Juniores provinciali èlite- Fase finale
Commento giornata 4
di Mattia Tregnago
Novanta minuti per decidere una stagione, tutti va vivere d’un fiato. Il sole che ha illuminato la vivace fase èlite è pronto a calare definitivamente, ma il copione è tutt’altro che scritto: a un solo turno dal termine, la corsa per un posto nell’ambita Final Four è più viva che mai. Sarà un ultimo atto al cardiopalma, dove il talento individuale dovrà sposare temperanza e coesione per trasformare le speranze di un anno in una splendida opportunità di gloria.
Nel Girone A pareggio dal retrogusto amarissimo per l’Albaronco di mister Anselmi, fermato sullo 0-0 da un Avesa tonico e in netta ripresa rispetto alle ultime uscite. Quantomeno, i ragazzi blaugrana sono riusciti a non subire reti, mettendo nuovamente in luce un punto cardine per la compagine di mister Raniero, ovvero la solidità difensiva. L’analisi a tutto tondo del tecnico avesano, culminata con una considerazione critica nei confronti del format previsto per i campionati provinciali: «Bellissima gara, giocata a viso aperto, dove abbiamo giocato, a mio parere, meglio dell’Albaronco. Ci eravamo preparati tatticamente e sapevamo come metterli alle strette. La nostra squadra ha sempre giocato bene, anche nelle scorse gare contro Consolini e Bussolengo. È un periodo in cui creiamo tante occasioni ma, a causa di alcune disattenzioni, subiamo qualcosa di troppo in fase di ripartenza. Contro l’Albaronco abbiamo creato almeno dieci palle gol. Su un campo così bello si riesce a giocare a calcio, e così è stato. Abbiamo ricercato gli esterni e in quella porzione di campo sono nate le migliori occasioni da rete. I capovolgimenti di campo che avevamo preparato hanno costretto l’Albaronco a ricevere molte ammonizioni, e un loro calciatore è stato espulso a metà primo tempo. Tozzi ha fallito un penalty facendosi ipnotizzare dal portiere di casa. Temevamo di subire gol, nonostante ciò i pericoli creati non sono venuti meno. Pietrini, Tozzi, Luzzi i più attivi. L’Albaronco ha salvato un gol sulla riga di porta, un altro è stato deviato da un nostro giocatore, Dall’o, altrimenti sarebbe entrato. Nel finale di gara anche i padroni di casa hanno cestinato un’occasione nitida. È stata una partita positiva, dal punto di vista comportamentale sono stati tutti corretti. Se con il tecnico del Bussolengo, Garbin, non mi trovo d’accordo circa l’analisi della gara giocata contro gli aquilotti lo scorso mercoledì, concordo con lui circa la rivisitazione della formula del torneo. Concordo sul fatto questa formula porti spettacolarità , ma non è possibile che primeggi per tutto l’anno e nel giro di una settimana rischi di cancellare tutto. Non si può vanificare il lavoro di un anno intero per un rigore o un’espulsione, oppure un’assenza. Inoltre, lo scorso anno sono state promosse ai regionali squadre giovanili soltanto perchè le rispettive prime squadre militavano in Promozione o Eccellenza. Mi chiedo dov’è lo spirito meritocratico. Ci sono varie società che negli ultimi anni, come l’Avesa, investono tantissimo nel settore giovanile, eppure non riescono a salire. Prendere 10 punti in più in classifica per ripescaggi perchè si ha una prima squadra fruttuosa, o addirittura ulteriori punti per chi ha la squadra di “calcio a 5”, cosa c’entra con i nostri ragazzi? Così come il calcio femminile; secondo me dovremmo lavorarci a livello provinciale, ma deve correre su un binario differente rispetto al maschile. Non serve a nulla creare il femminile solo per avere punti in fase di ripescaggio». Sponda Albaronco, orgoglio misto a sconforto balena nella testa di mister Anselmi: «Abbiamo giocato in 10 uomini dal 15′ del primo tempo. È stata una partita molto bella, combattuta, dove la posta in palio, sia per noi che per loro, era altissima. Ne è scaturita una gara molto bella. Il direttore di gara è stato all’altezza, ha concesso un rigore all’Avesa che ci stava, poi fallito. Occasioni ce ne sono state da una parte e dall’altra, l’ultima l’abbiamo avuta noi in extremis. Sono assai orgoglioso dei miei ragazzi, lo sottolineo, a loro vanno tutti i complimenti. Penso che lasciamo la competizione a testa non alta, altissima. Vedere i miei ragazzi piangere all’uscita dal campo è stato un colpo al cuore per me, ma siamo consapevoli di aver fatto un percorso eccezionale. Da domani getteremo le basi per il futuro, anche se abbiamo già una buona ossatura da cui ripartire. È stata un’annata strepitosa per come siamo nati, per come ci siamo giocati ogni gara. Tutte le squadre incontrare penso non possano parlare male di noi».
