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Isola Rizza in balia del tornado Scaligera

Juniores Regionale A
Scaligera-Isola Rizza Roverchiara
di Nicola Sordo

Un’armonica sinfonia. Direttore dell’esibizione è Mirko Taccini, sorridente (e ci mancherebbe) al termine di 90 minuti in cui la sua Scaligera ha recitato con picchi di perfezione lo spartito della quarta giornata di campionato. Frastornato l’Isola Rizza, troppo vulnerabile per essere la forma migliore di una squadra che lo scorso anno ha concluso, in discreta compagnia, al quarto posto il girone D. La salvezza resta l’obiettivo prefissato della formazione allenata da Patrik Parolin, il quale vorrà (e dovrà) cancellare alla svelta questo incidente di percorso. I riflettori li ha attirati tutti Matteo Ruotolo, primo violino di un’orchestra che in tutti i suoi elementi ha performato all’unisono senza eccezione alcuna.

Scaligera – Isola Rizza 5-1 (4-0)

Scaligera: Malagò, Melotti (15’st Lucchi), Montresor, De Mori (26’st Tuchlinovicz), Quaglia (1’st Raffaeli), Brognara, Cestaro, Masaggia (18’st Diallo), Crema, Ruotolo, Sow (26’st Gallo).
A disp: Cugola, Casonati, Voica, Morelato.
All. Taccini

Isola Rizza: Passarini, Guerra, De Luca (36’pt Stella), De Rossi (37’st Sartori). Bonente, Perazzani, Conforti, Coltro (31’pt Mattioli), Cherubini, Carretta, Del Pozzo (1’st Avesani).
A disp: Picelli, Spoto, Sartori, Gobbi, Gravante, Zambotto.
All. Parolin

Direzione di gara: Luca Giuseppe Giacometti di Verona
Reti: 15’pt Ruotolo (S), 20’pt Ruotolo (S), 22’pt Ruotolo (S), 43’pt Brognara (S); 12’st Avesani (IR), 15’st De Mori (S).

È fin da subito la Scaligera a prendere le redini delle operazioni. La qualità del reparto offensivo mette rapidamente in allarme la retroguardia ospite, in estrema difficoltà soprattutto a leggere i movimenti di Ibrahim Sow, attaccante mobile e rapido oltre che estremamente abile nella difesa del pallone. È suo il primo spunto della sfida, quando viene innescato in profondità riuscendo anche ad aggirare Passarini prima di appoggiare all’indietro verso De Mori la cui conclusione è mal calibrata. De Mori appunto, un altro dei fattori specialmente nella prima parte dell’incontro. Piazzato davanti alla difesa, il classe 2008 è il perno della mediana giallorossa, tanto qualitativo in costruzione e manovra, quanto efficace e roccioso in interdizione. Al 12′ si materializza la prima occasione del match: Masaggia imbuca in direzione di Sow, il quale scatta sul versante sinistro dell’area prima di accentrarsi e chiamare Passarini alla respinta sul primo palo. È il preludio al gol, che arriva allo scoccare del quarto d’ora. Combinazione esemplare sulla destra tra Ruotolo e Sow, con quest’ultimo che accelera arrivando a mettere un cross basso dalla linea di fondo su cui si avventa lo stesso Ruotolo, letale sotto porta a correggere in fondo al sacco. È l’inizio di sette caotici minuti per l’Isola Rizza. Ne bastano altri tre a Ruotolo per concedere l’immediato bis al culmine di un’azione scintillante. Sempre Sow a far partire l’ingranaggio, l’11 della Scaligera si abbassa in ricezione e fa viaggiare De Mori, ottimo il suo inserimento, sulla destra. Il resto è una scena già vista, cross basso sul primo palo e ancora Ruotolo puntuale a metterla alle spalle di Passarini. Un colpo potenzialmente letale per l’Isola Rizza, che però non ha ancora visto tutto. Trascorrono altri 120 secondi, Crema punta l’area dalla sinistra, appoggia centralmente per Ruotolo, il quale, senza pietà alcuna, scaglia un destro imprendibile sotto alla traversa.
Che non sia giornata per l’Isola Rizza lo si capisce prima della mezz’ora. Conforti si procura il calcio di rigore che ha potenzialmente la possibilità di riscrivere il copione della partita, sul dischetto si presenta Cherubini che però incrocia con poco angolo e si fa parare il penalty da Malagò, reattivo anche sulla ribattuta di Coltro. Parolin non può aspettare l’intervallo per ridisegnare la squadra, dentro subito Mattioli per cercare di tamponare le perdite e fuori De Luca (stavolta per infortunio) e dentro Stella. In coda l’Isola Rizza prova a regalarsi una ripresa di speranza, ma la conclusione al volo Carretta sulla sponda di Cherubini impatta sul palo a Malagò battuto.
Dalla parte opposta Sow e Ruotolo si intendono a meraviglia, l’ennesimo scambio nello stretto tra i due porta Ruotolo vicino al poker personale, Passarini alza i guantoni e devia in angolo. Proprio dalla bandierina arriva il game set match della sfida. La parabola sul secondo palo viene raccolta da Crema, il quale calcia verso la porta trovando la correzione in rete di Brognara. 4-0 e pochi spiragli di luce per l’Isola Rizza, che ha nel duplice fischio di Giacometti la migliore notizia del primo tempo.

Filippo Malagò (Scaligera) respinge il rigore di Cherubini

Nella ripresa gli ospiti cercano di evitare il peggioramento di una situazione già compromessa. Il neo entrato Avesani si procura una punizione da posizione defilata di cui lui stesso si incarica scavalcando la barriera e battendo Malagò. Troppo poco per pensare all’inizio di una titanica impresa, soprattutto perché anche la minima percentuale di possibilità viene immediatamente azzerata da De Mori, che riceve al limite dell’area da Crema e fa girare la sfera insaccandola all’angolino basso. Il resto della gara ha poco da raccontare, la Scaligera gestisce senza rischi mentre gli ospiti, rassegnati, aspettano solo triplice fischio.

Prima vittoria stagionale per la Scaligera di Taccini, che si porta a 5 punti e inizia a mettere le mattonelle per il primo obiettivo stagionale. Pomeriggio da dimenticare per l’Isola Rizza, sprofondato troppo presto senza aver mai dato la sensazione di essere in partita.

 

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