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Esordienti 2014 – Quarti di Finale
Alba Borgo Roma-Villafranca
di Nicola Sordo

C’è stato bisogno di un lampo, un guizzo nel finale, proprio quando erano già in moto i ragionamenti per la selezione dei rigoristi. Un solo gol, ma non per questo la sfida tra Alba Borgo Roma e Villafranca ha mancato di regalare emozioni, che hanno raggiunto l’apice nell’esplosione di gioia a tinte blu amaranto a un minuto dal triplice fischio. La delusione, per un traguardo che sembrava vicino, lascia spazio all’orgoglio di una prestazione di assoluto valore in casa giallorossa. I ragazzi di Castelli, dopo l’avvio in apnea, hanno contenuto gli assalti della banda di Alderucci cercando di contrattaccare con efficacia. Dall’altra parte, la corposa proposta offensiva del Villafranca è stata ricompensata, meglio tardi che mai, quando il cronometro segnava il 19′ minuto del terzo tempo.

Alba Borgo Roma – Villafranca 2-3 (0-0 – 0-0 – 0-1)

Alba Borgo Roma: Bissoli N (P), Bisaro, Erbisti, Galli, Martinelli, Bonato, Bissoli A, Giorgio, Bertagnoli, Bullari, Bedhiafi, Cingarlini M, (P), Bedes, Cingarlini T, Toffalini.
Allenatore: Giacomo Castelli con Francesco Bonato.

Villafranca: Cascone, Lovo, Toniolo, Bresaola, Shytani, Kelabi, Castiglioni, D’Apuleo, Kapaj, Soldau, Marchi, Girardi, Campagnari, Faccioli.
Allenatore: Kevin Alderucci con Giovanni Milan.

Direzione di gara: Cantieri
Reti: 19’tt Kelabi (V)

Parte a marcia ingranata il Villafranca, con un’asfissiante pressione sulla prima impostazione dell’Alba che mette in difficoltà la squadra di Castelli nei primi dieci minuti. Proprio da queste situazioni di recupero alto nascono le prime chance per i blu amaranto, pericolosi con il fendente di Bresaola poco alto sulla traversa, e con la girata dal limite di Kapaj che ottiene lo stesso esito. La traversa la scheggia invece D’Apuleo, con tentativo nel cuore dell’area dopo la respinta del guantone di Nicolò Bissoli sul cross dalla destra di Kapaj. L’occasione più nitida è confezionata dall’ottimo cross di Bresaola che pesca l’agile Castiglioni sul secondo palo, la sua conclusione a botta sicura non inquadra però lo specchio.
Dopo la prima fase di assedio Villa, l’Alba inizia a prendere le misure e a contrattaccare, cercando di manovrare palla con le combinazioni tra Bertagnoli e Thomas Cingarlini, i quali però ricevono spesso spalle alla porta venendo subito aggrediti dai rocciosi Shytani e Toniolo. La prima bussata alla porta di Cascone arriva sulla punizione calciata direttamente verso la porta da Martinelli, l’estremo difensore blocca senza patemi. Un altro piazzato sempre di Martinelli, stavolta scodellato a centro area, proprio all’ultimo giro d’orologio semina qualche attimo di panico nella difesa blu amaranto, che riesce comunque a sventare la minaccia.

Nulla di fatto nella prima frazione, nella seconda l’Alba esce dal guscio e affila le proprie frecce offensive. Dopo 120 secondi Toffalin viene servito sul centro sinistra e, avanzato un paio di metri, lascia partire un mancino a incrociare che bacia la faccia esterna della traversa. È il primo vero brivido per il Villafranca, che risponde prontamente con l’avanzata centrale di Faccioli, la cui conclusione a tu per tu viene neutralizzata dal provvidenziale rammendo di Micheal Cingarlini, intervenuto coraggiosamente in uscita bassa. Più equilibrio nei secondi venti minuti, anche l’Alba dà l’impressione di poter far male e ci va molto vicina a metà frazione: Bonato scende sulla destra e dipinge al centro un cross velenoso su cui Toffalin non arriva per pochissimo. Nel finale il Villafranca preme sull’acceleratore: Soldau prima prova la soluzione personale con un fendente insidioso che sfiora il palo, poi, in veste di uomo assist, imbuca centralmente per Kapaj, il quale si allunga in acrobazia e chiama Micheal Cingarlini ad un intervento prodigioso.

Archiviato anche il secondo tempo, nella terza frazione ci si gioca tutto. Entrambe le squadre capiscono l’importanza del momento e non si prendono rischi che possono risultare fatali. Bisaro alza la serranda nella retroguardia giallorossa, mentre il primo timido tentativo da parte del Villa arriva con la conclusione da lontano di Lovo che decolla sopra alla traversa. Si gioca sui nervi, i padroni di casa si affidano principalmente all’estro di Bullari, mentre il Villafranca cerca di innescare a più riprese l’instancabile Kapaj. Alderucci e Castelli si dividono tra indicazioni tecniche e cariche motivazionali, mentre l’arbitro Cantieri deve ricorrere più del solito al fischietto per stemperare la fisiologica tensione di una gara giocata sempre con grande correttezza. Con la sabbia nella clessidra ormai quasi terminata, incombe sempre più prepotentemente lo spettro dei rigori. Il copione del match, tuttavia, prevede il colpo di scena nel finale. Scocca il 19′ quando il Villafranca scende con convinzione sulla destra. Il pallone viene messo in mezzo dove si accende un batti e ribatti: Bissoli respinge il primo tentativo di Kelabi, il quale mantiene il controllo della sfera e, dopo essersi allargato, buca la rete facendo riversare tutta la panchina in campo a festeggiare. Gioia liberatoria per il Villafranca, colpo basso dal retrogusto beffardo per l’Alba, che si riserva l’ultima chance dell’incontro con una punizione dal limite, però senza esito.

I tre fischi di Cantieri ufficializzano il successo dei blu amaranto, che staccano il pass per le semifinali contro il Chievo Verona Yellow e prenotano, comunque vada, un posto al Bentegodi per il prossimo primo giugno. Esce a testa altissima l’Alba Borgo Roma dell’appassionato Giacomo Castelli, sempre pronto a dare l’esempio di fair play ai suoi ragazzi. I giallorossi, dopo un approccio difficile, hanno tenuto testa all’attrezzata compagine di Kevin Alderucci, capitolando proprio quando sembrava ormai certo che la qualificazione sarebbe passata dai tiri di rigore.

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