Per diventare Team Manager di prima squadra c’è un corso ad hoc a Coverciano; per il Giovanile questo ruolo non è ancora ben definito, generalmente è il cosìdetto Dirigente Accompagnatore che svolge funzioni di Team Manager, ma quali sono queste funzioni? È tempo ormai che anche le squadre del Giovanile abbiano una funzione precisa a fianco del mister e del vice?
Germano Zerbetto ha condotto un’indagine su alcuni Team Manager per capire cosa fanno esattamente.
Dalla prossima stagione anche il Giovanile avrà i Team Manager.

Inchiesta.
Team Manager who is?
di Germano Zerbetto.

La figura del team manager all’interno di una squadra di calcio è un ruolo di fondamentale importanza, spesso, confuso con il ruolo del dirigente accompagnatore  che va in panchina, si occupa delle sostituzioni e dei tabellini. Per fare un po’ di chiarezza ecco alcuni team manager di assoluto valore e seniority per chiedere loro, quali sono le  funzioni precise del ruolo.
Davide Pietrantonio è il nuovo team manager del Legnago Calcio, serie C e in precedenza al Villafranca Veronese per tre stagioni :«secondo me, la definizione più appropriata di team manager è quella di trade union tra la società e il gruppo squadra. È una figura che lavora dietro le quinte e deve cercare di rispondere ed evadere le richieste che provengono sia dal lato gruppo squadra piuttosto che da parte della società. L’obiettivo è quello di mettere la squadra nelle migliori condizioni per poter lavorare risolvendo tutte le problematiche extra calcio che si dovessero presentare. È un ruolo prettamente operativo per il quale bisogna essere disponibili e reattivi nella ricerca di soluzioni, oserei dire,  24 ore su 24.»

Davide Pietrantonio, team manager portatore sano di ottimismo

Un’altra testimonianza arriva da Diego Bandera, al quinto anno al Desenzano Calcio nel ruolo con la prima squadra che milita in serie D:« per me all’inizio la parola team manager è stata una sorpresa perché non sapevo bene in cosa consistesse il ruolo. In questi anni mi sono accorto che la figura è di fondamentale importanza come collante tra prima squadra e società. Un punto di riferimento che viene spesso cercato per qualsiasi cosa anche al di fuori dall’ambito strettamente sportivo . Tra i compiti da svolgere c’è quello di relazionarsi con i pari ruolo delle squadre avversarie per mettersi d’accordo in settimana per i colori delle maglie con cui si giocherà la domenica, l’organizzazione delle trasferte , il ritiro precampionato e molto altro. Sottolineo che nel mio caso si è creato un ottimo rapporto con i team manager delle altre squadre tant’è che ci sentiamo spesso anche durante l’annata sportiva e non solo in occasione della partita.Un altro aspetto a cui ci tengo particolarmente è il rapporto che si crea con la terna arbitrale quando arriva al campo . Cerco di dare massima disponibilità e metterli nelle migliori condizioni . Una cosa che più mi piace del ruolo è il legame particolare che si crea con i giocatori e allenatore  che spesso  va oltre l’ambito sportivo, una sorta di cordone ombelicale »

Diego Bandera, la sofferenza del ruolo

Per concludere diamo la parola a Donata Zaghis (nella foto di copertina), al terzo anno come team manager del Campodarsego Calcio, che milita nel campionato di serie D. In  precedenza ha ricoperto lo stesso ruolo nelle squadre del Thermal Abano ed Este . Ricordiamo che ha frequentato il corso a Coverciano dove ha ottenuto la qualifica di Team Manager . Ecco il suo pensiero: « è un ruolo di coordinamento delle varie attività che vengono svolte dalla prima squadra . Organizzo le trasferte della prima squadra attivandomi nella ricerca della location per il pranzo pre gara , scelta del mezzo di trasporto, orari di partenza ; preparazione delle distinte di gara , mi relaziono con i miei omologhi delle altre squadre. Dall’altra c’è il dialogo con la proprietà per cercare di trovare soluzioni o proposte per problematiche inerenti campi di gioco , budget di spesa e molto altro. Un  aspetto a cui  tengo molto è l’aspetto educativo e comportamentale : quando sono in panchina durante le gare cerco di sensibilizzare il mister e i giocatori  nello sdrammatizzare i momenti di tensione , rispetto degli avversari e delle decisioni della terna arbitrale, anche se sfavorevoli .  Con orgoglio posso dire che quest’anno con la prima squadra del Campodarsego abbiamo vinto la coppa disciplina di serie D arrivando primi tra 166 squadre e questo traguardo me lo sento in parte anche mio.»

Considero finale : perché non istituire la figura del team manager anche nel settore giovanile? Ovvero individuare un dirigente (anche un genitore disponibile) che si occupi di relazionarsi con il pari ruolo della squadra avversaria per decidere in settimana il colore delle maglie, la parte logistica, l’organizzazione della trasferta, la stesura delle distinte di gioco, che sia trade union tra giocatori, mister e società; che accolga l’arbitro in maniera professionale quando arriva al campo e in panchina sia punto di riferimento ed esempio nel comportamento, nel rispetto degli avversari e del Direttore di gara.
Una riflessione che le società dovrebbero fare per migliorare la loro crescita che non passa solo ed esclusivamente attraverso i risultati ma anche dall’organizzazione e mentalità professionale dei loro dirigenti.

Donata Zaghis, antesignana del ruolo

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