Juniores provinciali èlite
Commento giornata 8
di Mattia Tregnago

Tra il fango dell’inverno e il primo sole di marzo, giornata dagli scontri diretti mozzafiato e dalle irrefrenabili polemiche per il campionato Juniores provinciali èlite. La tensione è palpabile tra tutti i protagonisti ancora in gioco, il fiato sul collo da parte delle dirette concorrenti dovrà essere un ulteriore stimolo per spazzare via ogni indugio invernale e approcciare positivamente la primavera alle porte. Per restare in tema musicale, festival del gol in numerose gare disputate in questo sabato pomeriggio di fine febbraio, e soltanto due pareggi, uno dei quali assai rocambolesco tra Peschiera e Valdalpone.

Nel Girone A cade inopinatamente la capolista Scaligera, incappata nella prima sconfitta stagionale, a beneficio di un Cologna Veneta eroico e mai domo nel computo dei 90′. Nella prima frazione, i giallorossi di mister Taccini approcciano con maggiore qualità, trovando il vantaggio grazie a Chiavegato, e raddoppiando ancora con Chiavegato. Al tramonto della prima frazione Marin accorcia le distanze, consentendo al Cologna Veneta di radunare idee e spirito nel corso dell’intervallo, per poi ripartire al massimo nella ripresa. La doppietta di Borzi e l’ennesimo gol di Marin rende vano il 3-4 finale siglato ancora da Chiavegato. Per l’attaccante scaligero, tripletta che non è valsa punti alla causa di Mirko Taccini. La disamina di Leonardo De Lorenzi, vice allenatore del Cologna, staccatosi ora al sesto posto in classifica: «Innanzitutto volevo fare i complimenti agli avversari perché, anche se siamo riusciti a portare a casa la vittoria, hanno dimostrato di meritare la vetta della classifica. Fin dai primi minuti la scaligera ha dimostrato di essere un’ottima squadra a livello tecnico e fisico, facendo girare molto bene la palla e mettendoci fin da subito in grossa difficoltà. Infatti non passano molti minuti dall’inizio che la scaligera si porta in vantaggio 1-0 con un’ottima azione corale. Cerchiamo di giocare anche noi, portandoci in avanti ma sempre con molte difficoltà e senza essere molto incisivi. A metà circa del primo tempo la Scaligera trova il gol del 2-0 sempre con un’azione veloce e con ottime qualità dei giocatori individuali. Solo nei minuti finali del primo tempo riusciamo ad essere pericolosi e troviamo il gol con Marin dopo una respinta del portiere, che al limite dell’area riesce a calciare indirizzando in porta un tiro molto potente. Nell’intervallo, in spogliatoio decidiamo di cambiare modo di gioco, risultando molto efficace nel secondo tempo. Infatti dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo riusciamo anche a pareggiare la partita con Borzi dopo un’azione costruita sulla destra. A metà del secondo viene espulso un giocatore della Scaligera per un intervento in mezzo al campo. L’aver giocato in superiorità numerica ci ha agevolati, riuscendo a trovare il terzo gol con Borzi dopo un cross dalla sinistra di Crestan. Nei minuti finali fa doppietta anche Marin con un gol che arriva da calcio d’angolo. Negli ultimi minuti di recupero la scaligera ha iniziato a spingere per trovare il pareggio, riuscendo a trovare a 2 minuti dalla fine il gol del 4-3 su calcio d’angolo». Non fallisce l’appuntamento con i tre punti la vice-capolista Bussolengo, che prevale 2-0 ad Illasi grazie ad un’amalgama dentro e fuori dal campo degna di nota. Nel primo tempo, dopo un’iniziale sfogo offensivo biancazzurro, gli aquilotti prendono le misure ai padroni di casa difendendo a blocco basso in attesa di ripartire. Primi 45′ avari di emozioni, a discapito della ripresa, quando prima Pegoraro da penalty, poi Scaffa da corner indirizzano la sfida a favore del Bussolengo, mentre l’Illasi, caparbio e mai domo, risulta impalpabile all’atto del dunque. QUI l’analisi completa del match. Riportiamo di seguito l’analisi di Massimo Palombi, tecnico dell’Illasi, circa lo stato di salute del suo Illasi ed un’analisi panoramica del girone sino ad ora affrontato: «Le