Giovanissimi Provinciali U15
Valpolicella-Chievo Verona
di Nicola Sordo

Una settimana da sogno per il Valpolicella che, dopo aver conquistato sei giorni fa il primo posto al Città di Verona, domenica sera ha alzato al cielo dello Stadio Olivieri anche il trofeo del titolo provinciale. Un finale di stagione pieno di emozioni per la società rossoblù, non preventivate, come ci racconta a termine della sfida mister Ivan Lucenti, ma pienamente meritate per i valori tecnici dimostrati nell’arco dell’intera annata.

Valpolicella – Chievo Verona 3-0 (2-0)

Valpolicella: Caucchioli, Chiarini, Zamperini (1’st Sandri), Mazzi, Cassano, Toli (29’st Zenari), Sega (18’st Cicchellero), Garriboli (37’st Martinelli), Giuliari (18’st Tinazzi), Cipriani (18’st Bondi), Ugolini (29’st Manni).
A disposizione: Valentini, Bianchi.
Allenatore: Ivan Lucenti con Edoardo Pieropan.

Chievo Verona: Berton, Mazzoni, Vignola (33’st Melchiori), Cravero (7’st Mengozzi), Cappelletti (30’st Raqioui), Ferrari, Ferrigato (37’st Besleaga), Rossetti (37’st Benedetti), Dalla Valentina, Tesini (17’st Vincenzi), Bassi (7’st Bartolozzi).
A disposizione: Fiandaca, Bolcato.
Allenatore: Gabriele Tommasi con Manuele Grego.

Direzione di gara: Nicolas Bonetti di Verona con Marius Curca di Verona e Lindomar Santos di Verona
Reti: 10’pt Cipriani, 19’pt Garriboli; 9’st Cipriani
Ammoniti: Caucchioli (V)
Note: recupero 3’pt – 5’st

Parte con i favori del pronostico il Valpolicella, forte dei successi nelle ultime due recenti sfide contro il Chievo. Lucenti non vuole cadere in trappole di facili entusiasmi e tiene alta la tensione nei suoi ragazzi, la cui risposta sul campo è convincente già dal primo approccio. È però la squadra di Tommasi a puntare per prima il fortino avversario. Tesini prende la mira dalla distanza ma il suo destro sorvola la traversa della porta difesa da Caucchioli. Più insidioso il Valpolicella da palla ferma, Cipriani non si fa intimidire dalla posizione defilata e chiama Berton ad un’impulsiva ma efficace respinta a mano aperta. Inizia a girare il motore dei rossoblù, e al 10′ si rompe l’equilibrio: Garriboli prova a sfondare sul centro sinistra, la difesa del Chievo fa muro ma il tentativo di rinvio da parte di Cravero sbatte su Cipriani, il quale ha giusto il tempo di sistemarsi il pallone sul destro per poi piazzarlo all’angolino basso con un piattone chirurgico. Colpito a freddo il Chievo, esulta la gradinata di fede rossoblù. Rossetti prova a sorprendere Caucchioli con una punizione dalla media distanza, il portiere del Valpolicella si limita a controllare la sfera che termina di poco alta. Decisamente più pericoloso poco più tardi Ferrigato, bravo a coordinarsi su un suggerimento in diagonale e a incrociare di prima intenzione. Questa volta qualche brivido corre sulla schiena di Caucchioli, il pallone però sfiora il palo. Dopo lo scampato pericolo, il Valpolicella mette il turbo. Cipriani rifinisce con una brillante verticalizzazione un contropiede iniziato da Mazzi, in ricezione c’è Ugolini (MVP del Città di Verona) che schiaccia con il mancino trovando un attento Berton in presa sicura. Scocca il 19′ quando i rossoblù sfondano nuovamente il muro clivense: ancora Cipriani al centro della scena, stavolta con l’assist verso Garriboli che supera di testa Berton in uscita e, sempre di testa, deposita in rete a porta sguarnita. È il gol del 2-0, il gol che inizia a far trapelare un moderato ottimismo anche sul volto di Ivan Lucenti. I rossoblù non accennano a rallentare, e poco più tardi Sega si mette in proprio sulla destra dove converge e scalda i guantoni di Berton che respinge il potente mancino. I gialloblù di Tommasi si ritrovano tra i piedi l’occasione d’oro per riscrivere il copione di un match al momento incanalato su un binario complicato. Ferrigato mette un cross dalla destra, Dalla Valentina va in duello aereo con il portiere Caucchioli che allontana di pugno entrando in contatto con l’attaccante gialloblù. Bonetti di Verona non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri arriva la prova che per il Chievo non sia un pomeriggio fortunato, della battuta si incarica Rossetti che apre troppo il piattone e manda a lato.
È l’ultimo flash del primo tempo, il Valpolicella va al riposo con due gol di vantaggio e con l’entusiasmo alle stelle.

Il canovaccio dell’incontro si mantiene nella ripresa, dove un Chievo già tramortito paga anche il fisiologico calo fisico. Ugolini verticalizza rapidamente in avanti verso Giuliari, il quale ingaggia un duello con Ferrari trovando lo spazio per una conclusione che però non impegna particolarmente Berton. Si deve impegnare eccome invece dalla parte opposta Caucchioli: Tesini si destreggia con grande padronanza sul vertice sinistro dell’area e invita alla conclusione Bassi, reattivo l’estremo difensore rossoblù a distendersi alla sua destra respingendo il tiro e preservando il doppio vantaggio. Il subentrato Vincenzi cerca gloria con un tiro al volo dal limite, la coordinazione però è precaria e il risultato è una conclusione alle stelle. Prima di metà frazione, Cipriani decide che è il momento di mettere la partita in ghiaccio. Il 10 rossoblù parte sulla sinistra, supera il suo diretto avversario e scaglia un mancino di rara potenza alle spalle di Berton. Il traguardo è ormai prossimo, in gradinata iniziano i primi festeggiamenti. Dopo due gol e un assist, Cipriani va a centimetri dalla tripletta, negata da un riflesso prodigioso di Berton che neutralizza la sua botta ravvicinata sugli sviluppi di calcio d’angolo. L’estremo difensore gialloblù si mette in mostra anche sui tentativi di Ugolini e Tinazzi, mettendo un rammendo anche sulla conclusione nel finale di Bondi. Lato Chievo, gli ultimi tentativi sono di Vignola e Bartolozzi, in entrambe la circostanze però Caucchioli controlla senza sforzo.


Cala dunque il sipario sulla stagione, il Valpolicella può festeggiare un traguardo meritato e prestigioso a coronamento di una stagione di altissimo livello. Niente da fare per i gialloblù di Tommasi (con quattro 2012 nell’undici titolare), che in questa stagione non sono mai riusciti a prendere le misure alla grande qualità offensiva dei ragazzi di Lucenti.

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