Juniores provinciali U19 – Finale
IFA Verona- Cologna Veneta
di Mattia Tregnago

Si conclude nel migliore dei modi la cavalcata trionfale del Cologna Veneta di mister Scarsetto, culminata con il perentorio successo per 3-0 nella finale disputata allo Stadio “Olivieri” di Via Sogare, gremito per l’ occasione, a scapito di un IFA impotente ed affondato dai guizzi offensivi di Albarello e Trevisan. A distanza di un anno, dunque, il riscatto è compiuto per il sodalizio gialloblù; la sconfitta patita contro il Nogara lo scorso anno resta soltanto un ricordo remoto, spazzato lontano dai venti di gloria esplosi al triplice fischio tra i rumorosi supporters colognesi. Un doveroso plauso all’ IFA Verona di mister Mantovani, presentatosi ai nastri di partenza senza pressioni, etichettato talvolta come una possibile “outsider”. Ciò ha permesso ai ragazzi biancoblu di sognare in grande sino alla fine, dovendosi arrendere soltanto al cospetto di un Cologna Veneta dai valori tecnico- atletici superiori alla media.

IFA Verona- Cologna Veneta 0-3 (0-1)

IFA Verona: Sartori, Piasere, Gentilin, Dusi (43’st Pasin), Giarola (35’st Zabulica), Lorenzetti, Magnani, Pomari (26’st Begnini), Aqqade (10’st Minucci), Tosi (28’st Cavallaro), Ait Bilal. A disposizione: Murazzo, Iselle, Pettinato, Lovascio.
Allenatore: Marco Mantovani con Luca Galvani

Cologna Veneta: Tregnaghi, Menegon (33’st Tadiello), Fuin, Florea, Pizzolo (42’st Fochesato), Rizzo, Giaretta (45’st Adria), Bragato, Trevisan (47’st Martinelli) , Albarello (47’st Rigoni), Faye. A disposizione: Zigiotto, Crestan, Secco, Chiodin
Allenatore: Marco Scarsetto con Leonardo De Lorenzi

Direzione di gara: Sebastiano Zapparoli (Verona), assistenti Spagnolo (Verona) e Prior (Verona)
Reti: 15’pt Albarello (C), 13’st Trevisan (C), 46’st Trevisan (C)
Ammoniti: Lorenzetti (I)
Note: recupero 0′-5′

Ultimo atto della stagione calcistica per Cologna Veneta ed IFA Verona, chiamate a darsi battaglia per la conquista del tanto ambìto Titolo provinciale di categoria. Per la categoria Juniores, la stagione testé consegnata agli archivi è stata entusiasmante, ricca di agonismo e colpi di scena, dalla fase autunnale sino alle torride gare primaverili. Ai nastri di partenza, mister Scarsetto organizza il Cologna secondo i dettami del 4-3-3; Bragato e Florea a dettar legge nel reparto nevralgico, l’uno interditore, l’altro incursione, Faye mezz’ala di inserimento, sulle corsie Giaretta e Trevisan a supporto della punta mobile Albarello. In tutta risposta, l’IFA opta per un 4-5-1 decisamente più contenitivo e previdente; Giarola in cabina di regia, Pomari e Magnani coppia di centrocampo, Ait Bilal e Aqqade ad agire sugli esterni a sostegno del perno offensivo Tosi. Nelle prime battute di gioco, le due formazioni, già affrontatesi lo scorso aprile, adottano una breve fase di studio tattico, dando vita a prolungati possessi palla. Dopo appena 5′ però è il Cologna Veneta a piombare pericolosamente in area biancoblu: incursione di Giaretta sulla destra (la prima di tante), filtrante rasoterra indirizzato nel cuore dell’area di rigore, Giarola in scivolata spedisce il pallone in corner, evitando guai peggiori. Tre minuti più tardi, l’ispirato Giaretta mette a sedere Magnani, superandolo agilmente, rientra da destra e conclude all’altezza del palo vicino; staffilata ravvicinata che sbatte sul palo e rientra in campo, generando un giubilo di disperazione tra i protagonisti in campo e sugli spalti. L’IFA accusa il colpo, soprattutto dal punto di vista mentale. L’unico piano gara plausibile, per il sodalizio di San Giovanni Lupatoto, sarebbe occupare la propria metàcampo a pieno organico, nella speranza di pungere in contropiede. I biancoblu infatti si dispongono tutti al di sotto della linea del pallone, fatta eccezione per Tosi. A giovare della situazione tattica creatasi è soprattutto il Cologna; i ragazzi di Scarsetto infatti sanno esprimersi al meglio quando mantengono le redini del gioco a lungo, in attesa di verticalizzare rapidamente dalle parti di Giaretta e Trevisan, oppure sfondando per vie centrali con Faye. I gialloblu si proiettano dunque nella metà campo avversaria con regolare frequenza, riuscendo a tramutare il predominio territoriale in gol, al 15′: sanguinosa palla persa dalla retroguardia dell’IFA in fase di costruzione, Trevisan si invola per vie centrali ma incespica sul pallone, Albarello raccoglie la sfera e, dal limite dell’area, conclude ad incrociare lasciando senza scampo Sartori. L’errore da matita blu commesso dai biancoblu crea grossi grattacapi alla diga difensiva di mister Mantovani. Il quartetto difensivo dell’IFA trasmette insicurezza in fase di non possesso e ri-aggresione. Al 18′ assolo di Giaretta per vie centrali, conclusione dal limite che termina alta di un metro. La reazione d’orgoglio dell’IFA, dopo lo svantaggio rimediato, si risolve con un tiro di Ait Bilal dal limite, bloccato agilmente da Tregnaghi. A cavallo della mezz’ora, i gialloblu sembrano adagiarsi sul minimo vantaggio accumulato, ma un paio di palloni recuperati astutamente dall’IFA nella metà campo avversaria risvegliano l’ardore offensivo di capitan Bragato e compagni. Al 31′, scatto di Trevisan sulla sinistra, filtrante a rimorchio per Faye, conclusione rasoterra che Sartori respinge con il piede. Nel finale di frazione, il Cologna preme insistentemente sull’acceleratore: al 35′, il centrale difensivo Dusi sbarra la via del gol a Giaretta. Due giri d’orologio più tardi, rasoiata di Florea all’altezza del vertice dell’area che termina a lato di un soffio. Lo spiraglio di gloria se lo crea anche Fuin, al 41′, svincolatosi da ruoli difensivi e giunto alla conclusione dal limite, la sfera però sorvola la traversa. Allo scoccare del 45′ l’occasione più ghiotta per raddoppiare si materializza sui piedi di Albarello; ennesima palla persa da Lorenzetti, superficiale come tutti i colleghi difensivi biancoblu, Albarello si invola verso la porta senza opposizione, occhi negli occhi con Sartori l’attaccante colognese apre troppo il compasso e piazza la sfera a lato del palo. Tra lo stupore di tutti i tifosi presenti all’ “Olivieri”, il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi per un break.

