Allievi provinciali Under17 – Verona – Fase Finale – Girone Q1
ChievoVerona-Castelnuovo DG
di Alessio Simone
Ph: Anna Cerchio

Potrebbe valere molto più di tre punti. ChievoVerona-Castelnuovo ha il sapore di una semifinale anticipata, anche se nessuna delle due è disposta ad accontentarsi di un posto tra le prime quattro. Il percorso è breve, l’obiettivo uno soltanto: il titolo provinciale. Da una parte i gialloblù, reduci dalla prima vittoria nelle fasi finali contro il Lazise; dall’altra un Castelnuovo al debutto nella fase decisiva, pronto a ritagliarsi subito un ruolo da protagonista. Il ChievoVerona vuole dare continuità al primo successo e provare ad allungare, il Castelnuovo cerca invece punti pesanti per agganciare i gialloblù e restare pienamente in corsa. Novanta minuti che possono già indirizzare gli equilibri del girone.

ChievoVerona-Castelnuovo DG 2-0 (2-0)

ChievoVerona: Brombin, Abduloski, Ndjinto, Vitalone (45’st Ogbebor), Ojo Winner, Paolazzi, Ferrari, Latino (16’st Adam), Vaccari, Pellissier (41’ Buga), Zoccatelli (32’st Prest).
A disposizione: Bardini, Russo, Da Ruos, Valerio, Esposito.
Allenatore: Lavarini Marco.

Castelnuovo DG: Tosoni, Patero, Baruffaldi (21’st Molica), Pasquali, Pallaro, Venturelli (8’st Magagna), Mouttali, Venturini (13’st Mortey), Aambari, Duarte (21’st Gianellini), Ghisleni (16’st Orfino).
A disposizione: Dobos, Dalipovski, Pasini, Beghini.
Allenatore: Biondani Riccardo con Di Palma Samuele.

Direttore di gara: Federico Sorio di Verona
Reti: 3’pt Latino (CH), 42’pt Pellissier (CH)
Ammoniti: Venturelli (CA), Abduloski (CH), Vaccari (CH)
Note: recupero 2’pt – 4’st

Sono tanti i sostenitori accorsi al Bottagisio Sports Center per seguire la sfida tra Chievo e Castelnuovo, a testimonianza di quanto questa partita sia sentita non solo per i 22 calciatori in campo, ma anche sugli spalti. I padroni di casa si presentano sul campo sintetico in completo bianco con striscia verticale giallo-azzurra, mentre il Castelnuovo sfoggia i tradizionali colori neroverdi. Dopo il lancio della monetina da parte del direttore di gara Sorio, è il Chievo a muovere il primo pallone dell’incontro con Latino, facendo subito girare la sfera all’indietro: la formazione gialloblù attacca da sinistra verso destra rispetto alla tribuna; il Castelnuovo, disposto nella propria metà campo, si prepara invece a sviluppare la manovra nella direzione opposta. Bastano pochi istanti perché la partita entri subito nel vivo. Il Chievo si affaccia subito nella metà campo avversaria, conquistando il primo calcio d’angolo della gara. Sul pallone va Pellissier, che disegna un traversone insidioso in area: da un duello aereo nasce un nuovo corner, questa volta dalla parte opposta. Ancora Pellissier dalla bandierina. Il suo cross pesca Latino che, in perfetto terzo tempo, svetta più in alto di tutti e indirizza il pallone verso la porta. La conclusione bacia il palo alla sinistra di Tosoni prima di infilarsi in rete. Alla prima vera occasione costruita, il Chievo passa in vantaggio. Una doccia gelata per il Castelnuovo, costretto a inseguire dopo appena tre minuti di gioco.


