Allievi Provinciali U17 – Verona – Fase Finale
3° giornata
di Alessio Simone
Ph di copertina: Nicola Tosoni (Castelnuovo)

Che le fasi finali fossero tutt’altra cosa rispetto al turno precedente era facilmente intuibile. A renderle ancora più insidiose, però, è il calendario stesso. Per questa giornata, infatti, era previsto un turno infrasettimanale a pochissimi giorni dalle sfide disputate nel weekend: un dettaglio che sarebbe un errore sottovalutare. Alcune squadre sono scese in campo mercoledì, altre giovedì, potendo così beneficiare di un giorno in più di riposo e preparazione, in una fase che non ammette passi falsi. Perché quando la posta in palio si alza, ogni caduta rischia di pesare il doppio. E non sempre c’è il tempo per rialzarsi.
Andiamo quindi a vedere come si sono comportate le 10 squadre qualificate durante questa quinta giornata.

Non avremmo mai pensato di raccontare una fase finale così simile, sia nell’andamento della classifica sia negli epiloghi delle partite. Entrambi i gironi vedono infatti una squadra dominare in vetta con 9 punti, tre formazioni all’inseguimento a quota 3 e una squadra, fanalino di coda a 0 punti, che forse ha già iniziato a guardare alla prossima stagione. Ma per comprendere al meglio questo intreccio, entriamo nel vivo delle partite.
Partendo con ordine dal Girone Q1, il Castelnuovo cercava riscatto dopo la sconfitta contro il ChievoVerona e, nel tardo pomeriggio di mercoledì, la squadra di Biondani ha superato il Lazise di mister Cristini con il risultato di 2-0. A segno Venturini nel primo quarto d’ora e Molica poco dopo la metà della ripresa. Una partita nella quale il risultato va persino stretto al Castelnuovo: le occasioni create verso la porta difesa da Gelmetti sono state ben oltre la doppia cifra, ma ai neroverdi è mancata precisione in fase di finalizzazione. E si sa, quando una gara non viene chiusa, il rischio è quello di soffrire nel finale. La vittoria, in ogni caso, dà respiro al Castelnuovo, che può ancora ambire al titolo provinciale. Al termine della sfida (QUI il racconto dettagliato) abbiamo raccolto le parole del dirigente del Castelnuovo, Claudio Patero, che ha descritto la partita in questo modo: «Il nostro difetto è non fare gol. Durante il campionato e la successiva fase élite, tutti quanti i giocatori hanno segnato: segnano i terzini, i centrali e gli attaccanti; non abbiamo una punta di riferimento fissa. Questo è un pregio ma anche un difetto. La partita è andata bene. Il primo tempo meno bene rispetto al secondo. Nella seconda parte siamo stati più concentrati, più quadrati e questo ha permesso di chiudere la partita. Nel secondo tempo il Lazise non è mai uscito dalla loro metà campo a differenza del primo. Questa sicuramente è stata la chiave di svolta della partita.» Lascia spazio anche ad una nota di merito per il collettivo: «Il nostro punto di forza è il gruppo e questo si vede sempre. Mister Biondani ha il merito di evidenziare ai ragazzi quelle che potrebbero essere le cose sbagliate da quelle corrette. I ragazzi poi sono abbastanza maturi da prendere le giuste contromisure. Nello spogliatoio noi non urliamo mai, cerchiamo sempre di sottolineare le cose positive che fanno e li incoraggiamo a fare sempre meglio.» Anche il tecnico del Lazise, mister Cristini, ha voluto dire la sua sulla partita: «La partita per noi era quasi improponibile, non avendo una rosa abbondante, per cui abbiamo cercato di rimanere in partita il più possibile. Poi i valori sono emersi, loro molto aggressivi tecnicamente e molto validi. Noi abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. Stanchezza? Anche loro avevano giocato domenica contro il Chievo, però noi siamo ceduti anche mentalmente nelle ultime partite, perché abbiamo speso molto nel girone élite per agganciare questa fase finale. Il risultato è anche stretto per il Castelnuovo, però non abbiamo mai mollato. Complimenti al Castelnuovo, ma sapevamo che insieme al Chievo fossero due squadre fuori dalla nostra portata. Forse la nostra sfortuna è stata di capitare in questo girone, magari nell’altro girone avremmo avuto più chance. Però non cambia niente alla fine. Abbiamo provato a fare qualcosa di buono: nel primo tempo siamo stati in partita. Loro hanno avuto un sacco di occasioni, però il secondo gol è arrivato solo ad un quarto d’ora dalla fine. Si arriva magari a 10 minuti dalla fine con il risultato in bilico e si inizia ad aver paura. Per noi va tutto bene: cerchiamo ora di fare il nostro dovere domenica contro il Povegliano, perché dobbiamo onorare anche l’ultima giornata. Concludiamo questo campionato in modo positivo, nonostante le sconfitte. Ci siamo divertiti, perché queste sono le partite che aiutano a crescere e ci fanno capire dove si può arrivare in futuro.» Analisi sincera e articolata, come sempre, e questo gli fa onore.
L’altra gara di giornata, disputata anch’essa mercoledì, ha visto affrontarsi il ChievoVerona guidata da Lavarini e il Povegliano di mister De Nando, quest’ultimo alla ricerca del secondo successo in questa fase finale dopo la vittoria casalinga contro la Pro Sambonifacese nel primo turno. Dopo il momentaneo vantaggio degli ospiti realizzato da Sega, il ChievoVerona ha reagito immediatamente e, grazie a quella formazione di “qualità”, come dice lo stesso Lavarini, è riuscito a imporsi con un netto 5-1 finale.
La classifica del Girone Q1 vede dunque il ChievoVerona al comando in solitaria con 9 punti. Alle sue spalle inseguono Castelnuovo, Povegliano e Pro Sambonifacese, ferma per il turno di riposo, tutte a quota 3. Chiude il Lazise, ancora a 0 punti. Non serve certo ricordare quanto possano pesare i tre punti nella prossima giornata. Il programma prevede Castelnuovo-Pro Sambonifacese e Lazise-Povegliano. Se noi siamo già in clima partita, non immaginiamo loro.

Spostando lo sguardo sul Girone Q2, forse non siamo nemmeno pronti a raccontare due partite dal finale thriller. Faremo comunque del nostro meglio.
Nell’incontro di mercoledì, il Real Grezzanalugo ha ospitato il Bovolone di mister Olivieri, reduce dal successo per 2-0 contro il Lugagnano. Al fischio finale il risultato recita 4-1 per i padroni di casa, ma il punteggio racconta solo in parte ciò che si è visto in campo. Una gara molto più combattuta e intensa di quanto il risultato lasci intendere.
Per capire davvero l’andamento della partita, bastano le parole dei due allenatori nel post-gara. Mister Refatto ha analizzato così la sfida: «Partita bella, intensa e difficile, risolta nei minuti finali. Peccato non averla chiusa prima perché abbiamo rischiato anche di perderla. Dobbiamo imparare a gestire meglio le situazioni. È mancata un bel po’ di lucidità. Dovevamo sfruttare la superiorità numerica di squadra e non individualmente: siamo stati troppo frenetici e impulsivi; ovviamente così è stata più emozionante. A livello agonistico loro non sono mai usciti dalla partita, sono riusciti a pareggiare in 10 contro 11.» Il tecnico del Real Grezzanalugo ha poi chiuso con parole importanti nei confronti degli avversari: «La miglior squadra che ho visto finora. Potente e di struttura, con individualità.» Noi lo prendiamo alla lettera.
