Juniores provinciali- fase élite
Commento giornata 4
di Mattia Tregnago
C’è un’aria particolare che spira sui campi della provincia al termine di questo primo mese di calcio nel nuovo anno solare. La sensazione che ogni sabato si possa riaprire ogni questione o vanificare tutto il seminato è forte, le emozioni crescono gradualmente weekend dopo weekend. Il divario tra primeggiare o affondare nelle zone limacciose della classifica è sottile, servirà osare, senza mai perdere equilibrio tattico e temperamentale, per svoltare definitivamente questa stagione. Tanti i pareggi ottenuti anche in questa giornata, mentre le vittorie, soprattutto casalinghe, si possono contare sulle dita di una mano.
Nel Girone A grida vendetta il pareggio per 1-1 ottenuto dal Bonavigo davanti al pubblico amico, a fronte di un Vigo rimaneggiato e remissivo. Nella prima frazione i padroni di casa fanno la voce grossa, mettendo spalle al muro l’impalpabile Vigo. Nella ripresa, i granata di mister Poli ritrovano equilibrio, alzando il baricentro e difendendo con ordine. Il pallino del gioco resta però in mano al Bonavigo di mister Castagnini che, al 20′, trova il vantaggio con Barbieri. A 15′ dalla fine, Laghlimi riporta il Vigo in linea di galleggiamento, timbrando così l’1-1 finale. L’analisi a confronto dei due tecnici, Castagnini e Poli. «Partita dominata dal primo all’ultimo minuto: abbiamo creato tante occasioni ma non siamo stati lucidi nei ultimi 30 metri. La prima sezione di gioco ha visto una sola squadra in campo, ovvero Bonavigo, che ha prodotto un buon gioco ma non si è mai resa pericolosa in area di giocare e sciupando due buone occasioni al limite dell’area. La seconda frazione è analoga alla prima tanto che raccogliamo i frutti portandosi in vantaggio al 20′ con gol di Barbieri che si inserisce dalla sinistra e mette palla sul secondo palo dove il portiere non poteva arrivarci. Dopo il vantaggio continuiamo a spingere sull’acceleratore nell’intento di chiudere la partita, ma alla mezz’ora subiamo, su unica azione del Vigo, il gol del pareggio su un’errata presa di posizione del difensore con il loro attaccante bravo a crederci che batte in pallonetto il portiere in uscita. Nell’ultimo quarto d’ora ci siamo buttati a capofitto nella metà campo avversaria per cercare la vittoria e all’ ultimo minuto del tempo regolamentare, sciupando una ghiotta occasione: il nostro attaccante dopo aver preso buona posizione calcia di potenza, fuori anziché tirare di precisione sul secondo palo dove la porta era sguarnita. Peccato aver perso due punti ma ci faremo trovare pronti per la prossima sfida». Questa la disamina di Matteo Castagnini, tecnico del Bonavigo. L’esperto Michele Poli, sponda Vigo, sintetizza così: «Venivamo da una brutta sconfitta in casa, squadra rimaneggiata senza attaccanti e con la difesa inventata. Primo tempo sofferto ma abbiamo retto la foga della squadra di casa. Nel secondo tempo ho fatto degli accorgimenti, abbiamo preso la rete su una distrazione difensiva. Abbiamo saputo reagire e siamo riusciti a pareggiare in contropiede. Devo fare i complimenti ai miei ragazzi e anche agli avversari. Una partita tosta e giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. Per noi un buon pareggio.» Con il medesimo risultato, 1-1, si annullano anche Castel d’Azzano e Scaligera. Le due formazioni si aggiudicano un tempo a testa: prima frazione a stampo giallorosso, nella ripresa si fanno preferire i ragazzi biancorossi di mister Zambelli. In rete, Agazzani per la banda scaligera di mister Taccini, Preosti per il Castel d’Azzano. L’analisi di Taccini, tecnico della Scaligera: «Abbiamo guadagnato un punto su un campo difficile. Nonostante una grande inizio della nostra squadra dopo il gol non siamo riusciti a chiudere la partita. Nella ripresa il rigore ha dato nuova vita ai nostri avversari che hanno lottato fino alla fine. Ringrazio i miei ragazzi per non aver mai mollato nemmeno nei momenti di difficoltà, il cammino é ancora lungo e lo affronteremo a testa alta. Partita intensa sin da