Atletica Leggera
Intervista Elena Fabiani
di Pietro Perbellini
PH: foto Fidal Veneto/AtlEticamente; Archivio Atletica SBV
Diciasettenne, tesserata con l’Atletica San Bonifacio-Valdalpone, la montefortiana Elena Fabiani è stata una delle protagoniste dell’atletica scaligera 2025, conquistando ai Campionati Italiani Allievi/e (Under 18) di Rieti l’oro nel salto con l’asta. Scopriamo chi è il nome nuovo della specialità.
Elena, come hai iniziato con l’atletica? Ho praticato ginnastica artistica fino al 2021, anno in cui ho incominciato atletica a San Bonifacio. All’inizio mi dilettavo soprattutto negli ostacoli; poi, potendo sfruttare le mie abilità ginniche, sono passata al salto con l’asta.
Chi ti ha allenato in questi anni? Ho iniziato col professor Pierluigi Padoan, poi, dal 2024, mi sono affidata per la parte tecnica all’astista e compagna di allenamento Francesca Dussin (PB 4,05m). Dal momento che Francesca abita a Padova, da quest’anno sarò seguita dal saltatore Federico Stevanella (PB 4,85m).
La tua stagione 2025 è stata straordinaria, raggiungendo l’apice con la conquista del titolo italiano allieve. È stata una vittoria inaspettata? A dire il vero in gennaio mi ero procurata una distorsione alla caviglia che mi ha tenuta ferma per un mese. Fortunatamente l’infortunio è capitato in un periodo lontano dalla stagione all’aperto e sono riuscita a riprendermi in fretta. Dieci giorni prima del Campionato Italiano ho ottenuto il personale con 3,85m, per cui sono andata a Rieti consapevole di valere una medaglia. Il giorno della finale le sensazioni erano buone: la gara si è decisa alla quota di 3,80m, valicata alla seconda prova.
Un altro momento magico è stata la finale nazionale B dei Societari allieve, dove la tua squadra ha conquistato il primo posto grazie soprattutto ai tuoi piazzamenti. In quell’occasione sono stata schierata nel salto in lungo, nell’asta e nella 4×100. È stata dura perché le gare di salto erano vicine come orario e, infatti, nel salto in lungo ho effettuato solamente due prove e poi sono dovuta correre all’asta. Nonostante ciò, nel lungo ho vinto col personale di 5,50m; nell’asta mi sono classificata prima con 3,60m. Molto emozionante è stata la vittoria di squadra nella 4×100.

Elena mostra orgogliosa la medaglia d’oro dei Campionati Italiani Allievi/e di Rieti
Quali sono i tuoi punti di forza? È più facile individuare quelli che sono i miei punti deboli. Innanzitutto, devo imparare a gestire adeguatamente alcune situazioni di gara, ad esempio quando devo passare ad un’asta più dura. In secondo luogo, ho bisogno di allenarmi con continuità perché, se sto ferma anche solo una settimana, perdo in fretta gli automatismi tecnici. Questo aspetto credo sia normale per la mia giovane età, ho tutto il tempo per fare esperienza.
Che scuola frequenti? Il “Liceo Linguistico Guarino” a San Bonifacio. Una volta terminate le superiori vorrei studiare comunicazione o lingue, magari a Padova, dove potrei frequentare l’impianto indoor per gli allenamenti di asta.
Hai alcuni hobby o passioni? Oltre allo studio e all’atletica il tempo per dedicarsi ad altro è veramente poco. Quando posso esco con gli amici, ma nel fine settimana bisogna dare la precedenza alle gare.
Domanda di rito, quali sono gli obiettivi per la stagione 2026? Voglio stare bene fisicamente, senza guai fisici. Solo così potrò attaccare la barriera dei 4 metri.

Pietro Perbellini, è nato a Verona il 28/8/1984. Residente a San Giovanni Lupatoto. pietroperbellini@alice.it
Come atleta è stato specialista di decathlon e lancio del giavellotto. Scrive principalmente cronache e interviste sull’atletica leggera.
Ha scelto Giovanisport per conseguire l’Iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.


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