Juniores provinciali èlite
Commento giornata 12
di Mattia Tregnago
90′ dal triplice fischio definitivo, in trepidante attesa di designare definitivamente le griglie playoff in vista della fase finale. Ancora due i posti da assegnare, mentre sono otto i team già certi di disputare le ultime battute del torneo. La ventata di serenità portata dall’imminente settimana Santa e le vetrine dei negozi che pullulano di deliziosi dolci artigianali non devono ingannare. Resta ancora una battaglia da aggiudicarsi, i calzettoni pregni di fango hanno ormai lasciato spazio ai primi caldi di stagione, mentre le gambe iniziano a scricchiolare sotto il peso della stagione. Ed a pochi passi appare il traguardo, tanto lucente quanto spietato.
Nel Girone A vittoria esterna del Bussolengo che legittima il primato in classifica, piegando per 3-1 il Gabetti Valeggio di mister Finazzo. Socal, Pegoraro e Scaffa regalano agli aquilotti il ventiquattresimo risultato utile consecutivo, nonché l’ottava vittoria nelle ultime undici gare, a conferma dell’ingente potenziale tecnico espresso dai ragazzi di mister Garbin negli ultimi mesi. La disamina del tecnico rossoverde: «Successo importante perchè ci regala, con una giornata d’anticipo, definitivamente il primo posto nella seconda fase èlite. E’ il coronamento di una cavalcata iniziata nella prima fase e proseguita nei primi tre mesi dell’anno solare. E’ fondamentale soprattutto che i miei ragazzi non hanno mai perso sino ad ora. La vittoria a Valeggio non era scontata. Abbiamo giocato in un campo ostico, anche per le qualità degli avversari, che non meritano quel posizionamento di classifica. Da citare la terza rete siglata da Scaffa, una punizione dai 40 metri calciata ottimamente e insaccata alle spalle del portiere di casa. L’inerzia della partita non è mai stata in discussione, anche se il Valeggio, andato il gol con Faccioli, non va mai sottovalutato, sono una squadra giovane ed hanno buone prospettive per il prossimo anno. Ora attendiamo i sorteggi della seconda fase, fino a questo punto il nostro primato non è mai stato in discussione, visto che abbiamo primeggiato in entrambi i gironi (l’autunnale e il primaverile)». Nonostante il turno di riposo, non vacilla il secondo posto della Scaligera di mister Taccini, ora chiamata soltanto a difendere il tanto ambito podio nell’ultima giornata. Fallisce l’aggancio ai giallorossi il Consolini di mister Peretti, fermato sullo 0-0 dal mai domo RV Academy. Nei primi 45′, tanti sbadigli e portieri sostanzialmente inoperosi. Nella ripresa aumentano i giri del motore, sebbene, al triplice fischio, siano le difese a prevalere su gli attacchi. Grazie al punto conquistato, i ragazzi di Peretti ottengono, con una giornata d’anticipo, il pass direzione fase finale; l’analisi del tecnico costermanese: «Partita sottotono la nostra. Nel primo tempo non abbiamo corso nessun rischio ma abbiamo creato ben poco. Nel secondo tempo è aumentato il ritmo e abbiamo cominciato a creare qualcosa ma senza sfruttare nessuna occasione. Speravo e pretendevo dai ragazzi una prestazione diversa, e la loro delusione e arrabbiatura a fine partita per come hanno giocato spero gli serva da lezione. E’ comunque un punto che va più che bene, vista la qualificazione ottenuta aritmeticamente. Manca la partita a Bussolengo, poi vedremo di prepararci al meglio per la fase successiva». Sponda RV Academy, mister Napoleone si dichiara soddisfatto per la prestazione offerta dai suoi: «Per noi che siamo relegati nelle ultime posizioni della classifica, la partita in casa del Consolini serviva per cercare di tirare fuori un po’ di orgoglio, dato che in questa fase èlite non siamo riusciti ad ottenere i risultati che ci siamo prefissati. Secondo me abbiamo fatto una buona partita, sia in fase di attacco che nella fase difensiva. Nel primo tempo abbiamo creato quattro buone occasioni con Corso, Cecchini e Righetti che hanno cercato con alcune buone