Il campionato entra nel suo atto finale e la giornata odierna non tradisce le attese, regalando verdetti pesanti, conferme autorevoli e polemiche destinate a trascinarsi ben oltre il triplice fischio. Se in vetta l’Union River sembra aver inserito la marcia giusta per il sogno Elite, la lotta per non retrocedere si trasforma in una trincea dove ogni pallone scotta e ogni episodio può diventare un caso. Dalla pioggia di gol de La Vittoriosa al silenzio tattico di Porto Viro, ecco il resoconto di un sabato che ha rimescolato ambizioni e classifiche.
Il pareggio tra Bovolone (foto di copertina) e Rovigo (2-2) lascia in dote una pagina amara e discussa del campionato. Se il campo ha emesso un verdetto di parità, il post-partita è dominato dalle pesanti contestazioni della società veronese, che vede in alcuni episodi una minaccia concreta al proprio destino sportivo. Il match si apre con il Bovolone protagonista: i ragazzi di casa passano in vantaggio grazie alla rete di Ferrarese. La gara resta viva e il Rovigo ha le sue chance per colpire, divorandosi clamorosamente due occasioni a porta libera che avrebbero potuto cambiare l’inerzia del match. Il pareggio ospite arriva con Paltanin, ma l’episodio scatena le proteste della panchina di casa: «Lamentiamo una rete viziata da un fuorigioco di almeno due metri, convalidata dall’arbitro con una giustificazione tecnica ormai superata dal regolamento», sostengono i dirigenti locali in merito a una presunta deviazione difensiva che non sanerebbe l’off-side. Ad inizio ripresa il Bovolone ritrova il vantaggio con Bertelli, subentrato con il piglio giusto, ma a dieci minuti dalla fine l’atmosfera si surriscalda definitivamente. Mentre due giocatori locali sono a terra dopo un contrasto a centrocampo, il Rovigo prosegue l’azione, culminata in un rigore dubbio trasformato da Resini per il 2-2. Nel finale, il Bovolone reagisce con orgoglio creando due o tre nitide occasioni da gol senza però concretizzarle, aggiungendo alle proprie recriminazioni «un altro contatto sospetto in area di rigore non sanzionato dal direttore di gara».

Rovigo
Uno scenario che ha portato all’espulsione per proteste del tecnico del Bovolone Nicola Salisburgo, il cui sfogo nel post-partita è eloquente: «Oggi sono indignato. Noi insegniamo il rispetto, purtroppo abbiamo assistito ad un episodio che non ha nulla a che vedere con la sportività. E dal mio punto di vista è vergognoso vedere esultare per un gol nato da un episodio simile».

Mister Nicola Salisburgo del Bovolone 1918
Di parere diametralmente opposto è il dirigente del Rovigo, Luca Gradina, che rivendica la prestazione dei suoi e lamenta un clima finale d’altissima tensione: «È stata una partita intensa, predominata dal Rovigo sia nel primo che nel secondo tempo. Abbiamo creato moltissimo e molti gol non sono andati a segno; ai punti non meritavamo certamente solo il pareggio. A fine partita, però, siamo stati offesi gratuitamente: i ragazzi, noi dirigenti e i mister. A un genitore è stato detto perfino di “andare a girare il riso”. Mancava quasi che chiamassero i Carabinieri». Uno scenario che fotografa una frattura totale: da una parte la rabbia del Bovolone per un fair play mancato che potrebbe costare la categoria, dall’altra la difesa del Rovigo che rivendica la superiorità tecnica e lamenta un’accoglienza ostile al triplice fischio.
Dopo il mezzo passo falso nel turno pre-pasquale, l’Union River ritrova immediatamente il feeling con i tre punti. La squadra di mister Stefano Gregnanin supera 3-0 il Duomo, respingendo gli assalti delle inseguitrici Pro Sambonifacese e Belfiorese e mantenendo invariato il distacco in cima alla classifica. La capolista impiega appena undici minuti per indirizzare la gara: è Segradin a sbloccare il risultato, portando i suoi in vantaggio e costringendo il Duomo a una partita di rincorsa. La squadra di mister Paolo Monini, nonostante l’impegno, fatica a contenere la qualità della capolista, che chiude virtualmente i conti a inizio ripresa. Al 3′ del secondo tempo, infatti, Provito è glaciale dal dischetto per il raddoppio, mentre poco dopo la mezz’ora ci pensa Brazzorotto a siglare il definitivo 3-0. Il finale di stagione si preannuncia ora come un vero e proprio sprint ad alta tensione. Per l’Union River il traguardo è storico: servono due vittorie nelle ultime due giornate per assicurarsi matematicamente il titolo di Campione Juniores Regionale e la prestigiosa promozione in Elite. Discorso simile, ma con obiettivi opposti, per il Duomo: anche i rodigini dovranno fare bottino pieno nei prossimi 180 minuti per conquistare la salvezza diretta senza passare dalle insidie dei play-out.