Le combinazioni necessarie all’Albaronco per ottenere un’eventuale qualificazione in zona Cesarini risultano a dir poco utopiche: nel prossimo turno, infatti, l’Avesa dovrebbe cedere nel confronto interno contro la già qualificata Nuova Cometa, nel contempo il Bussolengo dovrebbe non-vincere nella trasferta a Costermano, dove ad attendere gli aquilotti ci sarà un Consolini già matematicamente fuori dalla corsa verso l’atto conclusivo del torneo. Un autentico atto di fede, a cui mister Anselmi stenta credere. Nell’altro confronto del girone, successo perentorio della Nuova Cometa che blinda la qualificazione liquidando il Consolini per 4-1, e costringendo quest’ultimi ad abbandonare anticipatamente il proscenio. Tre successi nel giro di una settimana che mandano in estasi totale una Nuova Cometa lanciata più che mai verso l’orbita definita Final Four. Il traguardo tagliato dai ragazzi cometesi di mister Guiotto (silente nel post-gara per scaramanzia) merita una menzione d’onore speciale, in quanto, ai nastri di partenza, difficilmente si poteva prevedere la Nuova Cometa come papabile vincitrice del torneo. Il calcio però non termina mai di stupire, regalandoci dunque l’ennesima favola sportiva provinciale. L’analisi di Simone Pegoraro, dirigente cometese: «Per noi tutto ciò è proprio un sogno, sebbene conosciamo il valore dei nostri ragazzi. Parlando della partita, ci siamo resi pericolosi in area già da subito. Dopo circa una quindicina di minuti Turazza in una bella azione timbra l’1-0. Dopo un’altra decina di minuti Badia in mischia per il 2-0. Nella ripresa proviamo ancora a spingere però il Consolini su rigore accorcia, 1-2. Noi volevamo vincerla e così la doppietta di Martini ci consegna il 4-1 finale. Come sempre faccio i complimenti ai ragazzi». A 90′ dal termine, la classifica recita ciò: Nuova Cometa regina indiscussa del girone con nove punti, Albaronco in seconda piazza a quota 5 (ma con una giornata di riposo da osservare); seguono Avesa e Bussolengo, a quota 4 e 3 lunghezze. Chiude il Consolini con un punto ottenuto.