giocate di centrare il bersaglio, prima con un paio di tiri da dentro l’area, poi con una conclusione dalla lunga distanza, finiti tutti fuori dallo specchio per poco. Nel secondo tempo i ritmi sono aumentati anche da parte dei nostri avversari che hanno cercato di vincere la partita fino al novantesimo, anche se negli ultimi minuti le maggiori occasioni le abbiamo avute noi con Girelli e Chieppe». Torna al successo la Nuova Cometa di mister Guiotto. La sconfitta ad Isola della Scala è ormai un ricordo lontano, la doppietta di Bottacini è risultata sufficiente non solo per archiviare positivamente la pratica Vigo, ma soprattutto per conquistare la matematica certezza di un posto nella fase finale. Infatti, lo scontro diretto di settimana prossima tra Cologna Veneta (5°) e Castel d’Azzano (6°), cestina la possibilità, da parte di entrambe le formazioni, di eventualmente scavalcare la banda biancoblu di Guiotto. L’analisi del dirigente cometese Pegoraro: «Contentissimo per la aritmetica qualificazione e faccio i complimenti ai ragazzi perché hanno lavorato molto per questa gara. Nonostante la fatica, era importante vincere e al 40′ rigore per noi ( netto ) e Bottacini lo insacca, e precedente avevamo fallito il vantaggio almeno 2/3 volte. Nel secondo tempo in contropiede sempre Bottacini ha siglato in raddoppio beffando con un pallonetto l’estremo difensore del Vigo, e nel finale abbiamo controllato la partita. Complimenti ancora ai ragazzi e al tecnico». Successo senza storie per il Cologna Veneta di mister Scarsetto, maramaldeggiante a spese del Bonavigo di mister Castagnini. Il 6-0 rifilato alla banda biancoblu permette alla formazione colognese di acciuffare momentaneamente il quinto posto in graduatoria, in attesa dello scontro diretto a Castel d’Azzano nel corso dell’ ultima giornata. Il commento di Leonardo De Lorenzi, vice tecnico del Cologna: «Partita molto importante per noi quella contro il Bonavigo ed i ragazzi l’hanno capito ed interpretato la sfida molto bene. Sono entrati in campo con il piede giusto e nei primi 10 minuti avevamo già trovato il vantaggio. Comunque il Bonavigo, squadra molto fisica, è riuscito a metterci in difficoltà più di qualche volta, prendendo un palo nel primo tempo ed una traversa nel secondo. Fine primo tempo eravamo sopra di 3 gol, in rete Marin due volte e Chiodin. I ragazzi sono rientrati nel secondo senza adagiarsi troppo e, grazie anche ad un’ espulsione nelle file del Bonavigo, siamo riusciti a gestire bene il secondo tempo facendo altri 3 gol. Ora i ragazzi sanno benissimo l’importanza della partita contro il Castel d’azzano, andremo da loro chiedendo ai nostri giocatori una delle migliori prestazioni dell’anno». Masticano amaro Crazy Academy e Castel d’Azzano, le quali, annullandosi 2-2 nello scontro diretto più atteso di giornata, sono vincolate, in vista dell’ultimo turno, da un unico risultato, la vittoria. Disamine a confronto tra i due tecnici, Ben Amir e Zambelli. Il commento del tecnico biancoblu Amir: « È stata una partita combattuta da entrambe le parti. Siamo passati in vantaggio due volte, prima con Sartor, poi con Gasparini, e in entrambe le occasioni ci siamo fatti riprendere. Il rigore sbagliato a cinque minuti dalla fine pesa molto e probabilmente segna il nostro destino. Rimango comunque orgoglioso dei miei ragazzi: una squadra composta da 14 classe 2008 e un 2009, che ha dato tutto. Probabilmente potevamo fare di più e mi assumo le responsabilità. Nonostante tutto, resta una stagione importante e positiva: abbiamo costruito una base solida su cui ripartire e crescere ancora nella prossima stagione ». Sponda Castel d’Azzano, mister Zambelli non si dà pace, al cospetto di una direzione arbitrale, a detta del tecnico biancorosso, discutibile: «Questa gara doveva permetterci di giocarci la qualificazione sino all’ultima gara, loro per rimanere nei giochi dovevano vincere. Noto già dai primi atteggiamenti che qualcosa