Juniores Provinciali – Semifinale Titolo Provinciale
Nuova Cometa – IFA Verona
di Nicola Sordo

Un saliscendi di emozioni. Al Comunale di Santa Maria di Zevio si contrappongono sentimenti diametralmente opposti al triplice fischio di una partita infinita. Da una parte la frustrazione e il rammarico di aver visto sfumare il sogno a un centimetro dalla linea del traguardo, dall’altra l’orgoglio e la soddisfazione uniti alla consapevolezza di aver compiuto una vera impresa. Sì, perché l’IFA di Marco Mantovani sembrava avere i minuti contati quando, a inizio secondo tempo già sotto di un gol, ha dovuto metabolizzare anche l’espulsione di Sambugaro e il conseguente calcio di rigore. Un episodio che paradossalmente ha indirizzato la gara proprio in favore degli ospiti, che da lì hanno trovato nella difficoltà, e nell’eroico portiere Sartori, la forza di scrivere una pagina memorabile di questa stagione.

Nuova Cometa – IFA Verona 2-2 (2-4 dcr)

Nuova Cometa: Cordioli, Lanzarotto, Bordonali (23’st Beschin), Leonardi, Guandalini (40’pt De Guidi, 11’pts Freddo), Stegagno, Martini (16’st Badia), Hoxha, Turazza, Bottacini (35’st Razi), Scarmagnan.
A disposizione: Rizzetto, Gallinaro, Giacomelli.
Allenatore: Daniele Lorenzetti con Gianni Guiotto.

IFA Verona: Sartori, Pasin (12’st Piasere), Gentilin, Dusi, Giarola (6’st Begnini), Sambugaro, Magnani (5’pts Iselle), Pomari (25’st Zabulica), Aqqade (18’st Cavallaro), Tosi, Ait Lamqadem.
A disposizione: Murazzo, Pettinato, Lovascio, Minucci.
Allenatore: Marco Mantovani con Alessio Martinelli.

Direzione di gara: Maxim Calmic di Verona
Reti: 6’pt Turazza (NC); 32’st Begnin (I), 39’st Badia (NC), 53’st rig. Ait Lamqadem (I)
Ammoniti: Pomari, Aqqade, Sartori, Magnani, Beschin, Ait Lamqadem
Espulso: 8’st Sambugaro (I)

Nelle prime battute è la Nuova Cometa a dirigere le operazioni, il giro palla dei ragazzi di Lorenzetti e Guiotto lascia poco spazio alle transizioni dell’IFA. Proprio da un ribaltamento di fronte arriva il gol che sblocca la gara. Cordioli respinge il tentativo dal limite di Ait Lamqadem, e in tre passaggi la Nuova Cometa arriva in porta: Scarmagnan esce dalla pressione e serve centralmente Bottacini, il quale a sua volta lancia in profondità Turazza. Il 9 cometese vince il rimpallo con Pasin e si invola verso Sartori, che nulla può sul diagonale che cambia il parziale dell’incontro. L’IFA paga mentalmente il gol a freddo, la Nuova Cometa capisce che il momento è propizio per provare ad affondare. Il raddoppio viene negato dalla traversa, che al quarto d’ora strozza in gola l’urlo di Guandalini, abilmente liberatosi sugli sviluppi di un corner dalla destra dove impatta di testa a botta sicura. Poco più tardi serve invece un prodigioso Sartori a sbarrare la strada ai padroni di casa. L’estremo difensore ospite compie un autentico miracolo sul potente diagonale ravvicinato di Martini, arrivato a rimorchio dopo un’iniziativa del solito Turazza. Predicano calma Lorenzetti e Guiotto durante il cooling break, mentre Mantovani pretende più cattiveria e meno timore. A suonare la carica per l’IFA è Alessandro Tosi, che si allarga sul centro sinistra e da dentro l’area chiama Cordioli alla respinta in tuffo sul primo palo. Gli ospiti cercano di isolare i propri uomini in fascia, numerose le indicazioni di Mantovani ad Aqqade, che sfreccia proprio davanti alla panchina del tecnico biancozzurro e che prova ad impensierire Cordioli dal limite. Il suo esterno destro è però troppo debole per impensierire il numero uno della Nuova Cometa. Dall’altra parte sempre Turazza il più insidioso, nel finale incrocia dal limite mandando a lato di poco dopo l’ottima iniziativa sulla sinistra di Bordonali.