squadre sino ad ora affrontate giocano più a calcio, e, come spesso accade, qualcuna molla la presa. Noi, nonostante le difficoltà, come la perdita di Cengia e, in generale, l’emergenza patita in attacco da inizio stagione, ce la siamo giocata alla pari con tutte e potevamo vincere più partite. Mi duole dire che, a scapito nostro, si sono messe di traverso alcune scelte arbitrali infelici. Noi cerchiamo di proporre calcio come tutte le formazioni ancora in gioco. Se devo avanzare pronostici, penso sia impossibile farne. Troppi risultati inattesi ogni settimana, ci sono in alcune gare scompensi incredibili e, guardando la classifica, lá davanti non sempre c’è la squadra che meglio si esprime» . 3-0 perentorio e terzo posto, in coabitazione con il Consolini, per la Nuova Cometa di mister Guiotto, abile ad espugnare il “Comunale” di Valeggio grazie alle marcature di Stegagno, Bottacini, Scarmagnan. Avvio fulmineo da parte del sodalizio cometese, al 25′ capitan Stegagno rompe gli equilibri. Nel finale di frazione il Valeggio di mister Finazzo cresce di tono, ma è ancora la Nuova Cometa a suonare la carica in fase d’attacco. Nella ripresa i ragazzi di mister Guiotto legittimano i tre punti, occupando al meglio la propria metà campo e attendendo di pungere in fase di capovolgimento d’azione. La sintesi di Pegoraro, dirigente della Nuova Cometa: « Due belle squadre, rispettose una dell’altra. Già dall’inizio noi abbastanza padroni del campo, al 25′ tiro da fuori area di Stegagno con deviazione, palla nel sacco. Al 35′ traversa di Badia. Nella ripresa spingiamo ancora noi ma al 60′ un bellissimo tiro sotto all’incrocio del Valeggio viene sventato da Cordioli con una super parata che ha annullato un pareggio quasi scritto. La legge del calcio chi sbaglia paga si materializza, così raddoppiamo con Bottacini. Devo fare i complimenti al portiere del Valeggio, ha fatto 3/4 super parate, complimenti.  A 5′ dalla fine abbiamo fatto il 3-0 con Scarmagnan. Devo dire che i neo entrati  sono stati all’altezza anche se non era semplice entrare e dare subito il 200%». Aggancia la zona calda della graduatoria il Castel d’Azzano di mister Zambelli, prevalso anch’esso per 3-0 a scapito del Bonavigo di mister Castagnini. Nel primo tempo Bonamente e Preosti indirizzano indelebilmente la gara a favore dei biancorossi, nelle ultime battute di gara Muraro sigilla i tre punti griffando il 3-0. Nel secondo tempo, malcontento generale circa la conduzione arbitrale, apparsa, agli occhi degli addetti ai lavori, severa. Il commento di Matteo Zambelli, trainer del Castel d’Azzano: «Noi partita perfetta. quando si gioca in un campo decente dove si può giocare a calcio, le qualità dei giocatori e quello che provi durante la settimana riesci a farlo. Ottima squadra anche il Bonavigo, fisica, ma lo sapevo. L’abbiamo preparata molto bene in settimana, complimenti al loro allenatore, il quale credo sarà d’accordo con me nel dire che, il direttore di gara, ahimè, ha rubato la scena ai 22 giocatori in campo; purtroppo quando ci sono parvenze di protagonismo il calcio muore, soprattutto quello giovanile dilettantistico. Ha espulso un mio giocatore della panchina, ma lì probabilmente ci sta una parola in più. In campo però ha fatto diventare, verso la fine, una partita maschia ma tranquilla troppo tesa e nervosa. Tornando alla gara vinta, sono molto contento della prestazione, bravi tutti.  Cuore, grinta e tatticamente perfetti, l’ abbiamo preparata bene con raddoppi e corso fino al 95′. Ora speriamo di recuperare i cinque infortunati che abbiamo ancora fuori, in modo da poter tornare dopo il riposo di sabato prossimo con la rosa al completo per lo sprint finale». Accorcia sensibilmente sulle zone nobili della classifica il Crazy Academy di mister Ben Amir e del presidente Antimo Iunco. I biancoblu, grazie al 3-2 inflitto al Vigo, si portano a sole tre lunghezze dal quinto posto occupato dal Castel d’Azzano. Nel primo tempo il Crazy fa la voce del padrone grazie a bomber Recchia, autore