Allievi provinciali Under17 – Verona – 2° Fase Elite Girone B
Lugagnano-Cadore
di Alessio Simone
Ph: Anna Cerchio

Tre punti per restare in scia e continuare a mettere pressione alla capolista. Tre punti per difendere un secondo posto costruito partita dopo partita. Tre punti che, per i padroni di casa, pesano eccome. I presupposti sono chiari, l’ultima parola, come sempre, spetta al campo. Sul terreno del Lugagnano arriva il Cadore, a ridosso delle zone alte della classifica e pronto a mettere la freccia per rientrare tra le prime cinque.

Lugagnano-Cadore 1-2 (0-1)

Lugagnano: Izekor, Fruet (32’st Masotto), Set (1’st Bologna), Ailam (32’st Petrisor), Polato, Pasetto, Albrigo (18’st Bonfante), Manenti, Dalla Piazza, Spagnolo (22’st Marogna), Manganotti (37’st Popovic).
A disposizione: D’Amelia, Menegazzi.
Allenatore: Pisani Alberto.

Cadore: Parisato, Mazzola, Rossi, Zampieri, Kullovitz, Ciampa, Quattrini, Lacopo, Vlasonjic, Filippini (14’st Zanoni), Schiesari.
A disposizione: Pavoni, Zavarise, Bettini, Nicodemo, Caineri, Guerriero, Bazzani.
Allenatore: Salvadori Andrea.

Direttore di gara: Tessari Alberto della sezione di Verona
Reti: 16’pt Schiesari (C); 10’st Spagnolo (L), 29’st Schiesari (C)
Ammoniti: Quattrini (C), Ciampa (C), Set (L), Fruet (L), Ailam (L)
Espulso: 49’st D’Amelia (L), 49’st Manganotti (L)
Note: recupero 1’pt – 4’st

Sotto un sole dal sapore primaverile e con gli spalti ben popolati dai sostenitori di entrambe le squadre, l’arbitro Tessari dà il via alla sfida. Il Lugagnano, in completo gialloblù, attacca da destra verso sinistra rispetto agli spalti, mentre il Cadore, in tenuta neroverde, muove da sinistra verso destra.
È la squadra di casa a cercare fin da subito di mettere pressione agli avversari e guadagnare campo. La prima opportunità della gara è proprio per il Lugagnano al 3’: da un cross rasoterra dalla sinistra il pallone viene respinto dalla difesa ospite al limite dell’area. Sulla sfera arriva Spagnolo, che lascia partire un destro forte e secco che si stampa sulla traversa prima di terminare sul fondo. Primo brivido per l’estremo difensore Parisato. I padroni di casa iniziano a spingere con intensità e all’8’ costruiscono un’altra buona azione. Il terzino sinistro Set, in maglia numero 3, cambia gioco verso il fronte opposto; l’azione viene rifinita con un appoggio al limite e Dalla Piazza prova la conclusione dalla distanza, il pallone termina alto sopra la traversa. Due giri d’orologio più tardi il Cadore prova a farsi vedere dalle parti di Izekor su calcio di punizione, ma la battuta di capitan Kullovitz non trova alcun compagno appostato sul secondo palo. Il pallone si spegne sul fondo.
Nel giro di pochi minuti arriva la terza conclusione verso la porta della squadra di mister Pisani, ancora una volta grazie ad un’azione costruita sulla fascia destra. Albrigo si spinge in avanti vicino all’out e, giunto quasi sul fondo, fa partire un cross rasoterra. Il pallone attraversa tutta l’area dopo una deviazione della difesa e arriva sui piedi di Manganotti, che di prima intenzione calcia altissimo e lontano dalla porta ospite. La squadra di casa prova a imporre il proprio gioco, facendo girare il pallone tra i reparti alla ricerca dell’imbucata sulle fasce o del servizio per il centravanti in maglia numero 9. Al 13’ l’azione è una fotocopia della precedente: si sviluppa ancora una volta sulla destra e Albrigo mette un cross alto in area. Il difensore, ben appostato, manca l’intervento e sul rimbalzo si avventa ancora Manganotti, che però non riesce ad angolare a sufficienza la conclusione. Parisato si oppone a mano aperta e concede il corner, dal quale non nascerà nulla di fatto.
Nel momento migliore del Lugagnano, il Cadore passa a condurre con un gol a freddo. Al 15’ Vlasonjic si incarica della battuta di un calcio di punizione spostato sulla destra al limite dell’area gialloblù. Izekor dispone due uomini in barriera a protezione dello specchio della porta. Il numero 9 fa partire un cross a mezza altezza sul primo palo: nel mucchio di giocatori che attacca l’area è Schiesari a trovare una leggera deviazione che fa capitolare il pallone in rete. Alla prima vera occasione il Cadore si porta in vantaggio. Il Lugagnano prova subito a reagire al vantaggio ospite. Al 22’ Manenti mette in mezzo da calcio d’angolo: il pallone viene respinto e torna tra i piedi dello stesso numero 8, il quale crossa nuovamente al centro dell’area. Sulla deviazione volante di un attaccante gialloblù, Parisato blocca senza difficoltà tra le mani. La direzione dell’arbitro Tessari è chiara e netta: le trattenute vengono subito punite, e i giocatori devono fare attenzione a ogni contatto. Al 42’ c’è tempo per l’ultima occasione del primo parziale per il Lugagnano. Su calcio di punizione dalle trequarti, Manenti fa partire uno spiovente in area di rigore che, ancora una volta, non trova deviazioni dei compagni; sulla linea Parisato mette al sicuro la sfera. Dopo un solo minuto di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi. Al termine della prima frazione, il Cadore conduce 0-1 sul Lugagnano.