subito. Prima mezz’ora egregia della scaligera che in più occasioni mette in difficoltà la difesa avversaria fino al gol di Agazzani. Lanciato occhi negli occhi con il portiere avversario dopo un gran cambio campo del nostro centrale Brognara, riesce a trafiggere la difesa del Castel d’Azzano. Dal gol il poi la Scaligera pecca di cinismo non riuscendo a sfruttare diverse occasioni per chiudere la partita. Nel secondo tempo cambia l’inerzia della partita. Un rigore al 4′ porta al pareggio, donando nuova vita ai giocatori avversari. Da qui in poi é stata una partita difficile basta tanto sulla corsa e sul fisico. Forse meno lucidi del Castel d’azzano, la Scaligera soffre negli ultimi 15 minuti ma comunque non concede mai chiare occasioni da gol. Si segnala infatti solo una parata di Casonati dopo una palla rocambolesca in area». Si dividono la posta in palio pure Lovers Palazzolo e Consolini; il risultato, neanche a dirlo, è di 1-1; si tratta del terzo pareggio di giornata con il medesimo parziale, a conferma del grande equilibrio regnante tra tutte le formazioni del raggruppamento. Prestazione opaca da parte del Consolini di mister Peretti, si riaccende invece il lume della speranza in casa Palazzolo; dopo tre stop consecutivi, la formazione rosanero torna a muovere la classifica ottenendo il primo punto dell’anno solare. L’analisi di Sebastiano Beghini, trainer del Palazzolo: «Abbiamo assistito a una partita molto intensa, nella quale a sprazzi si sono viste anche belle giocate, dove i ragazzi di entrambe le squadre in campo hanno provato colpo su colpo a portare a casa l’intera posta in gioco. Siamo partiti bene, e passati in vantaggio al 12′ con un tiro da fuori di Urbani, legittimando cosi la buona partenza. Purtroppo dopo pochi minuti lo stesso Urbani deve lasciare il campo per un problema muscolare, e la squadra sembra subire il contraccolpo psicologico a causa dell’ennesimo infortunio che ci sta falcidiando ormai dalla sosta Natalizia. Ma i ragazzi sono stati bravi a reagire, e a continuare a controbattere alle sortite offensive del Consolini, che ha cercato con fisicità e buone giocate sin da subito di pareggiare la contesa. Verso la fine del primo tempo prima il Consolini va vicino al pareggio (bravo il nostro portiere Bergamini a respingere) , poi noi sfioriamo il doppio vantaggio con Migliorini. Secondo tempo sulla falsa riga del primo, con gli ospiti più propositivi sul piano del gioco, e noi bravi a contenere e ripartire in contropiede. Il pareggio arriva a metà secondo tempo con una bella azione ospite, finalizzata da Samuele Consolini. Fino alla fine le due squadre provano a vincerla, colpiamo un palo con Godi e andiamo vicini al gol con Migliorini e Zante; di contro il Consolini conquista angoli e punizioni dalla trequarti ma la partita finisce in parità. Voglio spendere una parola per esprimere l’orgoglio che ho verso i miei ragazzi: stanno gettando il cuore oltre l’ostacolo di settimana in settimana, giocando spesso fuori ruolo per sopperire alle tante assenze per infortuni che abbiamo da un mese a questa parte. Abbiamo raccolto meno di quanto seminato, ma danno sempre il 110% e questo gli va riconosciuto. Ho la fortuna di allenare un grande gruppo. Colgo l’occasione per fare complimenti e un in bocca al lupo al mio caro amico mister Peretti: sta facendo un grande lavoro, conquistando prima la qualificazione alla fase élite, ed ora giocandesola alla pari con tutti. Come dico sempre ai miei ragazzi, bisogna essere orgogliosi di poter giocare partite cosi ogni sabato.» Parole al miele, quelle spese da mister Beghini nei confronti dei suoi ragazzi e della banda costermanese di mister Peretti, quest’ultimo tutt’altro che soddisfatto della prova offerta dai suoi: «Partita sottotono da parte della mia squadra. Dopo aver subito il gol abbiamo cominciato a creare ma come al solito non concretizziamo. Secondo tempo molto combattuto e finalmente abbiamo trovato il pareggio. Partita aperta fino alla fine, pareggio direi giusto nel complesso. Complimenti comunque al