di una doppietta. Non si fa attendere la reazione del Vigo nella ripresa, caparbio nel riequilibrare i conti con Ontari e Laghlimi. I minuti di recupero si preannunciano da cardiopalma, ed infatti la zampata di Sartor allo scadere regala tre punti di vitale importanza alla banda di Ben Amir. Finale di gara assai convulso, sul terreno di gioco e tra gli spettatori presenti sugli spalti. A giudicare da quanto accaduto, ci penseranno le autorità e la giustizia sportiva, attraverso il rapportino di gara confezionato dall’arbitro sig. Riccardo Florio, insieme all’osservatore presente. La sintesi del match è concessa dal tecnico biancoblu, Ben Amir: «Torniamo alla vittoria con un 3-2 meritato. Abbiamo indirizzato subito bene la partita portandoci sul 2-0 e creando tante occasioni: il primo tempo poteva tranquillamente chiudersi 4-0, ma non siamo stati abbastanza concreti. Nel secondo tempo ho dovuto sostituire Recchia, autore della doppietta iniziale, per un risentimento al bicipite femorale. Da lì la gara si è complicata: abbiamo concesso il 2-1 su un nostro errore e il pareggio è arrivato su rigore al 90’. In quel momento sarebbe stato facile crollare, invece la squadra ha dimostrato carattere, fame e voglia di vincere. Ortolani è entrato nonostante un problema fisico per dare una mano nel finale: ha calciato, il portiere ha respinto e Sartor si è fatto trovare pronto per il 3-2. È la fotografia dello spirito di questo gruppo. Le tre sconfitte precedenti, anche per la mia assenza dovuta ai corsi UEFA, hanno pesato. Mi dispiace, ma oggi ho ritrovato la mentalità che voglio vedere sempre: affrontiamo ogni partita come una finale. Mi rammarica soltanto il parapiglia creatosi nel finale, che ha reso il clima poco piacevole. Noi però preferiamo parlare sul campo. E oggi abbiamo risposto nel modo migliore». Nelle zone meno nobili della classifica, da segnalare la vittoria per 2-0 dell’RV Academy a scapito del Palazzolo di mister Beghini. Il commento di Ruggero Napoleone, tecnico dell’Academy: «Abbiamo fatto una buona prestazione, giocando intensamente per quasi tutta la partita. La sfida è iniziata con ritmi alti da ambedue le squadre, e ciò ci ha permesso di andare in vantaggio con un bel passaggio, in area di rigore, di Righetti verso Berardo che, dopo un controllo, riesce a tirare segnando la rete dell’ uno a zero. Nel secondo tempo la partita resta intensa e combattuta, abbiamo avuto altre due o tre occasioni per il raddoppio sia con Girelli sia con Chieppe, quest’ultimo, dopo aver sfiorato il secondo gol in un paio di azioni, riesce a segnare il definitivo due a zero che ci ha permesso di vincere la partita».

Nel Girone B accorciano le distanze nei confronti della capolista Albaronco (di riposo in questo turno) sia IFA Verona che Avesa, entrambe a quota quindici punti e stanziatesi in seconda posizione. I biancoblu di mister Mantovani superano di misura il Corbiolo grazie alla rete, dagli undici metri, di Bilal. Per i granata di mister Vanti si tratta della prima sconfitta casalinga dell’anno solare, arrivata a distanza di oltre quattro mesi dall’unica sconfitta interna incassata nella prima fase, sotto i colpi del Cologna Veneta. La disamina completa del match la rilascia Marco Mantovani:« vittoria di squadra sofferta e tutto sommato meritata in un campo ostico. Il Corbiolo è squadra fisica che è partita molto meglio di noi con un palleggio ordinato e pericoloso, soprattutto nella nostra metà campo. Grossa occasione per la squadra di casa dopo circa 15 minuti con una palla messa dentro dalla sinistra ed il loro attaccante che non è riuscito a finalizzare anche grazie all’intervento in scivolata del nostro difensore Gentilin. Pian piano abbiamo preso le misure ed a metà primo tempo abbiamo trovato il vantaggio con Bilal. Da lì abbiamo trovato più coraggio, alzato il baricentro e soffrendo soltanto su qualche calcio d’angolo e calcio piazzato, peccato per essere rimasti in 10 appena prima della fine del primo tempo, inevitabilmente ha cambiato