38° Torneo “Città di Verona”
Quarti di finale
Giovanissimi 2011-2012
Valpolicella – ChievoVerona.
di Simone De Gregori.
Il cammino verso il palcoscenico del “Bentegodi” passa per un confronto d’alta quota tra il Valpolicella di mister Lucenti e il Chievo Verona di mister Tommasi. Di fronte, le due formazioni che hanno dominato la seconda fase Elite dei Giovanissimi Provinciali, pronte a darsi battaglia per un posto nel prestigioso quadrangolare finale. Da una parte i ragazzi del Valpolicella, vincitori in solitaria del girone A; dall’altra la corazzata clivense, trionfatrice del girone B a pari punti con il Concordia.
Valpolicella – Chievo Verona 4-2 (2-2)
Valpolicella: Caucchioli, Chiarani (32’st Sandri), Zamperini, Mazzi, Cassano, Toli (1’st Bianchi), Sega (20’st Cichellero), Cipriani (20’st Bondi), Giuliari, Garriboli, Ugolini (32’st Manni).
A disposizione: Toffalini, Zenari, Martinelli.
Allenatore: Lucenti Ivan con Pieropan Edoardo.
Chievo Verona: Berton, Cappelletti, Benazzi (17’st Bartolozzi), Vincenzi (14’st Raqioui), Cravero, Ferrari, Signorini, Rossetti, Mengozzi, Tesini, Bassi.
A disposizione: Fiandaca, Monti, Benedetti, Besleaga, Russo, Melchiori.
Allenatore: Tommasi Gabriele con Grego Manuele.
Direttore di gara: Zeno Brunelli sezione di Verona.
Reti: 2’pt Garriboli (V), 5′pt Mazzi (V), 24’pt Cappelletti (C), 29’pt Rossetti (C) su rigore, 11’st Ugolini (V), 25’st Garriboli (V).
Ammoniti: Mazzi (V), Rossetti (C), Bartolozzi (C), Signorini (C).
Note: Recuperi: 1’ – 3′. Calci d’angolo 8-4.