Il Castelnuovo prova immediatamente a reagire. Prima costruisce una buona trama sulla corsia sinistra, avviata da Mouttali che apre d’esterno per Barrufaldi: la manovra si chiude con la respinta della difesa in calcio d’angolo. Poco dopo, i neroverdi si fanno vedere nuovamente in avanti con la prima conclusione della loro partita, un tentativo che però termina ampiamente alto sopra la traversa. La squadra ospite continua a spingere e al 12’ crea un’altra opportunità: Venturini, schierato in posizione avanzata, viene lanciato in profondità e premia la sovrapposizione di un compagno. Il pallone viene poi scaricato centralmente, senza però trovare alcun giocatore pronto alla conclusione. Sulla sfera vagante si avventa Pallaro, che calcia di prima intenzione senza badare a spese, ma il tiro termina lontano dalla porta difesa da Brombin. Dopo il gol incassato a freddo nei primi minuti, il Castelnuovo sembra aver preso le misure agli avversari e prova gradualmente a prendere in mano il pallino del gioco. Al 21’, però, il Chievo torna a rendersi pericoloso sugli sviluppi di un corner dalla sinistra. Ancora una volta è Pellissier a incaricarsi della battuta: i gialloblù dispongono diversi giocatori in area piccola, ostacolando la visuale di Tosoni. Approfittando del traffico davanti al portiere neroverde, Pellissier decide allora di calciare direttamente verso la porta, costringendo Tosoni a un intervento attento per respingere la conclusione. Con le temperature più miti di maggio, l’arbitro Sorio concede un minuto per il classico cooling break: occasione per entrambi gli allenatori di fare chiarezza e sistemare l’assetto in campo. Al 26’, il Castelnuovo conquista un calcio d’angolo dalla destra: il traversone pesca il colpo di testa di un compagno, che però non impensierisce Brombin. L’azione prosegue e, su un pallone a rimorchio, arriva la conclusione dalla distanza di Pasquali: un tiro scagliato da posizione siderale più per chiudere la manovra ed evitare ripartenze che per creare una reale minaccia all’estremo difensore gialloblù.
Il Chievo risponde al 29’. Uno straripante Pellissier si invola sulla sinistra, vince il duello fisico con Patero al limite dell’area e, dopo essersi girato, trova lo spiraglio giusto per servire Zoccatelli. L’attaccante gialloblù, spalle alla porta, riesce a coordinarsi per il tiro ma, complice il pressing asfissiante di un difensore neroverde, conclude altissimo sopra la traversa.


Il Castelnuovo non demorde, spinto dal tifo delle tribune che invoca a gran voce il pareggio. Ben appostato fuori area, Aambari addomestica il pallone e punta la porta; approfittando della caduta di un difensore, si fa ingolosire e prova la botta a rete. Il tiro parte forte e secco, spegnendosi di pochissimo a lato della porta difesa da Brombin, tra il rammarico dei tifosi e della panchina. La sensazione è che il gol sia nell’aria, da una parte o dall’altra. Aambari si ritrova nuovamente con il pallone tra i piedi nei pressi dell’area avversaria: il centravanti neroverde cerca lo spazio per colpire ma, dopo una serie di rimpalli, la difesa riesce ad allontanare la sfera, seppur non definitivamente. È qui che Mouttali ha l’occasione di diventare protagonista: la sua conclusione di prima intenzione ricalca la precedente, sfilando di un soffio a lato di un Brombin che sarebbe rimasto battuto.
Il Chievo rischia grosso in un’occasione, con l’inerzia e l’agonismo tutti a favore del Castelnuovo. Proprio Brombin, cercando di costruire dal basso, corre un brivido enorme: Venturini pressa alto l’estremo difensore e riesce a toccare il pallone, quasi beffandolo. Con un pizzico di fortuna, il portiere gialloblù riesce a recuperare la sfera in extremis, sventando il pericolo.


