Allievi provinciali Under 17 – Verona – Fase Finale – Girone Q2
Audace Calcio-Lugagnano
di Alessio Simone
Ph: Anna Cerchio

Il destino a volte concede una seconda chance. Audace e Lugagnano si ritrovano ancora una contro l’altra dopo il precedente della fase élite, disputato meno di un mese fa e chiuso senza vincitori. Uno 0-0 che aveva lasciato aperti i discorsi e che, soprattutto, aveva interrotto la lunga striscia positiva dell’Audace, ferma allora dopo nove successi consecutivi. Quella partita arrivava al termine di settimane intense, segnate da un calendario pesante e da energie inevitabilmente consumate. Ma adesso il contesto è diverso. La fase finale non permette alibi: conta solo il risultato. L’Audace vuole dare continuità alla vittoria conquistata giovedì scorso contro il Concordia e fare un balzo in avanti in ottica classifica; il Lugagnano, invece, cerca una prova all’altezza del percorso che gli è valso l’accesso a questa fase decisiva, aggrappandosi agli ultimi barlumi di speranza. Tutto è pronto per vivere questi novanta minuti.

Audace Calcio-Lugagnano 2-1 (1-1)

Audace Calcio: Tomaroli, Dal Molin, Mariotti, Xompero, Bakiu, Manzini, Purgato, Nordera (48’st Sartori), Signore, Barlottini (35’st Brutti), Doci (35’st Dalla Verde).
A disposizione: Okungbowa, Begnoni, Morgante, Monteverdi, Boakye Ansah, Ghidini.
Allenatore: Vetrone Giuseppe.

Lugagnano: Lissandron, Petrisor, Manganotti (21’st Set), Masotto, Fruet (35’st Pizzeghella), Sandri, Albrigo, Manenti (39’st Menegazzi), Dalla Piazza (36’st Popovic), Marogna (28’st Ailam), Bonfante (14’st Bologna).
A disposizione: Izekor.
Allenatore: Pisani Alberto.

Direttore di gara: Nicolae Cosmin Dediu della sezione di Verona
Reti: 30’pt Doci (A), 34’pt Sandri (L), 27’st Purgato (A)
Ammoniti: Manenti (L), Fruet (L), Purgato (A)
Note: recupero 1’pt – 4’st

Una leggera pioggia accompagna l’ingresso in campo dei giocatori e del direttore di gara. Dopo il lancio della monetina, si schierano da sinistra verso destra rispetto alle tribune gli ospiti, in completo blu con strisce verticali gialle, mentre i padroni di casa occupano la metà campo opposta in maglia bianca. Al fischio dell’arbitro è l’Audace a dare il via alla sfida con Doci, che tocca il primo pallone del match per i suoi compagni. Al 4’ minuto la squadra di casa prova subito a rompere il ghiaccio: Purgato controlla un pallone complicato e calcia al volo, ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa. Nelle prime battute è evidente una fase di studio tra le due formazioni. A spiccare sono soprattutto i due centravanti con la maglia numero 9, Dalla Piazza da una parte e Signore dall’altra: giocatori dalle caratteristiche fisiche molto simili, chiamati a far salire la squadra, giocare di sponda per i compagni, non dimenticandosi di attaccare la profondità. Al 15’ prova a farsi vedere anche il Lugagnano. Gli ospiti riescono a mantenere il possesso nella trequarti difensiva dell’Audace, che fatica a liberare. Il pallone arriva poi a Manenti, che stoppa e calcia al volo dal limite: tiro fuori misura e nessun problema per Tomaroli. Due minuti più tardi il Lugagnano trova anche la via del gol, con un pallone lanciato alle spalle della difesa e spedito in rete da un calciatore gialloblù. La gioia del Lugagnano dura però pochissimo: il direttore di gara ferma tutto per posizione di fuorigioco, spegnendo l’esultanza ancor prima che possa esplodere.


