38° Città di Verona
Finali Esordienti 2013
Real Grezzanalugo-Alpo Lepanto
ChievoVerona-Alba BorgoRoma
di Alessio Simone

Giocare una finale in uno scenario prestigioso e suggestivo come lo Stadio Bentegodi è, e sarà sempre, un’emozione unica. Lo sanno bene i giovani Esordienti 2013 che nel pomeriggio di lunedì si sono affrontati nelle finali della 38ª edizione del Torneo Città di Verona, dando vita a sfide intense e spettacolari, caratterizzate da giocate di qualità, contrasti e duelli, accelerazioni e reti di pregevole fattura. Nella finale per il terzo posto, l’Alpo Lepanto ha superato il Real Grezzanalugo al termine di una gara combattuta. Dopo il vantaggio firmato da Fianco nel primo tempo, nella ripresa gli avversari erano riusciti a portarsi momentaneamente avanti. A decidere l’incontro sono state però ancora le reti di Fianco, autore della doppietta personale, e di Valle, che hanno permesso all’Alpo di completare la rimonta e conquistare il gradino più basso del podio. Ancora più equilibrata ed emozionante la finale che assegnava il primo posto. Il ChievoVerona è riuscito a imporsi soltanto dopo la lotteria dei calci di rigore, al termine di una sfida che sembrava ormai indirizzata. A riaprirla per l’Alba Borgo Roma, infatti, negli istanti finali del secondo tempo, è Perera, abile a svettare di testa e convertire il pallone in rete sull’ultimo calcio di punizione disponibile prima del triplice fischio.

Real Grezzanalugo-Alpo Lepanto (Finale 3-4° posto): 0-2 (0-1) (1-2)

Real Grezzanalugo: Antolini, Birtele, Bouheka, Zampieri, Scardoni, Spinelli, Gregorio, Canteri, El Hamich, Dal Corso, Tacchella, Signorini, Sideri, Lanzarotto, Casonati, Javed, Lahlou, Matkovic, Tomelini.
Allenatore: Amati Luca

Alpo Lepanto: Rossi, Petolla, Fianco, Venturi, Filippozzi, Toffalini, Adami A., Adami U., Fiori, Orlandi, Martinato, Carnevali, Girlanda, Grobberio, Tadjer, Amich, Valle, Mischi, Sgro, Rizzo.
Allenatore: Avesani Cristian

Direttore di gara: Berselli Carlo
Reti: 12’pt Fianco (A), 4’st Tacchella (RG), 9’st Fianco (A), 17’st Valle (A)

Nei primissimi minuti di gara parte forte l’Alpo Lepanto, che costruisce subito la prima occasione pericolosa in contropiede. A guidare l’azione verso la porta è Fianco, che conclude verso la porta trovando però la pronta risposta dell’estremo difensore del Real Grezzanalugo, costretto a rifugiarsi in calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner, l’Alpo sfiora il vantaggio: il colpo di testa di un giocatore gialloverde termina però a lato, con il pallone che si spegne sul fondo.
La reazione del Real Grezzanalugo non tarda ad arrivare. Birtele calcia verso la porta da posizione favorevole, ma Rossi non si fa trovare impreparato e blocca senza difficoltà. La partita si mantiene vivace, con continui ribaltamenti di fronte e il caldo che rende particolarmente impegnativa la sfida per i diciotto giocatori in campo. All’11’ l’Alpo Lepanto ha una clamorosa occasione per sbloccare il risultato. Ancora protagonista Fianco, il più intraprendente dei suoi in avvio di gara, che si libera di un avversario e, una volta arrivato nei pressi dell’area, serve con lucidità un compagno mettendolo nelle condizioni di dover soltanto appoggiare il pallone in rete. Provvidenziale però l’intervento di un difensore del Real Grezzanalugo, che salva sulla linea e nega il vantaggio agli avversari. Il gol è però soltanto rimandato di un minuto. Su un pallone lanciato in avanti, il portiere del Real Grezzanalugo esce in modo avventato senza riuscire a intercettare la sfera. Fianco ne approfitta, arriva per primo sul pallone e, dalla distanza con la porta sguarnita, deposita comodamente in rete lo 0-1.
Il Real Grezzanalugo reagisce immediatamente allo svantaggio e costruisce una bella azione corale, sviluppata con rapidi scambi che coinvolgono più giocatori. La manovra termina con una conclusione verso la porta, ma il tiro manca della necessaria precisione per impensierire l’estremo difensore dell’Alpo Lepanto. Dopo il gol subito, sono proprio i giocatori in maglia arancione a prendere l’iniziativa con maggiore continuità, spingendo alla ricerca del pareggio. La retroguardia lepantese, però, si difende con ordine e riesce a contenere le offensive avversarie. L’ultima occasione della prima frazione è ancora del Real Grezzanalugo, ma la conclusione risulta troppo centrale e termina comodamente tra i guantoni del portiere gialloverde.

