39° Città di Verona – Esordienti 2014
Isola Rizza-Pedemonte
di Nicola Sordo
Cuore e tecnica. Si può riassumere qui la contesa tra Isola Rizza e Pedemonte, affrontatesi al Comunale di Roverchiara per l’esordio nel 39° Città di Verona. Il cuore ce l’ha messo l’Isola, soprattutto nel terzo tempo quando un solo risultato su tre avrebbe permesso alla squadra di Manuel Mirandola di giocarsi due punti ai rigori; superiore tecnicamente il Pedemonte dell’appassionato Gabriele Spinello, che in alcuni frangenti ha dato spettacolo con azioni corali quasi da play station. Non si cada però nell’equivoco che l’Isola Rizza sia solo lotta e agonismo: i valori tecnici dei padroni di casa ci sono eccome, accentrati in particolare nell’estro di Matteo Stella, la stella, non a caso, della squadra, un 10 che dà dal “tu” al pallone.
Meritato nel complesso il successo del Pedemonte, poco concreto nel primo tempo e spietato nel secondo, e che nel terzo, dopo un attimo di titubanza dovuto alla tenace reazione isolana, ha scacciato ogni paura.
Isola Rizza Roverchiara – Pedemonte 1-3 (1-1) (0-3) (1-3)
Isola Rizza Roverchiara: Sartori (P), Casarotti, Corradini, Ghiidetti, Ghellere, Iacob, De Tomi, Soldi, Albertini, Stella, Graur, Cordioli (P), Mantovani, Mesterca, Modena, Passaia, Sandrini, Voci.
All. Mirandola
Pedemonte: Ousalah (P), Castellani, Tommasi, Veres, Parolini, Sartori, Fornalè, Biasi, Bonaldi, Conati, Bueno, Marogna (P), Veneri, Righetti.
All. Spinello
Reti: 5’pt Biasi (P), 6’pt De Tomi (IR); 3’st Conati (P), 6’st Bonaldi (P), 10’st Bueno; 5’tt Bonaldi (P), 6’tt Albertini (IR), 13’tt Biasi (P), 18’tt Bueno (P).
Primo atto del Città di Verona, l’inizio del cammino verso il sogno con vista Bentegodi. C’è ancora il sole, oltre ad una quantità esagerata di zanzare, quando il fischio d’inizio dà il via a Isola Rizza e Pedemonte. Giocano quasi a memoria i ragazzi di Spinello, che con combinazioni codificate cercano di agevolare le notevoli qualità balistiche in particolare di Bueno, numero 11 dal mancino velenoso. Più fisico l’Isola Rizza, specie con il proprio riferimento offensivo Alessandro Albertini, cliente tutt’altro che comodo per la retroguardia ospite. Gradevole l’approccio, il primo tiro arriva prestissimo dai piedi di Veres, la mira è ancora da perfezionare. La risposta isolana non tarda ad arrivare ed è orchestrata da Stella, il quale converge dalla mattonella di sinistra prima di scaricare un destro potente bloccato in sicurezza da Ousalah.
Al 5′ minuto si rompe l’equilibrio: Veres accomoda la sfera per Biasi in zona centrale, dribbling sul diretto avversario e diagonale vincente che non lascia scampo a Sartori. Sembra l’inizio di un’escalation degli ospiti, invece il vantaggio non dura nemmeno 60 secondi. Albertini riceve in area spalle alla porta, si gira di forza lasciando sul posto il difensore e scaglia la sfera con potenza verso la porta. Reattiva la risposta di Ousalah, che respinge lateralmente dove arriva a gran velocità De Tomi, bravo a preciso a ribadire in fondo al sacco nonostante l’angolo di tiro ridotto. Sei minuti, è già 1-1.
Il Pedemonte è piacevole da guardare quando combina nello stretto, i ragazzi di Spinello peccano solamente di lucidità e anche di fortuna, quando ad esempio il gran mancino dalla distanza di Bueno si infrange sulla traversa. Al resto ci pensa Damiano Sartori, bravissimo a chiudere in uscita bassa il tiro di Conati, servito dall’eccezionale imbucata con l’esterno di “Samu” Sartori, omonimo dell’estremo difensore dell’Isola Rizza. Si esaurisce in parità il primo tempo, ogni verdetto è rimandato alle ultime due frazioni di gioco.
