Roller Inline
Skate Cross a Sezzadio
di Domenico Valente
foto dell’autore
Il caldo non ha fatto sconti a nessuno. Quando il termometro supera i trentacinque gradi e l’asfalto di Sezzadio diventa una piastra rovente, anche le ruote dei pattini iniziano a tradire: le gomme si ammorbidiscono, il grip cambia, i margini si stringono. Basta una frazione di secondo, una traiettoria leggermente diversa dal solito, e quello che in condizioni normali sarebbe un passaggio di routine diventa una caduta. È quello che sanno bene tutti gli atleti scesi in pista il 27 e 28 giugno per il Campionato Italiano di Skate Cross 2026, oltre 230 provenienti da tutta Italia. Eppure nessuno si è tirato indietro. Nemmeno quelli che sono caduti.
Perché lo Skate Cross è anche questo: ti butti giù, ti fai male, e riparti. Non è retorica — è quello che si è visto in pista, più di una volta, nel corso delle due giornate. Atleti che hanno toccato l’asfalto, si sono rialzati e hanno tagliato il traguardo comunque, spesso tra gli applausi di un pubblico che capisce al volo il coraggio che serve. Visivamente è uno sport che non lascia indifferenti: velocità, traiettorie strette, salti, curve in pendenza, e il rumore sordo delle ruote sull’asfalto che sale fino agli spalti. Chi non l’ha mai visto dal vivo, fatica a immaginare l’intensità di una finale.
Il percorso 2026 ha confermato il layout già testato in occasione dei campionati regionali, con una novità sostanziale: l’aggiunta di un’onda su uno dei rettilinei, un elemento tecnico che ha rimescolato le gerarchie e reso il tracciato ancora più selettivo. La gestione della velocità nell’affrontare quell’onda ha fatto la differenza tra chi era davvero pronto e chi pensava di esserlo.
Il Trofeo Bruno Tiezzi: i più piccoli, il palcoscenico più grande

Prima ancora di parlare delle categorie agonistiche, c’è una storia che merita di essere raccontata dall’inizio. Il Trofeo Bruno Tiezzi — dedicato alle categorie Giovanissimi ed Esordienti — ha vissuto quest’anno un momento storico: per la prima volta in Italia, questi giovanissimi atleti si sono cimentati sullo stesso identico percorso delle categorie superiori, con le stesse difficoltà tecniche, gli stessi salti, le stesse curve. Nessuna versione semplificata, nessun percorso ridotto. Il messaggio era chiaro: se vuoi giocare, gioca sul serio.
La sfilata di apertura, con tutti gli atleti schierati sotto il sole per l’inno nazionale, ha avuto qualcosa di commovente. Vedere i più piccoli in riga accanto ai senior, con lo stesso pettorale e la stessa espressione concentrata, racconta meglio di qualsiasi classifica cos’è questo sport.
Nei Giovanissimi Maschili ha vinto Morsetti Riccardo (Trecate 46 S.S.D.R.L.) con 38,097, davanti a Valente Edoardo(Roller Club Scaligero) e Lombardo Alessio (A.S.Dilettantistica Bull). Cinque atleti al via per questa categoria e cinque storie da raccontare.
Negli Esordienti Maschili oro per Bellucci Kevin (A.S.D.P. Riccione) con 35,796, argento per Giardini Matteo (Roller C.Scaligero) e bronzo per Vitale Daniele (Astro Roller S.). Negli Esordienti Femminili prima classificata Spagone Angelica (Sea SSD RL) con 35,598, seguita da Paganini Gaia (Trecate 46 S.S.D.R.L.) e Liguori Rebecca (Accademia Bustese P.).
I Ragazzi: il futuro ha già i nomi
Nei Ragazzi Maschili vince Cardani Tommaso (Accademia Bustese P.) con 43,254, argento a Dalla Stella Francesco(Costabissara Pattinaggio) e bronzo a Adorni Sirio (A.S.D.P. Riccione). Quarto Giardini Andrea (Roller Club Scaligero), autore di una qualifica di ottimo livello, fermato al secondo giro della prima curva da una caduta mentre stava difendendo saldamente la seconda posizione. L’asfalto rovente aveva già condizionato le traiettorie per tutta la giornata: in quelle condizioni, il margine tra controllo e scivolata si riduce a pochissimi centimetri. Si è rialzato, ha concluso la gara, ha salutato. Non ci vuole altro.
Nei Ragazzi Femminili il podio va a Massa Alessia (Sea SSD RL), Panseri Nicole (Patt.Vanzaghesi) e Oliani Marta(Lucca Roller Club). Vale la pena ricordare ancora una volta come il tempo di qualifica non rispecchi necessariamente il piazzamento finale: le eliminatorie dirette hanno una logica propria, e chi arriva al mattino con il crono migliore non è detto che la sera stia ancora in piedi nel tabellone.
Gli Allievi: Squillari vola, Ferron cresce
Nella categoria Allievi Maschili il più veloce nelle qualifiche è stato Davide Squillari (Sea SSD RL) con 40,328 — il crono di riferimento dell’intera giornata per questa categoria. Squillari non è un nome qualsiasi: campione italiano nella categoria Ragazzi nel 2024 e nel 2025, quest’anno ha fatto il salto di categoria e ha confermato subito di essere tra i migliori anche in questa fascia. Vince l’oro con la lucidità di chi conosce già il peso di una finale.
Argento per Rivetti Alessandro (Gepa Lion Skate), bronzo per Perocco Tommaso (Amikeco).