Palazzolo, non merita sicuramente la classifica che ha, visto i giocatori e lo staff a disposizione. Dal canto nostro se si vuole ottenere e centrare l obiettivo bisogna darsi una svegliata. Ora ci prepariamo la partita di sabato prossimo. » Fuochi d’artificio tra Bussolengo e Real Valpolicella Academy; Pegoraro porta avanti gli aquilotti di mister Garbin nelle prime battute del match, salvo poi farsi rimontare dalle reti blaugrana di Girelli e Righetti al tramonto dei primi 45′. Nella ripresa il Bussolengo alza i giri del motore riequilibrando, dopo appena 3′, i conti con Hamichi e timbrando la momentanea contro-rimonta per 3-2 griffata Pomari; nel finale, Cecchini timbra il definitivo 3-3. Il commento di Ruggero Napoleone, tecnico dell’RV Academy: «Partita iniziata male per noi, nei primi venti minuti non riuscivamo a controbattere alle azioni del Bussolengo, che è riuscito con merito ad andare in vantaggio; negli ultimi venticinque minuti della prima frazione abbiamo preso campo anche noi e grazie ad un po’ più di precisione nei passaggi abbiamo pareggiato con un bel colpo di testa in area di Girelli e allo scadere del primo tempo siamo andati in vantaggio con un gol di Righetti. Il secondo tempo è iniziato subito male perché abbiamo subìto un gol su una punizione del Bussolengo che è entrata in porta dopo un rimbalzo in area valutato non bene da Riolfi; bene però il resto della partita, anche se abbiamo preso il terzo gol, ci abbiamo creduto facendo molte azioni e pareggiando con Cecchini bravo a insaccare un tiro da fuori area indirizzandolo all’angolo basso dove il portiere di casa non è riuscito ad arrivare. Giusto il pareggio per quanto visto in campo, anche se un palo interno preso con un tiro di Turrini a due minuti dalla fine della partita che ha attraversato tutto lo specchio della porta ci avrebbe fatto prendere due punti in più, con i quali potevamo fare un bel passetto in avanti. Purtroppo fino ad ora non abbiamo avuto quel pizzico di fortuna che nel gioco serve, ma sono, in ogni caso, orgoglioso dei mie ragazzi. » Il Crazy Academy regola per 2-0 un Valeggio fuori forma e dallo scarso nerbo offensivo. Omorodion stappa gli equilibri del match già al primo minuto di gioco, mentre nella ripresa ci pensa Recchia ad archiviare positivamente la pratica per il sodalizio biancoblu. Gara intensa, ricca di duelli nelle zone centrali del campo, e ciò ha giovato soprattutto alla banda di mister Amir, espressosi così al termine dell’incontro: «Voglio iniziare facendo i complimenti ai miei ragazzi, che continuano a lottare nonostante infortuni e assenze. Non è stata una gran partita dal punto di vista del gioco, non abbiamo espresso un calcio spettacolare, ma oggi contava soprattutto portare a casa il risultato. Siamo stati bravi a sbloccarla subito, dopo appena 45 secondi, con Samson Omorodion, e nel secondo tempo Recchia ha chiuso definitivamente la gara. In fase difensiva non abbiamo praticamente concesso nulla, e questo è un aspetto molto positivo. Sono contento della prestazione nel complesso: ora siamo a meno uno dalla vetta e dobbiamo continuare a lavorare con la stessa mentalità. Ci aspettano altre nove finali e dobbiamo affrontarle una alla volta». Un velenoso diagonale di Zanini decide la sfida tra Illasi e Nuova Cometa. Nella prima frazione, le due formazioni si alternano il possesso della sfera, senza impensierire particolarmente i rispettivi estremi difensori. L’Illasi amministra sterilmente il possesso senza forzare la giocata, mentre la Nuova Cometa, propensa alla rapida manovra in verticale, aggredisce i padroni di casa concedendo qualche spazio utile alle spalle della propria difesa, dove i biancazzurri tentano di inserirsi. Nella ripresa la formazione cometese, nonostante i cambi, cala sotto l’aspetto atletico e psicologico, mentre l’Illasi, sulle ali di forte senso di rivalsa, preme sull’acceleratore sbattendo contro l’estremo difensore ospite Cordioli, strepitoso su Dalla Riva. L’analisi completa dell’incontro e le parole dei protagonisti al 90′ la trovate QUI.