Nella ripresa sembra non cambiare il canovaccio della gara, almeno fino all’8′. Bottacini trova un varco e si lancia verso la porta, Sambugaro lo mette giù dentro l’area. Per Calmic di Verona la trattenuta della maglia non configura il DOGSO genuino, è rigore ed espulsione. Piove sul bagnato in casa IFA, ma è proprio qui che cambia la gara. Sartori inizia il suo show e blocca il penalty dello stesso Bottacini, infondendo nuova linfa ai suoi compagni. Al contrario, la Nuova Cometa accusa mentalmente il colpo e non riesce a far valere il vantaggio numerico. I ragazzi di Lorenzetti cercano di allargare la nuova disposizione difensiva d’emergenza a tre imposta da Mantovani, tuttavia Turazza e compagni subiscono la voglia di reazione dell’IFA. Cordioli blocca il destro dal limite di Ait Lamqadem, mentre Aqqade e Piasere per pochissimo non arrivano a correggere in rete la punizione tagliata di Pomari. L’inerzia adesso è incredibilmente favorevole agli ospiti, che a quindici dalla fine centrano il bersaglio grosso. Tosi accelera sulla destra e crossa sul secondo palo, la sfera viene controllata sul vertice opposto da Begnini che di collo al volo scaglia un mancino arcuato insaccando la sfera alle spalle di Cordioli. Irrompe in campo la panchina, la gara è ancora aperta (e ancora molto lunga). L’IFA va a un passo dal clamoroso vantaggio con Cavallaro, servito da Gentilin, la manona di Cordioli salva la Nuova Cometa. I ragazzi di Lorenzetti hanno il guizzo potenzialmente decisivo a cinque dal gong. Scarmagnan raccoglie la sfera sulla destra dopo un corner allungato dalla difesa, il suo contro cross assume una traiettoria beffarda per Sartori e sbatte sulla traversa prima di adagiarsi sul piede di Badia che, ben appostato, segna quello che sembra essere il gol del passaggio in finale. L’IFA, senza più nulla da perdere, si riversa in avanti sfidando stanchezza e fatica in un finale dove salta ogni schema. Stanchezza e fatica che non sembrano appartenere ad AIt Lamqadem, il quale al sesto di recupero recupera palla in zona bandierina, entra in area e viene messo giù da Beschin. Nessun dubbio per Calmic, è calcio di rigore. Lo stesso Ait Lamqadem dagli undici metri mantiene i nervi saldi e spiazza Cordioli, è l’ultimo flash prima della fine dei tempi regolamentari. Troppo provati i ventuno in campo per offrire spettacolo nei 30 minuti di extra time, dove è più che altro una lotta di resistenza per arrivare ai rigori. Ci provano Scarmagnan e Turazza per la Nuova Cometa e l’instancabile Tosi per l’IFA, ma la precisione è scarsa come, più che comprensibilmente, la lucidità.

Nella lotteria dei rigori Federico Sartori corona il suo pomeriggio da supereroe neutralizzando due rigori su quattro. Percorso netto invece per l’IFA, che con l’ultima battuta realizzata da Tosi fa partire la festa. Una vera e propria impresa quella dei ragazzi di Mantovani, il quale più volte, nel corso dei discorsi motivazionali, usa l’aggettivo “eroici”  rivolgendosi ai suoi ragazzi. Nel momento più difficile l’IFA è stata in grado di trovare la forza per ribaltare un destino che sembrava avere già il finale scolpito. Enorme invece il rammarico della Nuova Cometa, che sente di aver sprecato una grandissima occasione per andarsi a giocare la finale provinciale.
Il prossimo 7 giugno all’Olivieri ci sarà quindi l’IFA Verona, che dovrà fronteggiare la voglia di riscatto del Cologna Veneta, intenzionato a riscattare la sconfitta nella finalissima di un anno fa.

In settimana sulla nostra pagina Instagram verrà pubblicata una gallery fotografica della sfida, domani il commento generale di Mattia Tregnago.

 

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