Nazionale Femminile Volley Under 21
Campionato Mondiale
di Mario Merci
Ph. tratte dal profilo social dell’atleta.
Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso eccola qua … così inizia il testo della canzone citata nel nostro titolo e questo è il pensiero, di molti, in estate quando partono per le ferie.
Riposo, riposo, meritato riposo. È vero per molti, ma non per tutti.
Fanno eccezione, per esempio, molti sportivi che si trovano a rappresentare le rispettive nazionali. Che sia atletica leggera, basket, nuoto o calcio, poco importa, vestire l’Azzurro è un “lavoro” extra che lusinga e al quale non si può dire no.
A questa regola non fa eccezione il settore giovanile a noi tanto caro.
La nazionale femminile Under 21 di volley, dal 19 maggio si è messa all’opera e dai primissimi giorni di giugno ha iniziato a intensificare il ritmo di lavoro.
Il gruppo, archiviata la prima sessione di allenamenti iniziata lunedì 9 e conclusasi venerdì 13 giugno a Darfo Boario Terme (BS), si è spostato poi al Centro FIPAV Pavesi di Milano da venerdì 20 fino al successivo 27 giugno, si è quindi ritrovato a Darfo Boario Terme (BS) per un altro importante collegiale che è terminato lunedì 7 luglio.
Le azzurre, a Darfo, sono state impegnate in tre test match contro le pari età della Cina:
– Palazzetto di Darfo Boario Terme, 10 giugno, ore 17: Italia-Cina… Risultato Finale?
– Palazzetto di Darfo Boario Terme, 11 giugno, ore 17: Italia-Cina … Risultato Finale?
– Palazzetto dello Sport di Rogno, 12 giugno, ore 15: Italia-Cina …..Risultato Finale?
Nel weekend da venerdì 4 a domenica 6 luglio, a Costa Volpino (BG) sono state impegnate nel Torneo di qualificazione ai prossimi Campionati Europei di categoria.
Questo è l’elenco delle 18 atlete convocate dall’allenatore Gaetano Gagliardi per i collegiali: Merit Chinenyenwa Adigwe, Anna Bardaro (Imoco Volley); Princess Omonigho Atamah, Gaia Moroni, Helena Sassolini (Pall. Lecco Alberto Picco A.D.); Maria Teresa Bosso (Mondovi Volley); Erika Esposito, Lisa Esposito (Volley Fratte); Laura Franceschini (Voll. Millenium Brescia); Marianna Giay (Pool Volley); Emma Magnabosco (Fusion Team Volley); Linda Manfredini (Volley Bergamo); Dalila Marchesini (Esperia Volley); Silene Martinelli, Adji Astou Ndoye (ASD Altino); Irene Mescoli (Clai Imola Volley); Nicole Piombini (Volley Talmassons); Alessia Regoni (Chieri 76).
Con nostro grande orgoglio troviamo la conferma, della veronese Emma Magnabosco. Avevamo già avuto il piacere di scrivere di lei a luglio dello scorso anno quando era in partenza per gli Europei con l’under 19.

