Atletica Leggera
Meeting di San Bonifacio
di Pietro Perbellini
Ph: foto Fama/Fidal; foto Nicola Marini
Dopo le ottime recensioni ricevute all’unanimità per l’organizzazione dei Campionati di Società Cadetti/e, l’Atletica San Bonifacio-Valdalpone ha proposto per il secondo anno consecutivo il “Meeting Città di San Bonifacio”, gara regionale open per categorie allievi, juniores e assoluti, andata in scena la sera del 10 luglio. Per coloro che hanno preso parte agli Italiani di categoria, l’evento ha rappresentato una vetrina ideale per mettersi in mostra. A colpire positivamente è stata la presenza dei molti atleti veronesi, quasi fossimo tornati ai bei tempi dei Campionati Provinciali serali. Ciò testimonia che i nostri beniamini hanno la necessità di esprimersi sui palcoscenici di casa e davanti al loro pubblico.
Il programma gare prevedeva interessanti sfide nelle specialità veloci. Nei 100m femminili si è imposta con 12”13 Martina Guizzon (Gruppo Atl.Bassano 1948), un centesimo meglio di Caterina Pison (GS La Piave 2000). Quarta col personale di 12”51 Sofia Gragnato (Fondaz.Bentegodi), terza ai recenti Italiani Juniores nei 100m ostacoli.
Nei 100m maschili, che presentavano un totale di 70 atleti, in tre hanno corso sotto gli 11 secondi. Ha trionfato in 10”83 l’atleta di casa Davide Rezzadori, che da qualche stagione corre per la U.S. Quercia Dao Conad.

L’arrivo dei 100m maschili vinti da Davide Rezzadori
Nei 200m femminili ha trionfato Caterina Pison (GS La Piave 2000) in 24”82. Al maschile, vittoria in 21”61 di Matteo Miola (CUS Padova) su Andrea Polo (Trevisatletica), secondo con 22”09.
Nei 1500m successi per Maria Fontanella (Atl.Vicentina) in 5’01”53 e, al maschile, per Rida El Khalyly (Atl.Castenaso Celtic Druid) in 3’56”96.
L’atleta di casa e neocampionessa italiana allieve Elena Fabiani (Atl.San Bonifacio-Valdalpone) ha omaggiato il suo pubblico, vincendo il salto con l’asta con 3,80m. Con la stessa misura ma con un maggior numero di errori, si è piazzata al posto d’onore Francesca Dussin (Lib.Unicusano Livorno). Terza Beatrice De Crescenzo (U.S. San Martino B.A.) con 3,50m.

La neocampionessa italiana allieve di salto con l’asta Elena Fabiani
Nell’alto maschile si è rinnovata la sfida di una settimana prima tra Massimo Magagna (Fiamme Oro Padova) e Alberto Basso (Trevisatletica), rispettivamente primo e secondo agli Italiani Juniores di Grosseto. Nonostante le “polveri bagnate”, Magagna si è riconfermato vincitore con la misura di 2,00m, a fronte dell’1,93m di Basso.
Nel lungo maschile successo per Nicholas Longo (ASD Team Treviso) con un balzo da 7,29m, mentre, tra gli allievi, successo per Marco Volpato (ASD Team Treviso) con 6,46m.
Il triplo femminile è stato vinto da Giovanna Berto (Quercia Dao Conad) con 12,34m. Da segnalare l’11,20 ottenuto dall’allieva Alice Passigato (Fondaz.Bentegodi) (quest’anno ha stabilito il personale nel lungo con 5,71m e nel triplo con 11,50m).

La triplista allieva Alice Passigato
Nel lancio del disco, la diciasettenne Emma Veronese (Fiamme Oro Padova), argento agli Italiani allieve, ha migliorato il proprio record personale con un ottimo 45,19m, superiore addirittura al 44,18 ottenuto, nella categoria assoluta, da Aurora Pungiluppi (Trevisatletica).
Il lancio del peso ha visto il primo posto di Antonio Maset (Trevisatletica) tra gli assoluti con 14,97m (peso da 7,260kg); di Alessandro Bongiovanni (Fondaz.Bentegodi) tra gli juniores con 13,44m (peso da 6kg); di Francesco Carletto tra gli allievi con 14,85m (peso da 5kg).
La competizione ha previsto anche una batteria degli 80m composta da atleti “Special Olympics”, tutti appartenenti all’Atl.San Bonifacio-Valdalpone. La gara è stata vinta da Mattia Beltrame con 12”21, su Mattia Cambiolo (12”30) e Zeno Quargentan (12”84).
Pierluigi Padoan, responsabile tecnico dell’Atl.San Bonifacio-Valdalpone, ha commentato così la serata: «Dal punto di vista organizzativo la manifestazione è andata bene. Essendo posizionata in calendario una settimana dopo gli Italiani Juniores e Promesse, in molti hanno preferito prendersi una pausa. In ogni caso abbiamo avuto una buona presenza complessiva, con 350 atleti totali e ottimi risultati in diverse specialità. Con questo Meeting abbiamo dato la possibilità ai veronesi di poter gareggiare in provincia, visto che, ormai, bisogna macinare chilometri per trovare una competizione nelle vicinanze. Ci abbiamo tenuto ad inserire nel programma gli 80m “special olympics”, poiché pensiamo sia giusto creare un contesto in cui ragazzi con disabilità possano essere protagonisti accanto ai normodotati.»
Inizialmente, il Comitato provinciale di Verona aveva inserito nel calendario estivo quattro serate infrasettimanali (con lo status di manifestazioni provinciali open) dedicate alle categorie assolute e, quella di San Bonifacio, doveva essere l’ultima riunione in programma. Purtroppo, a calendario provinciale già stilato, la Fidal Veneto ha diramato un nuovo regolamento che, in pratica, vietava l’organizzazione di riunioni provinciali open per le categorie maggiori. In parole semplici, d’ora in avanti le manifestazioni assolute dovranno essere organizzate unicamente come eventi regionali e non più provinciali. Questo però incide drammaticamente sui costi che aumentano esponenzialmente, divenendo insostenibili per la maggior parte delle società organizzatrici: è il motivo per cui, delle quattro serate in programma, alla fine è rimasta solo quella di San Bonifacio.
In un periodo dell’anno che, in passato, pullulava di gare per assoluti in provincia e nei dintorni, è triste doversi accontentare di pochi appuntamenti sparsi per il nord Italia, specialmente in una stagione che favorirebbe le riunioni tra appassionati.
Se questa è la strada pensata per incentivare i giovani atleti a proseguire l’attività o a diventare i futuri tecnici o dirigenti, bisogna rendersi conto che stiamo percorrendo un vicolo cieco. A rimetterci è tutta l’atletica veneta ma in particolare Verona, città sempre più ai margini dell’atletica regionale, nonostante la buona volontà delle società scaligere e del Comitato Provinciale di offrire valide occasioni agonistiche per i propri atleti.

Pietro Perbellini è nato a Verona il 28/8/1984. Residente a San Giovanni Lupatoto.
Come atleta è stato specialista di decathlon e lancio del giavellotto. Scrive principalmente cronache e interviste sull’atletica leggera, sport su ghiaccio, ciclismo e tiro a segno. pietroperbellini@alice.it
Ha scelto Giovanisport per conseguire l’Iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.


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