Rientrati in campo, la squadra gialloblù cerca subito il gol per riportare la partita in equilibrio. Al 6’ della ripresa, Manenti calcia una palla da fermo mettendo il pallone al centro dell’area: questa volta Spagnolo è nel posto giusto e, lasciato indisturbato, colpisce di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Grandissima occasione per il Lugagnano. Il Cadore, però, non fa sconti e due minuti più tardi prova a raddoppiare. Vlasonjic serve Quattrini nel corridoio: da posizione defilata il numero 7 calcia in diagonale fuori, sprecando l’occasione per chiudere virtualmente la partita.
Al 9’ arriva il meritato pareggio del Lugagnano. Su calcio d’angolo, ancora una volta battuto da Manenti, Spagnolo svetta in area e, in torsione, gira di testa il pallone sul secondo palo, insaccando il gol che porta il risultato sull’1-1. Se già sugli spalti si respirava tensione fin dai primi minuti, ora anche sul terreno di gioco la sfida si fa accesa, costringendo l’arbitro ad un duro lavoro per tenere la partita sotto controllo. La squadra di mister Salvadori si fa vedere nella trequarti avversaria: servito lateralmente, Quattrini nei pressi della bandierina fa partire un cross insidioso, costringendo Izekor a respingere a mano aperta. Sul cross successivo, ancora una volta il numero 1 di casa si conferma protagonista, bloccando il pallone in due tempi e rilanciando l’azione dei suoi. Il Cadore non ha alcuna intenzione di lasciare per strada due punti e al 29’ torna in vantaggio. Schiesari viene servito in profondità con un pallone alto, che inizialmente non riesce a controllare. La sfera rimbalza pericolosamente in area e il portiere Izekor esce per intercettarla, ma Schiesari, con una zampata, alza il pallone quel tanto che basta per superare l’estremo difensore e depositarlo in rete: 1-2 per gli ospiti.


Mister Pisani, sotto di nuovo nel punteggio, inserisce forze fresche. Al 35’ è il portiere del Cadore a mettersi in mostra, spegnendo l’iniziativa del Lugagnano: in area viene servito Bologna che, defilato sulla destra, calcia forte sul primo palo. Parisato si lancia con un tuffo plastico e manda la sfera in calcio d’angolo. Nell’ultima manciata di secondi disponibili i padroni di casa tentano un ultimo assalto, ma su calcio da fermo ancora una volta Manenti non crea pericoli per il portiere avversario. La gara si chiude così, tra la festa grande del Cadore, che porta a casa tre punti preziosissimi in ottica quinto posto.

In chiusura, è doveroso sottolineare un principio fondamentale: le partite si vincono e si perdono sul campo ed è importante che le emozioni e le tensioni rimangano all’interno del rettangolo di gioco. Quanto accaduto al triplice fischio non rispetta i valori che questo sport insegna e vuole trasmettere a calciatori, dirigenti e spettatori, soprattutto in un contesto di calcio giovanile che deve essere prima di tutto educativo. A nome della redazione di GiovaniSport, condanniamo ogni gesto o comportamento che non sia conforme all’etica e ai princìpi del calcio.

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