Al suo ritorno dalla Bulgaria, dove aveva disputato la finale a Sofia, portava al collo una splendida medaglia d’argento e ci aveva raccontato così la sua esperienza con un’amichevole e informale chiacchierata in esclusiva.
Come è stato il primo impatto con le compagne? <<Il gruppo base della nazionale gioca assieme già da diversi anni, ci sono rapporti consolidati ma le compagne, con chi come me era alla prima esperienza, sono state da subito accoglienti già dai primissimi collegiali. Ho trovato persone con esperienza di vita molto simile, la stessa maturità, identica mentalità, la stessa concezione di lavoro e tanta voglia di raggiungere il massimo obiettivo. L’affiatamento era alto già nella fase eliminatoria, a Dublino abbiamo iniziato molto bene, dopo le prime 6 vittorie consecutive abbiamo capito che il nostro livello di gioco era importante. Siamo state brave a giocare ricordando che, in questo tipo di torneo, ogni partita fa storia a se. Bisogna dare il massimo, sempre. Mi sono trovata molto bene anche con lo staff tecnico, oltre ad essere tutti molto qualificati, sono persone con cui è semplice comunicare, che conoscono l’ambiente e che sanno come aiutarti>>.
Cosa comporta dovere rappresentare l’Italia del volley che è ai vertici mondiali anche nel settore giovanile? «Rappresentare l’Italia a questo livello vuol dire che devi vincere, con il bello e il brutto che questo comporta. A Dublino alloggiavamo in un campus universitario frequentato da molti ragazzi italiani e quando rientravamo dopo ogni vittoria venivano tutti a complimentarsi con noi, a chiedere la foto o l’autografo. Per contro, l’obbligo dell’unico risultato possibile porta tutti ad un livello di tensione altissimo che non sempre è stato facile gestire. Quando giocavamo alla sera avevamo la sessione di allenamento alla mattina e nel turno in cui abbiamo giocato alle 15, l’abbiamo svolta alle 19. Sostenere questa cadenza è stata tosta, anche perché dagli alloggi per raggiungere la palestra impiegavamo 25 minuti e quella per gli allenamenti era diversa e distante da quella di gara. Fortunatamente a Dublino ci ha aiutato il clima fresco.»
Dopo aver dominato il proprio girone di qualificazione, la nazionale azzurra vola a Sofia il 14 agosto, nel pieno di un’estate rovente, per giocarsi tutto nella fase finale. Il primo atto è da standing ovation: venerdì 16 agosto infatti l’Italia stende il Belgio in semifinale con autorità, guadagnandosi l’accesso alla finalissima contro l’agguerrita Turchia.
Ci racconti come hai vissuto la finale con la Turchia? «La sera prima avevo paura ma ero anche molto concentrata sull’obiettivo. Sapevamo quanto fosse forte la Turchia. Però continuavo a ripetermi “Noi siamo l’Italia, Noi noi possiamo farcela”. In campo poi le cose non sono andate secondo i piani. Il nostro gioco in quella partita non è stato abbastanza efficace. Loro sono state più rapide e reattive, soprattutto a muro e noi abbiamo faticato a trovare continuità, anche a causa di qualche errore di troppo in battuta. Il verdetto è arrivato solo al tie-break, dopo una partita combattuta punto su punto. È stato un finale davvero intenso. Anche se sul momento abbiamo provato un po’ di delusione, oggi posso dire con orgoglio che quella medaglia d’argento agli Europei Under 20 rappresenta un traguardo straordinario. Quando l’ultimo pallone cade a terra senti tutto il peso del lavoro e dei sacrifici fatti durante l’estate, e per un attimo ti sembra che tutto sia svanito. Poi realizzi che hai fatto qualcosa di grande. Siamo arrivate seconde in Europa e ci siamo guadagnate la qualificazione ai Mondiali. È un risultato che ci ripaga di tutto, che mi dà ancora più motivazione per continuare a crescere e dare il massimo.»
Alla fine di questa esperienza di 40 giorni cosa ti resta? « Di positivo, sicuramente l’avere ritrovato l’amicizia con Nicole Piomboni. Lei era già stata una mia compagna di squadra quando ero a Piacenza, eravamo già amiche, ma durante questo europeo abbiamo stretto un legame che è andato oltre quello che avevamo già. I primi giorni ha condiviso la sua consolidata esperienza dell’ambiente nazionale e questo mi ha molto aiutato. Poi, alloggiando nella stessa camera, abbiamo trascorso molto del temo libero assieme chiacchierando, leggendo e giocando, cercando di tenerci lontane dal cellulare.
Ci sono stati anche momenti non semplici, è vero. Non partire da titolare all’inizio non è stato facile, perché avrei voluto dare subito il mio contributo, soprattutto nei momenti delicati. Ma anche da fuori campo si può crescere tanto: osservi, ascolti, impari. E quando finalmente è arrivata l’occasione di scendere in campo, mi sono fatta trovare pronta e ho dato tutto per la mia squadra.»
Dal giorno di questa intervista, (era il 28 agosto 2024), Emma ha proseguito il suo percorso giocando un campionato di B1 nelle fila del Club Italia da titolare, sotto la guida del mister Michele Fanni. Dopo un inizio un po’ incerto la squadra ha concluso in crescendo vincendo, nel girone di ritorno, otto incontri su dieci e perdendo le uniche due gare rimanenti con squadre al vertice.
Ha completato il suo percorso di studi alle superiori al liceo linguistico Luigi Galvani di Milano, con indirizzo EsaBac (è un percorso di studi che permette agli studenti italiani di ottenere contemporaneamente il diploma di maturità italiana e il diploma francese di Baccalauréat attraverso un unico esame finale) conseguendo la maturità con 98/100.
Dal 20 di questo mese Emma è a Urbino e li resterà fino al 27/07 per sostenere tre incontri di preparazione con la nazionale under 21. Sarà l’ultimo collegiale prima di partire per l’Indonesia.
Alla fine del ritiro, coach Gaetano Gagliardi sceglierà le quattordici azzurrine che saranno impegnate nel Campionati del Mondo di categoria, rassegna iridata in programma dal 7 al 17 agosto a Surabaya, in Indonesia.
A tutti gli amici di Emma e agli appassionati di Volley promettiamo che cercheremo di contattarla prima della partenza e di proporre aggiornamenti continui e puntuali sul percorso di questa sua nuova avventura.

nato a Valdagno (Vi) nell’aprile del 1963, vive e risiede a Verona da sempre. Architetto di professione. Nel corso degli studi universitari viene introdotto alla fotografia come mezzo di rappresentazione e comunicazione, nasce una passione che oggi lo accompagna nel lavoro e nel tempo libero tra sport e natura. Da marzo 2021 ha iniziato il percorso formativo con le testate Giovanisport.it e Altreta.it per conseguire l’iscrizione all’ordine dei Giornalisti.


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