non mi torna, partiamo forti tutte e due le squadre. Si vede che la posta in palio è alta, ed entrambe le formazioni vogliono far sì di portarla a casa. Passano in vantaggio loro alla mezz’ora, e da lì comincia, non solo a mio avviso, una conduzione arbitrale poco uniforme. Pareggiamo con Pulbere, poi loro tornano in vantaggio al 45′ con un colpo di testa. La direzione di gara continua a destare preoccupazione nelle nostre fila, cerco di mantenere calmi i giocatori e la panchina davanti a decisioni discutibili; attacchiamo a testa bassa e perveniamo al pareggio con un’azione caparbia, sempre di Pulbere, che è bravo a mettere in mezzo un pallone sul quale Mattioli si fionda e insacca. Da lì dopo 5′ mi giro verso la panchina ed esclamo che, a questo punto, può solo darci un rigore contro. Mai le mie parole furono così profetiche: calcio d’angolo, e l’arbitro fischia il rigore a 5′ dalla fine. Antonini è strepitoso nell’intuire e parare alla propria destra, su questa azione viene espulso un nostro giocatore e devo ancora capire per quale motivo. Quindi rimaniamo in 10, a fine partita rimarranno in 10 anche loro, pareggiando così gli uomini in campo. Il pareggio ci fa comunque mantenere vive le speranze. Ora raccogliamo le forze, alleniamoci come abbiamo sempre fatto, e tra due settimane, dopo la pausa pasquale, daremo tutto quello che abbiamo nella partita casalinga contro il Cologna Veneta. Un elogio ai miei 18 guerrieri che hanno messo in campo grinta, spirito, voglia di vincere e senso del gruppo e di appartenenza alla maglia. Bravissimi, questa è la strada giusta, siamo ancora vivi». Una rete per tempo tra Lovers Palazzolo e Illasi accontenta soltanto i ragazzi rosanero; tra le fila biancazzurre infatti, questo pareggio certifica l’esclusione anzitempo dall’ostica corsa alla fase finale. Alla banda di mister Palombi serviva un’impresa a dir poco utopica, ci ha pensato il Palazzolo di Beghini a spegnere bruscamente ogni speranza. Analisi a confronto tra i due tecnici, partiamo con Beghini: «Pareggio giusto fra due squadre che si sono divise la superiorità in campo: meglio noi nel primo tempo, meglio gli ospiti nel secondo. Volevamo chiudere la nostra partecipazione agli Élite con una vittoria, non ci siamo riusciti ma i ragazzi hanno dato tutto. Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo girone Élite,in questo momento non è scontato per i Lovers Palazzolo fare gli Élite. Ma stiamo lavorando per fare in modo che nel tempo diventi la normalità». Il navigato Palombi, non senza rimpianti, commenta così: «Loro nel primo tempo hanno giocato molto bene e sono riusciti a segnare con Gerdeci allo scadere, noi no con Tinazzo e Rossi che, davanti alla porta, non sono riusciti ad insaccarla. Nel secondo tempo siamo stati più concreti, siamo riusciti a giocare di più la palla e siamo riusciti a fare un bel gol di testa con Cuccetto che è entrato a sostituire un malconcio Otman, il quale, nel primo tempo, ha preso un calcione sul ginocchio. Devo fare i complimenti a loro numero 11, Franck, bravissimo, ed ai miei ragazzi, comunque abbiamo fatto secondo un ottimo girone èlite. c’è rammarico di non aver superato il turno, credo che se Fascinella fosse arrivato a gennaio la situazione poteva cambiare, ma va bene così. Ribadisco i complimenti ai ragazzi».

Marco Scarsetto, tecnico del Cologna Veneta, poco avvezzo alla reflex, ma affamato, come i suoi ragazzi, di vittoria
Nel Girone B l’Albaronco di mister Anselmi ottiene nuovamente la testa della classifica liquidando 4-0 l’IFA Verona di mister Mantovani, nello scontro al vertice più atteso di giornata. L’analisi ad ampio raggio di Anselmi: «Volevamo la vittoria. ma soprattutto volevamo vedere e dimostrare chi siamo. Beh, lo abbiamo capito, abbiamo capito chi siamo. Abbiamo giocato contro una squadra molto solida, ben allenata e ben messa in campo. l’Ifa è arrivata a Ronco da prima della classe con solo 5 gol subiti nella fase èlite.