Al comunale di Bevilacqua, il verdetto del campo premia la Pro Sambonifacese, ma la sfida va ben oltre lo 0-1 finale. Il Bevilacqua approccia il match con un primo tempo di alto profilo, costruendo le occasioni più nitide e mettendo in seria difficoltà la retroguardia ospite. Nella ripresa, un calo di ritmo dei padroni di casa permette alla Pro Sambonifacese di guadagnare metri e trovare l’episodio decisivo: al 16’ del secondo tempo, è Mouhaimil a sbloccare e decidere il match su un preciso assist di Ferrari. Al di là del risultato, resta la consapevolezza che il Bevilacqua sta costruendo qualcosa di importante; la squadra lavora duramente in previsione della prossima stagione e la prestazione odierna contro una big ne è la prova più evidente. La Pro Sambonifacese, dal canto suo, dimostra perché si trova in piena lotta per il vertice: una compagine solida, cinica e meritevole della posizione che occupa, pur essendosi presentata oggi rimaneggiata a causa di infortuni e squalifiche. Emblematico il commento di mister Fabio Coraini del Bevilacqua al termine della gara: «Per me oggi ha vinto il calcio perché è stata una grandissima partita da parte di tutte e due le squadre, veramente combattuta ad armi pari e con il rispetto reciproco».
Sfida ad alta tensione tra Solesinese e Belfiorese, con le due compagini spinte da obiettivi vitali: la salvezza per i padroni di casa e il consolidamento della posizione di vertice per gli ospiti. Ad avere la meglio è la Belfiorese, abile a capitalizzare un avvio fulminante e a proteggere tre punti fondamentali per rintuzzare il distacco dalla seconda posizione. La gara si mette subito in salita per la Solesinese, protagonista di una partenza da incubo. Nel giro di soli tre minuti, tra il 7′ e il 10′ del primo tempo, la Belfiorese colpisce due volte sfruttando magistralmente le palle inattive: Zusi svetta su calcio d’angolo e Oliboni pennella una punizione per lo 0-2. Per i successivi venti minuti la Belfiorese impone un gioco fluido e dominante. La reazione amaranto arriva decisa nella seconda parte della frazione, con due nitide occasioni fallite dagli attaccanti di casa che avrebbero potuto riaprire il match già prima dell’intervallo. Nella ripresa il copione cambia. La Solesinese cresce e spinge con convinzione; la Belfiorese si affida alle ripartenze, trovando però la strada sbarrata dall’ottima organizzazione della retroguardia locale. La pressione costante dei padroni di casa porta al gol di Messina, che riaccende le speranze. Il pareggio sembra cosa fatta poco dopo: un tiro dal limite a portiere battuto si infrange clamorosamente sul palo, strozzando in gola l’urlo della rete. Da segnalare, sul fronte opposto, un intervento prodigioso del portiere di casa Rizzo, autore di una parata spettacolare che nega il tris alla Belfiorese e tiene i suoi in partita fino all’ultimo secondo. Il commento di mister Andrea Chiecchi, subentrato alla guida tecnica dopo la promozione di Daniele Meneghetti in prima squadra: «Sapevamo sarebbe stata una partita difficile, loro lottano per salvarsi e noi non vogliamo smettere di correre. Dopo un inizio in cui abbiamo dominato, il caldo e la stanchezza si sono fatti sentire; sono soddisfatto dei miei ragazzi, sono stati bravi a tenere il vantaggio fino alla fine».
Il Nogara infiamma il finale di stagione con una prestazione di forza, piegando la Tagliolese e conquistando in solitaria il quinto posto in classifica. Lo scontro diretto, che vedeva le due squadre appaiate al fischio d’inizio, ha premiato la maggiore intraprendenza dei padroni di casa. La gara si sblocca dopo appena sessanta secondi: Bressan trasforma con freddezza un calcio di rigore, per poi ripetersi al 20′ e instradare subito il match sui binari giusti. La Tagliolese prova a restare in scia e accorcia le distanze al 42′ grazie a un’autorete. Prima del riposo, Battistella ristabilisce le distanze trasformando il secondo penalty di giornata per il 3-1. Nella ripresa, dopo soli cinque minuti, Battistella trova la doppietta personale che ipoteca definitivamente i tre punti. Inutile la rete del definitivo 4-2 siglata da Leonello al quarto d’ora della Tagliolese, che serve solo a rendere meno amaro il passivo per una Tagliolese costretta ora a inseguire. Al termine della sfida, il tecnico della Tagliolese Massimiliano Brescianini non nasconde il rammarico per una partita che, a suo avviso, poteva prendere una piega diversa sin dai primi battiti: «Nei primi minuti ci siamo presentati davanti al portiere due volte, ma per la scarsa precisione non siamo riusciti a concretizzare. Viceversa loro sono stati bravissimi e cinici: su due errori nostri in uscita ci siamo ritrovati sotto di 2-0 al 20’. Nella ripresa abbiamo provato ad alzare il ritmo, ma abbiamo peccato puntualmente di imprecisione subendo il 4-1. Rimanere in 9 ha condizionato tutto. La prima espulsione è arrivata per un fallo di reazione, mentre la seconda per un doppio giallo. Sono ingenuità che pesano. Nonostante l’inferiorità siamo riusciti a portarci sul 4-2 e a creare 4 palle gol nel finale, ma non siamo stati capaci di metterla dentro. Spiace molto. Spero che i ragazzi capiscano che mancano due partite e che, a prescindere dagli episodi, dobbiamo onorare la maglia che indossiamo».
