Juniores provinciali élite- semifinali
di Mattia Tregnago
Cologna Veneta e Ifa Verona, due realtà tanto diverse quanto solide e ambiziose, saranno chiamate a darsi battaglia domenica prossima, presso lo stadio “Olivieri” di Via Sogare, in una finale che si preannuncia scoppiettante ed avvincente. In palio, la tanto agognata promozione negli Juniores regionali. È questo il verdetto emesso dal giudice supremo, ovvero il rettangolo verde, al termine delle due semifinali disputate in quel di Cologna Veneta e al comunale “Novilio Bianchi” di Santa Maria di Zevio. A trionfare, due team rimasti entrambi in inferiorità numerica nel corso dei tempi regolamentari. Quanto il gioco si fa duro però, a quel punto i duri iniziano a giocare. Delle 42 compagini presenti ai nastri di partenza, soltanto Cologna Veneta e IFA possono ancora tenere acceso quella fiamma di speranza che ha illuminato il percorso delle due formazioni da settembre sino a qui, ad un passo dal traguardo, e sullo sfondo quel motivato timore di cadere nella trappola della sconfitta proprio sul più bello.
Tra Cologna Veneta e Avesa, nel torrido caldo della bassa veronese, trionfano agilmente i ragazzi di mister Scarsetto. 5-1 il tabellino finale a favore dei gialloblu di casa, rimasti in inferiorità numerica dalla metà della prima frazione, ma in grado di sbaragliare ogni indugio nel corso della ripresa. La disamina di Leonardo De Lorenzi, tecnico colognese: «Il caldo si è fatto sentire per entrambe le squadre. Abbiamo preparato la partita tutta la settimana sapendo il valore della squadra avversaria. Siamo riusciti a passare in vantaggio nel primo tempo, ma loro sono riusciti a trovare il pareggio su punizione con Cerpelloni poco dopo. Nel primo tempo loro non hanno creato molto, mentre noi abbiamo sprecato un po’ di occasioni. Inoltre siamo rimasti in 10 dalla metà del primo tempo per una dubbia decisione arbitrale che ha estratto il cartellino giallo per due volte consecutive allo stesso giocatore. Nel secondo tempo siamo entrati con un po’ di timore tra il caldo e l’uomo in meno, invece i ragazzi sono stati bravissimi e hanno retto la pressione trovando altri 4 gol che ci hanno portato in finale, nonostante l’uomo in meno. I gol, nella ripresa, portano la firma di Pizzolo, Albarello, Giaretta e Florea». Di tutt’altro umore, chiaramente, Elia Raniero, trainer dell’Avesa: «È stata la partita più bella dell’ anno, lo dico con grande orgoglio. Penso siamo stati una delle migliori difese dell’ anno, tolte due gare, la prima a Bussolengo, e quella odierna a Cologna. La vittoria è meritata per i padroni di casa. La disparità tecnica tra le due squadre era evidente. Almeno 8 elementi del Cologna disputavano un altro sport rispetto ai nostri ragazzi juniores. Noi ci siamo ritrovati a confrontarci con ragazzi quasi tutti scesi dalla prima squadra, che disputa la Promozione. Per 70′ abbiamo tenuto l’ 1-1 con grande spirito, contro una squadra di Promozione, mentre noi siamo una formazione provinciale che alleva i propri ragazzi sin dai primi calci. Stavamo per compiere un miracolo sportivo, svanito a causa di un nostro errore di disattenzione tecnica. Da lì, il 3-1 del Cologna ha chiuso definitivamente i conti. Per inciso, rete siglata con uno dei miei ragazzi a terra, ma su ciò non recrimino. Probabilmente il Cologna l’avrebbe vinta ugualmente, magari però sudando maggiormente. Io e la dirigenza siamo completamente orgogliosi di quanto fatto dai nostri ragazzi. Il nostro compito è lanciarli verso le prime squadre, e così è stato quest’ anno per un nostro 2008. Lo scorso anno, sono stati 6 gli elementi a compiere il salto. L’ anno prossimo almeno altri 3 ragazzi dell’attuale rosa Juniores compiranno il definitivo salto. La mia società investe soprattutto nel giovanile, è lì che si può ancora fare calcio. Crediamo molto nei giovani e li lanciamo ripetutamente. La federazione dovrebbe tener conto maggiormente di queste cose, al momento di stabilire eventuali ripescaggi. Mi rende fiero vedere i miei ragazzi uscire dal campo con i visi rossi a causa dello sforzo compiuto nel rincorrere il fitto giro palla degli avversari. Per noi, essere giunti sino a qui è già una vittoria. Spiace per l’IFA, ma la finale di domenica prossima pare avere un vincitore già scritto ». Per i ragazzi di mister Scarsetto, si tratta della seconda finale juniores consecutiva. Lo scorso anno, sconfitta sanguinosa a beneficio del Nogara di mister Salisburgo. Proprio come lo scorso anno, il sodalizio gialloblu ha, dalla propria parte, i favori del pronostico. Spetterà a bomber Giaretta e compagni confermare le rosee previsioni avanzate dagli addetti ai lavori in queste settimane.
