Juniores Berretti. Virtus – Gubbio.
Arriva il Gubbio a Verona per la nona giornata del girone di andata del campionato Berretti, la classifica vede gli umbri in serie positiva negli ultimi incontri e al quinto posto a pari merito con Triestina e Pordenone, due squadre che la Virtus ha già incontrato in trasferta e con le quali ha perso e pareggiato. I colori sociali sono identici per le due compagini, per ospitalità i veronesi scendono in campo in tenuta bianca.
Di giornata in giornata i bomber rossoblu si danno il cambio per avvicinarsi alla vetta.
Oggi è toccato a Scala; il cognome è tutto un programma.
Virtus – A.S. Gubbio 1910 (1 – 0) 1 – 0
Virtus Verona: Ceriani, Facchinetti, Merci, Contri, Rigo, Ghione, Pasquali (61′ Qualizza), Soresini (63′ Carlotto), Bridi (90′ Benetton), Fanini, Scala (63’ Simeoni). A disp.: Marziale, Meneghelli, Gjini, Zambelli. All.: Giuliano Muzzini.
A.S. Gubbio 1910: Alexandroae, Cerboni, Bazzucchi (61’ Bazurli), Monacelli (45′), Pelicci, Fondacci, Loberti (57′ Mancini), Tosti (61′ Gaggioli), Battellini (57′ Rossi), Salsiccia(88′ Lori)., Di Cato. A disposizione:, Masci Fumaria, Sannipoli, , Mancini, Lori, Gherman, Rossi Allenatore: Nicola Polverini.
Terna Arbitrale: Terribile di Bassano (arbitro); V. Lazzarin di Chioggia e V. Meneghello di Verona (assistenti)
Reti: 1’ pt Scala (VV)
Note: Ammoniti -55’ Bazzucchi (G.), 72’ Merci (VV), 88’Rossi(G), 90’ Bribi (VV), 90’ Fondacci (G). Espulsi 48’ Ceriani (VV)
Quando l’arbitro fischia l’inizio della gara abbiamo giusto il temo di annotare sul taccuino l’undici iniziale predisposto da Muzzini, con Scala ad affiancare Bridi in attacco, che, alzato lo sguardo vediamo il dinamico duo confezionare una rete lampo. Fanini recupera palla a centrocampo verticalizza per Bridi che controlla e filtra per l’accorrente Scala che si insinua in area tagliando verso destra e, fatti tre passi, prima dell’area piccola calcia in diagonale per mettere palla a fil di palo sulla sua sinistra prendendo in controtempo il portiere.
E’ trascorso un minuto e mezzo e la partita per gli umbri è subito in salita. Polverini incita immediatamente i suoi ricordando che c’è tutto il tempo per recuperare ma i ragazzi impiegano un po’ a riprendersi e ad organizzarsi così il primo timido tentativo di tiro verso la porta difesa da Ceriani lo annotiamo un quarto d’ora più tardi ed è ampiamente sopra la traversa. L’errore dei virtussini è quello di non avere abbastanza cinismo e determinazione da approfittare del momento positivo per chiudere la gara, creano delle buone occasioni in contropiede sfruttando le fasce ma non riescono a concretizzare, poi perlopiù si limitano a contenere gli arrembaggi avversari. Al 36’ Ceriani deve intervenire per bloccare un tiro centrale e proporsi in un paio di uscite in presa alta per neutralizzare dei cross sulle incursioni del Gubbio che da qui al 45’ guadagna terreno e consistenza.