Valpolicella.
L’avvio del match è un vero e proprio shock per gli equilibri in campo. Nemmeno il tempo di assestarsi sulle tribune dell’ “Esterino Avanzi” di Borgo Roma che, dopo soli due minuti, il Valpolicella è già in vantaggio: un’incertezza difensiva del Chievo in fase di impostazione porta al retropassaggio errato di Cravero; sulla sfera si avventa come un falco Garriboli, che con un rasoterra chirurgico batte Berton per l’1-0. Il Chievo accusa il colpo e il Valpolicella ne approfitta immediatamente. Al 5’ arriva il raddoppio: Mazzi serve Cipriani, il quale chiude perfettamente il triangolo restituendo palla a Mazzi; la conclusione a rete è immediata e non lascia scampo a Berton. Per i primi venti minuti si assiste a un monologo del Valpolicella. La scelta tattica di mister Lucenti — una difesa a tre che genera costante superiorità a centrocampo — mette in crisi il sistema clivense, costretto a subire duelli uno contro uno a tutto campo e un’organizzazione di gioco impeccabile. Il Chievo tenta timidamente di affacciarsi in avanti con una punizione alta di Rossetti e un corner di Bassi, neutralizzato con sicurezza dall’uscita di Caucchioli. Tuttavia, proprio quando il dominio del Valpolicella sembrava inscalfibile, la partita cambia volto. Al 24’, su uno sviluppo da calcio d’angolo, Tesini calibra un cross perfetto per Cappelletti, che di piatto firma l’1-2 riaprendo i giochi. Passano solo cinque minuti e l’inerzia si sposta totalmente: il direttore di gara Zeno Brunelli classe 2009 assegna un calcio di rigore al Chievo per un intervento irregolare di Cipriani su Tesini, appena dentro l’area. Dagli undici metri si presenta Rossetti: rincorsa corta e palla nell’angolino alla sinistra del portiere. In meno di dieci minuti, il Chievo ristabilisce la parità, mandando le squadre al riposo sul 2-2.
Al rientro dagli spogliatoi il copione muta radicalmente: in campo si vede una sola squadra. Il Valpolicella prende il totale comando delle operazioni, trasformando la frazione in un assedio costante. Nei primi minuti sono Mazzi e Giuliari a spaventare la retroguardia del Chievo, sebbene manchino lo specchio da posizione favorevole. Al minuto 8, Cipriani disegna una punizione perfetta dalla sinistra: Ugolini svetta con tempismo imperioso, i suoi voluminosi ricci spiccano nel cuore dell’area e la sua incornata lambisce il palo spegnendosi sul fondo. La pressione è asfissiante. Al 12’ un cross pennellato da Sega trova Garriboli, il cui tiro al volo viene neutralizzato da un attento Berton. Passano quattro minuti e il Valpolicella sfonda ancora verticalmente: Cipriani lancia Sega nello spazio; l’esterno salta l’uomo in velocità, eppure la sua conclusione finisce di poco a lato. Il gol è nell’aria e arriva puntualmente al 18’: un’azione insistita di Sega sulla fascia destra permette all’ala di alzare la testa e vedere in area la voluminosa chioma di Ugolini. Il numero 11, a tu per tu con il portiere, resta freddo e firma il 3-2. Nonostante il vantaggio, i ragazzi di Lucenti insistono per chiudere i conti. Il subentrato Cicchellero fa subito sentire il suo peso: su un calcio d’angolo colpisce in pieno l’incrocio dei pali a portiere battuto. È il preludio alla quarta rete che arriva al 25’: Ugolini veste i panni dell’uomo assist e serve al limite Garriboli, l’attaccante estrae dal cilindro un tiro a giro magistrale che toglie le ragnatele dall’incrocio opposto. Sul 4-2 il Chievo tenta una reazione d’orgoglio: Bartolozzi serve Signorini, il cui tiro viene deviato dal difensore Cravero; la palla arriva a Mengozzi, la cui conclusione viene però parata con sicurezza da Caucchioli. Il finale è ancora di marca Valpolicella: Ugolini lancia in contropiede Cicchellero che colpisce la traversa, il secondo legno personale della sua partita. In pieno recupero sale in cattedra Berton: l’estremo difensore clivense compie un triplo miracolo nella stessa azione, opponendosi due volte a Garriboli e infine a Bianchi con riflessi prodigiosi. Al triplice fischio esplode la gioia del Valpolicella, che festeggia il passaggio al quadrangolare del “Bentegodi”.
Al termine del match, mentre sul campo inizia un altro quarto di finale del torneo tra Povegliano e Concordia, mister Gabriele Tommasi analizza la sconfitta del suo Chievoverona con grande onestà intellettuale, sottolineando il valore degli avversari incontrati in questo quarto di finale: « Fino al 2-2 la partita è stata in equilibrio, poi nella ripresa sono emersi i nostri avversari. Il Valpolicella è una squadra molto forte, equilibrata e veloce nelle ripartenze; ci hanno messo più in difficoltà di qualsiasi altra squadra incontrata finora. È senza dubbio il gruppo più solido visto quest’anno. Loro giocano assieme da anni e si vede nell’intesa, mentre i nostri ragazzi arrivano da tante realtà diverse e stiamo ancora lavorando per amalgamarci al meglio. Adesso ci concentreremo sulla terza fase del campionato ».
Sull’altro fronte, la soddisfazione è evidente nelle parole di mister Ivan Lucenti, che loda la crescita caratteriale e la tenuta mentale del suo Valpolicella: «Nel primo tempo abbiamo “dormito” subito dopo i due gol iniziali, tuttavia nella ripresa il risveglio è stato quello che speravo. Il nostro obiettivo prioritario è sempre comandare il gioco, una filosofia che finora ci ha premiato anche nel risultato. Finché gestiamo la palla siamo pericolosi, mentre se cominciamo a temporeggiare o a voler gestire il vantaggio sulla bandierina, rischiamo di fare danni e prendere gol. Sono davvero contento della risposta dei ragazzi: l’anno scorso in queste partite facevamo fatica a reagire e, quando il Chievo ha pareggiato, ho temuto che potessimo tornare indietro. Invece oggi hanno dato una bellissima prova di maturità; significa che il lavoro fatto insieme da inizio stagione ha funzionato non solo tecnicamente, ma soprattutto nella testa».

è nato a San Bonifacio il 03.12.1972.
Professione commercialista.
Segue le partite del Locara allievi provinciali under 17 per la stagione 2025/2026.


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