Serie D
Chievo Verona-Milan Futuro
di Nicola Sordo
Foto: Ufficio Stampa Chievo Verona

Un clima semi autunnale accoglie Chievo e Milan Futuro a questo primo turno di play off. I gialloblù di Marco Didu sfidano i rossoneri di Massimo Oddo allo stadio Olivieri dove, se la pioggia ha smesso di martellare il manto sintetico della casa della compagine scaligera, lo stesso non si può dire del vento che abbassa di parecchio la temperatura percepita. In virtù del miglior piazzamento, ai gialloblù di Didu basta il pareggio per accedere al turno successivo, fermo restando che in caso di parità al termine dei 90 minuti si dovranno comunque disputare i supplementari.

Chievo Verona – Milan Futuro 2-1 dts 

Chievo Verona: Signorini, Uggè, Baselli (24’st Zuddas), Jassey (41’st Bortolussi), Desole, Trillò, De Cerchio (49’st Prandini), Paloschi (44’st Zanfisi), Douglas Costa (16’sts Napoletano), D’Este (30’st Costantino), Turano.
A disposizione: Brombin, Conti, Dimitrisin.
All. Didu

Milan Futuro: Torriani, Cappelletti, Perera, Eletu (1’sts Borsani), Vladimirov, Pagliei, Ossola (34’st Menon), Sala, Magrassi (48’st Domnitei) , Sardo (38’st Branca), Traorè (49’st Scotti).
A disposizione: Longoni, Colombo, Minotti, Geroli.
All. Oddo

Direzione di gara: Budriesi di Bologna con Fatati e Trionfante
Reti: 44’pt Douglas Costa (C); 9’st Sardo (M), 15’sts rig. Costantino (C)
Ammoniti: Paloschi (C), Trillò (C), Ossola (M), Sardo (M), Menon (M), Sala (M), Cappelletti (M), Prandini (C)
Espulsi: 51’st Turano (C); 5’pts Menon (M), 17’sts Branca (M)

Elevato fin dai primi istanti il tasso agonistico della sfida. L’uomo più atteso non può che essere Douglas Costa, suo il primo tiro della sfida con un mancino dalla distanza bloccato in tuffo da Torriani. Il Milan spinge, ispirato dalla regia del talentuoso Eletu e le sgasate in fascia di Chaka Traorè, classe 2004 con esperienza in Serie B e anche un gol in Serie A. È proprio lui a confezionare la prima occasione dei rossoneri, con un’accelerazione bruciante sulla fascia e conseguente cross al centro dove, a seguito di una respinta, Sardo butta giù la traversa con un rigore in movimento che aspettava solo di essere insaccato. Il Chievo combina davanti con Paloschi e D’Este, fanno buona guardia Vladimirov e Pagliei. Alla mezz’ora la squadra di Oddo coglie il secondo legno di serata: l’azione parte sempre dalla sinistra, dove stavolta è Perera a bruciare l’erba e a mettere al centro un cross forte e teso. Signorini è superato dal pallone, sembra tutto apparecchiato per l’1-0 ma Magrassi centra il palo a porta sguarnita. Aumenta gradualmente il nervosismo, indotto anche da qualche decisione poco convincente da parte del direttore di gara bolognese Budriesi.
Al tramonto del primo tempo, da più classica delle leggi del calcio, è il Chievo a sbloccare la gara. Azione insistita dei gialloblù, De Cerchio al limite dell’area appoggia per Douglas Costa che con un mancino fulminante insacca all’angolino alle spalle di un incolpevole Torriani.

A inizio ripresa il Chievo prova subito a dare la spallata al match. Sugli sviluppi di una rimessa laterale dalla destra, D’Este spizza verso Paloschi che dall’ingresso dell’area piccola colpisce al volo di collo pieno. Strepitosa, a dir poco, la risposta di Torriani, che con un riflesso clamoroso riesce a deviare la sfera e salvare la propria porta. Il nervosismo non accenna a diminuire, anzi. Al 5′ il direttore di gara si perde una sbracciata volontaria di Chaka Traorè su un avversario, gesto che avrebbe meritato il rosso diretto. Di lì a poco il Milan vede premiata la sua costante pressione. Cappelletti dalla destra mette un cross rasoterra che Sardo, senza pensarci due volte, gira di prima intenzione verso la porta battendo Signorini sul primo palo. I rossoneri, a cui il pari non basta, continuano a spingere, cercando di innescare soprattutto le proprie frecce in corsia. Il Chievo tuttavia porta la gara dove vuole e, complice il fisiologico calo fisico dei rossoneri, riesce a gestire il finale delle ostilità. L’ultimo, grande pericolo, corso dalla compagine di Didu arriva proprio al 90′, quando Magrassi, tutto solo, manda incredibilmente a lato di testa il cross al bacio di Perera.
Poco prima della fine dei tempi regolamentari, il Chievo resta in dieci uomini per il rosso diretto comminato a Turano, reo di aver colpito a palla lontana un avversario.

L’inferiorità numerica, tuttavia, dura pochi minuti. In avvio di supplementari infatti, il subentrato Menon interviene in ritardo su Zanfisi e Budriesi non può far altro che estrarre per la seconda volta il cartellino giallo. Gli extra time si giocano più sui nervi che sulle gambe, sul campo è un battaglia che il Chievo risolve definitivamente a suo favore proprio all’ultimo giro d’orologio: Costantino, approfittando di un Milan comprensibilmente sbilanciato, si invola in solitaria e viene atterrato in area da Branca. Rigore e rosso per Budriesi. Dal dischetto lo stesso Costantino spiazza Torriani e dà il via alla festa a tinte gialloblù mentre all’Olivieri risuona l’inno di Ivana Spagna che, per i più nostalgici, ha accompagnato le imprese del Chievo che fu.

Condividi anche tu!