Juniores provinciali élite- Fase finale
Commento giornata 5
di Mattia Tregnago

Il sipario cala sulla tiratissima terza fase del campionato Juniores Provinciale, riducendo da dieci a quattro le regine pronte a contendersi il titolo in una Final Four che si preannuncia non adatta ai deboli di cuore. Si chiude qui il percorso di sei compagini a cui va l’onore delle armi per aver lottato fino all’ultimo secondo, mentre per le quattro corazzate rimaste in corsa si spalancano gli orizzonti della gloria calcistica provinciale.

Nel Girone A l’Avesa scavalca l’Albaronco di mister Anselmi e blinda all’ultima curva il secondo posto che vale l’accesso alla semifinale promozione; i blaugrana di mister Raniero liquidano perentoriamente una Nuova Cometa entrata in modalità “risparmio energetico” dopo il primato in graduatoria ottenuto aritmeticamente la scorsa giornata. I timbri di Pietrini, Tozzi e Dall’o mandano in totale estasi la banda avesana, al termine di un incontro ben interpretato e concluso con il terzo clean sheet su quattro gare disputate nell’ultimo scorcio di stagione. L’analisi del match è offerta dal tecnico blaugrana Raniero: «Abbiamo trovato una squadra già certa del primato, e probabilmente non aveva gli stessi stimoli che potevamo avere noi; i miei ragazzi sapevano di dover fare obbligatoriamente risultato, di fronte però la Nuova Cometa di Gianni Guiotto si è sin qui dimostrata team imprevedibile e mai soggetto a particolari pressioni, soprattutto in questa gara. Noi abbiamo approcciato in modo contratto, eravamo consapevoli che, senza i tre punti, avremo dovuto abbandonare il sogno Final Four. Abbiamo fallito un paio di buone occasioni, con Tozzi e Cerpelloni in particolar modo, mentre nella ripresa, dopo aver sbloccato il tabellino, la gara è stata in totale discesa. Nei primi 45′ secondo me ci è mancato l’ultimo passaggio, a volte abbiamo un po’ forzato la giocata ed il tiro. Negli spogliatoi abbiamo tranquillizzato i ragazzi, la tensione non poteva sopraffarci. Infatti così è stato. Pietrini ha realizzato al termine di un inserimento fugace di Tozzi; quest’ultimo si è poi reso protagonista indiscusso del raddoppio avesano. Il 3-0 porta la firma di Dall’o, abile ad insaccare in mezza rovesciata alle spalle dell’estremo difensore cometese ». Nell’altra gara del raggruppamento, successo amaro del Bussolengo che regola 3-2 il Consolini ma, in virtù del trionfo avesano, conclude questa fase finale del campionato soltanto al terzo posto. L’uscita di scena da parte degli aquilotti sa di clamoroso, basti pensare che gli unici due insuccessi incassati da bomber Scaffa e compagni sono datati 25 aprile e 2 maggio; nei precedenti sette mesi, percorso a suon di vittorie e calcio champagne che, a conti fatti, non giovano alla causa di mister Garbin: «Abbiamo vinto una partita disputata in modo onesto e convincente anche da parte del Consolini, che non si è mai consegnato all’avversario. Il successo è meritato, anche se il Consolini ci ha messo in difficoltà. Mi spiace perchè ritengo che la formula di questo campionato sia cervellotica e poco meritocratica. Una squadra come la nostra che nel computo delle tre fasi detiene il primato di migliori e maggiori vittorie, il minor numero di sconfitte, miglior attacco e miglior difesa, e si trova esclusa a causa di una sola gara mal interpretata, è qualcosa che fa male. Ribadisco i complimenti al Consolini, mi auspico che su tutti i campi si sia giocato con tale convinzione. Terminiamo una stagione che, in altre formule e circostanze, ci avrebbe visto protagonisti sino all’ultimo atto. Tra tutte le squadre in corsa, a mio parere noi e la Scaligera meritavamo assolutamente di arrivare in fondo. Come noi, anche i giallorossi di Taccini hanno rallentato, e infatti nemmeno loro hanno ottenuto il pass semifinale. Gettiamo le basi per il prossimo anno e archiviamo dolorosamente». Dalle parole del tecnico rossoverde trapela tutto il dispiacere, l’amarezza e la rabbia per un obiettivo rincorso all’apparenza senza rivali da settembre sino a primavera inoltrata, e sfuggito di mano nel breve volgere di una settimana. Il Girone A dunque si conclude con Nuova Cometa (9 punti) e Avesa  (7) qualificate alla Final Four del Torneo. Medaglia di bronzo per il Bussolengo, quarto posto per l’Albaronco, costretto ad assistere all’eliminazione dal torneo da remoto, in virtù del turno di riposo decretato dal calendario. Chiude la classifica il Consolini di Fabio Peretti.