foto d’azione di Illasi- Nuova Cometa
Nel Girone B vittoria rotonda e convincente del Trevenzuolo di mister Doardo, impostosi 3-0 a spese di un Legnago tambureggiante ma troppo negligente in fase di non possesso. Nelle prime battute di gioco, precisamente al 13′, Gjoka porta in vantaggio la formazione rossoblu, costringendo i biancazzurri di casa, guidati dall’esperto Brunelli, a proiettarsi all’attacco pur di recuperare lo svantaggio maturato. Il Trevenzuolo pareggia l’intensità agonistica nella prima frazione, mentre nella ripresa abbassa il baricentro attenendo la giusta ripartenza per colpire. Zanchettin e Bello griffano il 3-0 finale che lancia il Trevenzuolo in testa alla classifica. La disamina di Andrea Dordo: «Partita molto combattuta contro una squadra forte e ben messa in campo. Noi abbiamo fatto una partita attenta e dopo circa 15′ minuti siamo passati in vantaggio con un’azione preparata in allenamento, un bel taglio di Gioka che si è trovato davanti al portiere e ha insaccato con un bel diagonale. Nel secondo tempo loro hanno cercato il pareggio e noi di rimessa abbiamo trovato il doppio vantaggio con Zanchettin al 75′ e poi a 5 minuti dalla fine l’abbiamo chiusa con Bello ancora su contropiede». 4-0 senza storie quello imposto dal Valdalpone Monteforte in casa del fanalino di coda Napoleonica, guidata da mister Vicentini. L’avvio da parte della formazione azzurro-granata è shock, la Napoleonica va vicina al vantaggio dopo una manciata di secondi. Con il passare dei minuti, i gialloverdi calano d’intensità soffrendo l’elevato tasso tecnico e agonistico messo in campo dalla banda di mister Dalla Riva. Due reti per tempo bastano ad archiviare positivamente la pratica Napoleonica da parte del Valdalpone. L’analisi di Dalla Riva, tecnico montefortiano: «Sul calcio di inizio subito una grossa occasione per la Napoleonica che, con una palla preparata lunga, ed una nostra distrazione generale, arrivano con la punta a calciare occhi negli occhi col nostro portiere, conclusione vicina al palo. Dopo un minuto risposta e vantaggio nostro, conclusione da fuori di Policante dopo un recupero alto, sulla respinta Buin arriva prima di tutti e insacca. Un primo tempo ben giocato da noi che porta dopo varie occasioni al 2-0 di Valbusa servito da Dalla Bona al limite dell’ area. Nella ripresa ancora noi a fare la partita ed a metà ripresa, Dalla Bona, dopo aver colpito una traversa di testa da angolo, trova il 3-0 con un sinistro in diagonale, ben servito da Burato. Nel finale a chiudere i conti è Danese con un bel destro da dentro l’ area dopo aver vinto un rimpallo e saltato l’ avversario. Risultato giusto, con una prestazione solida e concentrata da parte nostra; una bella risposta dopo la brutta partita di sabato scorso, tre punti importanti per rimanere attaccati a tutte le pretendenti per le prime 5 posizioni. Ci aspettano partite molto dure, già da settimana prossima contro il Corbiolo, con la speranza e la voglia di dare continuità a quanto fatto oggi». Ad imporsi, lontano dal pubblico amico, è anche l’IFA Verona di mister Marco Mantovani, affermatosi 2-0 in casa del Sommacustoza di mister Daniele Lombardi. Gara tutt’altro che divertente quella consumatasi al “Comunale” di Sommacampagna, tra due formazioni affrontatesi con spirito battagliero ma offensivamente inermi, soprattutto nella prima frazione. Nella ripresa, prima Tosi al 12′, poi Pomari ad 8′ dalla fine regalano all’IFA la seconda vittoria consecutiva in questa seconda fase èlite. La sintesi di mister Mantovani: «Una vittoria importante, teniamo di buono i tre punti, erano la cosa fondamentale, mentre la prestazione non è stata impeccabile. Abbiamo affrontato una squadra come il Sommacustoza, in un terreno di gioco un po’ pesante, e ciò ci ha messo in grande difficoltà, soprattutto nel primo tempo. I primi 45′ infatti sono stati scialbi, pochissime occasioni da entrambe le parti, tanto agonismo e battaglia, poco