Finali 38° Città di Verona
Esordienti 2014
di Nicola Sordo
La degna conclusione di un torneo ormai entrato a pieno titolo tra le manifestazioni più sentite in ambito giovanile. La cornice dello stadio Bentegodi fa da teatro alle finali degli Esordienti 2014 con il numeroso e appassionato pubblico accorso a sostenere i ragazzi di Chievo Verona e Lugagnano (in lotta per il terzo posto) e Montorio e Villafranca, che invece si giocano la finalissima e la conseguente iscrizione sull’albo d’oro.
Finale 3°- 4° posto
Chievo Verona – Lugagnano 2-0 (3-0 – 4-0)
Chievo Verona: Fekete, Beghini, Gallo, Ganassini, Sonato, Mouzahir, Burato, Cherki, Bellettini, Bressan, Bossi, Chelif, Ali Wafa, Faraci.
All. Pietro Donadel con Federico Bossi.
Lugagnano: Pullano, Salazzari, Tessari, Girelli, Cordioli, Tacconi, Perazzolo, Mangano, Boschetti, Bersan, Sergi, Casari.
All. Andrea Garofano con Gianluca Bertolaso.
Arriva con grande carica il Chievo di Donadel, che fin dai primi minuti sfoggia le enormi qualità tecniche dei suoi interpreti. Impossibile non notare la classe cristallina di capitan Adam Cherki, che nei primi minuti dipinge calcio e inizia a creare più di qualche difficoltà alla retroguardia del Lugagnano. Suo il primo tiro dell’incontro, conclusione di riscaldamento che sorvola la traversa; migliore la mira poco più tardi quando, dopo una geniale finta di suola ad eludere un intervento avversario, la sua conclusione viene neutralizzata dall’ottimo portiere Pullano. Lo stesso Pullano si distende a deviare in corner un’altra rasoiata di uno scatenato Cherky, ma nulla può al 6′ sulla conclusione mancina di Bressan il quale, servito dalla sinistra da Mouzahir, deposita la sfera all’incrocio dei pali dopo una doppia finta al limite dell’area. Il Lugagnano accusa il colpo, Pullano fa il possibile per frenare i tentativi gialloblù ma 120 secondi più tardi arriva il raddoppio. Ali Wafa, dopo aver superato un avversario, si invola verso la porta e insacca con un preciso diagonale. Nel finale di tempo Mouzahir, dopo l’assist, trova anche gloria personale con il gol che chiude la frazione.
Garofano cerca di infondere morale ai suoi all’intervallo, pur riconoscendo la superiorità tecnica dei ragazzi di Donadel. In avvio di ripresa i gialloblù indirizzano subito i secondi venti minuti con un’azione solitaria di Ali Wafa, il quale semina il panico sulla destra e accomoda al centro verso Faraci, che scaglia la sfera sotto l’incrocio da distanza ravvicinata. Al tripudio clivense si unisce anche Burato, servito da una splendida imbucata ancora di Ali Wafa. Il numero 7 del Chievo raccoglie l’invito del compagno e non lascia scampo a Pullano. Passano una manciata di minuti e Burato confeziona anche l’assist per la rete firmata da Bellettini, il quale con un tocco morbido mette la sfera in fondo al sacco. Nel finale il Lugagnano tenta la reazione d’orgoglio, Sergi trova spazio tra le maglie gialloblù ma la sua conclusione viene bloccata da Fekete. Il portiere gialloblù mette un rammendo anche nell’ultimo flash della partita, quando Bersan, servito in contropiede da Boschetti, conclude di potenza senza riuscire a superare l’estremo difensore del Chievo. Il triplice fischio consegna alla squadra di Donadel la medaglia del terzo posto.
Finale 1° – 2° posto
Montorio – Villafranca 2-1 (1-0 – 0-1 – 1-0)
Montorio: Tarulli, Castagna, Alberini, Alloro, Busani, Buza, Corradi, Dalla Verde, Fasulo, Favaro, Fraccaroli, Montolli, Meda, Reppele, Tenchini.
All. Nicolò Braggio con Nicola Perbellini.
Villafranca: Cascone, Lovo, Toniolo, Bresaola, Shytani, Kelabi, Castiglioni, D’Apuleo, Kapaj, Soldau, Marchi, Girardi, Campagnari, Faccioli.
All. Kevin Alderucci con Manuel Zorzi.
Partiva con i favori del pronostico il Villafranca di Alderucci. Il calcio tuttavia insegna che, in particolar modo in una finale secca, qualunque previsione lascia il tempo che trova. Sono proprio i blu amaranto ad orchestrare il primo tentativo verso la porta, la conclusione di Lovo però non centra lo specchio dei pali difesi da Tarulli. I biancoverdi iniziano a spingere con convinzione, trovando il gol del vantaggio al 6′ minuto. Sul calcio di punizione scodellato al centro da Dalla Verde, arriva la conclusione di prima intenzione di Fraccaroli che in allungo non lascia scampo a Cascone. Il Villa accusa il colpo, pur tentando di aggredire timidamente la porta avversaria. Kapaj, riferimento offensivo blu amaranto, è senza dubbio il più pericoloso dei suoi, e prova a suonare la carica con una girata al volo sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il suo tentativo, con un buona ma complicata coordinazione, non impensierisce Tarulli. Nel finale di primo tempo Castiglioni dal centro destra dell’area accomoda per il diagonale di D’Apuleo che non trova fortuna.
Dopo una prima frazione sottotono, il Villa entra con più brio nella ripresa. Toniolo scarica una fucilata dalla distanza trovando il riflesso dell’estremo difensore del Montorio che alza la sfera in corner sfoderando un prodigioso intervento. I biancoverdi, forti della vittoria del primo tempo, badano più a non concedere spazi che ad affondare, cercando di pungere in ripartenza sfruttando l’atteggiamento inevitabilmente propositivo del Villa. I piani di mister Braggio vengono però complicati dal gran gol messo a segno da Kapaj. Il centravanti blu amaranto riceve palla al limite dell’area e di prima intenzione fa partire un forte destro a giro che si insacca all’incrocio dei pali facendo esplodere di gioia il settore occupato dai sostenitori del Villafranca. Sulle ali dell’entusiasmo, ancora Kapaj va a centimetri dal raddoppio: imbeccato da un lancio dalle retrovie di Bresaola, il 9 castellano scavalca il portiere con una parabola arcuata che termina la sua corsa a pochi centimetri dal palo.
Guerra di nervi nel terzo e ultimo tempo. Cascone deve ricorrere al tuffo plastico per deviare in corner la conclusione da fuori di Meda, mentre il Villa cerca di sfruttare l’estro di Castiglioni e le iniziative di Kelabi senza però riuscire a rendersi pericoloso. A cinque minuti dai rigori, è il Montorio a rompere l’equilibrio. Un tiro dalla distanza chiama nuovamente all’intervento Cascone, il quale nulla può sulla ribattuta sottoporta di Favaro che scatena la festa a tinte biancoverdi. La squadra di Alderucci ci prova fino in fondo, ma i tre fischi del direttore di gara consegnano il trofeo al Montorio.

è nato a Legnago l’8 maggio 1995.
Laureato in Editoria e Giornalismo, collabora con la testata Giovanisport con la quale ha conseguito l’Iscrizione all’Albo dei Giornalisti.
Da agosto 2025 viene nominato Direttore Responsabile della testata Giovanisport.
E’ Addetto Stampa dell’Asd Villafranca.


Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.