Juniores Under 19 regionali – Girone D
Sambonifacese Union River.
di Simone De Gregori

Pioggia sottile, vento fastidioso e classifica pesante. Al “Renzo Tizian” di San Bonifacio va in scena la sfida che può indirizzare il campionato: la Sambonifacese, seconda a quattro punti, riceve la capolista Union River con l’obiettivo di riaprire definitivamente i giochi. Ne esce un pareggio che lascia tutto invariato nei numeri, meno nelle sensazioni.

A.S.D. Pro Sambonifacese 1921 – Union River 1-1 (1-0)

A.S.D. Pro Sambonifacese 1921: Griso, Biondaro, Verzè (14’pt Piccoli, 43’st  Panarotto), Tizzano, Sawadogo, Lazzarin, Bellini, Pellegrini, Di Carlo, Franchetto, Mouhaimil (34’st Kamalu).
A disposizione: Villani, Rizzotto, Rouchdi, Mainente, Ferrari, Michelin.
Allenatore: Fedrigo Loris.

Union River: Sette, Malaspina (41’st Deleon I.), Guerra  Stocco, Goldin, Borgato, Boscolo (7’st Provito), Radulovik, Finotti (13’st Cipriani), Albertini (36’st Segradin), Piccolo (18’st Guerra).
A disposizione:Pandini, Deleon S., Cerkaoui, Pellegrini.
Allenatore
: Gregnanin Stefano.

Direttore di gara: Lukas Ciacchini sezione di Legnago (Vr).
Reti: 25′pt Pellegrini (S), 23’st Stocco (U).
Ammoniti: Lazzarin (S), Biondaro (S), Provito (U), Malaspina (U), Di Carlo (S), Mainente (S).
Espulsi: 52’st dirigente Pellegrini F. (S).

Note: Recuperi: 1’ – 6′. Calci d’angolo 5-5. Spettatori 150 ca.

La squadra di Fedrigo si presenta in completo nero e con un 4-3-3 aggressivo, studiato per attaccare subito le corsie e alzare il baricentro. L’Union River risponde con il rombo di centrocampo, scelta che privilegia il palleggio centrale e la densità nella zona nevralgica. L’avvio è prudente, dieci minuti di studio reciproco e di misurazione delle distanze, poi la Sambonifacese prende in mano la partita.
Il pressing alto mette in difficoltà l’impostazione rodigina, le seconde palle sono quasi sempre dei locali e le mezzali accompagnano con continuità la manovra offensiva. Al 21’ il primo squillo: corner di Mouhaimil dalla destra, traiettoria che attraversa l’area, Tizzano sul secondo palo impatta con decisione. Sette è reattivo e salva in due tempi proprio sulla linea.
Il vantaggio è nell’aria e arriva quattro minuti più tardi. Punizione dai 25 metri, posizione leggermente defilata sulla sinistra. Pellegrini sistema il pallone e lascia partire un destro teso che rimbalza davanti all’area. Il terreno intriso d’acqua ne accelera la traiettoria, la sfera schizza in avanti sorprendendo difesa e portiere e insaccandosi a fil di palo.
La pressione non si attenua. Di Carlo trova anche la rete al 31’, annullata per una posizione giudicata irregolare tra le proteste del pubblico e dei locali. L’azione resta di difficile lettura senza assistenti, la sensazione dagli spalti è apparsa diversa. Poco dopo Franchetto sfiora la traversa con una conclusione violenta dal limite. L’Union River si vede solo nel finale di tempo con Radulovik, il cui tentativo è murato in angolo dal terzini destro Biondaro . All’intervallo il dominio locale appare evidente per intensità, organizzazione e occasioni create.