Nel Girone B il derby della bassa veronese tra Cologna Veneta e Scaligera termina 1-1; i gialloblu di mister Scarsetto, grazie al punto ottenuto nella tana della Scaligera, concludono il girone da imbattuti: tre successi e un solo pari, a qualificazione già ottenuta. Numeri che certificano l’ottimo periodo di forma inanellato da bomber Giaretta e compagni nell’ultimo mese. La disamina di Leonardo De Lorenzi, vice tecnico colognese: «Era una partita che per noi contava molto perché volevamo chiudere bene il girone delle fasi finali, sapendo già che eravamo passati come primi. Nei primi due minuti la Scaligera trova subito il vantaggio, con un tiro di Ruotolo un po’ fortunoso. Mentre noi troviamo il pareggio pochi minuti dopo, grazie ad un’ottima intesa tra Adria e Trevisan con quest’ultimo che, alla fine, realizza il gol. Poi la partita è stata equilibrata, anche se in molte occasioni siamo andati molto vicini al gol, prima con Rigoni, ma nell’uno contro uno il portiere avversario è riuscito a fermarlo, successivamente sempre Rigoni superato il portiere si è visto il gol bloccato sulla linea da un difensore. Infine una traversa colpita da Florea che ci ha impedito di passare in vantaggio. Probabilmente durante la fase dei gironi la Scaligera, più in forma e più fresca, è riuscita a metterci maggiore difficoltà, mentre ora potrebbero aver pagato la stanchezza». L’epilogo della stagione, davanti al proprio pubblico, risulta assai deludente per mister Taccini e i suoi ragazzi: giunti al punto clou della stagione, i giallorossi hanno imbrattato, non solo per colpe proprie, un percorso costellato di successi, soprattutto nella fase autunnale-invernale. Nell’altra gara del girone, sconfitta inattesa del Lazise che crolla 4-3 in casa del già escluso Valdalpone, dilapidando una chance irripetibile di sorpasso ai danni dell’IFA Verona; i biancoblu di Mantovani, senza neppure scendere in campo, hanno ottenuto matematicamente la qualificazione, giovando appieno dei match point falliti da Scaligera e, appunto, dal Lazise di Sette. La sintesi del match tra i delusi azzurro-granata e gialloneri da parte di Dalla Riva, tecnico montefortiano: «Le finali non sono andate nel modo in cui volevamo, ma contro il Lazise abbiamo chiuso la stagione con una grande vittoria. Un primo tempo di qualità da parte nostra anche se sono gli ospiti a passare in vantaggio dopo 2 minuti su un rigore con Della Valle. Troviamo il pari prima con una splendida azione di squadra con Dal Bosco e poi il vantaggio con Bogoni ben servito da Nicoletti. Sul finale in contropiede gli ospiti trovano il pari, Galvan in gol. Inizio secondo tempo subito un altro rigore per gli ospiti parato però da Framarin. Torniamo in vantaggio con Nardi bravo a recuperare palla su un errore del loro portiere e a segnare a porta vuota. Pareggio di Di Fazio in mischia sugli sviluppi di un calcio di punizione. Poco dopo il 4-3 definitivo di Danese su una grande giocata sulla sinistra di Nicoletti». Cala in sipario anche nel girone B, questa la graduatoria finale: Cologna Veneta in testa con dieci punti, segue l’IFA Verona con 6 punti (punteggio relativamente basso rispetto alla media punti ottenuta dai team nelle scorse stagioni in questa fase); escluse, a sorpresa, Scaligera e Lazise, con il rammarico di aver gettato alle ortiche una staccata vincente difficilmente riproponibile nelle prossime stagioni; in coda al raggruppamento il solo Valdalpone.

SEMIFINALI (30 Maggio)

Nuova Cometa- IFA Verona

Cologna Veneta- Avesa

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