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Tre weekend, una stagione

Roller inline – pattinaggio corsa
27 settembre 2026, Grand Prix Giovani – Trebaseleghe (PD)
di Domenico Valente
ph @storiediroller

A settembre, per il Grand Prix Giovani, il calendario ha lasciato poco tempo per fermarsi. Bagnoli di Sopra, Scaltenigo e Trebaseleghe, tre fine settimana consecutivi per accompagnare il circuito verso la conclusione delle sue dodici tappe. Per le società veronesi è stato l’ultimo tratto di una stagione cominciata mesi prima, fatta di trasferte, partenze al mattino, attese a bordo pista e gare che a volte si decidono di pochi centimetri.

Quei centimetri si vedono bene sul traguardo. Pattini spinti oltre la linea, busto proteso in avanti, gambe aperte in spaccate spettacolari per conquistare una posizione. Gesti tecnici già naturali anche tra i più giovani, quando una gara tirata arriva agli ultimi metri e nessuno vuole concedere qualcosa all’avversario.

Traguardo in spaccata, GPG – Scaltenigo (VE)

A Scaltenigo basta invece un errore per cancellare quanto costruito in pista. Jacopo Valente, Roller Club Scaligero, disputa una bella prova nella lunga, ma un taglio di percorso gli costa l’annullamento del risultato. Nella classifica quella gara non rimane. Nella sua stagione sì. È uno degli episodi che spiegano perché dodici tappe non possano essere ridotte alla sola colonna dei punti.

Mauro Magon n, 8 e Jacopo Valente n. 15

Il regolamento del GPG prova del resto a tenere insieme continuità e rendimento. Per entrare nella classifica finale servono almeno sette partecipazioni tra Giovanissimi ed Esordienti e sei tra Ragazzi 12, Ragazzi e Allievi. Poi non conta tutto: vengono sommati i sette migliori punteggi di tappa per i più piccoli e i sei per le categorie superiori. È qui che la fotografia provvisoria lasciata da Trebaseleghe comincia a cambiare.

Tra le Giovanissime del Pattinaggio Legnago, Giorgia Faiella ha percorso il GPG dall’inizio alla fine: dodici presenze su dodici. La compagna Clelia Vedovello ha seguito una strada diversa, con otto partecipazioni ma risultati spesso nelle posizioni più alte. A Trebaseleghe chiude al primo posto ex aequo nella combinata Tiezzi. Due stagioni diverse dentro la stessa squadra: da una parte la presenza senza interruzioni, dall’altra una serie più corta ma ricca di risultati pesanti.

Tra le Esordienti c’è un’altra veronese protagonista del finale di stagione. Yara Sordo, La Vangadina Menà, a Trebaseleghe chiude seconda nella combinata Tiezzi per un solo punto, 799 contro 800. Nel GPG ha disputato dieci tappe e i suoi risultati migliori la collocano nella parte alta della graduatoria in attesa dei conteggi definitivi.

 

Yara Sordo – ASD La Vangadina Menà

È proprio tra le Esordienti che si vede anche quanto possa cambiare una stagione passando da una categoria all’altra. Lisa Carlotta Bonadomane e Adele Tosoni, entrambe del Roller Club Scaligero, sono al primo anno tra le Esordienti dopo aver conquistato nella scorsa stagione l’accesso alla Finale. Questa volta si sono trovate dentro uno dei gruppi più numerosi e combattuti del circuito. Per il GPG saranno 27 le Esordienti ammesse a Montichiari.

I risultati raccolti nelle dodici tappe e il successivo meccanismo degli scarti collocano le due compagne in situazioni differenti. Sarà però la graduatoria definitiva a stabilire chi entrerà effettivamente nel contingente destinato alla Finale dei Circuiti. Più della posizione provvisoria, il loro percorso racconta quanto possa pesare il salto di categoria già nel primo anno tra le Esordienti.

Lisa Carlotta Bonadomane – ASD RollerClubScaligero

Tra i Giovanissimi Mauro Magon porta il Roller Club Scaligero nella parte alta della graduatoria. Nei Ragazzi 12 la selezione verso Montichiari sarà particolarmente stretta: soltanto sette i posti maschili assegnati al GPG. È uno degli esempi di quanto il numero degli ammessi possa cambiare il peso di ogni risultato quando si arriva alla fine del circuito.

Poi ci sono i punti che diventano centimetri.

Tra i Ragazzi, Giovanni Ferron dello Scaligero è uno dei casi per i quali conviene aspettare la graduatoria definitiva. Il GPG assegna dodici posti maschili della categoria alla Finale dei Circuiti e i conteggi, una volta applicati gli scarti, possono modificare l’ordine mostrato dalla classifica cumulativa. Meglio quindi lasciare alla graduatoria ufficiale il compito di tracciare quella linea.

Trebaseleghe regala intanto un podio a Maya Segala della Vangadina Menà, terza nella 3000 metri a punti. Dietro ai risultati più visibili resta però un gruppo molto più grande. Margherita Pegorari, per esempio, attraversa undici delle dodici tappe del circuito. Altri ragazzi delle società veronesi raggiungono proprio il numero minimo di presenze necessario per entrare nella graduatoria finale. È anche questa continuità a raccontare il GPG, soprattutto quando si parla di atleti così giovani.

Adele Tosoni – ASD RollerClubScaligero, Yara Sordo e Lucrezia Tavian – ASD La Vangadina Menà

Pattinaggio Legnago, Roller Club Scaligero, La Vangadina Menà e Noi Team Bovolone arrivano così alla fine di settembre. Trebaseleghe ha chiuso le dodici tappe, non ancora tutti i conti. Il meccanismo degli scarti deve trasformare la classifica cumulativa nella graduatoria definitiva e soltanto allora saranno definiti gli atleti destinati alla Finale.

Il 10 ottobre il GPG si ritroverà a Montecchio Maggiore per le premiazioni. A quel punto i conti avranno lasciato spazio ai nomi. Una settimana più tardi, il 17 e 18 ottobre, a Montichiari andrà in scena la Finale dei Circuiti. Saranno 288 gli atleti ammessi, 144 dal Grand Prix Giovani e altrettanti dal CNO, il Circuito Nord Ovest, realtà del pattinaggio corsa che raccoglie società soprattutto di Piemonte, Lombardia e Liguria.

Azione di gruppo, GPG – Bagnoli di Sopra (PD)

Per qualcuno ci sarà una Finale, per altri la stagione agonistica si fermerà prima. Ma dopo dodici tappe il Grand Prix Giovani lascia soprattutto un’immagine: quella di tanti ragazzi che per mesi hanno continuato a ritrovarsi sulle piste, fino agli ultimi tre fine settimana di settembre. E quando sul traguardo arrivano in spaccata per conquistare pochi centimetri, è difficile considerarli soltanto numeri dentro una classifica.

 

 

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