Sapevamo bene delle difficoltà che avremmo potuto incontrare perciò in settimana abbiamo lavorato più sulla testa dei ragazzi che su altro. Giovedì ho proposto ai ragazzi 2 situazioni di gioco da attuare, una nel primo ed una nel secondo tempo. Devo dire che i ragazzi hanno creduto ciecamente in quello che abbiamo spiegato loro e si sono impegnati al massimo per mettere in pratica i due modi di giocare. Un primo tempo nel quale i nostri 3 attaccanti si sono sacrificati molto per non dire moltissimo, ed a loro devo fare i complimenti; ed un secondo tempo dove abbiamo completamente cambiato modo di giocare. Abbiamo aggredito in ogni zona del campo correndo dappertutto e giocando molto in velocità, costringendo l’ Ifa a difendere. Nel primo tempo abbiamo avuto un paio di occasioni per passare in vantaggio, ma la bravura del portiere ospite e della difesa ce lo hanno impedito. Nella ripresa abbiamo cambiato subito le 3 punte inserendo 3 punte fresche ed i ragazzi hanno spinto ancora di più sull’ acceleratore. I complimenti li faccio a tutti i ragazzi per come hanno interpretato un modulo molto rischioso, ma che ha dato i suoi frutti. Tutti si sono presi dei rischi, abbiamo giocato uomo contro uomo a tutto campo costringendo l’Ifa ad occuparsi ulteriormente della fase difensiva. Nel secondo tempo siamo stati padroni del campo. Ovviamente i complimenti vanno fatti a Bersan per i 3 gol siglati ( 16 in totale) ed a Zordan, autore del quarto centro di giornata. A dire il vero, vanno fatti a tutta la squadra per come oggi è scesa in campo, siamo consapevoli della nostra forza. Ora vedremo dove possiamo arrivare. Intanto però ci godiamo il momento e lo viviamo serenamente ricordando sempre che questa squadra è stata costruita in un mese a Luglio. Per concludere, un plauso all’ Ifa, l unica squadra che ci ha messo veramente in difficoltà. E al direttore di gara che ha saputo, con il suo sorriso e il suo modo di fare molto accondiscendente ma fermo, gestire senza problemi una partita molto sentita». L’Avesa di mister Raniero approfitta del passo falso dell’Ifa per agganciare il secondo gradino della graduatoria, occupato proprio dai biancoblu di Marco Mantovani. Caneva e Tozzi griffano il successo per 2-0 della banda blaugrana a scapito del fanalino di coda, ma tutt’altro che arrendevole, Union MC. La disamina del tecnico avesano: «Partita sulla falsariga di settimana scorsa con il Sommacustoza. Abbiamo attaccato tutto il primo tempo senza riuscire a sbloccarla. Non abbiamo costruito occasioni nitide, ma di potenziali ne abbiamo prodotte varie. Purtroppo, quando una squadra sa di essere più forte, basti guardare la classifica, ed è consapevole che con una vittoria è qualificata matematicamente, con il cronometro che corre sempre più velocemente, il rischio è che il nervosismo salga. Sottolineo che l’ Union MC è una squadra di tutto rispetto, possiede elementi che la scorsa stagione hanno disputato i regionali, giocano bene a calcio , sanno gestire bene il pallone, in più non hanno più nulla da chiedere alla classifica e giocano senza pressioni. Perciò il primo tempo è stato segnato dal forcing nostro, a cui però non è seguita la giusta ferocia di gonfiare la rete. L’ Union si affidava ai contropiedi, ma i miei centrali, Luzi e Cullovic, hanno sventato ogni loro tentativo. Ho parlato ai ragazzi in modo chiaro all’intervallo, ho spiegato loro che non volevamo arrivare con l’acqua alla gola l’11 aprile. Perciò siamo rientrati più convinti, sino al 30′ quando Caneva, appena subentrato, su punizione dalla trequarti, riesce ad ingannare il portiere di casa con una traiettoria tiro-cross. Da lì gli spazi si sono liberati, noi li abbiamo sfruttati al meglio ed il raddoppio di Tozzi tu per tu con il portiere ne è stata una logica conseguenza. Nel finale abbiamo amministrato senza patemi e rendendoci comunque nuovamente pericolosi. Sono soddisfatto della qualificazione, questa settimana ai ragazzi regalerò una pausa. Poi ci prepareremo per le fasi finali ». Pareggio interno dal retrogusto amaro per il Corbiolo di mister Vanti, fermato sullo 0-0 dalla Napoleonica, e costretto ad attendere i risultati delle avversarie nel corso dell’ultimo turno per capire quali fortune gli potrà riservare il destino. Il commento di Mattia Vicentini, tecnico gialloverde: « Partita