Intervista
Gianluca Pinato Juniores Elite Piovese SSD ARL
di Carlo Vedovetto
Un ritorno desiderato a lungo, arrivato attraverso una strada differente da quella inizialmente immaginata. Gianluca Pinato, classe 1991 e tecnico con patentino UEFA B, è il nuovo allenatore della Juniores Regionale Élite della Piovese. Un incarico dal sapore speciale per chi, proprio con la maglia biancorossa, aveva compiuto una parte importante del proprio percorso nel settore giovanile. Dopo una lunga carriera da calciatore tra Eccellenza, Promozione e Prima Categoria, durante la quale ha vestito le maglie di Monselice, Conselve, Arzergrande, Due Carrare, Pontecorr, ABC e Agna Academy, Pinato torna dunque nella società in cui era cresciuto. Non più con gli scarpini ai piedi, ma con il compito di accompagnare e valorizzare una nuova generazione di calciatori.
«Tornare alla Piovese è sempre stato un mio obiettivo, dopo averci giocato nelle giovanili. Non ci sono riuscito da calciatore, mentre da allenatore questa possibilità è arrivata subito. Sono grato a Toffanin e Bortolotto per l’opportunità che mi hanno concesso: quando mi hanno chiamato, per me è stata una scelta facile».
Conclusa la carriera sul campo, Pinato ha intrapreso il proprio percorso in panchina maturando diverse esperienze nei settori giovanili. Nella passata stagione ha poi guidato il Pernumia in Prima Categoria, confrontandosi per la prima volta con la gestione di una squadra di adulti. Un’esperienza importante, che inizialmente lo aveva portato a interrogarsi sull’opportunità di tornare immediatamente a lavorare con una formazione giovanile. A dissipare ogni dubbio sono stati il progetto presentato dalla Piovese, la qualità del gruppo e l’atteggiamento mostrato dai ragazzi sin dai primi incontri:
«Dopo l’esperienza in Prima Categoria ero dubbioso sul tornare a lavorare con una squadra composta interamente da giovani. La società, la qualità della rosa e la serietà dimostrata dai ragazzi hanno però reso questa scelta molto più semplice». Prima ancora degli aspetti tattici, il nuovo allenatore biancorosso vuole trasmettere ai propri giocatori un valore che considera indispensabile per costruire qualsiasi percorso sportivo: la passione. Una componente che, secondo Pinato, deve essere abbastanza forte da superare sacrifici, difficoltà e rinunce quotidiane. «La prima cosa che cercherò di trasmettere ai ragazzi è la passione per questo sport. Soltanto se questa passione riesce a superare tutto il resto, un giorno si può pensare di emergere e raggiungere categorie importanti». Accanto ai valori umani trovano spazio idee di gioco ben definite. Pinato immagina una squadra coraggiosa, capace di assumersi responsabilità e di provare a governare le partite attraverso il possesso del pallone. Una filosofia con la quale intende permettere ai giovani di esprimere le proprie qualità e, allo stesso tempo, di divertirsi. «Parlando di campo, il principio più importante per me è avere la palla. Credo che soltanto così ci si possa divertire e si possano determinare gli eventi di una gara». Il nuovo incarico non si limiterà alla conduzione della Juniores Élite. Pinato entrerà infatti anche nello staff tecnico della Prima Squadra, creando un collegamento diretto tra il principale settore giovanile e la formazione impegnata nel campionato di Eccellenza. Una soluzione fortemente ricercata dalla società, con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi più promettenti verso il calcio dei grandi e rendere maggiormente concreto il loro percorso di crescita. «Ringrazio mister Sabbadin per la disponibilità. Credo che per la Piovese questa fosse una soluzione ricercata da parecchio tempo. Ormai i giovani rappresentano una parte fondamentale anche in una categoria importante come l’Eccellenza». La collaborazione quotidiana tra i due gruppi potrà quindi offrire ai ragazzi della Juniores un punto di riferimento e una prospettiva concreta. Il risultato della singola squadra rimarrà importante, ma sarà accompagnato dalla volontà di preparare nuovi giocatori per il futuro della Piovese. «Speriamo di riuscire a lavorare bene con tutti loro, aiutandoli a esprimere al meglio le proprie qualità e a contribuire al raggiungimento degli obiettivi prefissati a inizio stagione, sia per la Juniores sia per la Prima Squadra».
Per Gianluca Pinato comincia così una nuova tappa del proprio percorso: un ritorno alle origini che unisce passato e futuro, appartenenza e ambizione. La Piovese gli affida una generazione di giovani da formare e valorizzare, mentre lui porta in biancorosso la propria passione e un’idea di calcio precisa: avere coraggio, cercare il pallone e provare sempre a determinare la partita.


Carlo Vedovetto è nato a Monselice (PD) il 26/07/1985.
Presidente di una società di calcio con oltre 100 atleti. Appassionato di calcio dilettantistico ed ex radiocronista.
Ho scelto di collaborare con Giovanisport per conseguire l’Iscrizione all’Ordine dei Gionalisti.


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