Ad inizio ripresa il canovaccio dell’incontro non muta: l’IFA, nonostante lo svantaggio, cede agli avversari l’iniziativa, affidandosi al solo Ait Bilal, troppo isolato sulla sinistra. Dall’altra parte, il Cologna amministra il possesso rallentando ulteriormente i ritmi, nella speranza di attrarre l’IFA nella propria metàcampo per poi attaccare la profondità. All’ 8′ il neo entrato Minucci potrebbe riequilibrare i conti, l’attaccante biancoblu però impatta la sfera di testa senza indirizzarla verso la porta avversaria. Al 13′ la banda di Scarsetto trova il raddoppio, al termine di un’azione tambureggiante e fortuita: rinvio in profondità da parte della retroguardia colognese a completare un disimpegno, il pallone carambola nel cuore dell’area sui piedi di Giaretta, il quale, spalle alla porta e marcato da tre avversari, appoggia per Trevisan che conclude di prima intenzione infilando la sfera all’incrocio dei pali. Il gol del 2-0 alimenta ulteriori certezze tra i ragazzi del Cologna, mentre spegne definitivamente ogni entusiasmo in casa IFA. Al 15′ ancora Minucci va alla conclusione area, stavolta il pallone termina la propria corsa sull’esterno alto della rete. Al 19′ la dea bendata sbarra nuovamente la strada a Giaretta: galoppata sulla destra, conclusione da posizione defilata, il pallone sbatte prima contro il palo, poi contro la testa di Sartori (rimasto dolorante a terra per alcuni minuti). Intorno alla mezz’ora sale in cattedra Florea; la mezz’ala colognese conclude per ben due volte, nel breve volgere di pochi minuti, verso la porta difesa da Sartori, in entrambi i casi però il pallone non centra il bersaglio grosso. Nell’ultimo quarto d’ora di gioco, in virtù delle interruzioni dovute alla girandola di cambi attuata dalle due squadre, i ritmi calano significativamente; saltano schemi e distanze, a beneficio di continui ribaltamenti di fronte. Al 39′ Faye conclude dal limite dell’area tra le braccia di Sartori. Un minuto più tardi, filtrante illuminante proprio di Faye per Giaretta, conclusione ad incrociare che Sartori respinge con il piede. Al 45′ protagonista ancora Sartori con una parata plastica ai danni di Albarello. Sul corner successivo, ben calciato da Faye, Trevisan, lasciato colpevolmente solo, sbuca sul palo lontano e di testa appoggia nel sacco la rete del 3-0. Al triplice fischio, gioia incontenibile negli occhi dei calciatori colognesi e per mister Scarsetto, impassibile per tutta la stagione, ad eccezione di questa gara, dove il peso di un’intera stagione cede il passo ad un trofeo che celebra il percorso stoico compiuto dalla compagine gialloblu. Mastica amaro l’IFA Verona di Marco Mantovani, approdato all’ “Olivieri” da outsider, con la flebile speranza di poter recitare un ruolo da protagonista, ma impotente di fronte all’impeto atletico e tecnico sfoderato dal Cologna.

