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Esordienti 2013
San Massimo-Chievo Verona Blu
di Nicola Sordo
In palio un pass per il Bentegodi tra San Massimo e Chievo Verona Blu, che al Comunale di via Brigata Aosta si sono scontrate con tenacia e ardore in una sfida vinta dai gialloblù di mister Roberto Marchesini. Sicuramente più attrezzato tecnicamente il Chievo, che ha però rischiato la beffa nel finale peccando di lucidità sotto porta contro un San Massimo tutto cuore a cui viene strozzato in gola l’urlo della rete che avrebbe portato la sfida ai rigori.
San Massimo – Chievo Verona Blu 1-3 (0-1 – 0-0 – 0-1)
San Massimo: Brognara (P), Bacur, Calcaterra, Tognetti, Montresor, Prati, Briano, Piubelli, Fusini, Moretto, Beltotto, Locaj, Seghetti.
Allenatore: Andrea Zingarlini con Marco Tortella
Chievo Verona Blu: Morati Ottoboni (P), Ferrari, Barbi, Naddeo, Leardini, Carcereri, Merenda, Fraccaroli, Permunian, Efros, Giavoni, Pozzerle (P), Dal Cero, Vivenzio, Stanghellini, Brandolese
Direzione di gara: Cantieri
Reti: 16’pt Permunian (C); 19’tt Permunian (C)
Equilibrio nelle prime battute, fin da subito spicca la fisicità del 9 gialloblù Permunian, riferimento offensivo e fulcro del gioco degli ospiti. Suo il primo squillo dell’incontro, con un controllo orientato sulla destra e successiva botta che si infrange contro la faccia interna della traversa. Passato lo spauracchio, il San Massimo cerca di affilare le proprie frecce offensive. Quella più affilata porta il nome di Simone Piubelli, centravanti con licenza di spaziare su tutto il fronte offensivo. Il suo primo affondo nell’area clivense viene smorzato dall’uscita bassa e coraggiosa di Morati Ottoboni. Non solo fisicità per il Chievo: l’estro di Efros è una delle armi a cui si affidano i ragazzi di Marchesini per scardinare i meccanismi difensivi neroverdi. Dopo un paio di iniziative volte a servire i compagni, il rapido numero 10 gialloblù chiama Brognara al primo di numerosi interventi con una soluzione di potenza dal limite dell’area. Il San Massimo bussa con convinzione per la prima volta dalle parti di Morati Ottoboni a cavallo del quarto d’ora: corner dalla sinistra di Briano, inserimento sul primo palo di Piubelli il cui piattone al volo coglie l’esterno della rete dando l’illusione del gol all’affiatato pubblico presente sulla gradinata. Da un corner all’altro, il gol è maturo. Stavolta è il Chievo ad andare dalla bandierina, la parabola di Ferrari pesca sul secondo palo Permunian e la specialità della casa è servita: colpo di testa imperioso e palla in fondo al sacco. Il San Massimo vuole sfruttare gli ultimi cinque minuti per raddrizzare le sorti del primo round, Leardini e Barbi chiudono però ogni spazio.
In archivio il primo tempo, nel secondo i padroni di casa cercano il bersaglio grosso con Seghetti, ma la sua parabola arcuata non impensierisce il subentrato Pozzerle. Permunian è sempre il pericolo numero uno, nonostante la pressante presenza dell’altrettanto fisico Montresor che tanto facilmente non si lascia sopraffare. Un numero di Merenda innesca sulla sinistra Giavoni, il cui cross sul secondo palo è un invito al tiro al volo proprio per Permunian che spedisce la sfera larga di pochissimo. Poco dopo è un prodigioso intervento in scivolata di Calcaterra a neutralizzare il tentativo ravvicinato del bomber gialloblù. Il San Massimo si regala l’ultima chance del secondo tempo con una ripartenza finalizzata dal tiro insidioso di Piubelli, disinnescato in due tempi da Pozzerle. Nulla di fatto al duplice fischio, lo 0-0 sorride al Chievo che adesso nel peggiore dei casi si potrà giocare il passaggio del turno ai rigori. Ultimi 20 minuti di speranza invece per il San Massimo, intenzionato a vendere cara la pelle per l’ultima tranche di gara.
Il dispendio energetico si fa sentire in casa neroverde, anche in virtù del ridotto numero di alternative a disposizione in panchina per mister Zingarlini a differenza del collega gialloblù. Tocca a Brognara allora tenere in vita il San Massimo e le speranze di qualificazione. Nel terzo tempo il portiere locale è chiamato agli straordinari, i suoi lunghi venti minuti iniziano con una parata di relativa ordinaria amministrazione sul tentativo centrale di Dal Cero e con una presa in due tempi sulla cannonata del solito Permunian. Decisamente più complicato l’intervento al 7′ minuto, sempre su Permunian: il 9 gialloblù riceve il cross rasoterra di Brandolese e gira di prima verso la porta con potenza, Brognara ci mette il piede e chiude la serranda. Il San Massimo tenta di combinare con Prati e Piubelli, quest’ultimo ammirabile per tenacia e abnegazione. La scossa prova a darla Beltotto con un’incursione sulla sinistra, il suo tiro con angolo ridotto viene sporcato oltre il palo. Il Chievo capisce che la gara va chiusa per evitare complicazioni, Brognara, tuttavia, ha idee diverse. Il portiere neroverde respinge a mano aperta il mancino di Naddeo indirizzato all’incrocio e poi, sempre di piede, dice no anche al diagonale di Efros. A quattro dal gong, l’episodio che potrebbe cambiare il canovaccio della sfida: punizione dalla distanza per il San Massimo, sfera scodellata nel cuore dell’area dove rimbalza tra mille maglie tra le quali sbuca la zampata vincente di Prati. Sembra fatta, è il gol che porta la sfida ai rigori, ma il braccio alto del direttore di gara Cantieri smorza sul nascere ogni esultanza: è fuorigioco. L’episodio tarpa le ali ad un San Massimo esausto, che alza bandiera bianca all’ultimo minuto: il Chievo recupera palla a centrocampo interrompendo la ripartenza dei neroverdi, adesso scoperti e sbilanciati, Giavoni riceve centralmente e accomoda alla sua sinistra per Permunian che stavolta non lascia scampo a Brognara.
Il triplice fischio di Cantieri scatena l’esultanza dei gialloblù, che si assicurano un posto alla giornata del 1° giugno al Bentegodi. Una vittoria meritata quella del Chievo, che ha dimostrato superiori valori tecnici e creato un considerevole numero di occasioni da rete. Non ha comunque demeritato il San Massimo, soprattutto per il cuore e la caparbietà con cui i ragazzi di Zingarlini hanno affrontato la sfida andando ad un gol in fuorigioco dalla lotteria dei rigori.
Tra qualche giorno la gallery fotografica della sfida verrà caricata sulla nostra pagina Instagram.

è nato a Legnago l’8 maggio 1995.
Laureato in Editoria e Giornalismo, collabora con la testata Giovanisport con la quale ha conseguito l’Iscrizione all’Albo dei Giornalisti.
Da agosto 2025 viene nominato Direttore Responsabile della testata Giovanisport.
E’ Addetto Stampa dell’Asd Villafranca.


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