Profilo e Intervista
Matteo Casarotto
di Germano Zerbetto
foto di Nicola Guerra

nella foto di copertina del 20 aprile 2017 (archivio Giovanisport):
Matteo Casarotto ai tempi della Juniores Elite col Montecchio Maggiore.

Quando parli di  Matteo Casarotto attaccante della Virtus Verona in serie C , che ha iniziato da bambino a giocare col Montecchio Maggiore con il sogno di diventare calciatore e conosci la sua storia, pensi che le favole esistano ancora.
Matteo si racconta così:

« Dopo aver fatto due anni a Sarego (Vicenza) nei “primi calci”, ho fatto un camp estivo a Montecchio Maggiore dove Gianluca Peripoli e Filippo Ghiotto mi hanno selezionato. Da lì ho iniziato la trafila nel settore giovanile del Montecchio  Maggiore e alla domenica andavo a fare il raccattapalle quando la prima squadra giocava in casa. »

Casarotto in azione, Montecchio-Bassano 1903, stagione 2020/2021 – ph. Nicola Guerra

Matteo, sei il pupillo del patron Romano Aleardi che ti ha scoperto calcisticamente  e fatto debuttare a 16 anni in prima squadra.

« Al Presidente del Montecchio  devo moltissimo in quanto, dopo avermi visto in campo in qualche partita del campionato allievi, mi ha dato l’opportunità di debuttare in prima squadra a 16 anni nella partita del campionato di eccellenza : Loreo – Montecchio Maggiore il 30 novembre 2014 . E’ un presidente con una grande passione che veniva a vedere le partite  del settore giovanile e ci teneva molto alla crescita dei ragazzi della cantera biancorossa. L’esperienza a Montecchio Maggiore è stata positiva e in particolare l’ultima stagione 2021-22 culminata con la promozione in serie D è stata indimenticabile. C’e’ stata una grande coesione tra compagni di squadra , il mister Federico Coppola e tutto lo staff,  che ci ha permesso di fare il “duplete” con vittoria della Coppa Italia Regionale (vittoria 3 a 1 contro il Portomansuè)  e promozione in serie D tramite i play off nazionali (vittoria in finale contro il Giorgione : 0-5 in trasferta e 0-0 al ritorno) , categoria che mancava da 10 anni a Montecchio Maggiore. Dal punto  di vista personale ho siglato 42 reti, doppia cifra che mai mi sarei sognato di raggiungere. Traguardo che ho raggiunto grazie all’aiuto dei  compagni e a un gruppo che nel corso della stagione è diventato squadra vera. E’ arrivata poi la chiamata di Gigi Fresco, allenatore e presidente della Virtus Verona. In prima battuta ho pensato a uno scherzo in quanto non pensavo che una società professionistica potesse essere interessata a un calciatore che giocava nel campionato di Eccellenza . Per me è stato un cambiamento importante in quanto mi ha dato la possibilità di esaudire il mio sogno da bambino, ovvero diventare calciatore professionista, abbandonando il lavoro in conceria così da dedicarmi full time alla mia passione di calciatore che si è trasformata nel mio lavoro.»

Finale Coppa Italia 2022, Montecchio Maggiore-Porto Mansue’, doppietta di Casarotto – ph. Nicola Guerra

Non sono state tutte rose e fiori l’impatto con la serie C . Come hai superato i momenti di difficoltà ?

« Il passaggio dal campionato di Eccellenza al campionato di serie C non è stato semplice in quanto arrivavo da Montecchio Maggiore in cui ero considerato un leader, mi sono ritrovato in un ambiente nuovo, a giocare in un campionato molto più competitivo e dove inizialmente ho trovato poco spazio . Ho tenuto duro perché ero consapevole che prima o poi sarebbe arrivato il mio momento e lì dovevo farmi trovare pronto. In quel periodo la mia famiglia mi è stata sempre vicina, mi seguivano e venivano a vedere sempre le partite anche se non giocavo e mi incoraggiavano. Lo sliding door della mia stagione sportiva è stata la partita contro il Mantova del  5 febbraio 2023. Sono partito dalla panchina e alla fine del primo tempo eravamo sotto 2 a 0 e con un uomo in meno per l’espulsione di Andrea Nalini . Sono entrato nel secondo tempo e abbiamo ribaltato il risultato grazie anche ai miei  due miei assist e il mio primo gol nei professionisti al 92’ che è valso la vittoria per 3 a 2. E’ stata una gioia immensa che mi ha ripagato di tanti impegni e sacrifici. Da li in poi ho giocato con continuità finendo la stagione in crescendo.»

E’ notizia di questi giorni che la Virtus Verona ha rinnovato  ill contratto fino al 30 giugno 2027.

«Subito dopo il termine dei play off il mister/presidente Gigi Fresco mi ha chiamato per il rinnovo. Per me è motivo di grande soddisfazione rimanere nella famiglia virtussina perché mi sono trovato bene con i compagni di squadra, staff e dirigenti per cui la firma sul rinnovo è stata una semplice formalità perché abbiamo trovato subito l’accordo.
Il consiglio che mi sento di dare ai giovani ragazzi che vogliono provare a diventare calciatori professionisti è quello di crederci sempre, di non mollare mai. Per usare una metafora l’importante non è non cadere ma sapere rialzarsi velocemente dopo una caduta. Il mio esempio è eclatante: sono arrivato nei professionisti a 25 anni; fino all’anno scorso ero in Eccellenza e poi in un attimo mi sono ritrovato a giocare con i professionisti grazie alla costanza ,impegno e sacrificio. Ringrazio la mia famiglia e la mia fidanzata che mi sono sempre stati vicini , soprattutto nei momenti di difficoltà, la società del Montecchio Maggiore in particolare il patron Romano Aleardi che mi considera come un figlio, il presidente Mattia Aleardi con cui abbiamo vissuto una stagione straordinaria quella della promozione in serie D e ovviamente la Virtus Verona, in primis a Gigi Fresco per avere scommesso su di me e per avermi dato la chance di giocare nei professionisti .
Da parte mia cercherò di dare il massimo per ripagare la fiducia e colgo l’occasione per ringraziare la testata giornalistica Giovanisport per l’intervista e per avermi seguito anche quando ero Allievo del Montecchio. »

Gol Casarotto in VirtusVerona-Pro Patria – ph. Nicola Guerra

Matteo Casarotto nella vittoriosa gara contro il Padova nei play off 2023                                                               ph. Nicola Guerra

 

 

 

 

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