Nel Girone B pareggio pirotecnico tra Lazise e Scaligera; i gialloneri di mister Sette, una volta passati in svantaggio, ritrovano il pareggio ad inizio ripresa con Di Fazio; la banda giallorossa però è letale in fase di ripiegamento, Chiavegato trova la rete del nuovo nel vantaggio. Negli istanti finali ci pensa De Bortoli a fissare il finale sul 2-2, mantenendo vive le speranze di qualificazione in casa Lazise. Commento a confronto tra i due tecnici, Sette, a cui cediamo la parola qui di seguito, e lo scaligero Taccini: «È stata una partita secondo me molto bella. Primo tempo abbiamo subito il gioco della Scaligera. Noi abbiamo cercato di fare il nostro gioco partendo con palla a terra ma loro ci hanno messo spesso in difficoltà con lanci lungi a cercare le punte. Dopo un palo preso da loro abbiamo sprecato un’occasione a tu per tu con il portiere. Gol sbagliato e gol subito su calcio d’angolo, da Agazzani. Nel secondo tempo abbiamo pareggiato dopo due minuti su un gran colpo di testa di Di Fazio. Abbiamo aumentato il ritmo ma loro ci hanno sempre messo in difficoltà con ripartenze veloci e molto pericolose. Sono tornati in vantaggio con una bella azione a 10 minuti dalla fine. Ottima reazione dei miei ragazzi che non hanno mollato. Ci hanno creduto e sono riusciti a trovare il pareggio ( su rigore) con De Bortoli. Partita intensa e combattuta ma anche molto corretta. Faccio i complimenti alla formazione avversaria. Una squadra davvero forte e completa in ogni reparto». Commento analogo, ciò evidenzia la lucidità in fase di analisi da parte dei tecnici, per Taccini: «Un risultato che racconta due storie diverse. Nel primo tempo la Scaligera è stata una squadra più cinica e aggressiva , che l’ha portata al vantaggio su azione poco prima della fine del primo tempo. Nella ripresa, però, lo scenario è cambiato. La squadra in svantaggio ha alzato il ritmo elevando il baricentro. Nonostante un sostanziale equilibrio nel gioco, i padroni di casa sono stati cinici nello sfruttare le palle inattive: prima hanno uguagliato le distanze grazie a un calcio d’angolo. Successivamente sono tornati sotto grazie ad un altro nostro gol su azione. Ma non si sono dati per vinti e per un tocco di mano in area da parte di un difensore della Scaligera hanno segnato il gol del 2-2 che ha decretato il risultato finale. Un pareggio a mio parere che ci lascia l’amaro in bocca per le tante occasioni non sfruttate del tutto nonostante la tenacia dei miei ragazzi ». Successo per 3-1 dell’IFA che supera agilmente il Valdalpone grazie alle reti di Minucci, Tosi, Aqqade. L’analisi del tecnico biancoblu Mantovani: «La partita si è messa subito bene per il Valdalpone Monteforte in vantaggio dopo pochi minuti su un tap-in di Narminio dopo un tiro ravvicinato respinto dal nostro portiere. La differenza l’ha fatta la nostra immediata reazione, prima Aqqade poi Minucci nel giro di 10 minuti ci portano avanti ed il primo tempo passa senza particolari pericoli. Il secondo tempo ci vede difendere il vantaggio, ma su una ripartenza guadagniamo un rigore che Tosi trasforma. Il fallo decreta anche l’espulsione di un avversario. Di fatto la partita si chiude lì, nonostante gli avversari giochino molto bene palla a terra ma siamo stati bravi a stringere i denti e lottare. Chiudiamo con 6 punti, senza rimpianti, anzi consapevoli che il percorso è stato fin qui fantastico. Ora sappiamo che il destino non è nelle nostre mani, aspettiamo di vedere quello che succede, sicuri che tutte le 4 squadre giocheranno l’ultima giornata al massimo, tutti onoreranno l’impegno nel rispetto del percorso fin qui effettuato. Comunque vada mi tolgo il cappello davanti a ragazzi e collaboratori. Hanno dato tutto e questo onora tutto l’ambiente. In ogni caso è un’annata che tutti ricorderemo e che ci rende e renderà fieri. » Ad un solo turno dal definitivo triplice fischio, la classifica parla chiaro: Cologna Veneta già certo della semifinale a quota nove punti, vice-capolista l’IFA, forte dei sei punti ottenuti sin d’ora, ed, alle spalle dei biancoblu, Lazise e Scaligera, le quali, con un eventuale successo sabato prossimo, potrebbero scavalcare la compagine di Mantovani. Fanalino di coda il Valdalpone, ancorato a zero punti.
PROSSIMO TURNO
Girone A
Avesa- Nuova Cometa
Consolini- Bussolengo (di riposo in questa quarta giornata)
Girone B
Valdalpone- Lazise
Scaligera- Cologna Veneta (di riposo in questa quarta giornata)



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