calcio e giocate pulite. È stata una partita tirata. Nella ripresa siamo rientrati con un piglio diverso, abbiamo alzato il baricentro, e su un recupero alto, dopo un batti e ribatti in area, abbiamo lanciato Tosi occhi negli occhi con il portiere di casa e non ha sbagliato. Il Sommacustoza, per proteste, è rimasto in dieci, e da lì la partita è svoltata. Abbiamo trovato più spazi per ripartire, ci siamo, nel frattempo, compattati. Su una conclusione dalla distanza deviata casualmente, a 10′ dalla fine, Pomari ha trovato il raddoppio. Nel finale abbiamo amministrato, non ci sono stati ulteriori sussulti. Vincere contro una squadra grintosa, guidata da un giovane allenatore, intraprendente, è importante, sebbene non ricorderemo la prestazione come esemplare. In queste occasioni si comprende cosa significa il senso di sacrificio e lotta per il compagno e la squadra, sotto questo aspetto siamo soddisfatti. Cercheremo di far bene anche settimana prossima e dare continuità». Vittoria di misura e finale incandescente tra Union MC e Lazise; ad imporsi, per 2-1, sono i ragazzi gialloneri di mister Sette, abili a ribaltare, nella ripresa, l’iniziale vantaggio Union, firmato Nicolao. Il racconto della partita è affidato ad Alberto Sette, tecnico del Lazise: «È stata una partita spigolosa dove il terreno di gioco non ha favorito il nostro gioco abituale. Nel primo tempo nonostante la difficoltà di controllo e di giro palla abbiamo fallito due occasioni. La squadra avversaria ha saltato sistematicamente il centrocampo con lanci da dietro verso le tre punte. Siamo andati sotto al 25′ su un calcio piazzato trasformato da Nicolao con una sfortunata deviazione del nostro difensore. Nel secondo tempo abbiamo provato con un miglior risultato ad imporre il nostro gioco palla a terra. Pareggio su rigore firmato De Bortoli e vantaggio su calcio piazzato di capitan Sandri. Al 25′ della ripresa siamo rimasti in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione del nostro centrale difensivo. Da lì abbiamo sofferto un po’ ma ribaltando sempre i loro attacchi su lanci della difesa con azioni di ripartenza con palla a terra creando almeno tre quattro occasioni da rete. Al triplice fischio, abbiamo dovuto tenere i nostri ragazzi diversi minuti in campo, in quanto, nei pressi degli spogliatoi, il clima era eccessivamente teso, da parte sia dei tesserati in campo sia dei tifosi. Un brutto quarto d’ora tra l’altro senza capire il perché di tutto questo». Con il medesimo risultato, 2-1, s’impone anche il Peschiera del Garda. Sotto i colpi di Cestelli e Fontana cade il Pastrengo di Zarbo, relegato nei bassifondi della graduatoria. Al “Cerini” di Peschiera, nero-granata e gialloverdi danno vita ad un incontro equilibrato e senza esclusione di colpi, deciso grazie alle sostituzioni effettuate dall’esperto Ermanno Basso, che analizza così l’incontro: «Partita giocata a Peschiera per inversione di campo richiesto dal Pastrengo. Squadre che si danno battaglia fin dall’inizio della gara ognuna per cercare di raggiungere i propri obiettivi stagionali. È il Peschiera che passa in vantaggio verso la mezz’ora con un’azione perfetta, movimento sulla corsia di destra senza palla di Stroe che viene servito da Pegorari, attacco alla profondità e palla messa al centro con i giri giusti per il tap-in vincente di Fontana. Il Pastrengo non demorde per lo svantaggio e al 44′ minuto perviene al pareggio con Zanoni su calcio d’angolo, squadre nello spogliatoio per cercare di riordinare le idee. La ripresa inizia sempre con entrambe le squadre che vogliono portare a casa l’intera posta ed è proprio nella ripresa che il subentrante Cestelli al posto di Pegorari sale sugli scudi siglando una doppietta che riporta il Peschiera in linea di galleggiamento dopo lo stop della settimana precedente. Rivolgo i complimenti al mister del Pastrengo per l’impostazione che è riuscito a dare alla squadra nel primo anno di nascita della