Esperimento al sole
Differenza fra maglie chiare e maglie scure
di Francesco Giurgevich

L’esperimento di oggi era per verificare se una maglietta scura esposta al sole durante i mesi caldi, può condizionare in negativo il rendimento di una squadra.
L’esperienza si è basata considerando due maglie uguali per tessuto e differenti per colore, in un pomeriggio di luglio con una temperatura di 33° all’ombra; il sistema di rilevazione per quanto non scientifico al 100% ha comunque appurato che solo dopo 5 minuti di esposizione al sole, la temperatura misurata sulla superficie della maglietta scura era di 49° contro i 36° di quella chiara. Ecco il dettaglio dell’esperienza:

Perché una maglietta nera si scalda molto più di una bianca sotto il sole?

Per capire quanto il colore influenzi la temperatura di un indumento, è stato eseguito un semplice esperimento.
Sono state utilizzate due magliette identiche per marca, tessuto e modello. L’unica differenza era il colore: una bianca e una blu notte.
Prima dell’esposizione al sole, entrambe avevano la stessa temperatura: 29,8 °C.
Le magliette sono poi state lasciate per 5 minuti sotto il sole delle 14:30, con una temperatura dell’aria di circa 33 °C.
Il risultato è stato il seguente:
Maglietta bianca: 36 °C    Maglietta blu notte: 49 °C   La differenza tra le due superfici era quindi di 13 °C.

Perché succede?

Il motivo è semplice.
Una maglietta bianca (o comunque chiara) riflette gran parte della luce del Sole e quindi assorbe meno energia.
Una maglietta scura, invece, assorbe molta più radiazione solare e la trasforma in calore. Di conseguenza la sua superficie si riscalda molto più rapidamente.
Questa non è un’opinione, ma un fenomeno fisico ben noto.

Cosa succede se l’esposizione continua?
Si potrebbe pensare che, con il passare del tempo, la maglietta bianca raggiunga la temperatura di quella scura.
In realtà non è così. Entrambe continuano a riscaldarsi fino a raggiungere una temperatura massima, chiamata temperatura di equilibrio.
A quel punto il calore assorbito dal Sole è uguale al calore disperso nell’ambiente e la temperatura smette di aumentare.
La maglietta bianca raggiunge una temperatura di equilibrio più bassa.
La maglietta scura raggiunge una temperatura di equilibrio più alta.
Per questo motivo la maglietta bianca non raggiungerà mai la temperatura della maglietta nera, se le condizioni restano le stesse.
La differenza di temperatura, invece di aumentare all’infinito, tende a stabilizzarsi.

Questo può influenzare la competizione di uno sportivo?
Sì, può contribuire. Una maglietta più calda trasferisce più calore verso il corpo rispetto a una più fresca.
Il risultato può essere:

  • maggiore sensazione di caldo;
  • maggiore sudorazione;
  • maggiore difficoltà a disperdere il calore corporeo;
  • maggiore affaticamento, soprattutto durante attività intense e sotto il sole.

Naturalmente il colore della maglia non è l’unico fattore che determina la prestazione di un atleta. Entrano in gioco anche il tipo di tessuto, il vento, l’umidità, l’idratazione, l’intensità dello sforzo e la preparazione fisica. Tuttavia, a parità di tutte le altre condizioni, una maglia scura rappresenta un carico termico maggiore rispetto a una maglia chiara.

La conclusione
L’esperimento dimostra che il colore di un indumento sportivo non è soltanto una scelta estetica.
Con le stesse condizioni ambientali e lo stesso tessuto, una maglietta scura può raggiungere temperature superficiali molto più elevate rispetto a una bianca.
Nel test effettuato la differenza è stata di 13 °C dopo soli cinque minuti di esposizione al sole e dopo 10 minuti la pistola termica non era più in grado di rilevare la temperatura esatta essendo tarata per un massimo di 50°C.

Questa maggiore temperatura non significa che il corpo raggiunga la stessa temperatura della maglia, perché il nostro organismo si raffredda continuamente grazie alla circolazione del sangue e al sudore. Significa però che il corpo deve lavorare di più per mantenere la propria temperatura, e questo può aumentare la sensazione di caldo e, nelle giornate più torride, contribuire a ridurre il comfort e la prestazione fisica.

Ci possono essere problemi per un atleta?
Un atleta vestito completamente di nero non va automaticamente incontro a problemi, ma, a parità di tutte le altre condizioni, può essere più esposto allo stress da calore rispetto a un atleta con abbigliamento chiaro. I possibili effetti sono questi, in ordine crescente di gravità:

  1. Maggiore sensazione di caldo
    • Il tessuto scuro si riscalda di più.
    • La pelle riceve più calore dalla maglia.
    • L’atleta percepisce un maggiore disagio termico.
  2. Sudorazione più abbondante
    • Il corpo cerca di eliminare il calore in eccesso producendo più sudore.
    • Se i liquidi non vengono reintegrati, aumenta il rischio di disidratazione.
  3. Aumento della frequenza cardiaca
    • Una parte del sangue viene deviata verso la pelle per disperdere il calore.
    • Il cuore deve lavorare di più per sostenere sia la termoregolazione sia l’attività muscolare.
  4. Affaticamento più rapido
    • Il corpo spende energia non solo per lo sforzo fisico, ma anche per raffreddarsi.
    • Questo può portare a una riduzione della resistenza e della capacità di mantenere ritmi elevati.
  5. Riduzione delle prestazioni
    • Quando la temperatura corporea aumenta, il sistema nervoso tende a ridurre l’intensità dello sforzo come meccanismo di protezione.
    • L’atleta può rallentare, perdere lucidità e commettere più errori.

Se il caldo è molto intenso e il corpo non riesce più a disperdere il calore, possono comparire condizioni più serie:

  • crampi da calore;
  • esaurimento da calore (heat exhaustion), con forte debolezza, nausea, vertigini, sudorazione abbondante e tachicardia;
  • nei casi più gravi, colpo di calore (heat stroke), un’emergenza medica in cui la temperatura corporea supera tipicamente i 40 °C e il sistema nervoso può essere compromesso. Possono comparire confusione, alterazione dello stato di coscienza e, senza un trattamento rapido, il rischio di danni agli organi aumenta.

Detto questo, è importante non attribuire tutto al colore della maglia. Il rischio dipende soprattutto dalla combinazione di:

  • temperatura dell’aria;
  • umidità;
  • intensità del sole;
  • vento;
  • durata dello sforzo;
  • idratazione;
  • acclimatazione dell’atleta.

Il colore è uno dei fattori, non l’unico.
Resta comunque la sussistenza di una serie di problemi, facendo attività sportiva con indumenti scuri in giornate particolarmente calde.

 

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