che può sembrare brutta viste le reti bianche ma che invece a espresso molte occasioni da goal in ambe le parti. Sapevamo di trovare una squadra che gioca chiusa quando è in casa e che vincere in casa loro è sempre difficile. Un primo tempo dove gli avversari hanno fatto la partita ma sul finire abbiamo preso le misure e, con un cambio di modulo, la squadra ha cominciato a creare. Il secondo tempo invece è cominciato con molte occasioni da goal nostre purtroppo non realizzate, ma con lo spirito diverso e più propenso all’attacco. Su 2-3 ribaltamenti di fronte potevamo segnare noi e anche loro. Alla fine il pareggio premia gli sforzi di entrambe le squadre ma la partita in sé è stata pregna di emozioni. Ora ci prepariamo all’ultima dove in casa cercheremo di chiudere un cerchio nei migliori dei modi». Umori opposti in casa Corbiolo, l’eventuale accesso della banda granata alle fasi finali dipenderà esclusivamente dai risultati ottenuti dalle dirette concorrenti nel prossimo turno (il Corbiolo osserverà infatti un turno di riposo). Il commento tecnico di mister Vanti: « Siamo partiti bene creando qualche pericolo alla squadra ospite ma con poche occasioni ;poi con il passare del tempo siamo calati e l’unica occasione l’ hanno avuta gli ospiti con un bel tiro diretto all’angolino, ma respinto da una super parata di Castagna F. Secondo tempo con poche occasioni, solo un palo per noi ma niente di più. Sapevamo che con una vittoria eravamo matematicamente alle fasi finali, ma non siamo riusciti ad approfittare di questo. Ora ci tocca aspettare e sperare nei risultati delle altre». Resta acceso il lume della speranza in casa Valdalpone; I ragazzi di mister Dalla Riva sono stoicamente riusciti a regolare perentoriamente (3-0) il Lazise di mister Sette, rinviando ogni giudizio all’ultima giornata, quando i ragazzi azzurro-granata affronteranno il già qualificato IFA, mentre le dirette concorrenti Trevenzuolo e, appunto, Lazise, si scontreranno a vicenda. Alla banda montefortiana serviranno tre punti ed una “non vittoria” del Trevenzuolo nella tana del Lazise, queste le combinazioni necessarie. Tornando al recente successo interno, mister Dalla Riva analizza assai soddisfatto l’incontro: «Una bella vittoria contro un avversario forte. Da subito siamo stati molto pericolosi sulla sinistra con Buin, molto ispirato nel cercare tanti dribbling. E su una sua grande giocata pesca Danese che insacca. Sullo scadere del primo tempo raddoppio di Policante su rigore, procurato da Danese. Ad inizio ripresa il 3-0 di Buin con un gol rocambolesco e anche fortunato su un rimpallo col portiere. Un buon secondo tempo da parte nostra e comunque una buona reazione sul finale del Lazise che prova a riaprirla, bravi noi a gestire bene.
Una vittoria che tiene aperta una piccola possibilità per il quinto posto, sapendo però che ora non dipende più solo da noi». Esordio più che positivo per il neo-tecnico del Peschiera Valerio Mirco, subentrato in settimana all’esonerato Basso, con l’obiettivo di ritrovare continuità di risultati in vista del rush finale di stagione, arricchito da post-campionato e tornei di breve durata. Successo poderoso, 5-0, della formazione nero-granata a scapito del Sommacustoza. Il commento senza fronzoli del neo-tecnico Mirco: « Premetto che i ragazzi li ho presi in mano solo due allenamenti prima della partita di sabato. Ho trovato inizialmente una squadra demotivata, poco presente e vogliosa. La richiesta della società era di ritrovare il gruppo e motivarlo , devo dire che la risposta l’ho avuta subito: presenze agli allenamenti quasi totali, a differenza delle settimane precedenti. Parlando della partita, fin da subito l’abbiamo controllata , con buone giocate individuali e di squadra, ma l’aspetto che ci tenevo di più era aggressività sulla palla, pressione e riconquista subito sulle seconde palle .Devo dire che i ragazzi hanno risposto bene , il primo tempo già il vantaggio di 5-0, poi nel secondo tempo facendo tutte le cinque sostituzioni è stato tutto controllato bene. Devo dire che nel finale eravamo molto stanchi fisicamente, ora siamo al lavoro per finire al meglio l’annata .Ringrazio la società e tutti i ragazzi che hanno eseguito le poche nozioni provate nei primi allenamenti e messe in campo. Vittoria che porta le firme di Panzani (tripletta), reti singole di Sciamanna e Ogheri». Infine, pari e patta tra Pastrengo e Legnago (1-1), volenterose di congedarsi dignitosamente dal girone B della fase èlite. L’analisi del vice tecnico pastrenghese Romano: «Partita di vitale importanza per noi, nella speranza di mantenere vive le nostre speranze di qualificazione, purtroppo arrivata dopo una settimana tribolata che, tra gite scolastiche ,infortuni e qualche acciacco di salute, non ci ha permesso di prepararla al meglio. Questo si è notato, in partita eravamo contratti e nervosi, sbagliando anche le cose più semplici. Nonostante tutto siamo riusciti a passare il vantaggio con un’ invenzione di Frustaglia che, con un forte e preciso tiro da fuori area, batte il portiere avversario. Riusciamo faticosamente ad andare al riposo in vantaggio. La ripresa comincia sulla falsa riga del primo tempo, è il Legnago a fare la partita per cercare il pareggio e noi a cercare di controbattere in contropiede. In uno di questi ci capita l’occasione di chiudere la partita dove il nostro attaccante sbaglia un gol fatto davanti alla porta e, come succede nel calcio, gol sbagliato gol subìto. Da un calcio d’angolo gli avversari riescono a pareggiare grazie a un colpo di testa del loro attaccante, Marostica, lasciato colpevolmente solo sul primo palo. Da qui il Legnago aumenta i suoi sforzi per cercare di vincere la partita e, se non ci è riuscito, dobbiamo dire grazie al nostro portiere, al quale faccio i complimenti, autore di almeno tre interventi salva risultato. Anche se in difficoltà evidentemente a ridosso del recupero abbiamo l’occasione per vincere la partita su una delle poche nostre azioni: cross da sinistra, Cruz calcia in porta a botta sicura con uno strepitoso salvataggio in scivolata di un difensore avversario che chiude la partita sul pareggio. Voglio fare i complimenti al Legnago, squadra che ha giocato veramente bene e da squadra e uno a noi stessi e alla società Pastrengo che, al primo anno di juniores, ha raggiunto risultati inaspettati che ci fa ben sperare per il futuro». Sponda Legnago, Brunelli sintetizza così l’incontro: «Ennesima prova di carattere dei miei ragazzi in un campo difficile come quello di Pastrengo, che ci precede in classifica, e che è dotato di buone individualità, edi il portiere e il numero 9, giocatori che hanno spostato l’ago della bilancia in loro favore. Partiamo forte come sempre. Aggrediamo spazi ed avversari portando più persone in “zona gol” e creando occasioni, in primis con conclusione che si ferma sul palo da parte di Borin, punizione di Brunelli al limite che finisce a lato di poco, e un paio di incursioni dei nostri esterni Lonardi e Marostica che si trovano in un momento di forma importante. Purtroppo dopo il forcing operato per tutta il corso del primo tempo subiamo un lancio lungo del portiere ed un’ incomprensione dei nostri due difensori porta gli avversari sull’ 1-0. Il nostro focus rimane sulla gara e nel secondo tempo non arretriamo di un centimetro, cercando numerose volte il pareggio, sventato da un paio di conclusioni errate e, come detto in precedenza, un paio di interventi del loro portiere che salva il risultato. Verso la mezz’ ora del secondo tempo un calcio d’ angolo ben calciato da Brunelli permette a Marostica di insaccare di testa trovando il meritato pareggio. La giornata calda pero la fa da padrone ed i ritmi di partita si abbassano un po’. Forse ai punti avremmo meritato qualcosa in più, rimane comunque l’ennesima prestazione di maturità messa in campo da tutta la mia rosa a disposizione. Ora non rimane che chiudere sabato 11 l’ultima gara di campionato contro un’Avesa già certo della fase èlite e che affronteremo a testa alta come appartiene al nostro DNA».
Armistizio già firmato in vista della prossima settimana, quando le velleità pasquali concederanno a tutto il mondo sportivo provinciale un weekend di meritato risposo. Servirà ricaricare le pile senza disperdere energia positiva, solo in questo modo si puo’ preparare un finale di stagione che si preannuncia frizzante ed elettrizzante. Quale regalo ci si auspica poter trovare all’interno dell’uovo pasquale? Serenità, coesione, affiatamento e, perchè no, un pass direzioni fase finale, qualora non l’abbiate ancora staccato.



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