La ripresa si apre con un Real Grezzanalugo decisamente più intraprendente, pronto a rendere concreto quanto di buono mostrato già nel finale del primo tempo. Al 4’ arriva infatti il gol del pareggio: Tacchella supera il diretto avversario sulla corsia sinistra e, in un’azione per certi versi simile a quella che aveva portato al vantaggio dell’Alpo nella prima frazione, approfitta dell’uscita del portiere lepantese per indirizzare il pallone nell’angolino e firmare l’1-0. La risposta dell’Alpo non tarda ad arrivare. Cinque minuti più tardi è ancora Fianco a riportare avanti i suoi. L’attaccante gialloverde resiste alla pressione di un difensore e si invola verso la porta. Al momento dell’uscita del portiere avversario è rapidissimo a spostare il pallone quel tanto che basta per evitarne l’intervento e, con lo specchio ormai spalancato, deposita facilmente in rete il pallone che vale il nuovo equilibrio nel secondo tempo. Galvanizzato dal gol, l’Alpo continua a spingere e costruisce altre due nitide occasioni. Al 13’ Valle conclude al volo trovando la deviazione del portiere, bravo a rifugiarsi in calcio d’angolo con un intervento sopra la traversa. Poco dopo è ancora Fianco a rendersi pericoloso: partendo dalla propria metà campo, e una volta saltato un avversario, il numero 9 conclude verso la porta, ma il suo tiro rasoterra risulta troppo debole per impensierire l’estremo difensore del Real Grezzanalugo.
Al 17’ arriva però il gol che decide definitivamente l’incontro. Su un traversone teso dalla sinistra, Valle segue con attenzione lo sviluppo dell’azione e si fa trovare puntuale sul secondo palo, dove conclude di prima intenzione e firma il gol dell’1-2. L’Alpo va anche vicinissimo a chiudere la pratica. Negli ultimi secondi il Real Grezzanalugo conquista un calcio di punizione, ma il tentativo si infrange sulla barriera. Dalla respinta nasce una rapida ripartenza guidata da Fiori, che si invola tutto solo verso la porta avversaria. Il portiere esce dalla propria area per chiudergli lo specchio e l’attaccante decide di calciare con anticipo, senza però trovare la porta per pochi centimetri.
È l’ultima emozione della gara. Al triplice fischio dell’arbitro Berselli può esultare l’Alpo Lepanto, che conquista così il terzo posto in questa edizione del torneo. Onore anche al Real Grezzanalugo, protagonista di una prova generosa: dopo essere andato sotto nel primo tempo, ha saputo reagire prontamente nella ripresa, trovando il gol del vantaggio dopo pochissimi minuti e restando in partita fino alla fine.

Chievo Verona-Alba Borgo Roma (Finale 1-2° posto): 1-1 (5-3 dcr) (1-0) (0-0) (0-1)

Chievo Verona: Ottoboni Morati, Ferrari, Barbi, Naddeo, Leardini, Carcereri, Merenda, Fraccarolli, Permunian, Efros, Giavoni, Pozzerle, Dal Cero, Vivenzio, Stanghellini.
Allenatore: Marchesini Roberto con vice-allenatore Fraccarolli Ugo

Alba Borgo Roma: Girardi, Melegatti, Grieco E., Perera, Scarano, Venturi, Montorsi, Dal Seno, Fazioni, Rizzo, Bolesani, El Khalfi, Rigo, Allam, Grieco A., Forte.
Allenatore: Girlanda Massimo con vice-allenatore Ceolini Manuel

Direttore di gara: Berselli Carlo
Reti: 13’pt Permunian (C), 20’st Perera (A)
Ammoniti: Dal Seno (A)

