Atletica Leggera
Matilde Prati campionessa italiana
di Pietro Perbellini
PH: foto Grana/Fidal

 

Era una delle atlete più attese e non ha deluso le aspettative. Con la forza di una vera campionessa, la portacolori dell’Atletica Bovolone Matilde Prati ha ottenuto ai Campionati Italiani Promesse (Under 23) indoor di Ancona un risultato clamoroso.
Il 7-8 febbraio, la ventunenne, allenata dal guru del mezzofondo Gianni Ghidini con la collaborazione di Marcello Vaccari, ha conquistato un oro negli 800m col tempo di 2’07”63 e un argento nei 1500m in 4’17”95.

Matilde Prati al centro del podio degli Italiani indoor degli 800m

Nel 2025, nonostante una preparazione invernale inficiata da problemi fisici, aveva raggiunto uno straordinario picco di forma nei mesi di luglio-agosto, correndo i 1500m in 4’15”09, stabilendo la miglior prestazione provinciale assoluta negli 800m con 2’03”26 e partecipando agli Europei Under 23 a Bergen (Norvegia). Tuttavia, il bronzo conquistato agli Italiani U23 di Grosseto nella distanza più lunga le aveva lasciato l’amaro in bocca e la voglia di riprendersi al più presto lo scettro nazionale.
Il segreto per giocarsi al meglio le carte agli Italiani indoor di questa stagione consisteva nel poter effettuare una preparazione invernale senza intoppi: solo così Matilde sarebbe arrivata nelle condizioni ideali per lasciar sfogare l’enorme potenziale. Fondamentale per il raggiungimento della miglior condizione è stato il recente stage di allenamento di tre settimane a Potchefstroom, in Sud Africa, dov’è presente un centro di allenamento all’avanguardia, punto di riferimento per gli atleti di tutto il mondo. La cittadina, inoltre, essendo situata alla quota di 1300m, consente di sfruttare i benefici dell’altitudine e quindi di andare in forma più velocemente. «Avendo scelto di debuttare direttamente agli Italiani senza partecipare a gare di preparazione, la permanenza in Sud Africa è stata decisiva per affinare la condizione. In allenamento ho realizzato diverse simulazioni di gara calibrando bene gli sforzi, anche perché il rischio di questi lunghi stage è di farsi prendere la mano ed esagerare.»
Ad Ancona Matilde ha gareggiato prima nei “suoi” 1500m, conquistando un prestigioso argento dopo aver condotto in testa buona parte della gara. «I tempi eccellenti ottenuti in allenamento mi hanno rassicurata sullo stato di forma poiché, solitamente, in competizione rendo molto di più. Nei 1500m ho voluto prendere subito l’iniziativa perché mentalmente e fisicamente mi sentivo al top. All’arrivo non ero soddisfatta del secondo posto ma, analizzando a freddo la gara, ho poco da recriminarmi.» Il giorno dopo ha affrontato gli 800m con la consapevolezza di non poter sprecare l’occasione. Correndo con addosso le fatiche del giorno prima, sulla distanza corta ha preferito lasciar sfogare l’avversaria, rimanendole in scia fino all’ultimo. Il rettilineo finale è stato da cardiopalma: con una rimonta strepitosa è riuscita a tagliare prima il traguardo per soli due centesimi di secondo, demolendo il primato personale indoor (tempo finale 2’07”63).

Matilde Prati, a sinistra, supera l’avversaria al photofinish e vince il titolo negli 800m

Un premio alla costanza, alla tenacia, ma soprattutto un calcio alla sfortuna che ne ha condizionato la crescita in questi ultimi anni. «Tornare dagli Italiani con due medaglie è stata una soddisfazione enorme. Il prossimo obiettivo saranno i Campionati Italiani Assoluti di fine febbraio. Quest’anno gareggerò indistintamente sia negli 800m che nei 1500m; sono ancora giovane, ho tutto il tempo per specializzarmi in una distanza.»
Non va dimenticato che Matilde è costretta ad allenarsi a Bussolengo perché la pista di casa di Bovolone è troppo dura e usurata. Chi corre sa bene che i continui impatti su superfici rigide comportano sollecitazioni notevoli sull’apparato muscolo-scheletrico e quindi un maggior rischio di infortuni. Chissà che questa vittoria non serva per smuovere le acque e portare alla realizzazione di un manto nuovo di zecca sull’anello bovolonese.
In un periodo storico in cui si assiste ad un continuo esodo di talenti dalla nostra provincia, le medaglie della Prati sono un’toccasana per il movimento: le uniche conquistate in questa rassegna da un’atleta tesserata per una società veronese.
Il desiderio della mezzofondista bovolonese è quello di entrare a far parte di un gruppo sportivo per dedicarsi all’atletica a tempo pieno. Le qualità, il talento e la testa da campionessa non mancano e questo inizio col botto può finalmente spianarle la strada verso la realizzazione del suo sogno.

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