Negli spogliatoi la capolista riordina idee e orgoglio. La ripresa racconta una partita differente, più aperta e fisica. Al 3’ Stocco calcia dal limite, Griso non trattiene e la traversa evita il pareggio. L’episodio dà fiducia agli ospiti, che alzano il ritmo e accorciano le distanze tra i reparti. La Sambonifacese continua comunque a creare. Al 16’ Bellini intercetta un disimpegno errato, salta l’avversario e conclude in diagonale: Sette si distende e devia a terra.
Nel momento di massimo equilibrio arriva l’episodio che cambia la partita. Minuto 23, palla persa dalla Sambonifacese a centrocampo, Sawadogo interviene e devia in fallo laterale nei pressi della bandierina destra dell’attacco Union River. Rimessa battuta rapidamente verso Stocco, che controlla vicino alla linea di fondo, supera Piccoli e percorre orizzontalmente la linea entrando in area da posizione molto defilata. Conclusione di destro sul primo palo, pallone che sorprende Griso e si insacca. 1-1.
La gara si allunga, complice il terreno pesante. Gli spazi aumentano e le squadre si affrontano a viso aperto. Bellini, servito da una spizzata di Mouhaimil, si presenta ancora davanti a Sette che compie un intervento decisivo in uscita. Poco dopo Di Carlo controlla con eleganza un lancio calibrato di Pellegrini, supera il difensore in velocità e calcia di poco a lato. Occasioni nitide che confermano come la Sambonifacese, anche nella ripresa, riesca a costruire opportunità importanti.
Nel finale l’Union River tenta il colpo con un pallonetto di Cipriani fuori misura e una punizione dalla distanza di Borgato bloccata da Griso. Nei sei minuti di recupero prevale la tensione agonistica, non la precisione. Il triplice fischio chiude una sfida intensa, combattuta, vibrante.

Il pareggio consente all’Union River di mantenere il vantaggio in classifica. Sul piano del gioco e delle occasioni, la Sambonifacese esce con la sensazione di avere lasciato qualcosa per strada.
Da sottolineare, la prova autorevole di Sawadogo, classe 2008, autentica colonna difensiva della Sambonifacese, capace di guidare il reparto con personalità e letture sempre puntuali.
Unica note dolente, a partita abbondantemente conclusa, durante il cosiddetto terzo tempo, si sono verificati momenti di tensione tra le due squadre. Episodi prima da condannare e poi da dimenticare, del tutto estranei al gioco e incompatibili con i valori dello sport e dell’educazione civica.

Nel dopogara, il tecnico della Sambonifacese Loris Fedrigo evidenzia la qualità della prestazione: «Sono molto orgoglioso dei miei ragazzi. Sul campo abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta e organizzata. Nel primo tempo abbiamo preso in mano la partita, giocando con intensità, dominando il centrocampo e creando le occasioni migliori. Sapevamo che l’Union River avrebbe cambiato registro dopo l’intervallo. Abbiamo mantenuto equilibrio e concentrazione, creando ancora occasioni pericolose. Il pareggio è nato da un’unica disattenzione difensiva, episodi che nel calcio possono capitare e sono decisivi se non chiudi le partite prima. La squadra ha reagito con carattere, dimostrando maturità e lucidità anche in fase di possesso e transizione. Il risultato non ci soddisfa, ma sono fiero della prestazione. Il campionato è ancora aperto e noi continueremo a lottare per ogni punto fino alla fine. Abbiamo mostrato di poter competere con chiunque».

Dalla sponda Union River, mister Stefano Gregnanin analizza la sfida al vertice con lucidità e orgoglio per la reazione dei suoi ragazzi, sottolineando sia le difficoltà incontrate sia i meriti della squadra sul campo. «Gran bella partita tra la prima e la seconda del campionato. Sul rettangolo di gioco entrambe le squadre hanno dimostrato di meritare la posizione che occupano in classifica. Personalmente, se guardo le occasioni create, direi che loro avrebbero meritatato forse qualcosa in più. Abbiamo sbagliato il primo tempo, anche a causa di 4-5 assenze importanti e di due giocatori che sono scesi in campo non al massimo della condizione fisica. Durante l’intervallo ho chiesto ai ragazzi di reagire, di mostrare temperamento e determinazione, e nella ripresa hanno risposto esattamente come speravo, mettendo in campo la giusta intensità».

 

Il direttore di gara Lukas Ciacchini al centro. Lazzarin Cristian (sx)  per la Sambonifacese e Goldin Edoardo (dx) per l’Union River.

 

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