Tennis – Us Open
di Davide Migliori
Un altro straordinario evento, destinato a entrare per sempre nella storia del tennis italiano, si terrà questa notte agli US Open, ultimo Slam della stagione. Flushing Meadows, per una sera, si tingerà completamente d’azzurro e tutta New York, coi suoi quasi 2,7 milioni di abitanti di origine italiana, è già pronta ad accogliere questo storico derby di quarti di finale.
Non prima delle 2:30 ora italiana, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti incroceranno le racchette all’interno dell’Arthur Ashe Stadium: mai nella storia del tennis maschile azzurro si era visto un derby in una fase così avanzata di un Major.
Che New York sia un posto magico per il tennis italiano è cosa nota: esattamente dieci anni fa, infatti, andò in scena quell’incredibile, e probabilmente irripetibile, finale tutta italiana tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci, vinta in due set (7-6, 6-2) dalla tennista brindisina.
Le due azzurre arrivarono in finale dopo aver superato in semifinale le prime due giocatrici del mondo, Simona Halep e Sua Maestà Serena Williams. Se già la vittoria di Flavia contro la Halep fece rumore, soprattutto per il dominio dell’italiana, che lasciò appena quattro game alla malcapitata numero 2, nessuno si sarebbe minimamente potuto immaginare cosa sarebbe successo nella seconda semifinale. Roberta Vinci giocò una partita commovente e firmò quella che sarà per sempre la più grande impresa della storia del tennis italiano. Dopo un primo set dominato da Serena — fin qui nulla di strano — Roberta giocò la partita della vita: riuscì a far impazzire l’americana e, davanti a quasi 25 mila persone che tifavano tutte per la Williams, vinse la partita andando in finale e negando per sempre il sogno del Grande Slam a Serena.
Dopo dieci anni, la storia in un certo senso si ripete. È vero, non sarà la finale, tuttavia questo incontro tra Sinner e Musetti assume tratti ancora più sensazionali e storici. Come detto: nella storia del tennis maschile non c’era mai stato un derby ai quarti di finale di uno Slam, e soprattutto è la prima volta nella storia che si incontrano due azzurri top 10.
Sinner ormai non ha bisogno di presentazioni: numero 1 del mondo ormai da 65 settimane, vincitore già di due Slam quest’anno (oltre alla finale thriller persa a Parigi con Alcaraz), è alla caccia del suo quinto major e imbattuto da 25 partite negli Slam sul cemento.
Dall’altra parte, Lorenzo Musetti, numero 10 del mondo, è stato protagonista negli ultimi diciotto mesi di un salto di qualità importante. Il carrarino è sempre stato un talento straordinario, dotato di un tennis scintillante e forse il giocatore più elegante del circuito; ma quello che ha fatto la differenza nell’ultimo anno e mezzo è stata la testa. La crescita mentale di Lorenzo è tangibile: si vede in moltissimi aspetti del suo gioco. Meno nervoso, più concentrato, più convinto, più concreto, meno lezioso, pur mantenendo intatti il suo estro e la sua creatività. Il rischio, nel suo caso, è sempre stato quello di trovarsi davanti a un giocatore bello, spesso stupendo, e allo stesso tempo inconsistente.
L’esatto opposto di Sinner, dunque, il quale non ha mai sfoderato un tennis di estro o di inventiva come quello di Musetti, bensì un tennis dannatamente pragmatico ed efficace. Non a caso Alexander Bublik, a margine della sua partita di ottavi di finale proprio contro Sinner, l’aveva definito «un giocatore generato dall’intelligenza artificiale».
Se da un lato questo confronto di stili potrebbe garantire una partita divertente, dall’altro però Lorenzo dovrà andare oltre i propri limiti, e farlo per molte ore consecutive, per cercare di scardinare il tennis apparentemente inscalfibile di Sinner.
Oltretutto, la superficie su cui si gioca non depone di certo a favore dell’equilibrio: Jannik sul veloce è difficilmente avvicinabile per chiunque, a maggior ragione per Musetti, che ha nel cemento la superficie più ostica e meno adatta al suo tennis, tanto vario e affascinante, quanto bisognoso di tempo per essere eseguito.
Per quanto riguarda i precedenti, si sono già affrontati due volte e in entrambe le occasioni è stato Sinner ad avere la meglio: negli ottavi di finale ad Anversa nel 2021 (7-5, 6-2) e nei quarti a Montecarlo nel 2023 (6-2, 6-2).
Ricordiamo che, a livello ATP, Sinner è imbattuto contro tennisti italiani: 15 vittorie in altrettante sfide. Anche Musetti ha un ottimo bilancio nei derby: ben 13 vittorie in 17 partite.
La sensazione è che, per avere qualche chance, Muso dovrà sfoderare una prestazione semplicemente perfetta, cercando di portare Sinner il più possibile fuori dalla sua comfort zone per togliergli sicurezza.
A prescindere da come finirà, noi saremo pronti a farci emozionare da questi due meravigliosi ragazzi, ancora prima che straordinari atleti, che ogni giorno portano sempre più in alto i colori italiani nel tennis. Per questa sera, New York diventa azzurra e Little Italy si trasforma in Grande Italia.

Davide Migliori è un giovane studente di giurisprudenza, appassionato di sport, che ha deciso di intraprendere un percorso formativo con Giovanisport per poter conseguire l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti.


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