le dinamiche della partita. Nel secondo tempo ci siamo per forza abbassati e lasciato il pallino del gioco agli avversari cercando di colpire in contropiede ma per ben due volte abbiamo sbattuto sulla traversa. Abbiamo tenuto, abbiamo lottato e vinto con lavoro e sacrificio di tutti, sono veramente fiero di questi ragazzi che sono maturati molto in questi mesi e hanno dimostrato di sapersi compattare nelle difficoltà, avanti così. Se devo dare un personale parere su questa seconda fase, penso che, per le squadre affrontate fino ad ora, sono tutte partite molto equilibrate con il risultato che spesso viene deciso da un episodio. Ogni sabato troviamo qualità negli avversari, proposte ed idee tattiche diverse. Questo porta a stimolarci per trovare spunti per migliorare». I blaugrana di mister Raniero, d’altro canto, costringono alla resa per 2-0 il Trevenzuolo di mister Doardo. A segno, Avesani nella prima frazione, Tozzi nella ripresa. Le prime battute del match se le aggiudicano i rossoblu di Doardo, mentalmente liberi da ogni pressione e spigliati nella proposta di gioco. Al contrario, l’Avesa non riesce a scrollarsi di dosso qualche timore accumulato le scorse settimane, e così sino all’1-0 di Avesani. Nella ripresa la formazione blaugrana amministra il possesso del pallone assicurandosi la vittoria grazie alla fiammata di Tozzi. L’analisi di Elia Raniero, tecnico avesano: «Partita confusa nel primo tempo, siamo entrati più contratti rispetto ad un Trevenzuolo più in palla, sebbene gli avversari non abbiano prodotto chissà quali palle-gol, tolto un palo. Dopo il 25′ siamo gradualmente cresciuti, alla terza occasione prodotta, Tozzi raccoglie in profondità, si allarga e crossa verso l’area piccola. Avesani di prima intenzione anticipa tutti e insacca. Nel finale di tempo un paio di conclusioni leziose, semplici da parare per il portiere avversario. Al 45′ su calcio di punizione, Tozzi si è scontrato con il portiere, se fosse riuscito ad anticipare di testa l’estremo difensore rossoblu l’occasione sarebbe stata ghiotta. In realtà, il portiere ha travolto Tozzi, ma l’arbitro, come da prassi in queste dinamiche, ha fischiato carica sul portiere. Nel secondo tempo siamo riusciti a tenere il pallino del gioco, mentre il Trevenzuolo si è scaricato fisicamente. Abbiamo concesso poco o nulla, sino al raddoppio di Tozzi alla mezz’ora. Nel finale la gara è scivolata via senza sussulti, abbiamo amministrato. Personalmente sono felice perchè ci siamo aggiudicati un altro scontro diretto, dove non contava soltanto ottenere tre punti, ma anche mantenere alla distanza dirette rivali. Stiamo ritrovando l’umiltà della prima fase, giocando partite da squadra operaia, facendo sì che ogni gara venga onorata senza prendere nulla sottogamba. Dobbiamo farci trovare pronti ai prossimi appuntamenti contro IFA e Lazise, sfide da non fallire». Nonostante gli insuccessi, Corbiolo e Trevenzuolo restano ancorate rispettivamente al quarto e quinto posto della classifica. Terza vittoria consecutiva per il Pastrengo di mister Zarbo, rivitalizzato prima dal successo di sabato scorso contro il Trevenzuolo, al quale ha fatto eco la roboante vittoria per 6-1 inflitta al Valdalpone nel recupero di metà settimana, ed anche in questo turno i gialloverdi sono riusciti ad imporsi a scapito del Lazise di mister Sette. Una gara dai ritmi serrati e ricca di agonismo, come ogni buon derby che si rispetti, decisa dalla zampata di Frustaglia. Peschiera e Valdalpone si regalano un pomeriggio thriller sotto ogni punto di vista, dividendosi equamente la posta in palio: 3-3 finale che non rilancia le ambizioni di classifica nè dei ragazzi nero-granata, nè della banda di mister Dalla Riva, costretti ad inseguire la zona calda del raggruppamento. A beneficio dei nostri lettori, prima di ascoltare il commento dei due tecnici, riordiniamo i numerosi eventi verificatisi in questa scoppiettante gara: Ogheri e Sciamanna, nella prima mezz’ora di gioco, portano il Peschiera avanti di ben due reti; nel