In un turno caratterizzato da marcature su tutti i campi, lo 0-0 tra il Calcio Porto Viro e Isola Rizza Roverchiara spicca come l’unico pareggio a reti inviolate del sabato pomeriggio. Un risultato che non tragga però in inganno: la partita è stata tirata, aggressiva e ricca di spunti agonistici. Il Porto Viro può mordersi le mani per un ottimo primo tempo, dove ha creato diverse occasioni nitide e ha dovuto fare i conti con la sfortuna. Nella ripresa, la qualità dell’Isola Rizza Roverchiara è venuta fuori. La quarta forza del campionato ha alzato il pressing e il baricentro, legittimando nel secondo tempo la propria posizione in classifica e rendendo, alla fine, il pareggio il verdetto più giusto. Un tempo per parte, dunque, per un punto che però non permette al Porto Viro di dormire sonni tranquilli. La corsa verso la salvezza diretta resta aperta e si deciderà nei prossimi due scontri decisivi.
Il Nuovo Monselice Calcio fa valere la legge del proprio stadio e supera con un netto 3-0 l’Atletico Città di Cerea, compiendo un passo avanti fondamentale nella corsa salvezza. Il “Comunale” si conferma un fortino inespugnabile, ma anche un terreno difficile da interpretare a causa anche delle condizioni del manto erboso. Tra le mura amiche la squadra di casa ha costruito il 90% del suo attuale bottino di 30 punti, e anche oggi non ha fallito l’appuntamento. Il match è stato condizionato dalle numerose defezioni tra le fila del Cerea: mister Crescenzo Nardella ha dovuto infatti rinunciare a diversi titolari per infortuni e squalifiche. Nonostante il pesante passivo, la stagione dei veronesi resta positiva, grazie alla salvezza matematica già messa in cassaforte con tre turni d’anticipo. Il Monselice di mister Luca Barbin è stato più efficace nell’adattarsi alle difficoltà del campo, trovando la via del gol con Dall’Angelo, Fusco e Bosco. Una vittoria autoritaria che rilancia le ambizioni di permanenza in categoria senza passare per i play-out.
In un match dove l’errore non era ammesso, La Vittoriosa risponde presente e travolge con un roboante 7-3 il fanalino di coda Virtus Bagnoli Aerre, già retrocesso. I ragazzi di mister Pietro Marzanati centrano l’obiettivo e tengono viva la fiammella della salvezza diretta, cercando di evitare l’incognita dei play-out in vista delle ultime due partite. La gara è stata un vero festival del gol: per i padroni di casa sono andati a segno Dalan, autore di una rete, e i trascinatori Di Martino, Hamdaoui e Taddia, tutti e tre firmatari di una doppietta personale. Una prova di forza necessaria per mantenere il passo in classifica e caricarsi per il rush finale. Dall’altra parte, la Virtus Bagnoli ha provato a onorare l’impegno andando a segno con Ferrari, Zangirolami Molon. Tuttavia, il commento di mister Marco Goffo a fine gara è un mix di orgoglio e amarezza: «Partita determinata dalla differenza di stimoli! È difficile far capire ai giovani d’oggi che è importantissimo avere voglia di continuare a migliorarsi sempre e comunque. Siamo andati in vantaggio subito con Ferrari con quella che forse è la più bella azione che abbia visto in questa stagione, e parlo anche di tutte le avversarie, poi purtroppo c’è stato un calo di concentrazione che ha permesso a La Vittoriosa di dilagare».
A soli 180 minuti dal termine della regular season, il Girone D si conferma un mosaico di emozioni contrastanti. Se da un lato festeggiamo la lealtà sportiva vista a Bevilacqua e il pragmatismo delle grandi come Union River e Pro Sambonifacese, dall’altro non possiamo ignorare le frizioni che il peso della classifica sta generando, come dimostrato dai veleni di Bovolone. La matematica non ha ancora emesso tutti i suoi verdetti: tra chi sogna l’Elite e chi lotta per evitare le forche caudine dei play-out, le prossime due giornate saranno due autentiche finali. Il calcio giovanile regionale ci ha insegnato che nulla è scritto fino all’ultimo secondo dell’ultimo recupero.

è nato a San Bonifacio il 03.12.1972.
Professione commercialista.
Segue le partite del Locara allievi provinciali under 17 per la stagione 2025/2026.


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