A Verona per promuovere la parità di genere, la Prima Circoscrizione e l’Associazione Biancarosa Onlus hanno organizzato una serata per far conoscere la fatica e l’impegno con i quali le donne – che fanno sport – devono sopportare per superare ostacoli di ogni genere, prima di tutti il pregiudizio maschile, per arrivare al risultato il primo dei quali è il diritto allo sport per ogni genere.
” Il cuore oltre l’ostacolo ”
È questo il titolo di un documentario (progetto e regia di Marianna Montanini) proiettato alla sala Ater: dalle pietre miliari di Sara Simeoni e Novella Calligaris, il docufilm ha proposto una serie di interventi di atlete impegnate in discipline sportive anche pesanti come il motorally desertico, la pesistica, il calcio, la vela e il ciclismo con Paola Pezzo.
La “lettura” del lavoro di Marianna attraverso le diverse testimonianze, si riassume in una sola parola: sacrificio.
Sacrificio per poter raggiungere un risultato sociale, non solo sportivo. Lo sport diventa quindi un passaggio importante sul percorso delle pari opportunità: il coraggio di tutte le atlete ne è dimostrazione e piccoli passi verso un futuro di parità.
Il dibattito conclusivo ha fatto emergere qualche considerazione:
Mario Marchi: « la soddisfazione è quella di far comprendere con il documentario, la fatica che fanno le ragazze per fare sport superando ostacoli di ogni tipo.»
Non solo curiosa la testimonianza di Marisol Righetti, 18 anni, unica giocatrice femminile di Football Americano (ruolo quarteback), nella squadra maschile dei Redskins Verona, che fa comprendere pregiudizi e la ridotta sensibilità: « la mancanza di privacy nello spogliatoio è già qualcosa di negativo, ma ancor più perchè sul casco football helmet) di gioco ci hanno fatto mettere una croce per far capire che siamo donne: ci siamo sentite un bersaglio il che non è assolutamente piacevole.»
Infine da una platea quasi esclusivamente femminile ha preso la parola – illuminante ha detto Mario Marchi – Zaccaria Tommasi, general manager dell’Hellas Verona Women. « Dopo anni di gestione di un team femminile, non me la sentirei più di seguire squadre maschili; vedo le ragazze che giocano a calcio, più coraggiose, determinate e concentrate sul risultato; adesso il calcio femminile, sia pure meno fisico, è diventato più tecnico e spettacolare.»
Ha concluso Zaccaria Tommasi: « Mi spiace osservare che l’attenzione dei media sul femminile si sposta soprattutto sul risultato trascurando altri momenti più interessanti per le ragazze, per poter trascinare risorse (sponsorizzazioni ndr) con opportunità bilaterale.»

Fondatore dell’Associazione Giovanisport Aps, è Direttore Editoriale per le testate di Giovanisport Aps. Nato a Copparo (Fe) il 3.2.1948, si occupa di cronache, commenti, interviste ed inchieste riguardanti lo sport giovanile. Giornalista da venticinque anni, condivide con i Reporter la mission dell’Associazione ovvero il divulgare la cultura e gli aspetti morali dello sport giovanile per dare merito a quanti correttamente interagiscono: giovani atleti, genitori, arbitri, tecnici e dirigenti sportivi. E’ tutor volontario (non retribuito) per assistere gli aspiranti giornalisti fino al raggiungimento dell’Iscrizione all’Albo dei Giornalisti.


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