squadra juniores impreziosita da elementi di qualità come i numeri 8 e 10». Infine, il big match al vertice tra Corbiolo e Albaronco termina senza vincitori né vinti. Accade tutto nella prima frazione: Bersan porta avanti l’Albarco, Braghi e Avesani firmano il sorpasso corbiolese sfruttando due gravi disattenzioni gravi, al tramonto della prima frazione Zordan riporta la banda di mister Anselmi sul 2-2. Nella ripresa i padroni di casa alzano gli scudi, l’Albaronco spinge alla ricerca del vantaggio, soltanto il legno puo’ togliere, nel finale, la gioia dei tre punti a mister Anselmi ed i suoi ragazzi. La disamina del tecnico verde-granata: «Partita tosta, durata 107 minuti.Tutto accade nel primo tempo. Iniziamo subito a pressare alti, loro ben disposti in campo a controllare, favoriti anche dal loro campo si difendono con ordine ma sanno anche ripartire molto bene. Passiamo noi grazie ad una ripartenza fulminea, nonostante le dimensioni ridotte del campo; azione tutta di prima iniziata dalla nostra difesa rifinita da Taddei e conclusa da Bersan. Abbiamo subito l’ occasione per raddoppiare ma un grandioso salvataggio sulla linea di un loro difensore evita il peggio per il Corbiolo. Partita molto intensa e vibrante con continui capovolgimenti, su uno di questi il nostro centrale fa il lezioso e in assoluto controllo scivola, lasciando campo aperto alla loro punta, tra l’altro molto veloce, e subiamo il pareggio. La partita rimane molto aggressiva da ambo le parti a poco dal termine della prima frazione un altro regalo della nostra difesa e del portiere ( capita ) e siamo sotto a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Ma la nostra condizione fisica e mentale in questo momento è molto alta e arriviamo subito al pareggio. Chi ha visto questo primo tempo penso sia stato ripagato del freddo che c’era. Il secondo tempo si apre subito con 2 nostre occasioni e l infortunio alla mano del portiere avversario per fortuna nulla di grave. A questo punto, prese le misure del campo, abbiamo intensificato la pressione e penso di non dire nulla di male se dico che li abbiamo chiusi nella loro metà campo, permettendo loro solo uscite sporadiche. Siamo stati sempre con il gioco in mano e loro a difendere in modo aggressivo.
Abbiamo avuto parecchie occasioni per passare ma non abbiamo concretizzato per la fretta di concludere. Ma a pochi minuti dal termine dopo 15 minuti di recupero non ci è stato assegnato un rigore ed abbiamo colpito un palo clamoroso che 9 volte su 10 entra. Concludo dicendo che vorrei giocare partite così ogni settimana per l intensità e la voglia delle 2 squadre. Finisco con il ringraziare il mister del Corbiolo, Vanti, ed il suo staff per il bel dopo partita. Concludo dicendo 2 squadre che si assomigliano molto che giocano con una filosofia di gioco simile molto simile. Aggressività, ripartenza ma soprattutto non si molla mai e nulla». L’analisi più concisa di Andrea Vanti, vice-tecnico del Corbiolo: «Partita difficile su un campo bagnato ma partiamo subito forte creando un paio di occasioni, ma il vantaggio lo trova prima l’Albaronco. Subito dopo pareggiamo con Braghi S. che sfrutta un errore difensivo e sigla il pareggio. Dagli sviluppi di una punizione troviamo il vantaggio con Avesani. Sul finire si tempo, a ormai tempo scaduto gli ospiti pareggiano. Secondo tempo molto combattuto pur molto corretto da entrambe le parti con qualche occasione per parte ma che non si concretizzano per nessuna squadra. Finisce in parità con una partita ben giocata da entrambe le formazioni.»
In un campionato che si preannuncia sempre più equilibrato, non saranno solo i singoli talenti a fare la differenza, ma la profondità delle rose e la tenuta mentale nei momenti cruciali. Ogni pallone peserà il doppio e ogni campo sportivo calcato diventerà una prova del nove. Pronostici? Impossibile, sarebbe un atto di fede troppo estremo.



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