Distensione sulla polemica. Parlano i protagonisti

E’ sanabile la “rottura” fra lo  Zevio dopo la sfuriata del neo dirigente Marco Montanari? E’ questa la domanda che abbiamo posto ai protagonisti della vicenda che hanno risposto senza reticenze ad un normale caso di nervosismo estivo, quando o Direttivi assestano le squadre per la stagione a venire a colpi di acquisti, spostamenti e nuovi mister.

Risponde subito Marco Montanari (nella foto di copertina): ” Non credo che la controversia possa essere sanata. Io ero stato incaricato dal vicepresidente quale coordinatore di tutte le aree e avevo chiedto carta bianca per poter operare senza ostacoli utilizzando il mio buonsenso e la mia esperienza. Mi sono dato da fare nel primo mese di attività, cambiando diverse cose e impegnandomi al massimo. Purtroppo mi sono trovato più volte a discutere le mie scelte col mister della prima squadra per esempio sulla conduzione tecnica della squadra juniores e anche sulla gestione della Scuola Calcio. Ho trovato invasivi e impertinenti i suoi interventi ed ho ritenuto infine di dover rassegnare le dimissioni dall’incarico.”

Giorgio Scandola, Vice presidente Zevio 1925

Gli fa eco sullo stesso tono Giorgio Scandola, nominato da poco Vicepresidente dell’ASD bianconera: ” Sono rimasto amareggiato per i toni assunti dall’evento che ha visto coinvolti il nuovo Coordinatore e Christian Piasere; devo dire che Montanari aveva sì una certa libertà discrezionale, ma non potevamo assistere inerti ad una vera e propria rivoluzione interna; gli abbiamo chiesto di operare entro certi limiti, come avviene in tutte le società calcistiche ma evidentemente la situazione e le discussioni  erano degenerate tanto da far decidere  a Montanari di rinunciare all’incarico; avremmo preferito che il tutto si risolvesse internamente e senza clamori ma talvolta l’orgoglio personale supera la sobrietà nella comunicazione.  Siamo comunque nel campo delle opinioni, noi rispettiamo quelle di Marco Montanari al quale chiediamo comunque reciprocità.

Mercoledì 25 si preannuncia un Consiglio Direttivo al quale parteciperà anche Montanari, il quale dice “ Ho rinunciato solamente  all’incarico assegnato ma non alla carica nel Direttivo; ma se lo Zevio mi chiedesse di farmi da parte non ci sono problemi.
Conclude Giorgio Scandola: ” Nel direttivo di mercoledì prossimo, esamineremo la situazione con Marco Montanari; nelle nostre intenzioni è quello di avere un incontro distensivo e di prendere una decisione serena nell’interesse di tutti.

Non dubitiamo che il prossimo Direttivo sarà all’insegna del confronto dialettico più civile, lo si desume dal tono delle parole sia di Montanari che di Scandola.
Il titolo di questo articolo può sembrare fuorviante, si potrebbe leggere che non esiste discussione o lite. Ma non è così.  Il titolo riprende una commedia di Pirandello giovane, il quale metteva a confronto i suoi protagonisti in accese discussioni dove tutti avevano ragione, quindi tanto rumore per nulla.
Ma, come dice Giorgio Scandola, siamo nel campo delle opinioni e la cosa più importante è il rispetto reciproco.

 

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