Al 39’ conduce l’azione Vaccari, che si libera con una ruleta di un avversario e apre verso Vitalone, che mette in area il pallone. La difesa cerca di liberare, ma serve involontariamente Vaccari, che si trova il pallone tra i piedi e conclude rasoterra: si oppone con i piedi Tosoni. Al 40’ il Castelnuovo lamenta un rigore non concesso dal direttore di gara; pochi istanti più tardi, il Chievo ribalta il fronte. Si lancia nuovamente Pellissier sulla sinistra, che lascia sul posto il suo diretto avversario. Tosoni propone la sua uscita sul pallone, cercando di chiudere lo specchio di porta, ma è bravissimo Pellissier a far passare il pallone alle sue spalle e trovare l’angolino della porta lasciata sguarnita. Nel momento migliore del Castelnuovo, il Chievo raddoppia nel punteggio.
Allo scadere del primo tempo la squadra di Lavarini va vicinissima a chiudere la pratica. Sugli sviluppi di un’azione sulla sinistra, Zoccatelli controlla bene il pallone, riuscendo a proporre il cross. Sul secondo palo Ferrari, tutto solo, conclude al volo, spedendo però la sfera metri sopra la traversa. Con gli animi caldissimi e il punteggio sul 2-0, si chiude il primo tempo.

Si prospettano 45 minuti di fuoco: il Castelnuovo per cercare di riaprire i giochi e agguantare il pari, il Chievo per blindare i tre punti. Al 2’ della ripresa, Zoccatelli guadagna un’ottima punizione dal limite dell’area sulla sinistra. Sul punto di battuta si presentano Pellissier e lo stesso Zoccatelli, con Tosoni che schiera tre uomini in barriera. Pellissier accenna la finta, lasciando l’esecuzione a Zoccatelli: la sua conclusione, però, sbatte sul muro neroverde e finisce in angolo. Sugli sviluppi del corner, il Chievo resta in proiezione offensiva. Dalla destra parte un traversone che pesca Ferrari: coordinazione perfetta e gran tiro al volo sul secondo palo, ma la sua conclusione schiacciata trova l’opposizione in tuffo di Tosoni, che si rifugia ancora in angolo. Il Chievo insiste e sul nuovo tiro dalla bandierina sfiora il raddoppio: questa volta, a negare la gioia del gol alla spizzata di testa, è solo il palo. La partita resta vivace e l’agonismo sale, rendendo difficile il compito dell’arbitro nel sedare gli animi. Al 14’, il Chievo ottiene una punizione dalla distanza in posizione centrale. Si incarica della battuta Vaccari, che scavalca la barriera ma non imprime forza al tiro, bloccato senza affanni da Tosoni. Come nella prima frazione, l’arbitro concede il cooling break per permettere alle squadre di rifiatare. Nella ripresa, il ritmo cala e le occasioni scarseggiano, con il match che si trasforma in una battaglia di duelli a centrocampo.

Al 34’, ecco la fiammata del Chievo: Winner apre con un lancio millimetrico per Ferrari sulla sinistra; l’esterno, nonostante la pressione, riesce a servire un compagno a rimorchio. La conclusione a botta sicura costringe Tosoni ad un intervento provvidenziale per deviare in angolo. Il Castelnuovo risponde partendo dalle retrovie. I subentrati Mortey e Orfino dialogano bene sulla destra, prima di allargare il gioco verso Pallaro: il suo cross al centro vede l’inserimento di Mortey che, ostacolato, guadagna un corner. Dalla bandierina lo schema è corto per Molica, che libera il tiro senza pensarci due volte, mandando però la sfera abbondantemente a lato. Al 40’ è ancora Molica a pennellare un corner pericoloso, ma ben tre giocatori neroverdi mancano l’impatto con il pallone a centro area. L’ultima chance per accorciare le distanze arriva al 42’ su calcio piazzato. Gianellini sceglie la potenza anziché il giro sopra la barriera a quattro, ma il suo collo pieno finisce altissimo sopra la traversa. Dopo 4’ di recupero, l’arbitro Sorio manda tutti negli spogliatoi.
Il Chievo conquista tre punti pesanti e sale a quota 6 in classifica, mentre il Castelnuovo esce a testa alta ma con la necessità di fare punti nel prossimo turno. Non c’è tempo infatti per riposare: mercoledì il Chievo sfiderà il Povegliano, reduce da una vittoria all’esordio, mentre il Castelnuovo riceverà il Lazise.

 

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