Al fischio dell’arbitro Berselli prende il via la finale che assegnerà un posto nell’albo d’oro del Torneo Città di Verona. Sul terreno del Bentegodi si affrontano il ChievoVerona, in completo bianco con tinte gialloblù, e l’Alba BorgoRoma, società organizzatrice della manifestazione, in maglia rossa alternata da strisce verticali gialle. Il primo squillo arriva al 5’ tra le fila del ChievoVerona. Permunian riceve palla spalle alla porta, la protegge dall’intervento di un avversario, riesce a girarsi e conclude verso la porta. È però attento l’estremo difensore dell’Alba BorgoRoma, Girardi, che si oppone con i piedi e sventa la minaccia. Fin dalle prime battute emerge chiaramente l’importanza della posta in palio: entrambe le squadre affrontano la gara con grande attenzione, concedendo pochissimi spazi agli avversari. I primi dieci minuti scorrono così all’insegna dell’equilibrio, con tanta densità a centrocampo e numerosi duelli fisici. Al 14’ risponde l’Alba BorgoRoma, andando vicinissima al vantaggio. Rizzo trova lo spazio per la conclusione: solo il palo, a portiere battuto, gli nega la gioia del gol e lascia il risultato invariato. La prima frazione si chiude sullo 0-0. Un risultato che fotografa perfettamente l’andamento del primo tempo, caratterizzato da grande equilibrio e da poche occasioni nitide da entrambe le parti.

Dopo appena due minuti dall’inizio della seconda frazione è ancora il ChievoVerona a rendersi pericoloso. Merenda prova la conclusione dalla distanza, ma il suo tentativo termina comodamente tra le braccia di Girardi.
La trama della gara resta il medesimo del primo tempo: le due squadre continuano a concedere pochissimo, difendendo con ordine e neutralizzando le iniziative avversarie. Al 12’ Permunian sfiora il vantaggio. Con un movimento da centravanti di razza riceve ancora una volta spalle alla porta, protegge il pallone, si gira e conclude rapidamente verso la porta; la sfera sorvola la traversa di pochissimo. Il numero 9 gialloblù, un minuto più tardi, aggiusta la mira e si prende la scena. Al 13’, infatti, si mette in proprio e lascia partire dalla distanza una conclusione rasoterra precisa e potente. Il portiere dell’Alba BorgoRoma si distende alla sua destra, ma non riesce ad arrivare sul pallone, che si infila nell’angolo. Un autentico gioiello firmato Permunian, che porta avanti il ChievoVerona e rompe il ghiaccio in questa finale. L’attaccante gialloblù si conferma il principale riferimento offensivo della sua squadra e continua a creare apprensione alla retroguardia avversaria. Poco dopo arriva anche una grande occasione per il raddoppio: Permunian sfonda sulla corsia sinistra, percorre diversi metri palla al piede senza trovare opposizione e, giunto nei pressi della linea di fondo, serve un pallone arretrato per Merenda. Il numero 7 gialloblù, da posizione favorevole, sceglie però di controllare anziché calciare di prima intenzione. Il tiro arriva dunque con un istante di ritardo, non trovando lo specchio della porta. Con questo risultato, si chiudono anche i secondi 18 minuti.

All’Alba resta la terza e ultima frazione per provare a rimettere in equilibrio la finale e conquistare almeno l’accesso ai calci di rigore. Dalle parti della porta giallorossa è ancora Permunian a creare i maggiori pericoli: il suo diagonale sembra destinato in fondo alla rete, ma Girardi si supera con un intervento straordinario, riuscendo a deviare il pallone quel tanto che basta per impedirgli di oltrepassare la linea di porta. La gara torna quindi sui binari dell’equilibrio che l’hanno caratterizzata per gran parte del pomeriggio. Le due squadre si affrontano a viso aperto, con il ChievoVerona che continua a proporsi in avanti e l’Alba BorgoRoma costretta ad aumentare progressivamente il proprio peso offensivo. I giallorossi cercano con insistenza il gol che possa riaprire tutto, ma trovano poche soluzioni efficaci negli ultimi metri.
Quando la finale sembra ormai indirizzata verso il successo gialloblù, arriva il colpo di scena che cambia completamente il copione. Nei secondi finali l’Alba conquista un calcio di punizione dalla distanza, per quella che sarebbe stata l’ultima occasione prima del triplice fischio. Il pallone viene scodellato in area e Perera, con uno splendido colpo di testa in torsione, riesce a impattare la sfera e a indirizzarla in rete. È il gol dell’1-0 nella terza frazione, una rete pesantissima che arriva allo scadere e che consente all’Alba BorgoRoma di pareggiare il conto dei tempi vinti. La sfida verrà decisa ai rigori.
Dagli undici metri prevale il sangue freddo del ChievoVerona. I gialloblù trasformano tutti e cinque i rigori a disposizione, mentre l’Alba BorgoRoma paga l’errore nella prima conclusione della serie. Esplode dunque la festa del ChievoVerona, che conquista il primo posto al Torneo Città di Verona e si conferma campione della manifestazione per il secondo anno consecutivo. Un plauso speciale va all’Alba, protagonista di una prova di grande cuore e determinazione. Infatti, quando proprio i giochi sembravano fatti, il colpo di testa di Perera ha rimesso tutto in discussione, regalando ai presenti un finale al cardiopalma.

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