Nell’altra semifinale di giornata, prestazione eroica dell’IFA Verona di mister Mantovani, al termine di un incontro infinito, terminato grazie agli interventi salvifici dell’estremo biancoblu Sartori, sia nel corso dei tempi regolamentari, sia dal dischetto. Nella prima frazione, dopo appena 6 giri d’orologio, Turazza porta avanti i padroni di casa della Nuova Cometa. Ad inizio ripresa, i ragazzi cometesi falliscono la ghiotta occasione del raddoppio da penalty, scaturita da un fallo di Sambugaro che costa l’inferiorità numerica all’IFA; Sartori neutralizza il penalty, da lì inizia lo one-man-show dell’estremo difensore biancoblu; il vigore offensivo cometese scema, così i ragazzi di Mantovani trovano il pari con Begnin. A 5′ dalla fine, la zampata di Badia sembra spegnere definitivamente i sogni di gloria dell’IFA, ma l 96′ arriva la beffa per mister Guiotto e i suoi ragazzi: rigore al fotofinish e dal dischetto Ait timbra il 2-2. La sfida si prolunga senza particolari emozioni sino ai calci di rigore, dove a trionfare è il sodalizio dell’IFA. QUI la cronaca completa del match di Nicola Sordo. L’analisi del match da parte del tecnico cometese Guiotto: «Sarà una semifinale dura da mandar giù. Nel corso dei 120′, a mio parere avremmo meritato maggior fortuna. Purtroppo, per errori nostri, non siamo mai riusciti a chiudere la gara. Va dato merito agli avversari, ci hanno sempre creduto, anche in inferiorità. Questa loro caparbietà si è messa in luce soprattutto ai calci di rigore. Abbiamo da recriminare più noi che loro, sebbene l’IFA non abbia mai allentato la morsa. Facendo un’analisi panoramica della stagione, penso sia stata positiva; siamo arrivati davanti a società più blasonate e più quotate. I ragazzi hanno fatto un gran percorso, devo ringraziarli per aver scelto me come loro accompagnatore. Si sono impegnati durante tutto l’anno, molti di loro sono migliorati sotto tutti gli aspetti. Il bagaglio calcistico accumulato quest’anno sarà di aiuto per il loro futuro. Sono abbattuto per la sconfitta, perchè, per quanto mostrato, avremo meritato la finale». Analisi più sanguinea da parte del dirigente Pegoraro: «Questa volta non parlo della partita, penso sia sufficiente quanto detto dal bravo mister Guiotto. Vorrei aggiungere che la Cometa non è la cenerentola, perché siamo sempre passati nei primi 5 e siamo arrivati in semifinale. Complimenti agli avversari ma, se posso, per una volta voglio criticare l’ arbitraggio, a mio parere non all’altezza». A spegnere sul nascere ogni principio di polemica, ci pensa mister Guiotto: «Non mi sono mai piaciuti i commenti sull’arbitraggio, quindi nella mia analisi ho evitato. Mi piace dare risalto e merito agli avversari. Posso solo dire che non è stato all’altezza della situazione, però non voglio attaccarmi all’arbitro, non abbiamo perso per colpa sua». Sponda IFA, il commento a cuore aperto del trainer Marco Mantovani: «Partita dai tanti volti, partenza migliore della Nuova Cometa che si porta subito in vantaggio e sfiora il raddoppio in almeno un paio di occasioni, complice una maggiore convinzione messa in campo mentre noi eravamo molto contratti e troppo passivi. Il primo tempo poteva tranquillamente terminare con un loro doppio vantaggio, ma andiamo negli spogliatoi sull’1-0. Secondo tempo più coraggioso da parte nostra, purtroppo dopo circa dieci minuti rimaniamo in 10 per fallo in area di Sambugaro che viene espulso, dal dischetto però i padroni di casa non ne approfittano. Da lì la partita cambia, pareggiamo con Begnini, bravo ad incrociare con il sinistro dopo una bella azione, e abbiamo due grandi occasioni per passare in vantaggio mostrando contemporaneamente più determinazione e voglia di vincere, nonostante l’inferiorità numerica. Doccia fredda nel finale quando la Cometa approfitta di una nostra disattenzione per riportarsi in vantaggio. La partita a quel punto sembra terminata, noi siamo stanchissimi complice anche il grande caldo e l’uomo in meno, ma all’ultimo minuto riusciamo a portarla ai supplementari con il gol di Ait Bilal. Da lì è stato tutto cuore dei miei ragazzi che in 10 hanno lottato tanto per portarla ai rigori, da entrambe le parti comunque non ci sono state grosse occasioni. Dal dischetto siamo più bravi grazie anche ad un bravissimo Sartori che ha parato due rigori, e soprattutto ad un gruppo di ragazzi che ha capito in quel momento che l’occasione non andava buttata dopo aver dato tutto loro stessi in campo. Onore alla Cometa per il percorso fatto e per quanto stanno facendo in questi anni con questa categoria, auguro loro ogni soddisfazione per il futuro. Un plauso al loro mister Guiotto che li ha portati a fare un’annata super, bravi veramente. Ora ci aspetta una finale che sembra già scritta con il Cologna che oltre ad averci già battuto in casa nostra, ha inserito in seguito anche diversi ragazzi dalla loro prima squadra di promozione. Sulla carta sono imbattibili a questo livello, non abbiamo nulla da perdere. Andremo ad affrontarla consapevoli di avere un gruppo di ragazzi e staff che sta dando tutto. Per noi è un sogno essere arrivati fin qui, andiamo a giocare e vedremo quello che succede».



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