Al rientro in campo i ragazzi di Polverini dimostrano da subito di volere invertire le sorti dell’incontro e Ceriani dopo un minuto è bravo a bloccare una deviazione di testa che, sebbene centrale, era indirizzata sotto la traversa. Bazzucchi ci riprova 4 minuti più tardi con un tiro che dalla destra dell’area incrocia poco sopra la traversa. La gara è vivace, molto combattuta soprattutto nella zona centrale del campo e aperta. Si rende pericoloso in un altro paio di occasioni il Gubbio ma i padroni di casa chiudono i varchi con decisione e, quando impostano, sono precisi e sempre pericolosi, tanto che Bazzucchi è costretto a guadagnarsi il primo giallo per fermare un Pasquali sgusciatogli via sotto il naso come un’anguilla. Al 12’ Polverini, con una doppia sostituzione, inserisce forze fresche a corroborare il reparto offensivo con centimetri, muscoli e fiato raccogliendone i benefici effetti già quattro minuti dopo quando solo tutta l’agilità e l’estensione brachiale di Ceriani impediscono, ad un tiro rasoterra indirizzato a fil di palo, di infilarsi in rete alla sua destra. AL 18’anche Muzzini provvede a due sostituzioni inserendo Simeoni per Scala e Carlotto per Soresini in una competizione che, in un crescendo continuo, sta diventando molto fisica grazie anche ad una direzione di gara rigorosa si ma, secondo noi, un po’ troppo all’inglese. Al 27’ è Merci che prende la seconda ammonizione di giornata, sugli sviluppi della punizione che ne segue il Gubbio riesce a pareggiare ma la bandierina alzata dall’assistente induce l’arbitro ad annullare. Allo scampato pericolo seguono un paio di occasioni pericolose dei veronesi con Simeoni e Pasquali. Al 35 si avvicendano Pasquali e Qualizza quest’ultimo non ha nemmeno il tempo di prendere confidenza col terreno di gioco che, servito da Bridi, ha subito una ottima occasione che conclude con un tiro alto sopra la traversa.
I dieci minuti finali sono di grande intensità, all’88’ infatti, Rossi viene ammonito per un fallo su Carlotto, mentre il direttore annota, Fondacci e Bridi hanno un vivace scambio di opinioni che rapidamente si estende a buona parte dei due schieramenti, ignaro delle dinamiche, il direttore, per par condicio ammonisce entrambe. Mentre l’arbitro annuncia 6 minuti di recupero, onde evitare strascichi che lo priverebbero del giocatore nelle prossime gare, Muzzini richiama Bridi usufruendo dell’ultima sostituzione possibile. Non trascorre un minuto che l’attenzione dell’arbitro viene richiamata da uno dei due collaboratori, dopo rapido abboccamento il direttore di gara si dirige verso l’estremo difensore casalingo con il braccio teso ed il purpureo cartellino ben in vista.
Che possa aver mai fatto lo sapremo dal comunicato in settimana. Senza cambi disponibili a sostituire il portiere finisce Facchinetti ma non ha nemmeno finito di cambiare maglia ed indossare i guanti quando il gioco riprende. Il Gubbio in vantaggio numerico tenta l’ultimo estremo assalto per guadagnare il pari ma recuperata palla i veronesi la conservano fino al fischio finale guadagnando i tre punti dell’intera posta in palio.
E’ stata una vittoria sofferta, i ragazzi si radunano e per sancire l’unione con i tifosi che li hanno sostenuti corrono fino sotto la tribuna dove saltano più in alto possibile. La prossima giornata di campionato vedrà la capolista Sassuolo incontrare un agguerritissimo Vicenza, con un po’ di fortuna il sabato successivo potrebbe portarli a toccare la vetta.

Bagio Michela: Pseudonimo di *** ***, è nata a Verona l’ 10.11.1997. Si approccia al mondo del calcio in tenera età sul campo della Polisportiva Nievo. La prima esperienza con gli esordienti del Quinto di Valpantena dove rimane una stagione, per giocare poi con il San Martino B.A. calcio femminile. Nello stesso anno è mister in seconda nella squadra dei pulcini del Grezzana. Per motivi di studio si sposta a Jena (Germania), dove gioca con lo FV Schott Jena (serie C). Aspirante Giornalista Pubblicista, segue il percorso con la testata giornalistica Giovanigol. Attualmente studia presso la facoltà giuridica dell’Università di Colonia (D).


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