Serie D – Girone B
Chievoverona – Folgore Caratese
di Claudio Ferrari
Chievoverona – Folgore Caratese 1-4 (pt. 0-1)
CHIEVOVERONA: Tosi, Sbampato, Uggè, Baselli, Costantino, Jassey, Zuddas, Douglas Costa, D’Este, Pollio, Turano. A disposizione: Siega, Napoli, Conti, Campatelli, Desole, Trillò, De Cerchio, Paloschi, Pimetel. Allenatore: Marco Didu.
FOLGORE CARATESE: Salvalaggio, Samotti, Castellano, Gjonaj, Forchignone, Campani, Biondini, Lops, Masi, Vona, Capelli. A disposizione: Spada, Aprile, Pino, Binous, Nuzzi, Tremolada, Lepore, Santarpia, Piantoni. Allenatore: Luigi Carnevale.
Reti: al 24′ pt Gjonaj, al 4′ st Samotti, al 19′ st Gjonaj, al 34′ st Trillò, al 40′ st Lepore.
Espulsioni: al 44′ st Masi
Arbitro: Francesco Pio Sarcina di Barletta
Assistenti: Patat e Mariut

Chievo – Folgore Caratese si gioca sul campo della Virtus
Si gioca allo stadio Gavagnin in quanto l’impianto di Via Sogare risulta indisponibile. Numerosi i sostenitori del Chievo presenti e che hanno riempito ogni ordine di posto, si aspettano di vedere sin dal primo minuto in campo Douglas Costa e Baselli, due indiscussi campioni che potrebbero fare la differenza. La Caratese si trova ad otto punti più in alto del Chievo, prima in classifica e quasi con un piede in serie C. Per il Chievo forse l’ultima occasione per rimontare e sperare in una promozione diretta senza passare dalla lotteria dei play off.

Douglas Costa si incarica di battere il calcio d’inizio
Il primo quanrto di gara passa senza particolari emozioni, nessun tiro in porta, si gioca nel centrocampo fra le finezze di Douglas Costa contro la dinamicità della Caratese, per gli ospiti un pareggio sarebbe importante per consolidare le distanze dal Chievo, si legge molto bene questo atteggiamento in campo. Al 23′ pt calcio di punizione per gli ospiti dal limite dell’area, Gjonai con un tiro spettacolare mette il pallone all’incrocio dei pali, portiere impietrito, barriera così così e vantaggio Caratese. reazione del Chievo timida, tutte le ripartenze vengono sistematicamente bloccate da falli, molta confusione in campo, Qualche illuminazione da Dauglas Costa con tocchi da campione ma niente altro. Il Chievo si spinge in avanti con azioni pericolose che non portano mai ad un tiro in porta. Squadra impacciata, si spera nella ripresa vista l’alta posta in palio.
Passano solo 4 minuti nella ripresa e Samotti raccoglie una palla sotto porta ed è il più lesto, 0-2. Al 19′ st è ancora Gjonai che, ben servito da un veloce contropiede insacca la sua doppietta, 0-3. Nulla da fare per il Chievo che non reagisce e continua a subire mentre gli avversari volano verso la rete grazie ad un forma fisica eccellente, veloce e fluida. Finalmente arriva le rete Clivense con Trillò che realizza dopo una azione convulsa in area 1-3. Si riaccendono le speranze per il Chievo, anche con l’inserimento di Paloschi in attacco, reduce da un infortunio. Si va vicini al gol in più occasioni e finalmente si vede del pressing. Tutto si spegne al 38′ st quando l’arbitro concede un calcio di rigore alla Caratese per un spinta avvenuta ben fuori area, non sarebbe stato nemmeno un fallo ma oggi va così. Batte Lepore per il gol del 1-4 che chiuderà la partita. Il Chievo tenta ancora di rimediare ma la partita finisce fra ila contestazione del pubblico che aveva sostenuto la squadra per tutta la partita. Ha vinto la squadra più lucida e con più gamba. Arbitraggio scadente che non ha saputo impedire il ripetersi dei continuo falli sulle ripartenze del Chievo e con l’assegnazione di un calcio di rigore completamente inesistente. Forse per farsi perdonare espelle con un rosso diretto il caratese Masi per un fallo violento, a pochi minuti dalla fine. Analizziamo i tre calciatori da serie A in campo contemporaneamente: Douglas Costa, tocchi precisi ed eleganti ma fermo a centrocampo, Baselli senza idee e fuori dall’azione, Paloschi ci prova sembra in forma forse farà meglio nei prossimi incontri. E’ mancato nel Chievo il dinamismo, la corsa ed il gioco di squadra.
Speranze quasi finite per il Chievo che dovrà invece gestire l’attuale posizione in classifica e giocarsi tutto ai play off, rimangono però ancora 10 partite da giocare.

La squadra va a parlare con i tifosi a fine partita

Claudio Ferrari è nato a Verona il 6.12.58. Appassionato di sport, è iscritto all’Albo dell’Ordine dei Giornalisti Veneto come giornalista pubblicista. Scrive per Giovanisport cronache ed interviste per il calcio giovanile. Pubblica anche su altretà.it articoli che riguardano le esperienze di viaggio e vita sociale.


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