Serie A
Cagliari-Hellas Verona
di Claudio Ferrari
Ph: Edoardo Grigolini
È uno dei momenti più complicati della stagione, c’è in gioco il futuro dell’Hellas. L’atteggiamento non dovrà essere quello dell’ultima gara, quella disputata con l’Udinese in casa con un secondo tempo arrendevole. La contestazione che ne è seguita sembra non aver scalfito la società, solo la solita mano di Sogliano ha segnato negli ultimi giorni alcuni colpi di mercato. Lo scozzese Bowie, 9 gol nell’ultimo anno fra campionato e coppe, si presenta con un ottimo biglietto da visita, vedremo cosa potrà portare alla causa. Sotto il forte vento dell’Unipol Domus, che testa la resistenza anche di chi vi scrive dalla tribuna stampa, i gialloblù cercheranno di sovvertire le sorti di una stagione nata sotto cattivi auspici e che sta proseguendo verso un destino che appare inesorabile.
Parte con i favori del pronostico la squadra di Pisacane, 11 punti avanti al Verona e reduce da due vittorie prestigiose tra cui quella con la Juventus. In arrivo 90 minuti che possono davvero indirizzare in modo definitivo la stagione.

Cagliari – Hellas Verona 4-0 (2-0)
Cagliari (3-4-2-1): Caprile; Ze Pedro, Mina, Luperto; Palestra (41’st Zappa), Adopo, Mazzitelli (21’st Sulemana), Obert (34’st Idrissi); Gaetano, Esposito (41’st Pavoletti); Kilcsoy (21’st Borrelli).
Hellas Verona (3-4-1-2): Perilli; Slotsager, Nelsson, Valentini; Lirola (12’st Mosquera), Gagliardini (29’pt Lovric), Bernede (12’st Al Musrati), Frese; Harroui (12’st Serdar); Sarr, Orban.
Direzione di gara: Bonacina di Bergamo con Perotti e Zezza.
Reti: 36’pt Mazzitelli (C), 47’pt Kilicsoy (C); 39’st Sulemana (C), 46’st Idrissi (C).
Ammoniti: Sarr (V)
Espulso: 6’st Sarr (V)
Note: recupero 3’pt – 3’st
Il Verona approccia in modo positivo la gara, la sensazione è quella di una squadra scesa in campo con la convinzione di portare a casa il risultato (a posteriori: le ultime parole famose).
Nei primi 15 minuti di gioco il possesso palla è nettamente a favore dei gialloblù, per i sardi nessuna azione di attacco degna di nota. Gagliardini sembra comandare bene il centrocampo, purtroppo il capitano degli scaligeri deve alzare bandiera bianca alla mezz’ora per un guaio fisico, al suo posto esordisce il nuovo arrivato Lovric. Solo al 20′ il Cagliari si fa vedere con un destro pericoloso di Mazzitelli deviato in corner da un gran riflesso di Perilli. Un Verona apparentemente sul pezzo, a cui manca solo il tiro in porta, viene punito al 36′: Mazzitelli riceve il colpo di tacco di Obert e infila Perilli sul primo palo. Una rete beffarda per la squadra di Zanetti, che fino a quel momento non sembrava soffrire particolarmente la manovra rossoblù. All’ultimo pallone del primo tempo, Kilicsoy, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo, raddoppia per i sardi con una pregevole semi rovesciata.
Il Verona dei primi 45 minuti fa i conti con la scarsa vena in fase di finalizzazione, alla quale si registra solo un tentativo di Orban innocuo per Caprile. Il Cagliari invece ha saputo ben affondare specialmente sulla fascia destra con un Palestra incontenibile: poche azioni ma sempre pericolose contro una difesa gialloblu in crisi e troppo facilmente perforabile.

Passano solo 5 minuti di secondo tempo e arriva la doccia fredda: secondo giallo per Sarr, punito per un contrasto valutato pericoloso dall’arbitro. Decisione discutibile, tuttavia il Var non può intervenire sulle espulsioni derivanti da una doppia ammonizione. Verona in dieci e situazione sempre più disperata per i gialloblù, che si ritrovano davanti una montagna quasi impossibile da scalare. Di fatto la partita finisce qui, il Cagliari cerca di far girare la palla senza scoprirsi mentre il Verona non riesce ad imbastire azioni pericolose. Forse un gol potrebbe accendere una fiammella di speranza, la sensazione è però che si potrebbe giocare per ore senza vedere un tiro in porta da parte della squadra di Zanetti. Le sostituzioni non producono alcun beneficio, nei volti dei gialloblù in campo traspare solo rassegnazione. La Serie B si avvicina sempre più, e fra un disastro e l’altro arriva il terzo gol del Cagliari con Sulemana sugli sviluppi di un corner dove tutta la difesa rimane ferma. Il naufragio è completo con il colpo di testa di Idrissi, i tre fischi di Bonacina sanciscono la fine di un incubo.
LE PAGELLE (di Nicola Sordo)
Perilli 5,5:; inizia bene con una gran parata su Mazzitelli, poi copre male il primo palo sulla conclusione vincente dello stesso centrocampista rossoblù. Nel finale fa quel che può;
Slotsager 4,5: il meno colpevole, trascinato a picco;
Nelsson 4: in linea con le prestazioni recenti, il Cagliari affonda con estrema facilità;
Valentini 4: vedi sopra;
Lirola 4,5: poco pungente in fase offensiva, manca probabilmente la condizione fisica. Apporto nullo (dal 12’st Mosquera 4,5: subito pericoloso, poi si spegne come il resto della squadra e si unisce all’immobilismo generale sul gol di Sulemana);
Gagliardini 6: parte bene ma alza bandiera bianca (dal 27’pt Lovric 5: non si sono viste le sue famose qualità di inserimento, anche per lui condizione da ritrovare; dal 37’st Niasse sv);
Bernede 4,5: non pervenuto, senza la sua qualità la squadra non gira (dal 12’st Al Musrati 5: entra per dare una svolta, la situazione però è già critica);
Frese 3,5: surclassato senza riserve da Palestra;
Harroui 4: prossimo protagonista a “Chi l’ha Visto” (dal 12’st Serdar 5: entra a gara compromessa, non porta alcun beneficio)
Sarr 3: il rosso è discutibile, ma con un giallo sulle spalle si poteva fare più attenzione. La sua espulsione condanna il Verona, nel tempo in cui rimane in campo comunque stendiamo un velo pietoso;
Orban 4,5: un tiro nel primo tempo e nulla più;
Zanetti 4: l’approccio sembra buono, ma il suo Hellas si scioglie troppo facilmente. La fase offensiva non ingrana, quella difensiva regredisce. Serve uno scossone, e lui non sembra in grado di darlo.

Claudio Ferrari è nato a Verona il 6.12.58. Appassionato di sport, è iscritto all’Albo dell’Ordine dei Giornalisti Veneto come giornalista pubblicista. Scrive per Giovanisport cronache ed interviste per il calcio giovanile. Pubblica anche su altretà.it articoli che riguardano le esperienze di viaggio e vita sociale.


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