Dalla panchina di casa arrivano indicazioni chiare. «Non abbiate paura di giocare a calcio», urla mister Vetrone ai suoi, segnale di come l’Audace stia ancora cercando fluidità nella manovra. Se all’inizio la pioggia sembrava soltanto un fastidio, con il passare dei minuti diventa sempre più intensa, rendendo più complicate anche le condizioni di gioco. Al 25’ Signore si rende protagonista di una grande azione personale. Sulla sinistra anticipa nettamente Petrisor, allunga la falcata e resiste al ritorno falloso del terzino ospite involandosi verso la porta. Ostacolato da un difensore, rientra sul destro e calcia a giro: il pallone però non trova la porta. Due minuti più tardi è ancora l’Audace a rendersi pericolosa. Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto a centrocampo da capitan Bakiu, il pallone arriva a Dal Molin, che si allarga sulla fascia destra e mette un traversone verso l’area. Signore manca l’impatto con il pallone, mentre Doci, ben appostato sul secondo palo, conclude tra le braccia di Lissandron. Se due occasioni possono rappresentare un segnale, alla terza l’Audace fa centro. Al 30’ l’incontenibile Purgato sfonda sulla destra, lascia sul posto il diretto avversario e serve a rimorchio Doci, bravissimo a trovare l’angolo alla destra del portiere. È l’1-0 per l’Audace, che da diversi minuti dava la sensazione di poter fare male agli ospiti. Il vantaggio, però, dura poco. Al 34’ infatti il Lugagnano trova il pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, l’Audace non riesce ad allontanare il pallone. La sfera resta viva e Sandri riesce a girarla verso la porta; una deviazione beffa Tomaroli e vale l’1-1. Sul risultato di parità si va al riposo.


La ripresa si apre subito con un brivido per il Lugagnano. Su un cross teso di Barlottini verso il primo palo, Lissandron interviene per bloccare il pallone, ma la sfera gli scivola clamorosamente dai guantoni e per poco non termina in rete, spegnendosi a pochi centimetri dal palo. Un giro di lancette più tardi ci prova ancora Signore con un diagonale, che però non crea particolari problemi al portiere gialloblù. Poco dopo a tentare la conclusione è anche Barlottini, che svirgola il tiro e il pallone termina sul fondo. L’inizio della ripresa vede l’Audace costantemente nella metà campo difensiva del Lugagnano. Al 22’ una spizzata di testa di un giocatore in maglia bianca riesce a servire Doci in area di rigore, leggermente defilato sulla sinistra. L’attaccante alza la testa e calcia. Il tiro parte senza imprimere potenza; Lissandron fa buona guardia in tuffo. Con il passare dei minuti cresce il livello dell’agonismo e la gara si innervosisce, sia in campo sia sugli spalti. Entrambe le squadre reclamano un calcio di rigore, in entrambi i casi il direttore di gara, ben posizionato, lascia proseguire senza ravvisare irregolarità. Al 27’ l’Audace trova il nuovo vantaggio. A trascinare i suoi è ancora una volta Signore, che prende in mano l’attacco sulla corsia sinistra. Arrivato sul fondo, mette in mezzo un pallone rasoterra: un difensore sembra poter intervenire, mancando però il contatto, e la sfera arriva così a Purgato che non perdona. Conclusione potente e centrale sotto la traversa, con Lissandron che può soltanto raccogliere il pallone in fondo al sacco. Esplode la gioia della squadra di casa, che mette meritatamente la freccia.


Al 45’ Signore ha sui piedi l’occasione per mettere definitivamente il sigillo sulla partita. L’attaccante vince il duello con l’ultimo difensore e si invola tutto solo verso la porta. In uscita Lissandron viene saltato dall’attaccante dell’Audace, che però, allargatosi sulla sinistra, conclude incredibilmente fuori a porta vuota. Un minuto più tardi lo stesso Signore tenta anche la rovesciata, senza però trovare lo specchio della porta. Nei minuti finali continua a macinare metri e occasioni: nell’ultima azione personale della sua gara, probabilmente ormai stremato, il diagonale dalla destra termina direttamente in fallo laterale dalla parte opposta.


Dopo i minuti di recupero arriva il triplice fischio. L’Audace tiene vivo il sogno semifinale salendo a quota sei punti: domenica prossima affronterà il Bovolone, a pari merito in classifica, in uno scontro diretto che vale un posto tra le prime quattro. Il Lugagnano deve invece arrendersi alla terza sconfitta in questa fase finale, dovendo così abbandonare definitivamente il sogno del titolo provinciale. Nell’ultima giornata affronterà il Real Grezzanalugo, in una sfida in cui la prestazione conterà più del risultato.

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