordio in prima squadra) per battere Leder con un preciso colpo di testa sulla punizione di Pantano. Le cose si complicano ulteriormente per lo Schio, quando Bernardi stende Smith lanciato a rete e guadagna anzitempo gli spogliatoi lasciando i suoi in inferiorità numerica per un’ora abbondante di gioco. Il Villafranca continua a macinare, e a inizio ripresa Pantano, dopo l’assist, si regala anche la gioia del gol che mette in discesa la strada dei blu amaranto. I vicentini hanno un sussulto d’orgoglio con Marcante, il quale riapre la partita direttamente su calcio di punizione. Nel finale arriva però il sigillo che chiude i giochi, con Gandolfi che corregge in rete dopo il miracoloso intervento di Leder (migliore dei suoi per distacco) sulla girata al volo di Smith. È festa Villa al triplice fischio, l’epilogo perfetto di una stagione straordinaria per un organico che si è dimostrato superiore a 360 gradi e che adesso si accinge a disputare la fase nazionale. Un ulteriore orgoglio per la società. Massimo Bubani analizza in primis la partita che ha consegnato il titolo al Villafranca: «È stata una sfida difficile come tutte le finali, ma alla fine abbiamo vinto con merito. L’espulsione ci ha un po’ agevolato, tuttavia eravamo già in vantaggio e con più di un’occasione creata. La superiorità numerica ci ha permesso di consolidare il risultato. Lo Schio è un’ottima squadra, ben allenata e che gioca un buon calcio come hanno dimostrato durante l’anno, meritano molti complimenti.» Il tecnico poi si sofferma sull’annata da record, conclusa con questo trofeo dopo la vittoria del girone élite: «Questo è un gruppo che nelle due annate precedenti ha sempre vinto il campionato, poi si sono sempre fermati alle semifinali e quest’anno sono riusciti a fare quello step in più. Nove gol fatti e due subiti nelle tre sfide sono numeri importanti che testimoniano come la squadra abbia meritato questo traguardo. A questo gruppo abbiamo aggiunto a inizio anno alcuni 2007 che pensavamo potessero dare una mano sia dal punto di vista tecnico che mentale e i risultati si sono visti. Sapevamo di avere un organico di qualità in tutti i reparti, ma non è scontato diventare campioni della regione. I ragazzi sono cresciuti durante l’anno, il merito va a loro e a tutto il movimento del Villafranca, dalla società ai dirigenti e allo staff di allenatori e preparatori. È il secondo titolo regionale nella storia del Villafranca, siamo molto orgogliosi. Ora ci prepariamo alle finali nazionali dove giocheremo senza assilli e con l’obiettivo di alzare ulteriormente l’asticella»
Per quanto riguarda i play out, nulla di fatto nel primo round tra Olimpica Dossobuono e Real Grezzanalugo. Il match termina senza reti, un ulteriore stallo nella sfida di ritorno condannerebbe alla retrocessione i giallorossi, in virtù del peggior piazzamento nella classifica finale. Nel derby vicentino invece il Malo la spunta di misura sul Trissino per 1-0, garantendosi la possibilità di mantenere la categoria anche in caso di sconfitta con lo stesso scarto. Tutto rimandato comunque tra una settimana.

Negli Allievi ancora rimandata l’ultima parola sulla salvezza. Tolte Camisano, Clodiense e Cadoneghe già retrocesse, resta aperta la questione per l’ultima squadra costretta a salutare la categoria. Sia Adriese che Baldo Junior Team vincono infatti i rispettivi incontri con Legnago (2-1) e Camisano (3-2) chiudendo la classifica con 34 punti ciascuno. Salvo smentite del prossimo comunicato atteso mercoledì, le due squadre si contenderanno la salvezza in uno spareggio.

Si salva invece la Marosticense nei Giovanissimi. I rossoneri battono 1-0 il Baldo con un gol di Miotti e giungono alla sicura quota di 34 punti. Un successo che vanifica la contemporanea vittoria per 1-0 del Montecchio sul campo de La Rocca Monselice. I biancorossi speravano nello difficile scenario che comprendeva, oltre alla vittoria che è arrivata, anche la sconfitta della Marosticense per andare allo spareggio salvezza, eventualità però sfumata.