finale di frazione, Narminio, Valbusa e Dal Bosco ribaltano completamente le sorti del match. Al rientro negli spogliatoi il tabellino indica 3-2 a favore del Valdalpone. Nella ripresa, prima il pareggio di Menzani, poi due scontri di gioco costringono Narminio e Valbusa a lasciare anzitempo il proscenio, trasportati in ambulanza presso il vicino ospedale di Peschiera. Nel finale, le due formazioni, scosse per l’accaduto, patteggiano virtualmente per il pari. Analisi a confronto per i due tecnici, Basso e Dalla Riva. «Questa partita doveva essere di ripartenza per il Peschiera ma alla fine è stato un brodino che ci tiene ancora in vita. Partenza discreta per i ragazzi del Peschiera che dopo un periodo di studio vanno in vantaggio con la punta Ogheri. Passano ancora 5 minuti e Sciamanna porta il Peschiera sul doppio vantaggio. Magari qualcuno sugli spalti pensa che la partita sia completamente in discesa ma è proprio in questo momento che il Valdalpone Monteforte , mai domo, accorcia le distanze e poco dopo trova un rocambolesco pareggio su un errore clamoroso di valutazione della traiettoria della palla da parte del portiere del Peschiera, e infine trova addirittura il 3-2 al 3′ di recupero. La ripresa inizia con entrambe le squadre che vogliono portare a casa l’intera posta in palio. Il Valdalpone gioca meglio e sembra voler amministrare il vantaggio. A questo punto il Peschiera gioca la carta dei cambi e proprio il neoentrato Menzani trova il pareggio, appoggiando in rete una respinta corta del portiere del Valdalpone. Risultato sul 3-3 e mancano ancora 20 minuti circa più il recupero per cercare di vincerla. Purtroppo un paio di contrasti fanno si che si debba ricorrere a chiamare l’ambulanza per soccorrere due giocatori del Monteforte e trasportarli per accertamenti all’ospedale di Peschiera. Nei minuti finali da registrare solo l’espulsione di Sciamanna del Peschiera, per aver reagito ad un fallo subito; poi ancora due occasioni per i locali ma il risultato non cambia. Un pareggio che non soddisfa nessuno. La strada che ci porterà alla fine della stagione è tutta in salita e piena di problemi, cercheremo di onorarla nel migliore dei modi. » Questa l’analisi dello sconsolato Ermanno Basso. Sponda Valdalpone, Dalla Riva fa subito la conta degli infortunati, aggiornando circa le condizioni di salute di Narminio e Valbusa: «Stanno meglio. Il ragazzo svenuto, Narminio, sta bene e può già riprendere da martedì, Valbusa ha avuto un trauma cranico e ieri aveva un bel mal di testa, ma gli hanno detto che con 3-4 giorni di riposo poi può riprendere. È stata una partita rocambolesca. Iniziamo bene noi spingendo e tenendo un baricentro alto, poi verso metà primo tempo trova il vantaggio il Peschiera su un lancio lungo e un pasticcio difensivo in cui la loro punta dopo l’ uscita in ritardo del portiere si ritrova sul rimpallo a porta vuota. Passano pochi minuti, non reagiamo e arriva il raddoppio con un tiro al limite su palla alta che il portiere devia solo, senza possibilità di respinta. Da li alziamo il ritmo e nel finale di primo tempo in 5′ la ribaltiamo con Narminio, girata di sinistro in area dopo un tiro ribattuto a Dal Bosco, lo stesso Dal Bosco con un tiro cross dalla destra trova il pari e all’ultimo istante Valbusa si inserisce e ci porta avanti. Nella ripresa molti scontri e un po’ di nervosismo, partita intensa con azioni da entrambe le parti. Al 22′ pareggio loro con un gol molto simile al primo, buco centrale e portiere saltato in uscita. Al 30′ l’ episodio brutto della partita che ci ha procurato un bello spavento, con il nostro capitano che dopo uno scontro di testa rimane a terra privo di sensi. Complimenti al giovane direttore di gara (Matteo Lippolis di Verona) che con lucidità e prontezza ha fatto la giusta manovra e dopo alcuni interminabili secondi ha ripreso a respirare e dopo a parlare. Nel frattempo anche un nostro difensore si è sentito poco bene per uno scontro precedente. Entrambi sono andati via con l’ambulanza, per fortuna entrambi stanno bene ora. Dopo circa 40 minuti è ripartita la gara. Finale con occasioni da entrambe le parti ma finisce cosi ». Nelle zone limacciose della classifica, Napoleonica e Sommacustoza si dividono la posta in palio. 