Inizio sprint del Pedemonte, che chiama subito il neo entrato portiere Cordioli alla respinta d’istinto sulla conclusione ravvicinata di Sartori, servito sul primo palo dal corner battuto da Veneri. Al 3′ minuto passano gli ospiti. Conati si libera al tiro in zona centrale, la sua conclusione viene respinta da Cordioli ma la sfera assume una traiettoria beffarda e si insacca inesorabilmente in rete. Passano pochi minuti e il Pedemonte mette in piedi l’azione più spettacolare della partita. Strappo laterale di Veneri che si accentra e serve nello spazio Conati, il quale apre il compasso allargando in modo preciso sulla destra verso Bueno, audace nel cercare subito a centro area Bonaldi con un fendente rasoterra calibrato alla perfezione. Al bomber del Pedemonte non resta altro da fare che spingere il pallone in rete, a coronamento di una combinazione da applausi. Da applausi è anche il pallonetto delizioso con cui Bueno trova il 3-0, grande merito va anche al lancio impeccabile di Sartori dalle retrovie. Una tripla mazzata per l’Isola Rizza, colpita a freddo e ripetutamente. Non per questo i ragazzi di Mirandola smettono di giocare, provando anzi a dare comunque un senso a questa seconda frazione. Soldi ci prova da dentro l’area, la sua girata viene neutralizzata con efficacia da Marogna; poco dopo la migliore occasione dei padroni di casa nasce da una leggerezza difensiva del Pedemonte: Ghidetti ruba palla al limite dell’area, al momento del tiro bada però più alla potenza che alla precisione, mandando alto. L’ultimo tentativo isolano arriva a ridosso del 20′, con il diagonale potente di Graur respinto con un riflesso di piede da Marogna.
Tra secondo e terzo tempo mister Mirandola fa leva sull’atteggiamento da tenere in vista degli ultimi 20 minuti. Non ci sono troppi calcoli da fare, bisogna vincere per portare la gara ai rigori, e per farlo gli ingredienti sono aggressione alta, niente paura e fame. Messaggio recepito alla perfezione, l’Isola va a prendere il Pedemonte fin dalla prima costruzione e attacca ogni singolo pallone dimostrando grande temperamento. Soldi sfiora la traversa con un’incornata da calcio d’angolo, mentre Stella è sempre l’uomo più cercato dai compagni per la sua abilità di gestire palloni pesanti e trovare corridoi potenzialmente letali. Ci provano lo stesso Stella, Grau e ancora Soldi, ma è il Pedemonte a fare male al primo affondo: nel momento di massimo sforzo isolano, Conati serve un pallone filtrante in direzione di Bonaldi, il quale con un tocco sotto fredda senza pietà Sartori in uscita. Non demorde l’Isola Rizza, la reazione è pressoché immediata: Albertini scippa il pallone a pochi metri dalla porta, aggira Ousalah e deposita in rete. C’è ancora partita a Roverchiara.
Grande fervore anche nella panchina isolana, con i ragazzi che incitano senza sosta i compagni e li motivano anche nell’errore. La clessidra scorre, e il Pedemonte mette il primo sigillo sulla sua vittoria. Rimessa laterale a lunga gittata di Sartori, che catapulta il pallone nel cuore dell’area dove Biasi sottoporta non si fa pregare e buca Cordioli. I padroni di casa, pur con poco tempo a disposizione, provano a reagire, fino al definitivo 3-1 firmato da Bueno, su splendida imbucata d’esterno di Bonaldi, che mina ogni speranza residua.
Primi tre punti in saccoccia per il Pedemonte, che inizia il torneo con il piede giusto sfoggiando tutte le proprie potenzialità tecniche. Ha dato tutto l’Isola Rizza, punita nel momento di massima pressione ma senza mai tirare i remi in barca.

è nato a Legnago l’8 maggio 1995.
Laureato in Editoria e Giornalismo, collabora con la testata Giovanisport con la quale ha conseguito l’Iscrizione all’Albo dei Giornalisti.
Da agosto 2025 viene nominato Direttore Responsabile della testata Giovanisport.
E’ Addetto Stampa dell’Asd Villafranca.









