Intervista
Carlotta Casarotti, ciclista del team “Officine Alberti UC Val d’Illasi”
di Mattia Tregnago
Ph: Flaviano Ossola
11 vittorie su strada nella regular season, due successi regionali nelle categorie “madison” e “omnium”, seguite da uno storico primo posto nazionale nella categoria “madison” su pista, secondo posto ai campionati italiani su strada, medaglia di bronzo ai campionati nazionali di bici specialità su pista categoria “omnium”, ed infine medaglia d’oro anche nella ciclocross regionale. Numeri da capogiro per la giovane ciclista locale Carlotta Casarotti, cazzanese doc, giunta all’apice del proprio percorso ciclistico giovanile alla sola età di quattordici anni. In sella alla propria bici, Carlotta si muove con la naturalezza dei predestinati, lasciando l’impressione che il suo futuro sia già magnificamente scritto tra le stelle del trionfo. Nata sotto il segno dei Gemelli, ciò le conferisce velocità, agilità e versatilità soprattutto in ambito agonistico, Carlotta pratica ciclismo da ben otto anni, il suo debutto però è avvenuto per puro caso, ricalcando la più classica delle favole sportive. È lei stessa a ricordarlo: «Prima di iniziare ciclismo, praticavo ginnastica artistica. Terminato il mio allenamento, mi fermavo ad osservare il gruppo di ciclisti che si allenava dopo la ginnastica. Ero molto incuriosita da ciò che facevano, perciò decisi di fare una prova di bici su pista. Da lì mi sono innamorata di questo sport, tanto da praticarlo tutt’ora. Inoltre in casa mia già si respirava il clima del ciclismo, poichè mio papà è appassionato del mondo delle due ruote e, ogni tanto, partecipa a qualche gara». Parlando della stagione passata, consumatasi tra marzo e ottobre 2025, Carlotta illustra con grande emozione e soddisfazione tutti i trionfi conquistati: «Tra tutti i traguardi raggiunti, sicuramente porto nel cuore la prima maglia “bianca” legata al ciclocross, così come i titoli su strada, ma più di tutti ricordo i successi su scala nazionale, che mi hanno permesso di approdare al team della rappresentativa regionale. Tra i punti chiave della scorsa stagione, certamente cito la vittoria di fine luglio nel “madison” nazionale presso il Velodromo “Le Cascine” di Firenze. In quei quattro giorni di soggiorno toscano mi sono divertita molto, è stata un’esperienza unica e formativa. Gareggiare contro avversari di pari livello, attorniati da tecnici di alto livello, come quelli della rappresentativa, è motivo di orgoglio». Il legame indissolubile che lega il mondo dello sport a Carlotta non si riduce soltanto al ciclismo; infatti, tra le mura della famiglia Casarotti, gli sport a contatto con la natura vanno per la maggiore: «D’inverno – aggiunge Carlotta – quando non ho molti allenamenti, io e la mia famiglia ci dedichiamo alla camminata, oppure a sport prettamente invernali come lo sci». Il successo sportivo di Carlotta nasce tra le divise giallo-blu della compagine ciclistica Officine Alberti UC Val d’Illasi, per la quale la talentuosa atleta spende soltanto parole al miele: «All’interno di questa società si vive un clima bellissimo, tranquillo e sereno. Con gli altri compagni mi trovo benissimo, c’è un bel legame ed i rapporti sono sani. Io sono l’unica donna all’interno del gruppo, nonostante ciò è da otto anni che ci supportiamo tra compagni».
La strada verso il successo, seppur tortuosa, la indica proprio Carlotta, svincolata da ogni tipo di pressione, nonostante i traguardi prestigiosi tagliati: «Il successo non mi crea alcun tipo di pressione, bisogna sempre restare con i piedi per terra, cercando di focalizzare l’obiettivo che ci si pone senza farsi condizionare dalle opinioni altrui». Passando alla stagione in corso, Carlotta getta le basi per un’annata ancor più prolifica e soddisfacente: «Anche quest’anno, mi sono laureata campionessa veneta su ciclocross. Ho già conquistato una decina di successi su pista, ma gli obiettivi principali restano il campionato italiano su strada (al via da inizio luglio), su pista (fine luglio) ed il torneo “di sera” in Valsugana (metà settembre). Ma non pensiate che per raggiungere tutte queste vittorie debba seguire uno stile di vita particolare! Le mie giornate le vivo senza particolari restrizioni, né alimentari né di altro genere. Ovviamente, il giorno prima della gara è d’obbligo un pasto leggero, ma ciò rientra nelle regole basiche di uno sportivo».
In conclusione, non può mancare un approfondimento legato all’attualità del ciclismo professionistico; per Carlotta, infatti, i motivi per cui lo sport della bici è in ascesa in Italia sono molteplici: «Sicuramente il clima del ciclismo è sereno, privo di litigi o eccessive pressioni. Nel professionismo inoltre attualmente abbiamo molti campioni che si stanno ritagliando uno spazio in palcoscenici molto importanti, perciò attirano l’attenzione anche di chi non è così ferrato, o addirittura di chi non ha mai seguito questo sport. Tra i miei preferiti, in Italia Jonathan Milan e Pellizzari».
Da quanto si evince, dunque, Carlotta è una sportiva a tutto tondo, dedita al lavoro quotidiano (in pista) e lontana da ogni tipo di critica o pressione esterna. Il messaggio che la giovane ciclista manda verso tutti quei ragazzini che sognerebbero, almeno una volta nella vita, di gareggiare in sella alla due ruote, è significativo: «Il mondo del ciclismo è bellissimo, apre molte strade della vita, ti fa conoscere persone per bene, il percorso la dice lunga. Perciò, affacciatevi senza timore a questo fantastico sport». Concetti brevi ed incisivi, trasmessi da una predestinata del ciclismo che, alla sola età di quattordici anni, può sognare ad occhi aperti un futuro roseo in sella alla propria compagna di viaggio, l’inconfondibile bici Pinnarello.

Mattia Tregnago è nato a Verona, l’11/08/2008. Frequenta il Liceo Classico “G.Veronese” a San Bonifacio, e da settembre 2024 ha intrapreso, con GiovaniSport, uno stimolante percorso formativo al fine di conseguire l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti. Amante del bel calcio e sensibile a tutti i temi offerti dal calcio dilettantistico veronese, attraverso le colonne di GiovaniSport Mattia racconta settimanalmente le vicende dei giovani talenti locali, con dedizione e passione, barcamenandosi tra uno scatto fulmineo via reflex ed un’intervista-lampo concessa dai tecnici nell’imminente post partita


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