2-2 finale che profuma di sconfitta per entrambi i fronti. Anche per questo incontro, commenti a confronto tra i tecnici. Partiamo con Vicentini, allenatore della Napoleonica: «Partita brutta sotto tutti gli aspetti. Ai miei dico sempre che l’identità nostra non deve mai mancare per far si che le prestazioni superino i risultati. In questa gara non lo è stato e la partita non è stata delle migliori. Faccio un plauso comunque alla voglia di pareggiare la gara e successivamente di vincere , quella è la direzione giusta. Testa alla prossima. » Tra le fila del Sommacustroza, parola al tecnico Daniele Lombardi: «Altro risultato utile, nel complesso soddisfatto della prova dei ragazzi. Primo tempo equilibrato, passano in vantaggio loro, con Trovato, complice una disattenzione del nostro portiere, ma troviamo il pareggio poco dopo con un gran gol di Pesenti. Nel secondo tempo squadre più lunghe, troviamo il gol del vantaggio con un tap-in sempre di Pesenti, ma a 10′  dalla fine subiamo il pari, firmato Zorzella. Risultato nel complesso giusto, diamo continuità ai risultati e prendiamo fiducia in vista delle ultime partite». Riaccende la fiammella della speranza l’Academy Legnago di mister Brunelli, vittoriosa 5-1 a spese dell’Union MC di mister Pampolini. L’analisi, rilasciata dal vice tecnico biancazzurro Mura, è chiara: «Prestazione dominante dell’Academy Legnago Vangadizza che supera con un netto 5-1 l’Union M.C. al termine di una gara controllata sotto ogni aspetto. Primo tempo a senso unico. L’Academy parte forte e impone fin dai primi minuti ritmo, qualità e organizzazione. Il vantaggio arriva al 26’ del primo tempo: Lonardi finalizza al meglio un perfetto assist di Brunelli, sbloccando il match e premiando la supremazia fino a quel momento. Il raddoppio non tarda ad arrivare. Al 38’ è Marostica, ancora su assist del solito Brunelli, ad insaccare dalla diagonale con precisione chirurgica. Il primo tempo si chiude sul 2-0, risultato che fotografa pienamente quanto visto in campo: dominio territoriale, possesso palla e numerose occasioni create dall’Academy. Il secondo tempo si apre con lo stesso copione della prima frazione. Tuttavia, al 56’, su una piccola indecisione in uscita di Lovato, Ferretti ne approfitta e accorcia le distanze firmando il momentaneo 1-2. La reazione dell’Academy è immediata e determinata. Al 62’ Cesaro si presenta sul dischetto e, con freddezza, trasforma il calcio di rigore spiazzando il portiere avversario per il 3-1. Nel finale sale in cattedra ancora Lonardi: al 71’, dopo un assist di Donno che spizza la palla di testa, trova la rete che chiude definitivamente i conti, mentre al 93’ mette il sigillo sulla sua prestazione con il gol che vale la tripletta personale e il definitivo 5-1. Una vittoria che parla chiaro. Penso proprio si tratti di successo ampio e meritato per l’Academy Legnago Vangadizza, protagonista, ormai da diverse gare nonostante il risultato negativo, di una gara intensa e ben gestita, con ottime trame offensive e grande solidità. Una prova di forza che conferma il valore del gruppo e l’efficacia del gioco espresso. »

L’ingresso in campo da parte dell’ambulanza nella gara tra Peschiera e Valdalpone. Da sottolineare l’operato del direttore di gara, sig. Matteo Lippolis, lucido al momento dell’accaduto (foto Peschiera Calcio)

Si apre la stagione primaverile, con essa si spogliano i timori invernali per fare spazio ai grandi appuntamenti pronti a tenerci compagnia da oggi sino ai primi di giugno. Calcoli e indecisioni non sono più accettate. La volata finale si appresta a partire, soltanto chi coltiverà di giorno in giorno sogni e speranze di vittoria potrà vedere germogliare il fiore rigoglioso del successo.

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