Serie A
Torino-Hellas Verona
di Nicola Sordo
Ph: Francesco Grigolini
È quasi una sentenza. Ormai è solo un conto alla rovescia fino a quella componente aritmetica che è l’unico, sottilissimo, muro che divide i gialloblù dal baratro della Serie B. Un Verona a due facce all’Olimpico Grande Torino: i gialloblù di Sammarco, pur passando in svantaggio già dopo sei minuti, danno ampia dimostrazione di esserci contro i granata di Roberto D’Aversa, al contrario parecchio contratti e addirittura fischiati dalla curva Maratona all’intervallo.
Tutta un’altra storia la ripresa, almeno nei primi venti minuti, dove si è visto un Hellas completamente in balia dell’avversario e più volte sul punto di capitolare.
Torino – Hellas Verona 2-1 (1-1)
Torino (3-4-1-2): Paleari; Coco (22’st Marianucci), Ismajli, Ebosse (39’st Maripan); Pedersen, Casadei, Gineitis (30’st Prati), Obradror (39’st Biraghi); Vlasic; Adams (30’st Kulenovic), Simeone.
Verona (3-5-1-1): Montipò; Nelsson, Edmundsson (15’st Valentini), Frese (36’st Mosquera); Oyegoke, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede (27’st Bradaric), Belghali (36’st Sarr); Harroui (15’st Orban); Bowie.
Direzione di gara: Bonacina di Bergamo con Yoshikawa e Pistarelli.
Reti: 7’pt Simeone (T), 38’pt Bowie (V); 5’st Casadei (T)
Ammoniti: Ismajli (T), Edmundsson (V), Frese (V), Oyegoke (V), Valentini (V)
Stiamo a ripetere sempre gli stessi mantra, di un Verona che approccia bene la sfida, meriterebbe il gol, ma che finisce puntualmente per uscire a mani vuote. Si preparino i nostri lettori all’ennesimo deja vu, perché più che un mantra è diventato il leitmotiv di una stagione maledetta. Anche all’Olimpico di Torino, tolto lo svarione iniziale, i gialloblù offrono una prova attenta, gestendo il pallino del gioco e mettendo alle corde la squadra di D’Aversa. Non fosse stato per la scivolata di Edmundsson, che stende involontariamente il tappeto rosso a Simeone, sarebbe stato un primo tempo da incorniciare, al netto dei conclamati limiti tecnici. Il Cholito non perdona la piazza dove ha vissuto, quattro stagioni orsono, la sua miglior annata realizzativa con a referto 17 gol. Sponda di Pedersen, Edmundsson perde l’equilibrio, e l’argentino non può far altro che incrociare la sfera alle spalle di Montipò. Nessuna esultanza, scuse al pubblico e palla al centro. La verve del Verona non lascia molto altro ai granata, graziati al quarto d’ora sull’uscita a caccia di farfalle di Paleari con la traversa a bloccare l’incornata di Gagliardini. Senza Orban, relegato in panchina, il punto di riferimento del Verona è lo scozzese Bowie, tra i peggiori contro la Fiorentina. Il gigante ex Hibernian trova il modo di farsi perdonare, vincendo il duello fisico con Ismajli e involandosi verso la porta dove stavolta Paleari altro non può fare che osservare la sfera insaccarsi alle sue spalle. Il primo tempo termina in crescendo per i gialloblù, l’ultimo brivido lo concede Bernede con un diagonale di poco a lato.
Ampie aspettative per la ripresa, tutte drasticamente disattese. In campo scende la brutta copia della squadra dei primi 45 minuti, una squadra in completa balia di un Torino che, al contrario, mette spalle al muro i gialloblù. Simeone è scatenato, Edmundsson non gli sta dietro e Sammarco lo richiama in panchina. A condannare l’Hellas è però un centrocampista, Cesare Casadei, pescato sottoporta dal fendente rasoterra dell’intraprendente Obrador. Il Var concede ancora vita al Verona, capitolato sul colpo di testa di Che Adams al termine di un’azione viziata però da una posizione irregolare. Da qui i ritmi calano, Sammarco estrae dalla faretra tutte le sue frecce offensive per un Verona che chiuderà la gara con quattro centravanti, senza però mai riuscire a pungere un Torino accorto e compatto. Anche l’ingresso di un Orban volenteroso non cambia l’inerzia dell’incontro. Quarta sconfitta di fila, e settimana prossima potrebbe venir meno anche quel sottile filo che tiene in piedi, almeno ufficialmente, le flebilissime speranze gialloblù.
LE PAGELLE
Montipò 6: incolpevole sui gol, ha il merito di propiziare la rete con il lancio per Bowie;
Edumndsson 4,5: giornata no per una delle poche note liete della disastrosa stagione gialloblù. Scivola in occasione del gol di Simeone e sbanda totalmente ogni qualvolta il Cholito lo affronta (15’st Valentini 5,5: entra quando il forcing del Torino si attenua, non fornisce chissà quale tranquillità al reparto);
Nelsson 5,5: lontano dal perno difensivo della prima parte di stagione, comunque il meno peggio dei tre dietro;
Frese 5: bene se deve spingere, ma dietro è un’altra storia. Tanti errori, Adams gli salta in testa senza troppa fatica ma per fortuna il Var lo salva (36’st Mosquera sv);
Oyegoke 5,5: discreto apporto offensivo, cala vistosamente nel secondo tempo dove non tiene più Obrador;
Akpa Akpro 6: solita gara di sacrificio senza particolari picchi né in positivo né in negativo;
Gagliardini 6: sfiora il gol in avvio, fa sentire la presenza pur non brillando per rapidità nelle giocate;
Bernede 5,5: un po’ nascosto e fuori dal vivo del gioco, si fa vedere nel finale di primo tempo con un diagonale impreciso (27’st Bradaric 6: buon ingresso a gara in corso, va vicino al gol nel finale);
Belghali 5,5: gara senza lampi, punge poco davanti e soffre Pedersen dietro (36’st Sarr sv);
Harroui 5: lanciato al posto dell’anarchico Orban dal 1′, esperimento fallito (15’st Orban 6: entra con voglia, prova a fare male ma non trova quel gol che gli manca da fine gennaio);
Bowie 7: il migliore e non solo per il gol. Pur lasciato troppo solo davanti, riesce a gestire bene i palloni che gli vengono recapitati e stravince il duello con Ismajli;
Sammarco 5: inspiegabile l’atteggiamento del secondo tempo dopo una prima frazione positiva. Qualche perplessità nella scelta di preferire questo Harroui a Orban, per il resto davanti è sempre un’agonia per riuscire a creare un’occasione.

è nato a Legnago l’8 maggio 1995.
Laureato in Editoria e Giornalismo, collabora con la testata Giovanisport con la quale ha conseguito l’Iscrizione all’Albo dei Giornalisti.
Da agosto 2025 viene nominato Direttore Responsabile della testata Giovanisport.
E’ Addetto Stampa dell’Asd Villafranca.


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