La disamina di Marco Mantovani, onesto e franco nell’analizzare quanto accaduto all’ “Olivieri” di Via Sogare: «Vittoria meritata del Cologna, troppa differenza tra le due squadre. Ad una rosa già molto buona hanno aggiunto sette ragazzi della loro prima squadra di promozione, tutti titolari naturalmente. Troppa differenza dal punto di vista tecnico e di ritmo, forse su questo aspetto andrebbe messo qualche vincolo in futuro, indipendentemente da questo complimenti a loro per la vittoria, hanno voluto fortemente conquistare la categoria regionale, il regolamento dice che possono migliorare ed arricchire la rosa quindi il fine giustifica I mezzi.
Ai miei giocarori solo applausi, hanno fatto un’annata strepitosa. Siamo partiti con tanti ragazzi che l’anno scorso hanno vissuto un’annata deludente, chi perché faticava a trovare spazio, chi perché aveva smesso di giocare e chi perché a livello di squadra non aveva raggiunto buoni risultati. Lavoro e spirito di rivincita sono stati il nostro motore, pian piano il gruppo è cresciuto e migliorato, i ragazzi hanno creato legami forti tra di loro fuori dal campo e questo si è visto anche all’interno del rettangolo verde. Sono stati bravissimi, hanno raggiunto una finale provinciale senza mai nessun innesto dalla prima squadra, esaltandosi e compattandosi soprattutto nelle difficoltà, non a caso durante l’anno abbiamo vinto 4 partite in 10 uomini per più di un tempo. Abbiamo superato ogni aspettativa, andando più avanti nel percorso di molte squadre più attrezzate qualitativamente (come Bussolengo e Scaligera, le grandi deluse, ndr), questo anche grazie al lavoro di uno staff pazzesco, composto da: Martinelli, Pasin, Pirmati, Pancaldi, Galvani, Dusi. »

Tra le fila gialloblu, a parlare è il dg Renato Martinelli: «Leggo spesso che molti dirigenti e addetti ai lavori quest’anno si sono lamentati circa la possibilità di far giocare i giovani delle proprie prime squadre con la Juniores. Vorrei, in qualità di direttore generale, spiegare e motivare le scelte fatte dalla nostra società. La Juniores del Cologna Veneta, negli ultimi tre anni, ha: vinto il campionato autunnale e raggiunto una semifinale provinciale (’23-’24), perso una finale (lo scorso anno) e quest’anno invece siamo riusciti a trionfare. Ciò che trovo veramente sbagliato sono i criteri con cui vengono successivamente fatti i ripescaggi. Già da due anni, attraverso pec formali, la società Cologna Veneta si lamenta nei confronti della federazione. Spesso vengono favoriti criteri secondari, a scapito della meritocrazia sportiva. Ad esempio, viene premiato chi ha delle formazioni femminile, oppure chi possiede delle scuole calcio. A mio parere ciò è sbagliato, va data priorità ai risultati ottenuti sul campo. La federazione ha sempre ignorato i nostri reclami, perciò, dal momento che possiedo giovani del mio vivaio nella prima squadra Promozione, una volta terminato il campionato della prima squadra, sono costretto a riportare questi ragazzi nella Juniores. Altrimenti, se non vinco la finale, i criteri del ripescaggio vanno a favorire squadre che, in alcuni casi, non hanno nemmeno passato i primi turni, andando contro lo spirito della sana competizione sul campo. Mi preme sottolineare anche che, i giovani scesi dalla Promozione in questa fase finale, sono semplicemente tornati nella loro squadra originale. È un vanto della nostra società infatti disputare un campionato arduo come la Promozione con numerosi ragazzi promossi semplicemente dalla formazione Juniores.
Parlando della finale, è stata una gara giocata ad alti livelli, tra due squadre che si sono affrontate lungo livelli superiori alla media. Noi abbiamo fallito qualche gol di troppo in fase realizzativa, ma difensivamente siamo stati ordinati, abbiamo concesso pochissimo all’IFA. Dal prossimo anno, avremo tutte le categorie agonistiche nei regionali. L’anno prossimo faremo anche l’U21 che partirà dalla Terza Categoria. Daremo possibilità a tutti di esprimersi».

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