Non nasconde un leggero nervosismo, invece, il commento dell’allenatore del Bovolone, mister Olivieri: «Abbiamo giocato contro una gran bella squadra. Il primo tempo si è chiuso con i padroni di casa in vantaggio di un gol. Dopo pochi minuti nel secondo tempo siamo rimasti in dieci per doppia ammonizione; nonostante la difficoltà alla mezz’ora abbiamo raggiunto il pareggio. A dieci minuti dal termine ancora per doppia ammonizione siamo rimasti in nove. Il Grezzanalugo è tornato in vantaggio meritatamente a due minuti dal novantesimo. Con 8 minuti di recupero concessi dal direttore di gara, inspiegabili perché quattro sarebbero stati più che sufficienti, la partita è terminata 4-1, con 2 gol presi negli ultimissimi minuti.» Ricapitolando dunque: 9 contro 11, 8 minuti di recupero e 2 reti allo scadere. Abbiamo sicuramente visto partite peggiori.
Anche l’ultima gara di giornata ha regalato spettacolo, con continui botta e risposta tra le due squadre. Nel match disputato giovedì, l’Audace di Giuseppe Vetrone ha affrontato il Concordia guidato da mister Silvestri. A sbloccare la partita sono stati gli ospiti, raggiunti poco dopo dal pareggio rossonero. Nella ripresa il Concordia è tornato nuovamente avanti intorno alla metà del secondo tempo, ma nel finale è successo di tutto: il pari dell’Audace nei minuti conclusivi dei tempi regolamentari e, al 94’, il definitivo gol vittoria firmato da Signore. Spazio anche in questo caso alle parole dei due allenatori. Mister Vetrone ha commentato così la sfida: «È stata una partita molto tesa e accesa dal punto di vista dell’agonismo. Ci sono stati momenti di tensione tra i giocatori e anche dalle tribune. Alcuni interventi sono stati anche al limite. A mio avviso, abbiamo meritato noi: abbiamo sbagliato davvero tanti gol e potevamo vincerla sicuramente prima; ce la siamo complicata con degli errori individuali che hanno portato gli avversari in vantaggio per due volte. Siamo stati bravi però a girarla e a crederci. Faccio i complimenti, infatti, ai ragazzi per averci creduto fino in fondo.» Il tecnico dell’Audace ha poi concluso lanciando un messaggio chiaro al gruppo: «Questo deve essere lo spirito che ci contraddistingue nelle prossime partite e che ci possa portare avanti il più possibile. Con questo spirito possiamo fare veramente tanto. Sono assolutamente carico e voglioso di fare bene.» Ecco invece l’analisi del tecnico del Concordia, mister Silvestri: «È stata una partita tosta e combattuta. Noi siamo in un periodo di emergenza, con diverse assenze. Siamo partiti abbastanza bene andando in vantaggio dopo una decina di minuti. Ci aspettavamo il ritorno dell’Audace, squadra sicuramente combattiva e quadrata. Siamo andati al riposo sull’1-1. Nella ripresa, nonostante ci avessero messo in difficoltà con la loro corsa e il loro carattere, siamo passati nuovamente in vantaggio con un colpo di testa di un difensore su calcio d’angolo. Due sviste arbitrali ci hanno condizionato. Abbiamo subito due gol negli ultimi cinque minuti, a parer mio e anche dei miei ragazzi entrambi in fuorigioco. Partita persa immeritatamente per l’andamento della gara stessa. Il pareggio probabilmente sarebbe stato il risultato più giusto
Guardando anche la classifica del Girone Q2 emerge un dettaglio piuttosto curioso: Real Grezzanalugo a punteggio pieno con 9 punti, il trittico costituito da Audace, Bovolone e Concordia a 3 ed infine il Lugagnano fermo a 0, dopo il turno di riposo infrasettimanale. Una vera e propria fotocopia della situazione vista nel Girone Q1.
Le gare in programma domenica saranno Audace-Lugagnano e Concordia-Bovolone. I tre punti in palio non solo hanno il potere di muovere la classifica, ma anche di delineare i primi verdetti.

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