CAMPIONATI REGIONALI
Nella Juniores a tenere banco era la questione salvezza. Bastava un punto al Tregnago, e così è stato per i ragazzi di Mafficini, che grazie al 2-2 contro il Cadidavid si liberano da ogni rischio e raggiungono l’obiettivo. Due gol di Filippi per i gialloblù, mentre per gli ospiti, già da tempo retrocessi, vanno in gol Nicolaescu e Pilon. Niente da fare per il Valpolicella. La squadra di Zanotti compie la sua impresa battendo 3-0 il Povegliano (doppietta di Sega e gol di Moschini), ma il contemporaneo successo dell’Alpo Lepanto sul Lugagnano condanna i rossoblù alla retrocessione diretta, in virtù dei sette punti di distacco tre le due compagini. I biancorossi chiudono a 29 punti esattamente come Alba e Audace, ma nella classifica avulsa è proprio il Valpolicella ad avere lo score peggiore e ad essere di conseguenza escluso. Può festeggiare allora l’Alpo di Luca Sterza, che grazie a Gobbetti, Adami e Perinon supera il Lugagnano di Manzato, in gol con Mori. «Siamo riusciti a chiudere bene un campionato molto difficile e tirato fino alla fine – commenta il tecnico gialloverde Luca Sterza – I ragazzi hanno dato tutto seppur con diversi acciacchi e dolori che si portavano dietro dalle settimane scorse. Tutti hanno dato il loro contributo e si sono resi disponibili a fare anche ruoli non adatti alle loro caratteristiche. Un plauso lo farei anche al Lugagnano, una squadra quadrata e ben organizzata con bei giocatori e giovani interessanti. Credo che l’anno prossimo saranno molto forti.». Il mister si concentra poi sul percorso che ha condotto l’Alpo a conquistare questa salvezza: «Abbiamo fatto una prima metà di campionato buona per le nostre possibilità, contando di aver inserito tanti nuovi elementi in squadra. La seconda metà è stata più tribolata per infortuni ed episodi che ci hanno visto non essere incisivi come e quando avremmo dovuto esserlo. Detto questo, sono veramente soddisfatto dei ragazzi, sono stati bravi e sono felice per loro che si sono guadagnati questo traguardo. Raggiungere la terza salvezza consecutiva da quando sono tornato ad Alpo è meraviglioso, e per me che sono anche nativo del paese è come se fosse una vittoria continua del campionato stesso. Il merito è di tutti, della società che ci è sempre stata vicina, dei dirigenti, degli accompagnatori, dei giocatori e del pubblico che ci ha sempre sostenuto. Ora chiuderemo l’anno più sereni con un torneo e poi programmeremo al meglio la prossima stagione».
Alba Borgo Roma e Audace disputeranno quindi i play out per sancire chi manterrà la categoria. I rossoneri di Gasparato cadono rovinosamente contro il Concordia, che non fa sconti e trionfa per 5-1. Fondamentale il punto conquistato dall’Alba contro il Castelnuovo, che permette alla squadra di Righetti di agganciare quota 29 e giocarsi le ultime carte nello spareggio appunto con l’Audace. 2-2 il risultato finale, rigore di Puggia e il gol di Coser per i giallorossi, mentre per i neroverdi nel tabellino finiscono Guzzo e Serrapica.

Anche negli Allievi il grosso dei verdetti era già noto. Dopo essersi giocato per lunghi tratti il primo posto, il Cerea di Bezzan cade anche dalla pedana del podio dopo la sconfitta rimediata a Zevio per 3-1. Un epilogo di stagione amaro per i biancorossi, che scivolano al quarto posto in virtù degli scontri diretti sfavorevoli con lo Schio, vittorioso contro l’Ambrosiana e a quota 61 proprio come il Cerea. Chiude al secondo posto il San Giovanni Lupatoto di Masaggia, arrivato al punteggio finale di 63 punti dopo il successo per 3-1 contro l’Union Torri.
Risolta anche la questione relativa all’ultima retrocessa. Già certe del ritorno ai provinciali Chiampo, Pescantina e Fides San Pietro, l’ultimo posto del baratro se lo “contendevano” le due vicentine Trissino e Longare Castegnero. Questi ultimi, forti del pur minimo vantaggio di due punti, avevano il destino tra le proprie mani, e la vittoria di misura contro l’Olimpica Dossobuono ha vanificato il contemporaneo successo dei rivali biancorossi contro il Thiene. Nonostante la sofferenza nel primo tempo e un paio di occasioni di marca Olimpica, il Longare trova il gol da tre punti nella ripresa grazie ad Eneka festeggiando così la salvezza.

Festa del Longare Castegnero (Foto Daniele Adami)

La settimana prossima verranno sciolti anche gli ultimi intrighi nel campionato Giovanissimi.

Azione di gioco di Longare Castegnero-Olimpica Dossobuono (Foto Daniele Adami)

Azione di gioco di Longare Castegnero-Olimpica Dossobuono (Foto Daniele Adami)

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