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Quando lo sport sostiene il sociale

Esordienti 2° anno
Torneo del Sole
di Matteo Sabadini

Prima competizione della stagione per esordienti con il  “Torneo del Sole ” nato grazie alla collaborazione tra l’Usd Castel d’Azzano e la Fondazione “Tra terra e cielo”, per aiutare i ragazzi a farli crescere non solo a livello sportivo, ma anche emotivo.
Di fatti la società ha sempre appoggiato l’Associazione e negli ultimi anni, ha avviato un percorso con un gruppo di psicoterapeuti per restare al fianco dei ragazzi, perché, anche se il calcio rimane sempre l’elemento centrale, la società ha sempre ritenuto molto importante l’aspetto pscicologico degli adolescenti.
La Fondazione è nata dalla volontà di alcuni genitori, che purtroppo hanno perso un figlio e hanno trasformato questo immenso dolore, in qualcosa di positivo per aiutare altre famiglie e a costruirne una molto grande, insieme.
Chiarisce la presidente Nicoletta Braga: «Il Torneo del Sole non nasce semplicemente dalla mia volontà di sostenere la Fondazione, ma nasce dalla collaborazione tra USD Casteldazzano e Fondazione Tra Terra e Cielo, grazie anche all’incontro con Manuel Pauciullo e alla sensibilità che il nostro direttivo ha da tempo verso la crescita dei ragazzi non solo dal punto di vista sportivo, ma anche emotivo.
L’USD Casteldazzano, infatti, già negli anni scorsi aveva avviato un percorso con un gruppo di psicoterapeuti che affiancavano i nostri ragazzi, proprio perché, pur avendo come elemento centrale e primario il calcio e quindi l’aspetto tecnico e sportivo, abbiamo sempre ritenuto importante occuparci anche di tutto ciò che ruota intorno alla crescita dei ragazzi e al loro mondo emotivo. Questo eventonè soprattutto l’inizio di una collaborazione e di un progetto educativo che va oltre il calcio, che si inserisce in un percorso che la nostra società aveva già iniziato negli anni scorsi e che quest’anno abbiamo scelto di sviluppare insieme alla Fondazione.»

Da questa collaborazione è nato quindi il primo Torneo del Sole, dedicato alla memoria di Mattia Ciman, scomparso, per tumore,  nel 2020, all’età di sedici anni. Il torneo è solo il punto di partenza: l’obiettivo è costruire insieme alla Fondazione un percorso dedicato ai nostri ragazzi, sul tema delle emozioni e della loro gestione, con il supporto di professionisti.

 

Al torneo erano presenti, oltre alla presidentessa Braga, Elisabetta Cioffi, Erika Bertagnoli, mamma di Mattia, il fondatore della Associazione, Manuel Pauciullo e il vicesindaco di Castel d’Azzano, Antonello Panuccio. “Tra terra e cielo” dal 2023 ha dato supporto gratuito a più di 150 genitori che hanno perso un figlio; e ben presto saranno vicini anche a fratellini e sorelline con un percorso individuale, assistito il tutto da psicologi professionisti. Il prossimo traguardo sarà quello di dare supporto a bambini e ragazzi che hanno perso un genitore.
Ovvero la Fondazione si propone di essere vicina nei momenti del dolore e della disperazione.

Nel “torneo del Sole”  sono affrontate quattro squadre della categoria esordienti 2015. Il Castel d’Azzano, squadra di casa, Valeggio, Concordia e Lugagnano.
Allenatori:
Andrea Anselmi (Castel d’Azzano)
Giovanni Mazzi (Lugagnano)
Francesco D’Acquisto (Valeggio)
Maurizio Carletti (Concordia)

È stato il Concordia a prevalere sulle quattro sfidanti e a vincere il trofeo più importante della competizione, battendo in finale il Lugagnano, 2 a 0, su due tempi di 20′.
Il terzo posizionamento se lo è aggiudicato la squadra casalinga che è in fase di costruzione, sconfiggendo il Valeggio che torna a casa, a mani vuote.

Chiunque abbia vinto, non è questo l’importante. La priorità del torneo è il messaggio che vuole trasmettere, aiutarsi l’uno con l’altro, non solo nell’ambito sportivo ma anche nella vita in generale.

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