Serie A
Hellas Verona-Fiorentina
di Nicola Sordo
Ph: Francesco Grigolini
Le maglie gialloblù si mescolano con quelle viola sulle gradinate del Bentegodi, in onore dell’antico gemellaggio che unisce due tra le più appassionate tifoserie del calcio italiano. Hanno in realtà ben poco da festeggiare Verona e Fiorentina, che sul campo proveranno affannosamente a mutare un destino che, se per i gialloblù sembra ormai scritto, per la squadra dell’applaudito ex Vanoli può ancora cambiare direzione.
Hellas Verona – Fiorentina 0-1 (0-0)
Hellas Verona (3-5-2): Montipò; Edmundsson, Nelsson (45’st Mosquera), Frese; Belghali, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede (30’st Suslov), Oyegoke (30’st Bradaric); Bowie, Orban (25’st Sarr).
Fiorentina (4-3-3): De Gea; Comuzzo (44’st Rugani), Ranieri, Pongracic, Gosens (31’st Balbo); Ndour, Fagioli (44’st Brescianini), Fabbian (14’st Piccoli); Harrison, Kean (31’st Fazzini), Gudmundsson.
Direzione di gara: Guida di Torre Annunziata con Meli e Passeri.
Reti: 37’st Fagioli (F)
Ammoniti: Gagliardini (V), Nelsson (V), Fagioli (F), Belghali (V)
Espulsi: 40’st Suslov (V), 40’st Gudmundsson (F)
Vista la situazione di classifica, è la Fiorentina ad avere molto da perdere dallo scontro del Bentegodi. Regna la paura nella squadra di Vanoli: i viola, tolto il lampo iniziale di Fagioli, faticano a costruire e ogni pallone sembra pesare, uno stato d’animo che inevitabilmente si riflette in una prestazione altamente negativa, anche per merito dei gialloblù. Di Fagioli, appunto, l’unico spunto degno di nota. L’ex Juventus calcia al volo dal limite scheggiando la traversa, la Fiorentina è tutta qui. Molto meglio il Verona che, dopo aver testato lo stato vigile di De Gea con un tiro debole di Bowie dal limite, impegna severamente il portiere spagnolo con un potente diagonale di Bernede. L’arma in più dell’Hellas sono gli esterni. Belghali, dopo un avvio poco convinto, si prende la corsia mancina dove mette in serie difficoltà Comuzzo, e alla mezz’ora confeziona un cioccolatino che Bowie spreca malamente colpendo goffamente con il destro. Poco più tardi, è Orban a beneficiare dell’ottimo spunto del laterale algerino, la coordinazione è ottima così come il tuffo plastico di De Gea a deviare in corner. Il portiere viola è senza ombra di dubbio il migliore dei suoi, e nel finale mette ancora i guantoni sul missile terra aria di Oyegoke. L’intesa tra Bowie e Orban è forse l’unica stonata del primo tempo del Verona, il centravanti scozzese in particolare è parso slegato dal gioco e poco preciso tecnicamente.
Impeccabile invece la prova difensiva di Edmundsson, in grado di annullare totalmente Kean.

Nella ripresa prosegue il monologo gialloblù, Frese dopo una manciata di secondi cerca di sorprendere De Gea che però ha visto di peggio. Continuano a piovere pericoli dalle parti dell’estremo difensore viola, la poca cattiveria e, bisogna dirlo, la poca qualità davanti vanificano la produzione offensiva della squadra di Sammarco. Bowie manca da pochi passi l’appuntamento con l’1-0, a coronamento di una serata non proprio felice per l’attaccante arrivato a gennaio dall’Hibernian. A metà ripresa sembra arrivata l’ora dell’avvicendamento con Sarr, ma Sammarco richiama invece in panchina Orban. L’episodio che decide la gara arriva a otto minuti dal 90′. Guida interrompe un’offensiva del Verona per permettere le cure a Fagioli, rimasto a terra dopo uno scontro. In realtà il centrocampista viola si rialza prontamente, facendo innervosire ulteriormente panchina e pubblico gialloblù. Alla ripresa del gioco, la Fiorentina recupera velocemente palla e riparte in contropiede, alla fine è proprio Fagioli a trovare il gol da tre punti con un piattone destro che si insacca dopo un bacio al palo. Il Bentegodi diventa un far west, ne fanno le spese il neo entrato Suslov e Gudmundsson, espulsi da Guida. Nel finale l’Hellas non trova la scintilla per trovare un pareggio che sarebbe comunque stato stretto per quella che è stata la miglior prestazione del Verona di Sammarco. Una storia, purtroppo, già vista.
LE PAGELLE
Montipò 6: spettatore non pagante per 82 minuti, sul gol non può nulla;
Edmundsson 7: Kean non vede un pallone, ottimo in anticipo e in marcatura. La nota più positiva della seconda parte di stagione del Verona;
Nelsson 6: prestazione attenta e ordinata priva di sbavature (45’st Mosquera s.v.);
Frese 6,5: adattato nei tre dietro, compie un efficace lavoro di copertura fornendo anche un importante apporto in fase di spinta;
Oyegoke 6,5: inizialmente timoroso, cresce alla distanza creando non pochi grattacapi alla corsia viola (30’st Bradaric s.v);
Akpa Akpro 6: tanta quantità al servizio della squadra, meno impulsivo rispetto ad altre occasioni. Prezioso;
Gagliardini 6,5: ottima padronanza lì in mezzo, detta i tempi e fa buon filtro davanti alla difesa;
Bernede 6: quando si accende dà sempre la sensazione di poter creare qualcosa di pericoloso, forse manca ancora la miglior condizione dopo l’infortunio (30’st Suslov 5: perde la testa quando per pareggiare servirebbe anche la sua fantasia);
Belghali 7: un paio di controlli imprecisi in avvio, poi una costante spina nel fianco sulla corsia di sinistra;
Bowie 5: nota stonata, sbaglia tanto e non brilla neanche nelle scelte. Le occasioni per far male le avrebbe, ma le cestina tutte;
Orban 5,5: nulla da eccepire sull’atteggiamento, da lui però ci si aspetta anche un apporto tecnico decisamente di altro livello (25’st Sarr 5,5: non aggiunge nulla, anzi toglie la pur minima componente di imprevedibilità del compagno).
Sammarco 6,5: piano gara ineccepibile, si è vista la miglior versione del suo Verona. «Mi porto a casa soprattutto rabbia e rammarico» dichiara il mister nel post partita, che passerà la nottata a chiedersi come sia stato possibile uscire dal questa sfida con zero punti. Forse rivedibile la scelta di tenere in campo un Bowie mai in partita invece di Orban.

è nato a Legnago l’8 maggio 1995.
Laureato in Editoria e Giornalismo, collabora con la testata Giovanisport con la quale ha conseguito l’Iscrizione all’Albo dei Giornalisti.
Da agosto 2025 viene nominato Direttore Responsabile della testata Giovanisport.
E’ Addetto Stampa dell’Asd Villafranca.


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