Giovanni Ferron (Roller Club Scaligero), uno dei nomi più attesi — campione italiano di Roller Cross nel 2024 e nel 2025, campione italiano di Free Jump nel 2025 — affronta il suo primo campionato italiano in categoria Allievi e chiude quarto con 42,690. Non è il podio che si sperava, ma è il risultato di un atleta al debutto in una categoria più dura, contro avversari più esperti e fisicamente più strutturati. Il talento è fuori discussione: il rodaggio è normale.
Negli Allievi Femminili trionfa Raso Alessia (Eximia A.S..D.) con 42,745, argento a Lusso Greta (Amikeco) e bronzo a Lambrugo Ludovica Carla (Eximia A.S..D.). Quarta Giardini Alice (Verona Skates A.S.D.) — una prestazione di valore per la società veronese.
I Juniores: Paoletta, Remartini e il livello che sale
Nei Juniores Maschili la spunta Paoletta Antonio (Astro Roller S.) con 38,402, davanti a Monachesi Luca (ASD MM70 Skate Roller) e Steccanella Andrea (Trecate 46 S.S.D.R.L.). Da segnalare il sesto posto di Cortesi Davide (U.S. Acli Crema) e l’ottavo di Sardi Gabriele (ASD Eagle Skate), l’atleta di casa.
Nei Juniores Femminili vince Remartini Stella (Patt.Vanzaghesi) con 41,886, argento a Davito Moci Serena (Gepa Lion Skate) e bronzo a Picasso Margherita (Eximia A.S.D.). Il livello di questa categoria è in costante crescita: basta scorrere i tempi per accorgersene.
I Seniores: Vignoni primo, Borromeo secondo — ma che storia
La finale Seniores Maschile è la gara che tutti aspettavano. Sul podio salgono Alessandro Vignoni (Accademia Bustese P.) con 38,695 — oro — Luca Borromeo (Amikeco) — argento con 37,994 — e Gioele Zuliani (Accademia Bustese P.) — bronzo con 39,784.
Una nota che vale la pena sottolineare: in pista c’era un atleta della nazionale italiana di Skate Cross, Luca Borromeo. La presenza di azzurri in gara — in un campionato che è anche vetrina per il movimento — è la misura di quanto questa disciplina sia cresciuta in Italia.
Borromeo merita una riga a parte. Campione italiano senior in carica, campione del mondo di Skate Cross individuale ai World Skate Games di Roma 2024 e oro iridato nel Team Cross a Shanghai 2023, nelle qualifiche ha fatto segnare il tempo più basso tra tutti i senior maschili: 37,994. Il tempo migliore non è però garanzia di vittoria: le eliminatorie dirette hanno una logica propria, e alla fine è Vignoni a portare a casa l’oro. Borromeo lo sa meglio di chiunque: l’argento, dopo un qualificatorio impeccabile, è amaro quanto basta per alimentare la fame verso i prossimi appuntamenti.
Le veronesi e venete: bilancio positivo
Il Veneto porta a Sezzadio quattro realtà: Roller Club Scaligero, Verona Skates A.S.D., Jolly Skate Inline e Costabissara Pattinaggio.

Il Roller Club Scaligero chiude sesto nella classifica societaria complessiva con 72 punti. Un risultato tutt’altro che banale, considerando che la società ha portato in gara soltanto due atleti nelle categorie minori. Due atleti, 72 punti: il rendimento individuale parla da solo.
La Verona Skates A.S.D. può guardare con soddisfazione alla prova di Giardini Alice (quarta negli Allievi Femminili) e alla partecipazione distribuita su più categorie. La Jolly Skate Inline ha portato in gara Carniti Anita, che negli Juniores Femminili ha chiuso ottava con 45,673 — una prestazione solida. Il Costabissara Pattinaggio ha invece schierato un gruppo ampio: Dalla Stella Francesco argento nei Ragazzi Maschili, Grillo Alessandro sesto negli Allievi Maschili, e una presenza strutturata tra Juniores e Seniores.
Quando cadere fa parte del gioco

C’è una cosa che lo Skate Cross insegna ai più giovani e che nessuna palestra può insegnare: come ci si rialza. Le cadute, le slittate, i contatti involontari in curva — tutto fa parte di una gara che non lascia spazio all’esitazione. Quel che colpisce, guardando i più piccoli, è la naturalezza con cui ripartono. Nessuna teatralità, nessuna polemica. Si rialzano e si va.
Nelle giornate di Sezzadio ci sono state cadute, alcune spettacolari, nessuna fortunatamente grave. E in più di un caso l’atleta ha concluso la gara comunque, spesso applaudito più di chi aveva vinto. Quei momenti valgono quanto un podio.
L’appuntamento è a Roma
Il prossimo grande appuntamento della stagione è a Roma. La scena nazionale dello Skate Cross non si ferma: il circuito continua, il livello cresce, e i giovani che oggi si sono confrontati per la prima volta su un percorso da categoria superiore torneranno con qualcosa in più — un anno di esperienza, un tracciato già nelle gambe, e la voglia di salire un gradino più in su.
L’asfalto di Sezzadio è rimasto caldo fino all’ultimo pettorale. Era lo stesso per tutti.

Domenico Valente è nato a Bari il 05/03/1979. Residente a Villafranca di Verona. Fotografo e videomaker, ama raccontare per immagini i luoghi e i momenti dove le cose accadono davvero.
Scrive di roller inline, con l’obiettivo di far conoscere questo sport e le sue specialità. mimmovalente@gmail.com
Ha scelto Giovanisport anche per conseguire l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.


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